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Metti un artista al cadavere squisito 18: Armando Severini

15 Giugno 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte

 

 

Carissimi amici lettori della signoradeifiltri, sabato 8 giugno ho partecipato, in veste di visitatore, al "cadavere squisito 18" l'importante mostra che si svolge alla Tag, la galleria più swing di Roma, in Via di S. Passera, una collettiva, coordinata e allestita dalla giovane curatrice Jasmine Elgamal, brava, poliedrica e inoltre vulcanica organizzatrice.

Fra le tante ottime opere esposte una, più delle altre, ha attirato la mia attenzione, quella dell'artista Armando Severini, dal titolo Cielo mio marito, un'installazione con sviluppo verticale, 1.50 di altezza circa, composta da pochi oggetti di uso quotidiano: un tendaggio, un paio di scarpe e una sottoveste. Rappresentazione in chiave ironica della classica esclamazione boccaccesca che, se da un lato assume un'immagine teatrale e cinematografica, dal punto di vista tecnico l'artista - utilizzando tre oggetti e tre sole relative tonalità, il nero di fondo, il tessuto in bianco, scarpe e intimo femminile color beige - ha creato un'opera equilibrata cromaticamente e comunque dinamica nella forma, dalla quale la comicità di Armando Severini strappa con naturalezza un ampio sorriso all'osservatore.

Generalmente un'opera artistica di qualsiasi tecnica è seria, riflessiva, poetica, drammatica, fantasiosa e chi più ne ha più ne metta, ma raramente un'opera di un artista è "comica". Ora, la battuta storica che riceverò sicuramente sarà "Chi vuole ridere vada al cinema o al teatro", ed è appunto quello che ha fatto Armando Severini, ha voluto, almeno per una volta, dire "basta" all'arte cervellotica e ha proposto una bella opera vestita di ironia, trasportandola in una galleria d'arte come un fotogramma filmico o una scena teatrale. 

Ma non solo, in apertura dicevo che questo suo lavoro mi aveva attirato ecuriosito, e sapete perché? Oltre quanto espressovi, a colpirmi sono stati l'amore e la cura artigianale con la quale Armando Severini ha piegato il drappo in plissè; ho immaginato l'artista nell'atto di lavorare la materia con movimenti lenti e densi di amore, ho visto con la mia fantasia le sue mani assemblare dolcemente il tessuto per lasciarlo cadere delicatamente sulle scarpe, l'ho visto ridere mentre lavorava, felice di far ridere, a loro volta, i visitatori della mostra.

Bene, ora provate a vedere quest'opera esposta nel vostro appartamento, potete immaginarla in bagno, in salotto, nell'ingresso, sono sicuro che, allegramente, sarete tentati, ogni tanto, di cambiare quelle scarpe con altre, di sostituire  o togliere la sottoveste e aggiungere delle mutande, in una contaminazione di complicità con l'autore e, quando uscirete di casa, salendo sul bus o sulla metropolitana, riderete ancora ripensando a quell'opera, ripetendo dentro di voi la battuta "Cielo mio marito", e la sera, quando lo ritroverete (il marito) lo bacerete con passione.

Spero di rivedere presto in una nuova mostra questo artista romano, che sposa in pieno il mio mantra "l'arte è per tutti e non nuoce gravemente alla salute", di sicuro ci riserverà altre sorprese.

Amici lettori del blog che illumina la vostra giornata, ci rivedremo a breve per una nuova avventura artistica, se potete, non cambiate canale, casomai voltate pagina.

Metti un artista al cadavere squisito 18:  Armando Severini
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Il nostro nuovo logo

9 Giugno 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #vignette e illustrazioni, #redazione, #poli patrizia, #blog collettivo

Immagine rivisitata da Walter Fest

Immagine rivisitata da Walter Fest

 
 
 
Al mondo ogni cosa è in continua evoluzione, un ciclo irrefrenabile di sviluppi e cambiamenti, nulla rimane statico per sempre e, quindi, anche il nostro blog meno che mai. A volte si tratta di svolte totali, radicali, limitate o provvisorie, oppure, come nel nostro caso, della sostituzione di un piccolo logo posto in alto a sinistra della homepage della signoradeifiltri, come avrete notato da qualche giorno. 
Può cambiare una foto ma rimane inalterato il cuore della linea editoriale. Con questo nuovo logo, amici lettori, è come entrare in auto e girare la chiave d'accensione, si apre il quadro sul mondo sconfinato della cultura e si mette in moto quella fantasia che alimenta il nostro bel vivere.
La prima pagina della signoradeifiltri è semplice e bada al sodo, i colori predominanti sono il bianco, il nero e l'arancione, gli stessi della nuova immagine da me utilizzati per mantenere l'equilibrio cromatico. Nello spazio avrete notato due protagonisti: il gatto Strego, un felino che, attraverso lo sguardo, ti ammalia e, saltando oltre l'impossibile, va a cercare la felicità, l'altra protagonista è la nostra infaticabile conduttrice, alla quale simpaticamente ho cambiato il look per confermarvi che Patrizia Poli è "una di noi", una persona aperta e solare, sempre disponibile, insieme alla sua equipe, a regalare, a voi lettori, tantissime pagine quotidiane di piacevole armonia.

 

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LO SPORT PIU' BELLO DEL MONDO...TIRANDO CALCI AD UN PALLONE SONORO

3 Giugno 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #sport

 

 

Questa non è solo la mia opinione, ma è arcinoto e condiviso a livello planetario che il gioco del calcio sia lo sport più amato e popolare da sempre. Secondo me, la ragione risiede nel fatto che, correndo e tirando calci a un pallone, nell'inconscio di ognuno si ritorna bambini, quindi felici, felicemente liberi da ogni pensiero negativo.
Questo sport, idealmente, va di pari passo con la bicicletta, altro oggetto di culto che non passa mai di moda, anzi, in questo periodo storico anti smog, la due ruote a pedali risulta un vero mezzo di locomozione alternativo. Pertanto sono due giochi, il calcio e la bici, ancora facili, semplici da praticare, naturali e non tecnologici. 
A livello agonistico, la differenza di audience è ampia e giustificata dall'enorme attenzione prestata dai media. Il football, per passione e coinvolgimento delle genti, va oltre l'immaginario, chi non ricorda, direttamente o indirettamente, attraverso i racconti dei nonni e dei padri, i pomeriggi domenicali con l'orecchio incollato alla radiolina, seguendo Tutto il calcio minuto per minuto?... Nicolò Carosio, Sandro Ciotti, Nando Martellini... "Scusa Ameri, scusa Ameri...", voci storiche e appassionate, grazie alle quali, via radio, era come sentirsi, anche se a distanza di migliaia di Km, dentro lo stadio.

