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Post con #vignette e illustrazioni tag

Radioblog: La Signora dei Filtri

10 Novembre 2017 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #poli patrizia, #Redazione, #blog collettivo, #chiara pugliese, #interviste, #eva pratesi, #vignette e illustrazioni

 

 

 

 

Oggi RadioBlog inaugura la rubrica “Le voci di Signora dei Filtri”.

In questa rubrica cercheremo di fare conoscenza con i collaboratori di questo blog, conoscerne la storia professionale, le passioni, le letture preferite e molto altro ancora.

Non potevamo che iniziare con LA Signora dei Filtri, Patrizia Poli, scrittrice livornese, ideatrice e curatrice di questo blog che esiste e re - siste con un ottimo seguito dal 2012.

Ma “Signora dei filtri”, oltre ad essere l’epiteto che è stato simpaticamente attribuito alla nostra intervistata, oltre ad essere il nome del blog che ospita questa rubrica, è anche, e direi soprattutto, il titolo del romanzo di Patrizia che finalmente questa settimana approda all’editoria tradizionale grazie a Marchetti Editore.

Patrizia Poli sarà presente allo stand di Marchetti questo sabato e domenica in occasione del  Pisa Book Festival, un’occasione in più per conoscere lei e la sua nuova uscita editoriale!

Intanto ascoltatela nell'intervista che vi proponiamo, buon ascolto!

 

Illustrazioni a cura di Eva Pratesi - www.geographicnovel.com

Musica: www.bensound.com

Per contattarci: radioblog2017@gmail.com

 

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Radioblog: Luisa Spagnoli, la signora dei Baci, parte terza

30 Ottobre 2017 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #eva pratesi, #radioblog, #audioletture, #vignette e illustrazioni

 

 

 

Eccoci giunti all’ultima lettura sulla vita di Luisa Spagnoli.
L’abbiamo vista, timida adolescente, innamorarsi di Annibale Spagnoli e poi sposarlo due anni dopo nel 1877, nella suggestiva cornice di Perugia antica.
Adesso troviamo una donna divenuta imprenditrice e a capo di un’azienda che in seguito farà molto parlare di se, la Perugina.
La Prima Guerra Mondiale imperversa; è difficile sopravvivere talvolta, figuriamoci portare avanti un’impresa.
Ma Luisa Spagnoli non si perde d’animo, ha la stoffa e la sagacia di chi insegue la propria visione senza farsi travolgere dagli eventi ed è in queste vesti che la incontriamo nella lettura di oggi.
A seguire parleremo finalmente con Maria Letizia Putti che, assieme a Roberta Ricca, ha scritto il libro La signora dei baci edito da Graphofeel, dal quale sono tratte le letture che Radioblog vi ha proposto questo mese sul personaggio di Luisa Spagnoli.
Proprio oggi ricorre infatti il 140° anniversario della sua nascita (30.10.1877 - 30.10.2017) e il prossimo 3 Novembre la dottoressa Putti presenterà il suo libro presso l’Enoteca letteraria a Roma in via delle Quattro Fontane.
Non mi resta che augurarvi come sempre buon ascolto.
Correva l’anno 1917……


Per contattarci: radioblog2017@gmail.com
Illustrazioni a cura di Eva Pratesi: www.geographicnovel.com
Musica: www.bensound.com

Radioblog: Luisa Spagnoli, la signora dei Baci, parte terza
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Radioblog: Luisa Spagnoli, la signora dei Baci, seconda puntata

26 Ottobre 2017 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #eva pratesi, #radioblog, #audioletture, #vignette e illustrazioni

 

 

 

 

Prosegue il nostro viaggio nella vita di Luisa Spagnoli attraverso le letture del libro “La signora dei baci” di Maria Letizia Putti e Roberta Ricca edito da Graphofeel.

 

Abbiamo lasciato Luisa adolescente e innamorata di un ragazzo conosciuto in occasione dell’esibizione di una banda musicale nella sua Perugia.

Il ragazzo si chiama Annibale Spagnoli e tra i due  scocca immediatamente una scintilla che fa preludere ad un lieto fine.

Correva l’anno 1899…..

Buon ascolto!

 

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Illustrazioni a cura di Eva Pratesiwww.geographicnovel.com

Musica: www.bensound.com

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Radioblog: Luisa Spagnoli, la signora dei baci.

