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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

walter fest

Cose buone che succedono a Roma

23 Maggio 2022 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #racconto

 
 

 

 
 
 
Amici lettori del blog sfavillante di luce ed energia culturale, ecco a voi la cronaca di un episodio accaduto a Roma. Ormai cambia tutto, cambia il clima, cambiano gli usi e i costumi, le mode e le tendenze, le attrazioni e le abitudini, insomma la vita è bella perché è varia (cit. Mario er benzinaro) e noi la prendiamo così com'è e voi?
 
COSE CHE SUCCEDONO A ROMA
 
Ho visto un gabbiano mangiare la pizza. La pizza era rossa e il gabbiano era pazzo per la pizza. Gli piaceva così tanto che, senza paura, se la pappava in mezzo alla strada da solo, perché era pazzo per la pizza, che era rossa con il pomodor, e che cazz, così bon che nessuno lo doveva disturbar. Che bella scena, lui che la gustava manco fosse uno scimpanzé, oppure come  il mio amico Armando che tutti sanno che è esagerato e va pazzo per la pizza rossa, solo che Armando come il gabbiano le ali non ha. Sentite questa novità: il pennuto bianco dalle grandi ali, una volta acchiappata la pappa, si alza in volo con la pizza, come un pazzo si libra sopra i palazzi e poi si butta in picchiata con un giro della morte a pelo strada. Io lo so perché con la bicicletta anch'io l'ho seguito in cielo per dirgli: "Gabbiano, ma nella pizza rossa hai trovato il peperoncino?". Ma lui mica mi ha sentito, ha continuato a volare, e dei cassonetti pieni di leccornie non gliene è fregato un casso, e che cazz, come un razzo si è ficcato dentro al bar, ha fregato un bicchierino di limoncello ed è uscito dalla finestra del retro. Mario er benzinaro, seduto al tavolino, l'ha visto ma non ha detto niente al barista che neanche se ne è accorto. Voi pensate che sia finita? Macché, dalla finestra, ancora con la pizza rossa in mezzo al becco, è riuscito a farsi un goccio di limoncello, con un ruttino di filato ha sfiorato il fioraio, con le zampe ha grattato come un flash una rosa rossa. Minchia, ma chi è 'sto gabbiano "extraordinario"?
Io avevo messo il turbo alla bicicletta e lo seguivo curioso di vedere questa storia come andava a finire e, infatti, il gabbiano, ormai pazzo della pizza rossa digerita con il limoncello, la rosa sgraffignata la lanciò alla cassiera delle giostre che, felice, fece fare tanti giri gratis ai ragazzini, i quali risero come matti quando videro il gabbiano fare la popò sulla testa di Raimondo il bidello che, infuriato, montò su un cavallo alato, rincorse il gabbiano per dirgliene quattro. "Raimondo, vuoi un goccio di limoncello così facciamo pace?" il pennuto apostrofò il bidello. L'ometto ridendo accettò l'omaggio del gabbiano e tutti insieme, me compreso, in bicicletta andammo allo stadio a vedere la partita.

 

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Manifesto della nuova arte moderna cosmodromica

16 Maggio 2022 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte

 

 

 

 

Nel panorama dell’arte universale era mancante uno "stèreotropico" che avvicinasse l’osservatore al piacere di analizzare con analisi cosmica l’immagine dell’arte condivisa. L’arte è un qualcosa che avvicina le aspettative al criterio di illuminare la percezione sensitiva; se ne sentiva il bisogno come tutti abbiamo bisogno dell’aria che respiriamo, un ritmo soft e melodico che, attraverso il colore diffuso - lasciando emergere l’anima controversa in un abbraccio cosmico - riflette come uno specchio sintetico. Il visitatore, l’osservatore di un'opera artistica, ha bisogno di sentirsi attratto da un'energia profonda che attiri il magnetismo intrinseco e, appunto, "stèreotropico". Gli artisti possiedono la capacità magnetica di respingere l’imbarco di forze imperfette per realizzare arte dall'animo impermeabile, con l’apertura verso orizzonti sconfinati che travalicano le mete dell’immaginario storto, ed è così che nasce l’arte moderna cosmodromica, un movimento perpetuo e ottimistico sul versante che non pone limiti adiacenti, ma bensì dissipa colore energetico e vitale. Ed è così che nasce l’arte per tutti e non per pochi, quei pochi che si invadono, tutti per tutti, infine, che al rimirare dell’arte si sollazzano. L’arte moderna cosmodromica non ha contaminazioni ma contiene i presupposti per un'alienazione criptica per la quale ognuno, che sia competente o dispari, possa godere di tutta la sostanza sostantiva di questa nuova forma espressiva senza orpelli o questioni mistiche.