Non vedere ma ugualmente, via etere, sognare di sentirsi protagonisti, non vedere ma vivere di passioni, non vedere ma gioire o soffrire con il cuore a mille... non vedere... ma, ascoltando le cronache radiofoniche, sentirsi parte di una comunità pulsante di emozioni, le stesse emozioni che può provare un non vedente riuscendo anch'egli a praticare lo sport più bello del mondo.

A livello mondiale, tutto il movimento sportivo per portatori di handicap ha fatto passi da gigante e sta avendo una popolare cassa di risonanza proprio per il fatto che l'insieme di tutte le discipline sportive, a livello agonistico o amatoriale, risulta essere di grande beneficio per le condizioni di vita, tanto è vero che, ogni quattro anni, le paraolimpiadi sono diventate un importante appuntamento per milioni di appassionati a ogni latitudine.

Tornando al gioco del calcio, esso viene praticato dai non vedenti a campo ridotto, indossando, oltre la tradizionale divisa - maglia, pantaloncini e calzettoni - una mascherina sul volto, per impedire che si possano vedere anche sole ombre che segnalino posizioni tattiche. Il pallone è dotato, nel suo interno, di campanellini acustici che, nei movimenti, facilitano l'individuazione della sfera. Grazie a una maggiore sensibilità acustica e sensoriale, anche un atleta non vedente può sentirsi come Totti, Maradona o Leo Messi.
Fra pochi mesi a Roma, dal 15 al 24 settembre 2019, si svolgeranno, organizzati dalla FISPIC, federazione italiana sport paraolimpica per ipovedenti e ciechi, presso il centro federale di via delle Tre fontane, i campionati Europei B1 di calcio a 5, validi come qualificazioni - con accesso diretto per le prime due squadre classificate-  alle prossime paraolimpiadi a Tokio 2020. A Roma parteciperanno 10 squadre europee pronte a combattersi per staccare il biglietto d'ingresso alla manifestazione nipponica a cinque cerchi, e a Tokio, il prossimo anno, il calcio, lo sport più bello del mondo, insieme a tutte le altre discipline, farà gioire all'unisono milioni di cuori.

Amici lettori della signoradeifiltri, il blog che apre le sue pagine all'amore per la vita aspetterà in trepida attesa quel momento insieme a voi.

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L'oroscopo cinematografico di Giugno

2 Giugno 2019 , Scritto da Loredana Galiano Con tag #loredana galiano, #astrologia, #cinema, #walter fest, #pittura

Disegno di Walter Fest

Disegno di Walter Fest

 

Il mantra di questo mese estivo è “Live, Love, Travel . Ebbene sì… con l’entrata del Sole nel segno del Cancro accogliamo l’estate con grande voglia di vivere, amare e viaggiare, ma anche di abbracciare il partner, l’amico del cuore, di leggere una romanzo, di ascoltare musica e di fare lunghe camminate sul bagnasciuga. E alla sera? Un bel film al cinema!

 

ARIETE: 21/3 - 20/4:  più valore alla famiglia

Siete più portati all’azione che a un ideale. Sapete bruciare in fretta le esperienze vissute e quelle dimenticate, ma in questo periodo ritornate sui vostri passi e rivedete il film della vostra vita. Marte, Mercurio e Sole in Cancro vi faranno riflettere fidandovi di più della vostra famiglia e meno dei vostri impulsi, mettendo in discussione abitudini e ritmi,  facendo i conti con l’eredità affettiva del passato. Imparate ad arrendervi ai sentimenti senza tentare di pilotarli, mettendo in conto conflitti e ferite del cuore.

Il film da vedere: “Il sole a mezzanotte

 

TORO:  21/4 – 20/5:  l’obiettivo è la tua forza

Siete supportati da un intuito emotivo, da una ragione solida e concreta e da una controllata gelosia in amore. Urano è la vostra spinta incontrollabile, ora la routine comincia a starvi stretta rispetto al bisogno di spazio. Un’uscita dal vostro orticello vi fa apprezzare la quotidianità, fatta non solo di immobili e gestione del denaro, ma anche di affetti e piacevoli abitudini, di dialoghi fra amici, di sani confronti fra colleghi.

Il film da vedere: “Maria Maddalena”.

 

GEMELLI: 21/5 – 21/6:  un viaggio vi aiuta a ritrovarvi

Sembra che il vostro passato abbia molto da insegnarvi, i vostri blocchi ora si sciolgono con la comunicazione e lo scambio nella vostra casa. Seguite il vostro primo impulso, la vostra mente, ma anche il vostro cuore, privilegiando la complicità e la fratellanza di parenti e amici. Ciò che imparate ora vi torna utile, cambiando punti di vista. Brio e flirt colorano le vostre giornate, allentando tensioni e insoddisfazioni.

Il film da vedere: “Hannah”.

 

CANCRO:  22/6 – 22/7:  la svolta è nel vostro inconscio

Un tuffo nel passato e nel vostro inconscio vi permette di chiarire alcune tematiche familiari in sospeso che vi fanno male. Rivangare il passato e soffrirne vi imbarazza non poco, creandovi turbamenti e malinconia, magari lavorate sulla telepatia e sul linguaggio dei gesti, ma soprattutto ascoltate il vostro intuito e la vostra pancia cosa vi suggeriscono. L’essenziale è non perdersi, anche se vi sembra di scivolare negli abissi più profondi.

Il film da vedere: “Una festa esagerata”.

 

LEONE:  23/7 -  23/8:  la vostra creatività vi fa da specchio

Volete delle svolte e sicuramente Urano ve le propone, ma non come le desiderate, perché per svoltare dovete avere le idee chiare. Colorate un quadro, dipingete una parete, fate tesoro della vostra creatività e magari viene fuori qualcosa di grande, che ha bisogno solo di essere notata da tutti. I vostri fan vi stimano e la vostra immagine interiore si rafforza.

Il film da vedere: “Lady Bird”.