23 Ottobre 2017 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #audioletture, #eva pratesi, #vignette e illustrazioni

 

 

 

 

Questo mese Signora dei Filtri parlerà della Signora dei Baci!

 

Radioblog, infatti, si occuperà di un personaggio femminile che, con la sua personalità forte e volitiva, con la sua creatività e lungimiranza, ha messo in piedi imprese che tutt’oggi sono marchi distintivi del made in Italy. In occasione del 140° anniversario della sua nascita ci occuperemo di Luisa Spagnoli e lo faremo attraverso la lettura di brani tratti dal libro La signora dei baci di Maria Letizia Putti e Roberta Ricca edito da Graphofeel.

La Putti ha selezionato alcuni passaggi significativi di questo libro, miscelandoli in maniera tale da ricostruire le vicende esistenziali più importanti della vita della Spagnoli ed offrendoci l’opportunità di assaporare per qualche minuto l’irresistibile fascino di questa donna coraggiosa e all’avanguardia.

 

La prima lettura di oggi vi racconterà l’incontro tra Luisa e il futuro marito Annibale Spagnoli, lo scenario è la bellissima città di Perugia, il tempo è la primavera del 1897… buon ascolto!

 

 

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Illustrazioni a cura di Eva Pratesi: www.geographicnovel.com

Musica: www.bensound.com

 

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Andrea Vivaldo, "Moby Prince, la notte dei fuochi"

15 Ottobre 2017 , Scritto da Altea Con tag #altea, #recensioni, #il mondo intorno a noi, #vignette e illustrazioni

 

 

 

 

Moby Prince la notte dei fuochi

Andrea Vivaldo

Becco Giallo, 2010

 

Primo saggio-inchiesta a fumetti in cui mi imbatto e che segnalo con molto piacere. Basato sul libro di Fedrighini che nel 2006 fece riaprire dopo 25 anni di silenzio e sentenze indegne il caso del Moby Prince, che non è uno tra i tanti incidenti marittimi della cronaca, bensì il più grande disastro della Marina Civile italiana ma soprattutto entra di diritto insieme ad Ustica nel novero dei "misteri italiani". La notte del 10 aprile 1991 il Moby Prince salpa dal porto di Livorno, rotta per Olbia. Ancora in rada urta la petroliera Agip Abruzzo che le riversa addosso cascate di petrolio (o nafta? Una delle tante cose mai chiarite) incendiandola. Da subito i soccorsi si muovono solo per la petroliera il cui equipaggio verrà tratto in salvo mentre i 140 tra passeggeri ed equipaggio del traghetto moriranno carbonizzati o asfissiati da ore di esalazione di monossido di carbonio. L'inchiesta chiusa frettolosamente in 11 giorni dirà che la nebbia e la negligenza del Comandante Chessa, che guardava la Juve in TV invece che pilotare il traghetto, hanno causato la tragedia. In realtà, a parte che filmati d'epoca mostrano una notte tersa, vi saranno in successione una serie di depistaggi e strani incidenti: scompare la scatola nera del Moby Prince, brucia a tre giorni dall'incidente il registro di bordo dell'Agip Abruzzo, non si conoscerà mai con esattezza il ruolo e il numero delle navi in rada quella notte né il ruolo della base americana di Camp Darby lì vicino. L'unico superstite, il mozzo, non darà mai una chiara versione dei fatti, è l'unica VHS integra di un passeggero ritrovata verrà manomessa. E su una di quelle navi indagava Ilaria Alpi che 3 anni dopo avrebbe trovato la morte in un attentato col collega Hrovatin in Somalia. Cosa è davvero successo quella notte e che connessioni ha con altri "misteri d'Italia"? Non lo sapremo mai temo, ma opere come questa servono soprattutto, oltre che a divulgare, a "tappare i buchi" di una giustizia e uno Stato assenti per troppo tempo.