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Il mostroquindici

25 Aprile 2022 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte, #eventi, #fotografia

 

 

 

 

Amici lettori, la primavera è inoltrata e l’arte, che in letargo non va mai, è presente per voi alla TAG con un'interessante mostra fotografica di gente veramente speciale, “il mostro#15”.

Una serie di opere d’arte fotografiche selezionate e allestite presso la Tevere Art Gallery di Roma, in via di Santa Passera, 25. Che altro vi dirò? Beh! Venite a vederla, e per chi ancora non la conosce, tranquilli, non abbiate paura dei mostri, anzi i "mostri della fotografia" saranno lieti di vedervi felici e contenti. Godrete della bellezza di una serie di foto in b/n e colore che vi coinvolgeranno in scene di vita passata, presente e futura, lasciando viaggiare la vostra fantasia. Attraverso gli scatti fotografici strapperanno sorrisi e motivi per riflettere, questo è il compito dei mostri. Artisti che si sentono e sono “mostri dentro”: due occhi, un'anima, un cuore, dita con una camera in mano. Come da una calamita vengono attratti da un immagine e in quel momento diventano “mostri”.

Bene, ora, anche se dovrei, non vi citerò i nomi degli artisti scelti per questa occasione, la quindicesima, che si sono voluti mettere in gioco. Oh! Sì! Esporranno il proprio talento per dimostrare di essere artisti autentici, l’elenco è lungo ma voi potrete scoprirli e abbracciarli a Roma alla TAG di Via di Santa Passera. Tributate loro il giusto merito e ne uscirete migliori ed emozionati. Il percorso dei mostri va sempre avanti e questa edizione è parte di un progetto che, di volta in volta, diventa sempre più bello e ambizioso.

Amici lettori, ci rivediamo alla prossima uscita artistica e sarà sempre un piacere farlo insieme a voi.

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"I magici lidi della bella Circe" di Silvana Troisi

27 Marzo 2022 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte, #pittura, #eventi

 

 

 

 

Da Sabato 26 Marzo al 6 Aprile 2022, presso la Ikigai art gallery di Roma diretta da Alessia Ferraro, entra in scena l’arte di Silvana Troisi. 

Uno scricciolo di artista, dagli occhi brillanti e dal pennello soffice come una piuma, mostrerà la sua visione di luoghi magici, con colori pastello tenui e delicati come la brezza marina che profuma di poesia. Silvana, con grande amore, ha dipinto e rappresentato  il Circeo e Sabaudia, luoghi storici e affascinanti al centro del Mar Tirreno. Sapete una cosa? Adesso, con la mia fantasia voglio immaginare una navicella che dallo spazio scende proprio sulla spiaggia di Sabaudia dipinta da Silvana Troisi. Ne escono due marziani che si trasformano in due umani come in Man in black. Si mettono in costume da bagno, prendono ombrellone e  sdraio, vanno a farsi il bagno, tranquillamente godono della bellezza del posto, poi  guardano l’orizzonte e sospirano, guardano il monte della maga Circe e sognano, bevono un buon caffè e ridono. Alla fine dicono: “Minchia, ma noi questa roba qua in giro per il cosmo mica ce l’abbiamo!”.

 Questo è ciò che ha dipinto ad arte Silvana Troisi. Se potete, venitela a vedere…

Volete sapere dei due marziani? Ve lo dico alla prossima mostra. Cari amici lettori del blog più stellare che ci sia, è bello parlare di arte con voi, ci rivediamo in giro per il blog signoradeifiltri e sarà sempre un piacere.

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“RADICI”,  una mostra d’arte per schiarire il tempo oscuro

11 Marzo 2022 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte

 

 

 
 