 

VERGINE:  24/8 – 22/9:  il lavoro vi trasforma

Saturno e Plutone, Urano e lo stellium in Cancro nella vostra terza casa solare sono una grossa manna dal cielo che vi rende molto attivi e concreti nel lavoro e nel vostro impegno quotidiano. A parte qualche nota stonata, come Nettuno o Giove che vi infondono incertezze, voi cercate di mantenere un certo controllo sulla vostra realtà quotidiana e sui dettagli. Rigore e disciplina  non vi mancano, sapete formulare progetti ragionevoli senza dover lavorare da soli ma sapete che in equipe voi fruttate il doppio.

Il film da vedere: “Bob & Marys”.

 

BILANCIA:  23/9 -  22/10:  scommettete sull’amore

Con una bella Venere in Gemelli avete solo voglia di amare e di divertirvi, realizzando i vostri progetti sentimentali, circondarvi di cose belle ed esperienze gratificanti. Si chiarisce la natura delle vostre emozioni, dando ali alla vostra comunicazione mentale. La vostra autostima migliora dando il giusto peso all’amore senza perdere la testa o tirarvi indietro per paura.

Il film da vedere: “Contromano”.

 

SCORPIONE:   23/10 – 22/11:  il vostro è sempre un intuito formidabile

Lo stellium di pianeti nel segno amico del Cancro vi permette di affinare le vostre antenne, di captare onde sparse per l’Universo, di intuire eventuali conflitti, ma soprattutto di affinare la vostra sensibilità, rendendovi percettivi verso i segnali del vostro ambiente e le intenzioni segrete degli altri. Insomma, come dei radar, siete molto attivi e sensitibili a ciò che vi succederà senza leggere il vostro oroscopo.

Il film da vedere: “La ragazza nella nebbia”.

 

SAGITTARIO:  23/11 – 21/12:   l’ottimismo è il profumo della vita

Giove vi regala ormai, da qualche mese, quel benessere ingenuo e godereccio, che vi fa godere dei vostri momenti senza pensare a cosa potrà succedere se qualcosa va storto e senza mettere in conto qualche delusione. Voi non vi preoccupate più di tanto, perché siete fiduciosi e ottimisti, sapete come tirarvi fuori con grande euforia e facilità, nonostante Venere si mostri dispettosa e poco ingenua.

Il film da vedere: “Nome di Donna”.

 

CAPRICORNO:  22/12 – 20/1:  puntate sull’essere e non sull’avere

E’ vero che Saturno e Plutone vi invitano al loro banchetto succulento di progetti e programmi quinquennali, ma è anche vero che non bisogna puntare solo sull’avere, ma  valutare anche che per avere bisogna prima essere. E’ vero che Urano cambia le carte in tavola, ma in questo periodo è essenziale rivedere il vostro rapporto con gli altri, i vostri soci, il vostro partner e mettere le loro esigenze al primo posto.

Il film da vedere: “Figlia mia”.

 

AQUARIO:  21/1 – 19/2:  vi accompagna la vostra vita interiore

Urano dispettoso potrebbe rendervi imprevedibili, cogliendovi impreparati senza darvi tempo e spazio per reagire. Ma non vi toglie la possibilità di percepire segnali e ascoltarli per cercare confronto e complicità, facendo emergere le vostre risorse interiori e la vostra intelligenza, sfruttando il periodo di cambiamento forse ostile ma costruttivo.

Il film da vedere: “Chiamami col tuo nome”.

 

PESCI:  20/2 – 20/3:  dal silenzio vien la luce

Il nuovo irrompe nella vostra vita, Mercurio, Sole e Marte, vi aiutano a fare spazio nella vostra mente con grandi novità, nuove collaborazioni e nuove energie. Non vi fate prendere inutilmente da un’ansia, soprattutto mentale, perché non serve se non a migliorare voi stessi e i vostri progetti di vita. Coltivate il silenzio e il vostro maestro interiore vi racconta chi siete.

Il film da vedere: “Il filo nascosto”.

 

 

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Avengers endgame

19 Maggio 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #recensioni, #cinema, #fantascienza

 

 

Metti una sera al cinema con Avengers endgame... e...
Alla cassa la cassiera mi fa: "Avengers?", sorridendo aggiunge: "Dura tre ore"... tre ore? Pago e penso che potrei rischiare di dormire.

Una volta in sala, fortunatamente, dopo pochi fotogrammi "Mr. Fantasy" mi entra nella carotide e mi fa pensare al meglio, peccato! The Russo brothers potevano fare uno sforzo in più e inserire nel resto della colonna sonora altra buona musica di quel calibro da farti vibrare il popò sopra la poltrona, invece il film inizialmente è lento come un rap stanco, forse ai Marvel's fan va bene così lo stesso. Bisogna dire che il carisma dei personaggi, insieme alla simpatia di battute ben riuscite, sotto un'atmosfera ovattata di sentimentalismo, rende le scene interessanti ma troppo lente, almeno per i miei gusti, finché, come un lampo nella notte, arriva il colpo di scena, per riguadagnare le gemme perdute e, lo ammetto, con tutto quel bailamme del regno quantico sono andato in confusione, il piano dei super eroi in appeal di speranza era di andare nel passato o nel futuro per cambiare il destino fatale del pianeta.

Alzi la mano, in quel frangente, chi non penserà al prof. Emmett L. "Doc" Brown e a Marty Mc Fly. Io l'ho interpretato come un rendere omaggio a un film che ha fatto la storia del cinema, dopo Ritorno al futuro la fantascienza avrebbe acquistato un amico in più e così, grazie al buco temporale, il ritmo si alza e inizia la danza che diventa hard rock fino alla battaglia finale, dove il povero Thanos, un cattivo che forse nella propria intima essenza troppo non lo è, ci rimetterà le penne, ma quel ruolo da cattivone qualcuno doveva pur farlo.

Altro colpo di scena finale sarà il sacrificio di Iron man, inevitabile e necessario per assicurare la vittoria e la salvezza dell'umanità. Il funerale di questo protagonista sembra sottolineare la più classica fine di una serie, "the end" ma, secondo voi, avete mai visto un personaggio di un fumetto sparire definitivamente? Non capite che la fantasia è immortale? Per ora con Avengers endgame sembra non ci sia più un futuro ma io non ne sarei troppo sicuro e, per me, una prova è nei titoli di coda, un'infinita e chilometrica parata di super professionisti della settima arte che non potranno rimanere inoperosi, viceversa già pronti a lavorare ai nuovi episodi, sicuramente top secret per il pubblico.