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Hector German Oesterheld e Francisco Solano, "L'eternauta" e "L'eternauta il ritorno"

7 Ottobre 2017 , Scritto da Altea Con tag #altea, #recensioni, #vignette e illustrazioni

 

 

 

 

L'eternauta e L'eternauta il ritorno

Hector German Oesterhel e Francisco Solano Lopez

Edizione originale 1957-59

 

Settima rilettura per il primo da 12 anni a questa parte e prima del sequel. L'Eternauta è un capolavoro e non del fumetto, ma della Letteratura mondiale. Attraverso una storia che solo superficialmente può essere incasellata nella fantascienza, narra un futuro distopico per il 1957 (anno dell'inizio della pubblicazione a puntate) ma che sarebbe divenuto realtà il 24 marzo 1976 con l'inizio della sanguinosa dittatura Argentina e che l'anno successivo vide il nome di Oesterheld tra quelli dei desaparecidos e quelli di quasi tutta la sua famiglia, figlie e nipoti compresi, nel lungo elenco dei morti assassinati dal regime o dei minori sottratti alle famiglie e affidati altrove. L'Eternauta compare una sera di agosto sulla sedia dello studio di Oesterheld, ritratto ma mai chiamato col suo nome, e narra gli eventi che, nel 1963, anno ancora a venire, ha già vissuto. Un'invasione aliena, cominciata con una neve letale al solo tocco che ha devastato Buenos Aires, costringe lui e i suoi amici da una vita ad unirsi alle milizie per combattere gli spietati invasori, i "loro". In realtà "loro" vengono sempre e solo nominati ma mai graficamente rappresentati: chi distrugge, uccide e organizza la guerriglia sono i "mano" (kor nell'altra traduzione) che comandano a distanza i giganteschi gurbos e i famelici cascarudos. I mano, popolo amante della bellezza, sono stati sottomessi dai Loro che ne hanno distrutto il pianeta e si definiscono gli schiavi peggiori perché dominati dalla paura, la quale può ucciderli nel momento in cui tentano di ribellarsi ai loro dominatori. I protagonisti incontrano nemici e avventure di ogni tipo, la grandezza della storia risiede proprio nell'incrollabile speranza che resta sempre accesa nei loro cuori nonostante ogni azione degli umani si riveli un fallimento, speranza che consente loro di perseverare e combattere per la salvezza umana. Metafora di una situazione politica tesa che portava già ai tempi della scrittura del fumetto i semi velenosi che sarebbero germogliati 15 anni più tardi, eppure dopo 60 anni l'Eternauta ancora stupisce per come ha "predetto" non solo il golpe, non solo il raccapricciante metodo di rastrellamento delle persone negli stadi, ma anche per come ha colto una certa involuzione dell'umanità che oggi vediamo chiaramente, fatta di manipolazione da parte dei mass-media, scarsa cooperazione tra esseri umani (concetto poi ripreso mirabilmente da Watchmen) per il mantenimento di un buon livello di vita per tutti e della conservazione del pianeta, diffidenza tra gli oppressi, entità che tendono a controllarci e annientarci nell'oscurità tramite loro emanazioni. Grande delusione invece per il secondo capitolo che perde quasi tutto il fascino della storia originale, trasformata a mio parere in un vero fumettone di avventura con non poche incongruenze, salti logici e una durezza e amoralita del protagonista che francamente stride con il capitolo precedente.

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IL FUMETTO ASIATICO PROTAGONISTA A ROMICS CON MANGASIA E BUMBARDAI

5 Ottobre 2017 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #eventi, #vignette e illustrazioni

 

 

 

 

Bumbardai, la serie a fumetti che arriva dalla Mongolia:

anteprima in esclusiva per l’Occidente a Romics

 

Il fumetto asiatico sarà protagonista della XXIIesima edizione di Romics grazie alla collaborazione con “Mangasia: Wonderlands of Asian Comics”, la prestigiosa mostra in programma al Palazzo delle Esposizioni di Roma e ad un incontro d’eccezione durante il festival sabato 7 ottobre alle 12 al padiglione 9 Arena Comics Meeting & Lab.

Ad animare il panel Mangasia, tutto il fascino del fumetto orientale saranno Paul Gravett, curatore della mostra, i due critici di fama internazionale Nicolas Finet e John A. Lent, l’autore di “Bumbardai” (Nomadic Comics) Erdenebayar Nambaral, il CEO di Showa Holdings Co. Tatsuya Konoshita e Dan Erdenebal, executive producer di Bumbardai Project.