 
Un giorno prima della mostra ad Alessia, la curatrice e gallerista, ho espresso una mia riflessione sullo stato attuale delle cose. Non ero dubbioso, impaurito oppure incerto ma, dopo due anni di emergenza sanitaria ancora insoluta, unita al dramma della guerra in corso, non potevo fare a meno di pensare che al momento ogni evento culturale, sportivo, o di semplice intrattenimento, poteva subire un condizionamento. Alessia mi ha risposto, con serena convinzione, che la vita continua e che la gente ha bisogno di vivere le cose che la fanno stare bene. La passione ci fa sorridere anche se ci sarebbe da piangere e l’arte ha il compito di colorare sempre la nostra esistenza nei momenti più bui.
Sabato 5 Marzo 2022 Alessia Ferraro ha aperto la sua Ikigai art gallery per la mostra “Radici”, e devo ammettere che aveva ragione, non ho potuto dirglielo prima e così lo faccio ora. Insieme a lei, e grazie a lei, hanno esposto Antonio, Emanuele, Giovanni, Marcello, Walter. Mi piace non chiamarli per cognome per una sorta di amichevole fratellanza artistica.
Il tema  della mostra è “Radici” e ognuno di loro ha mostrato le proprie. Tutti artisti nati.
Giovanni: un ragazzino di circa ottant'anni che non sa se fa le cornici per dipingere oppure se dipinge per poi fare le cornici, un vero artista a tutto tondo che ha esposto “Scopello e le sue meraviglie”. Una manualità fantasiosa per il piacere di comunicare il bello.
Emanuele: dal ciuffo ribelle e dal sorriso elegante, lavora la stoffa, la tocca, la accarezza, la modella, la rende viva con l’aggiunta di parti in metallo o altro, ispirandosi al suo sogno interiore. Lui sogna le forme, le vede a occhi aperti e poi costruisce l’opera, predilige il nero, che non significa il nulla ma il principio della luce.
Marcello: disegna a matita come se ballasse con il sottofondo di una musica melodica, ma è la potenza del colore pennellato con un energia straordinaria che lo fa tuffare nelle proprie forme. L’osservatore delle sue opere vorrebbe toccare quel colore con le mani e assaporare la materia. Che sia questo il desiderio di Marcello? Glielo chiederò la prossima volta.
Antonio: viene da Torino, il suo amore per l'arte sfiora la perfezione, il suo iperrealismo è poetico, la sua tecnica è pulita, raffinata ed emozionante allo stesso tempo; tutti gli iperrealisti hanno quel dono di natura, quella mano ferma che li rende unici, quella concentrazione che potremmo scambiare per ossessione. Gente apparentemente calma ma con un'energia dirompente.
Walter: è un artista per natura, un artigiano per tradizione. Queste sono le sue radici, il suo background, un percorso mai statico basato su lavoro fatto a mano con passione.
Alessia Ferraro aveva ragione, alla mostra ho visto tanti giovani visitatori che esprimevano gioia e serenità. Con alcuni di loro mi sono piacevolmente intrattenuto, i loro occhi brillavano di curiosità e di bella spontaneità. Il futuro è dalla parte loro, l’arte può rendere il loro percorso di vita armonico e positivo.
La mostra “Radici” alla Ikigai art gallery in Via Sirte, 39 in Roma, si è aperta il 5 e terminerà il 15 marzo ’22.
Gli artisti hanno esposto le proprie radici ed è quello che fanno sempre, per loro è naturale, ma questa volta avevano un motivo in più per colorare questo periodo storico: esprimendo un linguaggio universale confermano che è la bellezza che salverà il mondo.
Amici lettori, ci rivediamo alla prossima iniziativa artistica e sarà sempre un piacere.
“RADICI”,  una mostra d’arte per schiarire il tempo oscuro
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Namibia Spitzkoppe

21 Febbraio 2022 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest

 

 

 
 
Amici lettori, vi avevo detto che oggi c'è una partita? Mettetevi comodi e divertitevi con #laltrametàdicentrocampo
 
 
- Circensi? Walter, dove hai trovato questa squadra?
 
- Mario, è stato facile, ho messo un annuncio sul giornale: “cercasi squadra di calcio per sfidare la tribù dei Sioux”, e i primi che mi hanno risposto sono stati quelli del circo.
 
- Ma non si è mai vista una cosa simile! E poi adesso anche i clown, gli equilibristi, i mangiafuoco e i domatori di tigre giocano a pallone?
 
- Appunto, c'è sempre una prima volta. Mario, hai portato le bibite? E i panini con le altre leccornie per il dopo partita?
 
- E' tutto pronto per il dopo partita, abbiamo il frigorifero super rifornito.
 
- E ora tu dove avresti preso il frigorifero?
 
- E' un prestito da parte di quelli della Nasa.
 
- Ah! Bene, quindi a questo punto mancano solo le squadre.
 
- Eccole, stanno arrivando.
 
Gli artisti del circo sono arrivati sulle automobiline, sulle navicelle spaziali, sulle carrozze delle giostre trainate dagli elefanti; invece gli indiani, con a capo Cervo Sbilenco, sono in groppa ai cavalli. Si guardano incuriositi, ogni squadra pensa di aver già vinto. Ora lo sciamano sta impartendo gli ordini con un rito magico, il presentatore del circo - in divisa di lusso con la bacchetta in mano tipo direttore d’orchestra - spiega come dovranno giocare, i mister si siedono in panchina che, visto il campo, non c’è, quindi si adattano su due vecchi copertoni bucati lasciati lì da qualche camion di passaggio.
Il tempo è buono, la temperatura calda ma ventilata, spettatori presenti nessuno, unici ad assistere all'incontro leoni, serpenti, qualche scorpione, una decina di iene ridens, tre condor, un pappagallo, un ghepardo e una zebra (in verità non tutti questi animali vivono in Namibia ma noi ce li facciamo stare lo stesso). Dato che si è sparsa la voce che Mario ha portato per il dopo partita varie leccornie, ci aspettiamo tutto il resto del caravanserraglio. Arbitro dell’incontro Toro Seduto.
 