In conclusione, questo film, già campione di incassi, è gradevole anche per i non appassionati di questa lunga saga e, a mio avviso, ci sono due preziosi camei che valgono il prezzo del biglietto: Robert Redford e Tilda Swinton, ragazzi, una botta di classe che per lo spettatore è andare in un brodo di giuggiole.

Amici lettori della signoradeiflitri, possono toglierci tutto ma non il piacere della fantasia e una serata al cinema con i super eroi ci fa sentire tutti più felici e sorridenti. Amici lettori del blog che vi tiene sempre svegli e pimpanti, ci rivediamo al prossimo articolo e, mi raccomando, domani rimanete sintonizzati su questo canale per un altro giro nel mondo della cultura.

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Walter Fest, "Il mio cane parla mentre gli artisti, against blinding"

15 Maggio 2019 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #walter fest, #recensioni

Disegno di Walter Fest

Disegno di Walter Fest

 

Il mio cane parla mentre gli artisti, against blinding

Walter Fest

 

 

 

Ci sono blog “letterari”, o piuttosto “blog di libri”, di solito gestiti da ragazze estroverse e romantiche, che vanno avanti a colpi di kilofollowers, soprattutto su Instagram. Hanno una grafica rosa, piena di cuori, fiori e palloncini. Si basano su giveaway e su blogtour. (Alcuni sono anche mal scritti ma questo è un altro discorso). Poi ci sono blog altisonanti, presenti sul mercato da anni, che hanno collaboratori preparati e competenti, vere e proprie riviste letterarie come quelle del 900, ma elitari all’eccesso, nel senso che scartano i libri di editori a pagamento e quelli autoprodotti. 

Noi no. Il mio blog collettivo, signoradeifiltri, è aperto dal 2012 ed è gradevolmente di nicchia, ha voci citate su Wikipedia, viaggia su una media di 6000 visitatori unici al mese e io li ringrazio uno per uno, li considero ognuno un piccolo miracolo. Non parliamo solo di libri ma, se ne parliamo, non facciamo distinzioni fra editori grandi, medi, piccoli, a pagamento, a doppio binario, a crowdfunding. Per noi, per me, un libro è un libro anche quando è autopubblicato, anche quando non c’è ancora, anche quando, come nel caso di Il mio cane parla mentre gli artisti, against blinding, di Walter Fest, è solo un manoscritto. Se un manoscritto non è un libro, allora non lo è nemmeno un ebook, dico io. 

Ho sempre sostenuto che non m’interessa chi stampa ma solo cosa c’è scritto nel testo. E non faccio sconti a nessuno. Molti pensano che a un cattivo editore non vada fatta pubblicità, io, invece, do una possibilità anche a lui, ma poi dico la verità: che i suoi libri sono impresentabili, che non ha fatto un briciolo di editing, che non ha corretto gli errori/orrori, che non è stato selettivo. E condivido sui social la recensione negativa. La voce circola e, se non sei scemo o masochista, a quell’editore non ti rivolgi. Fermo restando che avviso sempre chi ci invia il suo testo che lo leggeremo sicuramente ma altrettanto sicuramente divulgheremo la verità. Che, comunque, rimane sempre la nostra verità soggettiva, non il Vangelo.

Questo lungo preambolo per parlare del regalo prezioso e affettuoso di un amico e collaboratore. Perché non ho nessun problema a dire che recensisco anche i libri degli amici e, se qualcuno vuol chiamarla marchetta, faccia pure, io so di aver perso l’amicizia di molti proprio perché non ho peli sulla lingua.

Walter Festuccia, in arte Walter Fest, mi ha mandato come dono di Pasqua un quadretto dipinto a mano di un simpatico gatto baffuto e un manoscritto con una copertina anch’essa dipinta a mano.  Narra la storia di Eugenio Garibaldi, cento chili di stazza, non bello ma interessante, con i piedi che puzzano un po’. Un allegro pittore romano che gira in moto in compagnia della sua cagnetta Kelly, vivace e … parlante.    

Dal suo incontro pittorico con Kate, nasce l’idea di una collaborazione che porterà i due in giro per l’Europa, insieme con altri motard e artisti.

Questo libro parla di arte come la intende Fest, moderna e senza regole, dettata dall’impulso del momento, ma comunque con un suo innegabile significato. Come moderna e senza regole è la sua scrittura, caratterizzata da periodi con poche virgole e ancor meno punti, ricchi di subordinate, da leggere rigorosamente tutto d’un fiato. Dopo l’iniziale sbigottimento, chi si abitua ai pezzi di Fest vi ritrova un certo non so che di poetico. È il suo stile ed è la sua scelta, che io non condivido ma che è legittima.

Lui ed io ci siamo spesso scontrati sull’esigenza, da me sostenuta, di un maggiore editing ai suoi testi, per eliminare errori che lui dice voluti, fatti apposta per dare pressione alla lingua, come una specie di zampata leonina.

Non nasco scrittore, non sono un focoso lettore, eppure scrivo, scrivo come viene, libero da condizionamenti e, se questo può essere un limite, un limite, intendo dire, riguardante forma e schemi grammaticali, l'essere libero da condizionamenti per me significa scrivere immergendomi nel mio mare sconfinato di fantasia.

Ma io temo che questa volontarietà non venga recepita dal lettore e guasti il godimento dell’insieme.

E qui apro un’altra parentesi. Frequentando gruppi Facebook in cui si discute di libri e letteratura, m’imbatto sempre più in svarioni ortografici e grammaticali da far rizzare i capelli in testa. Poi mi viene in mente il discorso di un’universitaria aspirante scrittrice che, disse, non aveva voglia né tempo da perdere con lo studio della storia della letteratura, voleva passare direttamente all’atto della scrittura creativa. Come si fa a fondare un gruppo letterario se non si sa nemmeno la grammatica della scuola elementare? Come si fa a scrivere un romanzo senza aver letto, compreso e studiato i classici?