Nambaral Erdenebayar è l’autore di “Bumbardai”, serie culto vincitrice nel 2015 dell’ottava edizione del Manga Award. Romics è il primo festival del mondo occidentale (compresi Europa e Stati Uniti) a presentare il progetto, che avrà uno sviluppo multimediale davvero importante nei prossimi anni: serie in animazione, video game, gadgettistica, parco a tema. Pubblicata in Mongolia a partire dal 2013, “Bumbardai” vuole raccontare la tradizionale cultura nomade alle generazioni future. È una storia sul legame tra una madre e un figlio, sulla vita tradizionale mongola e il suo rapporto con Madre Natura.

Nato nel 1984 nella provincia mongola di Orkhon, Erdenebayar ha cominciato a disegnare nel 2004 per debuttare nel 2005 come artista del fumetto con 300 Taichud. Nel 2011 “Bongo” è stata la sua prima opera di grande successo diventando popolare presso il pubblico mongolo.

Ad accompagnare Nambaral, Tatsuya Konoshita che sta promuovendo il fumetto Bumbardai nel mercato internazionale e Dan Erdenebal, produttore esecutivo del progetto.

Protagonisti dell’incontro saranno anche due critici importanti come Nicolas Finet, scrittore francese, editore, filmaker di documentari e John A. Lent, autore di oltre 80 libri tra i quali “Asian Comics” e “Comics Art in China” e fondatore dell’International Journal of Comic.

Importante il contributo di Paul Gravett, giornalista e curatore di mostre, esperto di fumetti a livello internazionale. Dal 2003 dirige il festival londinese Comica.

 

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ALLA XXII EDIZIONE DI ROMICS I FUMETTISTI REINVENTANO I BEATLES

18 Settembre 2017 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #vignette e illustrazioni, #eventi

 
 

 

 

Il mondo dei Fab Four illustrato dagli artisti contemporanei

La XXII edizione di Romics (5-8 ottobre 2017) celebrerà I Beatles con una grande mostra, realizzata in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti, che racconta l’interesse che disegnatori, editori ed appassionati hanno mostrato allo speciale rapporto tra il gruppo di Liverpool e l’universo dei fumetti, dell’illustrazione e del cinema di animazione. Per celebrare il cinquantesimo anniversario della pubblicazione del disco Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band e della prima e unica visita in Italia dei Fab Four, l’esposizione propone una vasta selezione di tavole di fumetti originali, oggetti e gadgettistica d'epoca da collezione, di memorabilia, manifesti, stampe e riproduzioni, filmati, dedicati al caleidoscopicouniverso dei Beatles.

Accanto a questo memorabile percorso espositivo si aggiunge una speciale sezione curata da Romics che ha chiesto a fumettisti e artisti italiani e internazionali di proporre tavole ispirate al variopinto mondo dei Beatles. La maggior parte degli artisti ha realizzato delle splendide tavole originali per l’occasione.

A cimentarsi nell’impresa sono stati artisti come l’illustratrice spagnola Laura Perez Vernetti, la fumettista, illustratrice e animatrice giapponese Yoshiko Watanabe, la manga editor e illustratrice nipponica Midori Yamane, la coppia di artisti inglesi Mick Manning e Brita Granstrom e il trio David Foenkinos, Eric Corbeyran e Horne. Tra gli italiani tante firme prestigiose hanno aderito con grande entusiasmo al progetto di Romics: il vignettista Sergio Staino, il disegnatore di Diabolik e Martin Mystère Giuseppe Palumbo; l’editore di Astorina e sceneggiatore storico di Diabolik Mario Gomboli; il regista, animatore e storyboard artist Christian De Vita; il fumettista e pittore Massimo Rotundo; il disegnatore di Diabolik e Lord Caine Stefano Babini; l’illustratore e fumettista Lele Vianello; il disegnatore di Martin Mystère e Magico Vento Eugenio Sicomoro;l’illustratore e pittore Mauro De Luca; il duo di attori Lillo & Greg, da sempre legato all’immaginario del fumetto; il fumettista e illustratore del West Sergio Tisselli; l’illustratore Piero Ruggeri; l’artista innovativa Lady Be; l’inimitabile illustratore Paolo Barbieri; in scena anche il mitico Lupo Alberto creato da Silver con una tavola disegnata da Bruno Cannucciari.