- Mario, perché arbitra Toro Seduto?
 
- Perché ha lui ha fatto il cinema e quindi di spettacolo se ne intende.
 
- Ma siamo sicuri che sarà neutrale?
 
- Tranquillo, alla moviola in campo abbiamo Biscardi e Moira Orfei
 
Le squadre sono schierate, l’arbitro fischia l’inizio partita, in porta con gli indiani c’è lo sciamano perché nessun altro vuole starci, la difesa è a tre, davanti alla linea difensiva altri tre centrocampisti, in avanti quattro attaccanti. E' una strategia altamente offensiva, ne vedremo delle belle. Invece lo schieramento dei circensi mi sembra alternativo, praticamente nessuno ha un ruolo e nessuno sembra rispettare le indicazioni del mister, tutti giocano alla "viva il parroco", in questo modo l’improvvisazione farà da regina.
 
- Mario, ma se il pallone esce dal campo come si fa?
 
- Walter, non ci sono problemi, ho ammaestrato bene le scimmie, mi sono costate un patrimonio di banane e con quattro salti andranno a recuperare i palloni.
 
Ecco il domatore delle tigri chiamare il pallone. E' ai limiti del fuorigioco, è alto di statura e vuole la palla sulla testa. Il trapezista se ne accorge e lancia lunghissimo con precisione, ma il domatore la spizza male e finisce fuori di poco. Rimessa dal fondo da parte di Alce Ingrifata che passa a Cane Pazzo, il quale scatta sulla fascia, si invola, vola come un aquila, non vede nessuno e tira dritto, fa tutto da solo e alla fine, sfiatato, tira uno straccio bagnato che il prestigiatore portiere dei circensi blocca senza problemi.
Ragazzi, questa è una partita viva e le squadre non si risparmiano, chi lo avrebbe mai detto? Mai fidarsi delle apparenze.
Quindi ecco il contorsionista che avvinghia il pallone, lo passa al mangiafuoco, che a momenti brucia la sfera, per fortuna Serpe Lessa, con un takle robusto soffia la palla e imposta il contropiede fulmineo, una botta di prima e passa a Freccia Sfocata, che con una palombella supera alla cassa il bigliettaio dagli occhi storti. Freccia Sfocata con la coda dell’occhio vede Lupo Solitario che gli fischia il passaggio, la becca e tira al volo, grande giocata e insacca per l’1-0.
Gli indiani esultano ma ancora non è finita perché, palla al centro, ancora il domatore si sbraccia: vuole la palla, è sicuro di farcela e, infatti, complice il clown che stava raccontando una barzelletta al portiere sciamano, questa volta non sbaglia e in tuffo insacca per l’1-1. Però, che classe questo domatore!
Intanto a bordo campo gli animali della savana se la ridono pensando alla pappa, ma che succede? Dalla moviola in campo viene richiamata l’attenzione dell’arbitro, forse c’è un gol da annullare, la commissione arbitrale si sta consultando: è ufficiale, il gol del 2-1 segnato dal clown Efisio viene annullato perché l’ha segnato con la manona.
Nulla di fatto, si riparte e gli indiani mi sembra siano su di giri, ho un sospetto che lo sciamano ne abbia fatta una delle sue? Lo scopriremo all’antidoping. La partita è comunque equilibrata e ora sembra che le due squadre si stiano accontentando del pareggio. In Namibia, bisogna ammetterlo, fa caldo e il campo sembra essere bollente, infatti tutti i giocatori saltano perché hanno i piedi scottati, gli indiani invece pare che ballino.
 
- Cretini, che fate? Quella è la danza della pioggia!
 
Lo sciamano ha ragione, infatti, in un battibaleno, arriva un temporale, per fortuna che quelli del circo hanno montato con un colpo di magia il tendone e tutti corrono al riparo. La banda musicale dà il benvenuto, Mario apre il frigorifero gentilmente offerto dalla Nasa e comincia il banchetto.
Signore e signori, qui dal campo di Spitzkoppe in Namibia la partita fra indiani Sioux e artisti del circo è terminata, ora inizia il dopo partita e, scusateci, ma, se non ci sbrighiamo, gli animali della savana si pappano tutto, ci rivediamo alla prossima partita a data da destinarsi.
 