Ok, parentesi chiusa. Torniamo a questo manoscritto fatto dentro e fuori di pennellate di colore - lo stesso che chiazza sia la copertina che i jeans dei protagonisti -, fatto di giochi di luce e passi di danza. Il contesto è quello degli artisti pazzi, un po’ bohemienne, che bevono, vanno in moto, ballano, ridono e dipingono in compagnia. Ogni cosa è frutto di fantasia, ed è proprio la fantasia che, come ripete sempre Fest, tutto può e tutto crea. La vicenda si snoda in modo onirico e, a detta dell’autore stesso, demenziale, un po’ alla Jacovitti.  L’insieme è molto italiano, anzi, molto romano, mentre i personaggi si spostano da Parigi a Sabaudia in un’improbabile carrozza trasformata in sidecar.

I temi trattati, oltre all’arte, sono quelli del calcio amatoriale e della diversabilità. Uno dei personaggi, ispirato tra l’altro a Carlo Verdone, è non vedente. Le opere degli artisti del romanzo sono tattili, i non vedenti possono toccarle, anche il manoscritto di Fest, se mai vedrà la luce della pubblicazione, sarà scritto in braille.

“Quindi”, dice l’autore, “la morale di questo libro è raccontare una storia in chiave ironica e demenziale nella quale l'unione fa la forza, affermare che i cani sono i nostri migliori amici e che chiunque abbia un handicap deve essere considerato una persona normale.

E chi può dargli torto?

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COME VOLER SCRIVERE UN LIBRO, RIUSCIRCI E ADESSO VI DIRO' GRAZIE A CHI.

13 Maggio 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #mondo editoriale, #arte, #pittura

 

 

 

SCRIVERE UN LIBRO
 

Non esiste una ricetta vincente per scrivere un libro, o, per meglio dire, per pubblicarlo. La mia opinione è che, fra le tante cose, è un bene avere buoni amici ed è proprio quello che è successo a me scrivendo per il blog "signoradeifiltri", diretto da Patrizia Poli.
A Marzo del 2019 ho autopubblicato con lulu.com il mio libro La scommessa dell'arte e quello che sto per dirvi auguro e spero possa esservi utile sia sotto il profilo umano che tecnico, quindi è dedicato sopratutto a coloro che intendono scrivere e pubblicare un libro con tanta buona volontà ma con pochi mezzi. 
Non è mia natura essere didascalico e così racconterò questa storia alla mia maniera, reggetevi forte, potrebbe essere una lunga storia ma tranquilli, non sono mai stato noiosamente banale.
Tutto iniziò scrivendo di arte. Non nasco scrittore, non sono un focoso lettore, eppure scrivo, scrivo come viene, libero da condizionamenti e, se questo può essere un limite, un limite, intendo dire, riguardante forma e schemi grammaticali, l'essere libero da condizionamenti per me significa scrivere immergendomi nel mio mare sconfinato di fantasia per poter realizzare, magari, un buon lavoro. Eh già, tutto inizia con la passione, poi le cose vanno prese con impegno e costanza, ogni lavoro deve diventare un vero atto di fede attraverso amore e onestà, poi ci si tuffa "anima e còre" in quello in cui si crede e l'avventura inizia a fare il suo corso.

Conobbi per caso Patrizia Poli, al primo impatto uno scontro, a ripensarci mi è sembrato proprio un simpatico gioco del destino perché mio padre, molti anni fa, aveva un amico, Gioacchino Belli (logicamente non lui ma un suo omonimo), con il quale prima litigò e poi ne divenne fedele amico, la stessa cosa avvenne con Patrizia Poli, tra me e lei non c'era una calamita che ci attirava, anzi io ero il + e lei il -, potete anche invertire i poli farebbe lo stesso. Io e lei due personalità diverse, due background diversi, due modi diversi di interpretare la scrittura, due linguaggi espressivi contrastanti, tutto opposto uno all'altro. Eppure, quando c'è stima e rispetto reciproco, la comprensione delle parti, smussando gli angoli, fa diventare tutto più facile, e lo è ancora di più quando a unire è la passione e l'interesse per la cultura. Quest'ultima condizione è la missione che, chiunque abbia ricevuto come dono di natura del talento, piccolo o grande che sia, ha il dovere di manifestarlo e condividerlo con tutti, ed è quello che io e lei attraverso signoradeifiltri abbiamo fatto.
Patrizia Poli mi accolse nel suo blog, uno spazio aperto a tutti i linguaggi con modalità espressive senza filtri, paletti, semafori rossi, senza forzature o stroncature. Nella signoradeifiltri gli autori possono proporre i propri lavori senza nessun problema, basta avere qualcosa da dire seguendo normali regole dettate dal buon senso, ed io idealmente e con la fantasia ambientai le mie storie dedicate all'arte in un bar, uno dei più classici e abituali locali pubblici, poi, via via sarebbe diventata una scommessa, la scommessa dell'arte, idealmente quasi una scommessa con la vita. Inconfutabile, è sotto gli occhi di tutti la negatività del periodo storico attuale e, secondo me, pensiero condiviso fortunatamente anche da molti, l'arte e la cultura in generale possono migliorare la nostra esistenza e scongiurare catastrofi sociali.

Uno dopo l'altro scrissi una serie di articoli descrivendo l'opera di un artista a volte conosciuto a volte meno, perché l'arte è per tutti e sopratutto non nuoce gravemente alla salute. Attraversando le varie stagioni, dopo ventiquattro puntate a colori, la più naturale delle conclusioni era, a questo punto, raccogliere gli articoli pubblicati sulla signoradeifiltri di Patrizia Poli e realizzare un libro e, grazie a lei e al suo blog, ho ricevuto la spinta per farlo.

 

PERCHE' PUBBLICARE UN LIBRO
 

Chiunque scriva deve assolutamente mettere a disposizione di tutti i propri lavori, si può scrivere per passione, per piacere personale, per soddisfazione interiore, chiunque scrive lo fa perché ha qualcosa da dire ed è giusto che lo condivida con altri, in caso contrario la scrittura diventerebbe una sorta di diario destinato a finire in un buio cassetto, certo che tutti possono avere un diario personale dove appuntare qualsiasi cosa ma adesso, per assurdo, se tutti gli scrittori realizzassero dei diari senza portarli in pubblico, secondo voi la nostra vita sarebbe la stessa? Fortunatamente il progresso tecnologico ha tanti difetti ma ha il pregio di aver facilitato anche tante belle cose, pertanto al momento esso ha reso più facile e alla portata di tutti la pubblicazione di un opera.