Una vera mostra nella mostra, una variegata espressione dei migliori talenti di oggi a testimonianza di come l'immaginario dei Beatles continui a ispirare ed affascinare gli artisti grafici contemporanei.

 

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Cesare Lo Monaco, "Matita fuori margine"

16 Settembre 2017 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #recensioni, #vignette e illustrazioni

 

 

 

Cesare Lo Monaco

Matita fuori margine

Edizioni Sensoinverso

www.edizionisensoinverso.it

info@edizionisensoinverso.it

Pag. 140 - Euro 14

 

Cesare Lo Monaco, in arte César, non lo scopriamo certo noi, non è un debuttante, viste le sue collaborazioni al Corriere dei Piccoli, Smemoranda, Il Messaggero dei Ragazzi, Panorama..., ma fa pensare che per pubblicare una raccolta di graffianti  e incisive vignette debba ricorrere a un piccolo editore. I gusti del pubblico stanno cambiando al punto che il fumetto comico - satirico non ha più lettori oppure i nostri grandi editori si sono acquietati sui guadagni certi rinunciando alla loro funzione di stimolo culturale? Per noi è buona la seconda, ma resta un'opinione, che può essere smentita. D'altra parte vediamo che sono tornati in edicola Popeye e Cocco Bill, cosa che fa ben sperare per il futuro del fumetto umoristico.

Lo Monaco è più un vignettista scuola Giuliano e Forattini che un disegnatore di fumetti, i suoi lavori a tavola unica non prevedono un personaggio fisso, ma in primo piano ci sono le famiglie, i giovani amorfi che popolano il quotidiano, di tanto in tanto tornano i ragazzi al cellulare, gli studenti svogliati, gli amori via internet, ma protagonisti delle tavole sono gli uomini contemporanei. L'artista critica quel che siamo diventati - che è sotto gli occhi di tutti - un popolo di connessi, incapaci di comunicare con le parole e con gli sguardi, ma sempre intenti a dialogare on line, magari con perfetti sconosciuti. Battute divertenti, mai fini a se stesse, qualcuna lascia un sapore amaro in bocca, perché la scopriamo vera, ci rivediamo i nostri figli, la realtà in perenne cambiamento, forse non proprio verso un mondo migliore. Ed è questo il compito della satira, un genere che in Italia ha vissuto alterne fortune e del quale si sentirebbe il bisogno del ritorno, magari con una bella rivista da edicola come quelle di un tempo (Cuore, Tango, Il Male, persino Comix). César non usa la striscia e neppure la tavola domenicale ricca di vignette, risolve tutto con stile rapido in una sola battuta, graffiante, senza scadere mai a livello di barzelletta. Matita fuori margine è una raccolta di piccole storie di vita quotidiana, un lavoro interessante e soprattutto divertente, che ci permette di capire un po' di più come siamo diventati.

 

Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi

 

Cesare Lo Monaco, "Matita fuori margine"Cesare Lo Monaco, "Matita fuori margine"Cesare Lo Monaco, "Matita fuori margine"
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Radioblog: Bookabook

15 Settembre 2017 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #interviste, #vignette e illustrazioni, #eva pratesi

 

 

 

 

 

 

Oggi RadioBlog vi presenta un’iniziativa editoriale davvero interessante per chi volesse pubblicare il proprio romanzo. Si chiama BOOKABOOK e, sostanzialmente, secondo il meccanismo del crowdfunding, consente ai futuri lettori di un libro di contribuire alla sua pubblicazione. Per i nuovi scrittori un nuovo strumento per mettersi in gioco e riuscire a coronare il sogno di veder pubblicato il proprio romanzo e per i lettori un sistema coinvolgente che offre loro un ruolo di primo piano nella scelta dei romanzi che verranno pubblicati.

Ne parleremo con una scrittrice, Silvia Algerino, che proprio grazie a BookaBook ha pubblicato il suo primo romanzo e che ha continuato poi a collaborare con questo programma editoriale.

Accompagna questa intervista un disegno della nostra Eva Pratesi di cui ricordiamo come sempre il sito www.geographicnovel.com; qui Eva ci fa viaggiare in angoli nascosti d’Italia e non solo nei quali ci conduce attraverso le sue illustrazioni, le sue spiegazioni del territorio e la sua fantasia.

Buon ascolto!

 

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