- Mario, ti è piaciuta la partita?
 
- Non male, pensavo peggio, devo dirti che questi giocatori se la sono giocata e si sono pure divertiti.
 
- Mario, dopo la partita non abbiamo fatto l’antidoping!
 
- Walter, no problem, avevo scambiato la bumba dello sciamano, al posto della mistura ho messo acqua e zucchero.
 
- Bravo Mario, sei meglio di Sherlock Holmes!
 
- Veramente sono il tuo amico fantasma che tutto vede e tutto prevede.
 
- Allora, dove giochiamo la prossima partita?
 
- Ce la giochiamo a dadi?
 
- Pari e dispari?
 
- Testa o croce?
 
E se invece lasciassimo scegliere ai lettori?
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San Valentino

13 Febbraio 2022 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest

 

 

 

 

Amore, amore, amore... dove stai?

Amore, amore, amore ho bruciato la frittata mentre tu te ne eri andata, ma dove sei andata? Avevo pure fatto la pizza fritta come piace a te, mi hai detto vado a prendere le sigarette e ora mi mancano le tue tette, il tuo lato B. Non vedo più, posso solo vederlo alla tv, ma dove sei andata, ritorna da me, amore, amore ti amo a tutte l'ore, questo mio è un vero amor per te e anche tu dicevi che amavi solo me ma ora quando arrivi? Sei andata a prendere le sigarette in Paraguay, ahimè che guai senza di te, senza i tuoi baci audaci che bruciar d'amore facevi me, la tua patata se non ritorni la vedrò in sogno, sogno la tua patata e d'amor casco dal letto. Aio che dolor, che dolor senza di te, mi affaccio alla finestra e vedo il buio, butto la frittata di sotto e la becca il gatto. Lui sì che mi ama e gli piace perfino la frittata mia bruciata e mi fa miao, maramao, mi bevo un drink and soda per dimenticar, per dimenticar il tuo viso rifatto, le orecchie che una volta erano come jumbo, la cosce snellite, il lato B gonfio, la patata finta e poi le bocce, mamma mia che bellezza, grosse e sode come due uova sode, quando ti toccavo dovevo metter i guanti di velluto e il mio arnaldo si rizzava franco. Ti avevo detto di smettere di fumare e invece tu te ne sei andata a prendere le sigarette in Paraguay, ahimè, che guai, ma questo amore non scorderò mai, amore, amore, amore, dove stai?
 
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Polonia Suwalki

3 Gennaio 2022 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte, #pittura, #sport, #racconto, #vignette e illustrazioni

Polonia Suwalki

 

Amici lettori, eccoci catapultati nel nuovo anno, come sarà questo 2022? Lo ignoro, ma sono ottimista e spero diventi migliore dei precedenti. Pertanto a voi, che ci seguite fedeli e appassionati, facciamo il nostro fervido e sincero augurio di buon anno. Vada come vada, noi cercheremo di impegnarci perché sia buono davvero.

Molto bene, sicuramente ricorderete che tempo fa vi parlai di un progetto artistico riguardante il mondo del football. Ebbene, dovete sapere che a Suwalki, una cittadina della Polonia, in un quartiere imprecisato, c'è una strada chiusa. Sul muro di fondo la porta del calcio è stata dipinta con vernice bianca. I ragazzi hanno scelto questo spazio per giocare perché ai lati ci sono solo alcuni box o botteghe e quindi la palla non può uscire in strada rotolando tra le automobili. Ha nevicato, il terreno potrebbe essere scivoloso ma per questo sarà  più divertente. Il muro è alto e qualcuno ha disegnato delle scritte sulla parete grezza, magari per farlo sembrare un vero stadio. Con la vostra fantasia non vedete i giocatori? Giocatori di calcio? Sì, perché a breve è qui che si svolgerà una partita fra due squadre speciali. Io e Mario il fantasma racconteremo la cronaca dell’incontro. Mario? Un fantasma? Per chi non mi conosce, quando scrivo tutto può succedere…

- Walter, sono pronte le squadre che ti ho procurato, non ti preoccupare, si gioca per divertimento, ma più tardi possiamo avere altro cioccolato?

- Ehi Mario, ma non ti farà male?

- Abbiamo tanto bisogno di ridere, e poi a noi fantasmi il cioccolato aggrada molto.

- Penso di non poter raccontare tutto questo in giro.

- Oh sì, certo che puoi. Allora andiamo?

E così, io e Mario abbiamo portato in Polonia una squadra di fantasmi. Sul campo di calcio improvvisato che ho dipinto, se la vedranno con dei ragazzini del posto.