 

PERCHE' SELF PUBLISHING?
 

Per quel che è la mia esperienza, per pubblicare un libro le possibilità che io conosco sono due: affidarsi a una casa editrice oppure stampare in self. Che dipenda dalle circostanze o da vattelapesca, ogni autore sceglie di optare per la soluzione a lui più congeniale e, nel mio caso, ora vi racconterò com'è andata. 
Ho scelto il self perché economico e veloce, il rovescio della medaglia è che in questa impresa si è soli, quindi chiunque si appresti a voler pubblicare da sé, è meglio che si procuri una squadra di collaboratori che lo assista. Però vi confesso che, anche in assenza di una squadra di fedelissimi, pubblicare da soli, unicamente con le proprie forze, è un'esperienza esaltante, un'esperienza nella quale si barcollerà più volte, più volte si avranno dubbi, paure, si cadrà e bisognerà rialzarsi, affidarsi al destino e alle forze interiori per tirare dritto e arrivare alla meta.

Per arrivare a dama, una volta scritto il testo che pensate sia ok, fatevi aiutare da qualcuno che noti errori e difetti di forma, dopodiché le ultime ciliegine sulla torta saranno inserire dediche e ringraziamenti, un'introduzione personale e magari un'altra chiesta a un fedelissimo/a, una breve bio, l'indice. Scegliete la copertina ante e retro, titolo e sottotitolo ammalianti, a questo punto andate sul sito scelto per il self publishing e, con molta calma, inserite il vostro lavoro, potrete renderlo disponibile cartaceo ed ebook e in pochi minuti avrete il vostro libro in rete.

 

LA FINE E' SOLO L'INIZIO
 

A questo punto non basta pubblicare per aver raggiunto l'obiettivo, certamente avete fatto tanto ma ora dovete far conoscere il vostro lavoro a più persone possibili. Mi correggo, nulla vieta che vi acquistiate da soli la vostra opera, ve la facciate arrivare e poi la teniate solo per voi e per pochi intimi, cosa plausibile anche perché vendere qualche copia sarà molto difficile, ma è proprio questo il bello che vi darà la forza di andare avanti. Perché voi potreste essere in una persona sola scrittore, manager, responsabile del marketing, creativo, addetto stampa e, credetemi, non è per nulla facile, avrete continuamente una forza misteriosa e invisibile che frena ogni vostra velleità, come se fosse un mostro che vi tira per le braccia, vi prende per la gola e per le gambe, possiamo chiamarla paura, che è realmente presente in noi in tante altre occasioni quotidiane. Ma allora non pensate che poi, nel caso riusciste ad avere successo, la vittoria non sia ancora più grande e gratificante? E allora che fare? Torno a bomba, se avete un carattere d'acciaio andate avanti da soli, se invece siete persone normali cercatevi una squadra di fedelissimi che vi segua e, in entrambi i casi, troverete gli strumenti e i modi migliori per farvi conoscere. Nel mio caso io ho potuto contare su Patrizia Poli e il suo blog e su Giuseppe Leonetti di Inquadro, è così che sono riuscito a pubblicare La scommessa dell'arte. 

Sono anch'io all'inizio di questa fantastica avventura, la strada è ancora lunga, per fortuna non sono solo e dopo ogni salita viene sempre una discesa, la stessa cosa auguro accada per tutti voi.
 

Walter Festuccia autore del testo e delle illustrazioni del libro La scommessa dell'arte, pubblicato in self con www.lulu.com

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PEDALANDO IN BICICLETTA BAMBINO RITORNERÒ' E IL MONDO SALVERÒ'

25 Aprile 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #il mondo intorno a noi

PEDALANDO IN BICICLETTA BAMBINO RITORNERÒ' E IL MONDO SALVERÒ'PEDALANDO IN BICICLETTA BAMBINO RITORNERÒ' E IL MONDO SALVERÒ'

 

 

 

Mario e Tony erano seduti al solito bar per la loro abituale chiacchierata artistica.
 

- Mario, in tv giorni fa ho sentito parlare che il cinema è in crisi.
 

- Sì, ho visto anch'io quel programma, è una tematica complessa che abbraccia diverse questioni.
 

- Secondo me, questa esagerata modernità planetaria comporta dei cambiamenti ai quali non siamo abituati, dovremo prenderci maggiore confidenza oppure saperci convivere e anche il mondo del cinema non sfugge a questi nuovi scenari.
 

- Che possiamo farci se il progresso avanza ma le menti no?
 

- Io dico che può essere un bene.
 

- In che senso?
 

- Ti sei accorto che per le strade, sopratutto nelle grandi città, girano molte più biciclette?
 

- E' normale, non serve la patente, non paghi bollo e assicurazione, né fai il pieno di carburante e poi pedalare fa anche bene alla salute.
 

- Tony, c'è anche un altro particolare che ti sfugge.
 

- Quale?
 

- E' inconscio.
 

- Parliamo di Salvador Dalì?
 

- In un certo senso sì, ti ricordo che l'artista spagnolo ha disegnato il marchio di una famosissima caramella.
 

- E quindi?
 

- Caramella=bambino, la relazione con la bicicletta è che in sella alla due ruote a pedali si ritorna bambini, alzi la mano a chi non farebbe piacere.
 

- Perché dobbiamo ritornare bambini?
 

- Tony, ma è lapalissiano, bisogna ritornare bambini per essere di nuovo felici e, a tal proposito, voglio parlarti di un genio felice.
 

- E chi è ?
 

- Si chiama Gianluca Sada.
 

- Non lo conosco.
 

- Tranquillo, non sei il solo ma in futuro diventerà celebre.
 

- E' un attore?
 

- No è un inventore.
 

- E che avrebbe inventato?
 

- Una bicicletta, la Sada bike.
 

- Lo sapevo! Troppa arte ti ha fatto perdere fra le dolci e ammalianti grinfie della fantasia!
 

- Guarda che è una bicicletta rivoluzionaria!
 

- Avanti popolo alla riscossa!
 

- Ecco, bravo, la riscossa delle biciclette, e torneremo tutti bambini, inquineremo di meno e salveremo il pianeta, ti piace come idea?
 

- Se tornassi bambino riandrei a scuola.
 