Ha nevicato ma il campo  fortunatamente è praticabile. Ben schierati da una parte i ragazzini polacchi, con le guance rosse, i calzoni corti e la faccia sfrontata di chi non vuole perdere, di fronte gli avversari, una squadra di fantasmi amici di Mario, alcuni anzianotti, altri un po' meno. Va detto che è davvero una squadra di pivelli alla "viva il parroco" ma vogliono divertirsi e, in fondo, non ci stanno a perdere neanche loro. Ce la metteranno tutta per fare bella figura.

- Ok ragazzi, mettiamo la palla al centro e iniziamo a giocare, al termine cioccolata calda per tutti.

- Ehi Walter, vuoi fare l'arbitro?

- Non ci penso proprio! Mica avete bisogno di un arbitro. E poi voglio godermi la partita!

La partita è iniziata, le due squadre si affrontano come se stessero giocando la finale di coppa del mondo, sonore risate si mescolano agli incitamenti a passare la palla, fiocca anche qualche parolaccia per un passaggio sbagliato o per un duro colpo ricevuto. Tutti corrono  spensierati a perdifiato con l'unico obiettivo di vincere e divertirsi, i ragazzi polacchi sono più forti ma i fantasmi se la cavano con qualche piccolo colpo di magia. Da una parte e dall'altra ci vorrebbe un pallottoliere, i gol non si contano più e la partita rimane in parità. 

Sembra una gara senza fine ma il gioco termina quando un ragazzino calcia la palla così in alto, ma così in alto, da raggiungere il cielo. Come per incanto, quel pallone rimbalza sulla luna che si accende e illumina tutte le stelle più belle. Il cielo pieno di stelle è bellissimo, davanti a questo spettacolo tutti si fermano a bocca aperta con il naso all'insù.

- Ehi Walter, abbiamo finito la partita, ci siamo divertiti un sacco, ora puoi portarci del cioccolato, sbrigati che abbiamo bisogno di dolcezza!

- Certo, sto arrivando... Non vuoi il tè caldo prima?

- No, per favore, solo cioccolato e... anche un sacco di biscotti, sbrigati che abbiamo fame!

Amici lettori, ora c'è un problema, per favore non spifferate l’inghippo: mentre guardavo la partita ho sgargarozzato tutta la cioccolata da solo, qualcuno di voi può aiutarmi?

-Ehi, ragazzi sul campo di calcio, tranquilli, ho ordinato la cioccolata per telefono, via mail, via megafono, via telefax, insomma, tranquilli, sta arrivando.

Cari lettori, che disattenzione! E adesso? Ho molta fantasia ma come posso risolvere la questione? Idea!  Chiamo la Befana, ci penserà lei a portare la cioccolata, va tutto bene quel che finisce bene, lasciamo i ragazzi su quel campo di calcio improvvisato in Polonia e speriamo che la vecchina si sbrighi a portare il cioccolato e non dimentichi i biscotti. Io e Mario andiamo a preparare la prossima partita, vi porteremo in Irlanda del Nord, amici lettori, ancora buon 2022: passarlo insieme a voi sarà sempre un piacere.

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Buon Natale!

23 Dicembre 2021 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #unasettimanamagica

 

 

 

 

Buon Natale a tutti, belli e brutti, poveri e ricchi. Ché poi i poveri sono ricchi e i ricchi poveri. Buon Natale ai naviganti, ai ballerini, a chiunque ancora sogna. Buon Natale a tutti perché servono come l'aria la gioia, l'amore, la cordialità e la comprensione. Buon Natale a uomini e donne, a uomini uomini e donne donne, a un po’ uomini a un po’ donne, a un po’ donne un po’ uomini, ma va là che importanza ha? Buon Natale a chi non tiene fede, a chi non crede, a chi è sfortunato come Paperino e a chi è fortunato come Gastone. Buon Natale ad Alberto da Mario er benzinaro, a Maria da Michele er tappezziere. Buon Natale a chi impreca, spinge, suda, soffre pedalando tutto il giorno e a chi speranzoso guarda al cielo per pietà. Buon Natale a chi sta’ lassù e a chi soffre quaggiù. Buon Natale a tutta l’anima de li mortac… vostra. Io so' pazzo, lo ammetto, ma pazzo per la vita che è bella. Allora buon Natale a chi ogni giorno disperato si attacca al caxxo. So' paonazzo, nun jela faccio più e allora sempre di più, ostinatamente, con tutto il cuore, Buon Natale a tutti voi, per questa festa che da sempre è piena di colore e non per finta. Sbaglia chi crede che sia falsa, solo uso, consumo e doppia faccia. Buon Natale va al di là della fede religiosa, Buon Natale è fraternità, una spinta a essere migliori, uno schiaffo a essere meno egoisti, una botta al cuore per dire quella parola che non si riesce a dire mai, un calcio al culo per sorridere, ridere, eh, già, che ce vo'? Voglio, vi auguro, insisto, ve lo chiedo come una preghiera, di ridere anche se piangere volete. E allora Buon Natale a chi non ride mai, Buon Natale a chi forza non ha, Buon Natale ora più che mai dopo anni di avversità. Buon Natale, che oltre la collina c’è la felicità.

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Inciucio cinese a Natale

22 Dicembre 2021 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #racconto, #unasettimanamagica

 

 

 
 
 
Amici lettori, siamo quasi a Natale e sto vivendo un momento particolare della mia vita. Nella jungla di idee, progetti, sogni straripanti dal cassetto - sogni che non li sogni manco se ti bevi una bottiglia intera di Maraschino - insomma, cari amici lettori, mi occorre un approccio, un'occasione, un appiglio. Devo guadagnare un po’ di soldi per andare alla settimana bianca natalizia con la mia fidanzata settantacinquenne Amanda Lur, vestirmi da babbo Natale per il circolo dei vecchietti arsenico e tutto merletti, e poi portare tutti nudi a fare il bagno nelle acque del laghetto termale. Ma sono in panne. Per fortuna in soccorso arriva a lei, la mia amica Bibbi.
 
- Tranquillo, vado io a trovare quello che ti serve quando porto a spasso il mio pappagalletto Pippetto.
 
In un quartiere di Roma Est sembra che ci siano molti negozi cineseggianti, magazzini di articoli vari solitamente a buon prezzo. Bibbi va spesso a passeggio con il pappagalletto sulla spalla proprio da quelle parti e io ho bisogno di un certo numero di cover per i telefonini. Intendo dire, volete una cover personalizzata? La volete a colori? La volete pittata in modo che, quando tenete fra le mani il vostro cellulare, lo squillo o la navigazione in rete siano gioiosamente e cromaticamente intonati? A Natale volete fare un vero regalo originale? Bene, ci penso io, solo io posso darvi il colore che avete sempre desiderato ma che non avete mai trovato. Ma per tutto ciò necessita trovare le cover dei modelli di telefono in circolazione a un costo contenuto, per impiastrarli con i miei colori. A quanto pare  Bibbi mi aiuterà nella ricerca.
Al civico 48 c'è un magazzino la cui facciata è a a forma di pollo in frac addobbato con tutte le palline di Natale rosse e gialle e lo si può pure immaginare a forma di pagoda. Comunque, la mia complice ha deciso di andare mercoledì. Inizialmente mi sono gasato dall'idea della risoluzione dei miei problemi ma poi sono stato per rinunciare, pensando a Bibbi da sola in un grande magazzino con gente sconosciuta. Magari potrebbe passare qualche brutta storia. State dicendo che non sarà sola poiché il pappagalletto starà appollaiato sulla sua spalla? Avete visto troppi film, eh!
Ma lei, che è del segno del Leone e non ha paura manco di farsi fare un iniezione dalla vicina 93enne alla quale trema la mano, mi ha detto di star tranquillo, che lei era una che alla bisogna mena cazzotti e calci alle parti basse e quindi non devo preoccuparmi.
 
MERCOLEDI POMERIGGIO
 
Jeans attillati, camicetta a fiori, capelli vaporosi e profumo da sturbo, lei di solito esce così.  Vi garantisco che il suo profumo - non lei ho mai chiesto di che marca sia - è veramente eccitante. Molto bene, ecco quello che è successo.
 
- Buona sera, avete delle cover per i telefonini?
 
- Celto, plego, entli pule, signolina-  fa il cinese dai capelli rossi sfumati, vestito di rosso come babbo natale alla cassa del negozio.
 
- Ne dovrei acquistare una certa quantità, mi farà un po’ di sconto?
 
- Celtamente, ma solo pel pagamenti in contanti e dai 50 pezzi in su, venga che le faccio vedele l'assoltimento.
 
Il magazzino è enorme, le scaffalature colme di prodotti di tutti i tipi; dall'Oriente arriva la merce più disparata. Dovete cambiare tinta per i capelli? Ecco per voi il super casco, ve lo mettete in testa et voilà, quando ve lo togliete la vostra acconciatura ha cambiato colore. Vi capita di addormentarvi davanti alla televisione? Stop al timer, adesso c'è il dispositivo high tech: quando state per addormentarvi, solleticandovi  il naso, vi sveglierà per farvi continuare a vedere il programma tv. Odori in cucina? Vedete questa scatola?Non si sa che cosa ci  sia dentro ma basta tenerla aperta e assorbirà tutti gli odori in men che non si dica. Non solo, funziona anche come acchiappa puzzette. Insomma, qui c'è tutto di tutto e le cover di cui parlavamo prima sono da quella parte in fondo al magazzino.
 