- Se ti fa piacere, con la fantasia puoi fare tutto quello che vuoi. Per esempio, Gianluca Sada, grazie al suo talento e a una fervida immaginazione, ha inventato una bicicletta quasi da fantascienza, vuoi vederla in foto?
 

- Certamente, ma fammi prendere il caffè prima che si freddi.
 

- Eccola, che te ne pare?
 

- Ehi! Ma le ruote non hanno i raggi, e dov'è la forcella? Ma scusa, per caso vola?
 

- No, devi solo pedalare e, ti dirò di più, oltre essere realizzata in un materiale leggero stando sotto i 10 kg, è molto resistente, è pieghevole, puoi richiuderla in uno spazio ridotto e metterla in una sorta di zainetto personalizzato con il quale prendere il bus o la metro, il gioco è fatto.
 

- Mi piace questo gioco, ti confesso che la trovo anche molto bella, ha un certo non so che di belle epoque.
 

- Lo vedi che tornare indietro nel tempo ha qualche lato positivo?
 

- Pensi che dovremmo andare tutti in bicicletta?
 

- Perché no? Io penso che verrà il momento che l'umanità dovrà fare un passo avanti e due passi indietro, in questo modo ci godremo di più la terra e fermeremo le lancette dell'orologio che segnano la fine del mondo.
 

- A che ora è ?
 

- Tony! Era solo una canzone, devi essere ottimista!
 

- Se pedaliamo lo saremo?
 

- Possiamo sempre provare, ora andiamo al cinema?
 

- A vedere cosa?
 

- Tempi moderni.
 

- Ma è un vecchio film di Chaplin ed è pure in bianco e nero!
 

- Ma allora sei testardo, ti ho appena detto che con la fantasia puoi tutto, anche vedere a colori un film in bianco e nero, che è anche molto bello e istruttivo.
 

- Il film?
 

- Sì.
 

- Mi hai convinto andiamo... a che ora è la fine del mondo?
 

- Tony!... Era solo una canzone.

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Ada Tufano, "Nascosto al cuore"

2 Aprile 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #recensioni

 

 

 

 

Nascosto al cuore

Ada Tufano

 

Giovane Holden Edizioni, 2017

 

 

- Ciao, Mario.
 

- Ciao, Walter.
 

- Mario, conosci Ada Tufano?
 

- No, chi è?
 

- Una scrittrice.
 

- Ah! E che ha fatto di speciale?
 

- Ha scritto un romanzo: Nascosto al cuore.
 

- E vabbè, mo scrivono tutti.
 

- Mario, non fare il critico, scrive chi ha qualcosa da dire, tu ha qualcosa da dire?
 

- Certo.
 

- E allora perché non scrivi?
 

- Perché non so scrivere, ma potrei sempre iniziare.
 

- Perderesti tempo, perché non sei nato per scrivere come Ada Tufano.
 

- Walter, non ti contraddico perché, nonostante siamo un popolo di artisti, di letterati, di inventori e di navigatori, ognuno, effettivamente, deve fare quello che tiene nel cuore... Forza, non cianciamo, parlami del libro di questa scrittrice.
 

- E' un bel romanzo d'amore, un po' pink, un po' noir, un po' giallo. Pensa, in qualche modo fa anche ridere e poi...
 

- E poi?
 

- E poi il lettore potrà anche trovarsi avvolto in una velatura misteriosa sessuale, del tipo "si vede ma non si vede".
 

- In che senso?
 

- Hai presente al mare? Se vedi una donna senza il pezzo di sopra non ti fa effetto, se la vedi con la maglietta bagnata la tua immaginazione comincerà a galoppare.
 

- A galoppare sulle onde del mare..
 

- Bravo, bella rima, non lo sapevo che eri un poeta.
 

- E' colpa delle cattive amicizie.
 

- Capisco... Forza, torniamo a Nascosto al cuore... Ora ti spiego... Questa è la storia di una donna nel vortice di una crisi esistenziale, in bilico su un filo, come una funambola, fra l'amore per Daniel, l'amicizia per Gena, una donna dal carattere spigoloso, e il dolore per la perdita della madre. Kate, la protagonista, durante un viaggio di lavoro, per una coincidenza, salva la vita a una donna, che si rivelerà amletica, e qui scatta l'atmosfera di mistero, succedono cose da film che inchioderanno il lettore alla poltrona.
 

- Come in un giallo.
 

- Sì, ma con sfumature noir.
 

- E quelle rosa?
 

- Sono alla fine.
 

- Come finisce?
 

- Non lo so, la scrittrice non me l'ha detto...
 

- Questa Ada Tufano mi piace, offriamole un caffè e facciamola parlare.
 

- Credo sarà difficile, possiamo sempre passare in libreria.
 

- E il caffè?
 

- Ce lo prendiamo adesso?
 

- Al solito bar?
 

- Sì ma la musica al juke box la scelgo io.
 

- Per fortuna questa recensione non è la solita musica.
 

Amici lettori della signoradeifiltri, il blog che ama le cose belle vi ha presentato Ada Tufano e il suo romanzo Nascosto al cuore e, mi raccomando, non cambiate canale, casomai girate pagina.

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L'oroscopo letterario di Aprile

1 Aprile 2019 , Scritto da Loredana Galiano Con tag #loredana galiano, #astrologia, #walter fest, #pittura

 

Aria di cambiamento e di novità aleggia nel cielo, si respira maggiore entusiasmo e passione, generosità e amore, ottimismo e benessere. Qualsiasi cosa state facendo, leggete il vostro oroscopo, si spalancano nuovi orizzonti per tutti i dodici segni zodiacali, e condividetelo con i vostri amici. Tra le righe del cuore trovate i grandi classici d’amore. Ad ogni segno vi sono pagine d’amore che non tramontano mai.

 

ARIETE: 21/3 – 20/4:  energia irresistibile

Buon compleanno a voi e alla splendida creatività che vi accompagna per tutto il tempo con Sole, Venere e Mercurio nel vostro cielo, siete inarrestabili, un vero e proprio vulcano di idee e di iniziative, un terremoto che farà tremare tutti quelli che vi sono vicini.

Johann W. Goethe “I dolori del giovane Werther”. Romanzo d’amore o piuttosto del desiderio d’amore, racconta la passione infelice e tragica del protagonista per l’affascinante Lotte, già promessa in sposa a un altro uomo.

 

TORO:  21/3 – 20/5:  ambizione e concretezza

Felice colui che ha trovato il suo lavoro”, scriveva Thomas Carlyle, la primavera vi porta questa consapevolezza per sentirvi ancora più motivati a un impegno serio e costante per raggiungere traguardi sempre nuovi e stimolanti.

Gabriele D’Annunzio “Il piacere”. Il primo romanzo di Gabriele D’annunzio e ancora oggi il più letto. Sullo sfondo di una Roma aristocratica, la vita tormentata, sul filo dell’eccezionalità e della corruzione, del giovane esteta Andrea Sperelli.

 

GEMELLI:  21/5 – 21/6:    troppo movimento

Il periodo si presenta frenetico sotto il profilo di incontri, occasioni mondane, riunioni, nuove conoscenze e nuovi interessi. Simpatia e brio vi accompagnano per tutto il periodo mentre Marte nel segno vi rende impazienti e iperadrenalinici. Forse è il caso di rallentare la corsa, come suggerisce Giove contrario.

David H. Lawrence “L’amante di Lady Chatterley”. Per il verismo con il quale racconta l’amore sessuale, per la critica aperta alle convenzioni, l’opera uscì “purgata" nel 1928. Sarà pubblicata in edizione integrale sono nel 1960.

 

CANCRO:  22/6 – 22/7:  tutti all’attacco

Vi sentite  sotto assedio e non avete tutti i torti dal momento che la maggior parte dei pianeti vi guarda storto. La buona notizia è che Nettuno vi regala leggerezza e immaginazione, sogni e fantasia, le uniche ancore di salvezza per questo periodo.

Francis Scott Fitzgerald “Il grande Gatsby” . L’età del jazz: luci, feste, belle auto. Ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, il senso di solitudine che può strangolare anche la vita più promettente.

 

LEONE:  23/7 – 23/8:   cento idee, mille progetti, diecimila gratificazioni

È primavera e vi sentite pieni di energie, grazie anche alle temperature più miti, siete pieni di slancio, pieni di idee, di iniziative. I vostri progetti non si contano più e sapete essere anche tenaci quanto basta per realizzarne buona parte.

Jane Austen “Orgoglio e Pregiudizio”. Le vicende delle cinque figlie di Mrs Bennet, tutte in cerca di un matrimonio adeguato, offrono l’occasione per tracciare un quadro frizzante della vita nella campagna inglese di fine settecento.

 

VERGINE:  24/8 – 22/9:   Urano è la vostra bussola

Il periodo vi sorride con uno smile gigantesco e vi permette di segnare non pochi punti a vostro favore. Avete fiuto, determinazione, intuito in quantità industriale. Nessun risultato vi destabilizza, un po’ di confusione certo, ma nulla vi sfugge.

Gustave Flaubert “Madame Bovary”. Assoluto capolavoro del romanzo moderno: Emma insegue l’amore tra le braccia dei suoi amanti e si indebita per riempire il vuoto della sua anima, vivendo al di sopra delle possibilità del marito.

 

BILANCIA: 23/9 -22/10:   profumo di sfide nell’aria

La primavera sembra mettervi alla prova, vi costringe ad agire, ad essere più prudenti, a mettere in pratica la vostra arte del compromesso, contando solo sul vostro equilibro interiore.

William Shakespeare “Romeo e Giulietta”. La più celebre e la più amata tra le opere dell’autore mette in scena la lotta tra le ragioni dell’odio e quelle dell’amore in un drammatico conflitto tra le generazioni.

 

SCORPIONE:   23/10 – 22/11:   il momento di fare progetti

Il quotidiano si colora di tinte vivaci, mentre siete alle prese con nuovi progetti e nuove ambizioni. Intelligenza e arguzia non vi mancano, ma al momento vi sentite spinti da una forza impetuosa che vi porta a rivedere il vostro spirito di squadra con i vostri colleghi.

Emily Bronte “Cime tempestose”. Una fosca vicenda di odi, di sadismo e di represse passioni, narrati con uno stile teso e corrusco spirante, fra i tragici fatti, una selvaggia purezza.

 

SAGITTARIO:  23/11 – 21/12:   primavera di fuoco

Partite all’arrembaggio di ogni azione e situazione senza guardare chi si mette sulla vostra strada per ostacolarvi. Siete sostenuti dalla determinazione, dall’ottimismo e dalla fortuna, prendete pura la rincorsa e ma volate basso, facendo attenzione.

Charlotte Bronte “Jane Eyre” . Un romanzo di acuta sensibilità psicologica, pervaso, forse per la prima volta nella storia della letteratura femminile, da un sottile sensualità.

 

CAPRICORNO:    22/12 – 20/1:  anche l’amore vuole la sua parte

Qualche tensione potrebbe turbarvi, forse quelle interiori o quelle familiari, che non vi danno tregua. Avete bisogno di rallentare un po’, di prendervi una pausa anche dalle vostre ambizioni.

Gabriel Garcia Marquez “L’amore ai tempi del colera”. Una storia d’amore e di speranza, un racconto di passione e di ottimismo; un’epopea romantica, uno sfrenato e travolgente inno alla vita e alla fantasia.

 

AQUARIO:  21/1 – 19/2:  teneri e dolci intese

La primavera è tutta dalla vostra e vi assicura cieli sereni, pianeti propizi e una comunicazione eccellente. Socievolezza e curiosità sono al primo piano, il vostro portafoglio è assicurato, mentre cercate stabilità e certezze.

Alessandro Manzoni  ”I promessi sposi”. Il primo romanzo moderno della letteratura italiana, che racconta il sentimento casto, puro e sincero di due giovani, Renzo e Lucia, il cui amore trionferà non prima di aver superato mille peripezie.

 

PESCI:  20/2 – 20/3:    voglia di certezze emotive

Con Nettuno nel vostro cielo la fantasia si scatena, l’immaginazione domina le vostre giornate, le emozioni avi accompagnano ogni ora, certo sentite il bisogno di punti fermi, ma nemmeno questi vi mancano!

Shakespeare: “Romeo e Giulietta”. Amore perfetto ma avversato dalla società. Non si tratta di un romanzo, eppure è innegabile che la contrastata relazione dei due giovani amanti di Verona abbia influenzato secoli di letteratura romantica.

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