- Bello questo pappagaletto, se lo vuole vendele io complale pel fale blodo.
 
Bibbi lo fulmina con lo sguardo.
 
- Schelzavo, io plefelisco i blidini a sei zampe. Allora ecco quello che celcavi, che modelli vuoi?
 
-Vorrei dieci di ognuno, quanto me li metti?
 
- Tre euli, le selve fattula?
 
Bibbi si sente accarezzare il lato B ma si sposta e fa finta di niente.
 
- Il prezzo mi interessa, adesso non ho i dati per la fattura, ritorno domani.
 
- Va bene, vuole che glieli metto da palte?
 
Ancora una strusciatina, questa volta sul davanzale.
 
Bibbi sta per partire di testa, si ferma solo perché la sua attenzione viene attirata da un qualcosa che non si aspetta. Dietro una paravento di fianco allo scaffale vede due gambe di uomo nude a terra.
 
- Arrivederci e grazie, torno un'altra volta, non si disturbi esco da sola. Posso dare uno sguardo al resto del magazzino?
 
- Celtamente, mi chiami se ha bisogno.
 
La ragazza prende il suo cellulare e chiama Raffaele, il suo amico poliziotto.
 
- Raffaè... sto qui al magazzino cinese, ho visto uno mezzo nudo steso a terra, che devo fa'?
 
- Aspetta, stai calma, guarda se per caso è uno che si è sentito male, siamo vicini alle feste, forse ha bevuto.
 
- Vabbè, ma è nudo, quando uno si sente male o è ubriaco sta spogliato senza mutande?
 
- Bibbi, non fare gesti inappropriati, prima di chiamare la volante accertati di quello che è successo.
 
- Raffaè, io ti dico che quello è morto ammazzato, vabbè, mo vedo e poi ti richiamo.
 
Ma non è convinta, visto che è del segno del leone, così fa quello che ha visto in un film: chiama il cinese, gli va dietro le spalle con una banana facendo finta che sia una pistola: -Mani in alto, brutto provolone, vieni con me e dimmi quello lì chi lo ha ammazzato!
 
- Signolina, la plego, non mi faccia del male!
 
- Sta’ zitto, sporcaccione!
 
Vanno dietro il tendone e Bibbi vede una scena che in vita sua non ha mai visto.
 
- E questi chi sono?
 
- Inciuci.
 
- Inciuci? Ma stanno tutti con il coso dritto... E poi sono nudi, mezzi uomini, e per l'altra metà che minchia sono?
 
- Questo è un lepalto nuovo, questi sono bamboli gonfiabili elettronici.
 
- Vuoi dire bamboloni, ammazza che misure!
 
- Sì, supeldotati.
 
- E per l'altra metà che sono?
 
- Malziani.
 
- Marziani?
 
- Sì, inciuci malziani. Sono l'ultima moda, fla un po’ li tlovelete in tutti i sexy shop.
 
- Mezzi marziani e mezzi uomini gonfiabili elettronici e superdotati... me cojoni!
 
- Signolina, se vuole, uno glielo legalo, basta che mi toglie la pilstola dalla schiena.
 
- Ti piacciono le banane muso giallo? Ma sì, dammene uno che lo porto a mia cugina Ingrid.
 
Il bambolone che sta a terra è scivolato dallo scaffale, il cinese lo prende e lo mostra a Bibbi. -Vuole che lo sgonfio?
 
- Oh, tienimelo lontano che fa impressione quell'affare. Ma sì, incartalo tutto intero con la carta igienica, mi piacciono le mummie!
 
Questo è quello che succede mercoledì prima di Natale... Vi state chiedendo che fine abbiano fatto le cover dei telefonini? Nel bailamme, logicamente Bibbi se ne è dimenticata, e così il bambolone gonfiabile, invece che portarlo alla cugina, lo ha regalato a me. Adesso, se qualcuno di voi volesse un bambolone mezzo marziano, mezzo uomo con la misura del coso esagerata e  tutto colorato d'autore - eh già, perché poi l'ho tutto pittato per bene - insomma, non deve fare altro che chiedere. Astenersi perditempo, approfittatene perché fra un po’ andranno a ruba... così come spero per le mie cover, altrimenti il Natale e la mia settimana bianca sfumeranno come in un fumetto di Paperino.
Buon Natale a tutti amici del blog che per voi fa (quasi) di tutto.
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