Il telefono allunga la vita
Sembra passato un secolo dallo spot del 1993 con Massimo Lopez, “Il telefono ti allunga la vita”: lui, in un fortino nel deserto, pronto per essere fucilato da soldati della legione straniera, chiede una telefonata come ultimo desiderio, e non la finisce più di parlare.
Ricordo che ci interrogammo su che senso avesse fare la pubblicità al telefono. Ridicolo, pensammo, la gente telefona comunque, non c’è bisogno d’incoraggiarla. Che ingenui. Stava per scoppiare il mercato delle liberalizzazioni, erano prossimi l’entrata scena delle compagnie private e l'avvento della telefonia mobile. La mitica Sip stava per diventare Telecom.
Per tornare allo spot, la simpatia di Lopez mette garbatamente in evidenza quanto siano banali certe comunicazioni di circostanza, quanto ognuno di noi spesso chiacchieri a vuoto, infarcendo il discorso di banalità e luoghi comuni, del tipo “nella carbonara l’aglio ci va? “e “non ci sono più le mezze stagioni”.
Ma le stagioni ci sono ancora, eccome, il tempo vola, il passato diventa trapassato remoto. Sono trascorsi venticinque anni da allora. A livello personale mi sembra ieri ma, se ci penso, ero un’altra persona con un’altra esistenza.
E il telefono oggi, più che allungarci la vita, ce l’ha invasa.
Concorso "Le Api dell'Invisibile"

Il Laboratorio Creativo “Le Api dell’Invisibile” propone un contest volto alla promozione delle capacità creative dei giovani tra i 15 e i 30 anni.
Il tema sotteso è quello dell’inverno, con tutte le suggestioni che questo periodo dell’anno può portare all’ispirazione.
Le opere candidabili sono suddivise in 4 categorie:
1.Prosa: un racconto o una riflessione (lunghezza non superiore alle 4.500 battute - carattere Times New Roman 12 - interlinea 1);
2.Poesia: una sola opera in versi (lunghezza non superiore ai 50 versi - carattere Times New Roman 12);
3.Fotografia: da un minimo di 1 a un massimo di 4 scatti;
4.Disegno o dipinto: una sola opera (da inviare sotto forma di fotografia).
Il materiale dovrà essere inviato in formato Word(.docx) o Pdf(.pdf), per quanto riguarda i testi, all’indirizzo e-mail martinatoppi43@gmail.com con oggetto LE API DELL’INVISIBILE-CONTEST INVERNALE, ENTRO E NON OLTRE il 31 dicembre 2018. A ogni opera dovrà essere allegata una breve nota biografica.
Le opere vincitrici delle singole categorie, selezionate da Martina Toppi e Carlotta Sinigaglia, responsabili del progetto, saranno pubblicate sul sito della Casa della Poesia e su tutti i nostri profili social, in data 9 Gennaio 2019. Inoltre, i vincitori saranno invitati a presentare, leggere e spiegare le proprie opere all’appuntamento mensile del Laboratorio Creativo che si terrà il 19 Gennaio 2019, alle ore 17, al Chiostrino Artificio a Como.
Se non perverrà nessuna opera meritevole per una o più delle quattro categorie, le responsabili del progetto si asterranno dal nominare un vincitore. I vincitori saranno avvisati tramite email prima della pubblicazione.
In bocca al lupo a tutti quanti!
Un saluto al 2018 aspettando il 2019 con lo sguardo rivolto al FUTURO

"Uno è la madre di diecimila."
Un noto pensatore e fondatore del Buddismo dal nome Nichiren Daishonin era solito citare nei suoi scritti questa frase: "UNO È LA MADRE DI DIECIMILA".
Il significato è molto profondo.
Sta ad indicare che tutto inizia da un singolo passo.
Continuando a fare un passo dopo l'altro sarete in grado di raggiungere anche gli obiettivi più difficili.
Il SUCCESSO SCATURISCE DAGLI SFORZI!!!
Il futuro non è qualcosa da aspettare passivamente, ma qualcosa che va creato.
I sogni e gli ideali che nutrirete vi aiuteranno a costruire il vostro personale futuro e a illuminare la strada che avete di fronte.
La chiave è non mollare mai.
Le persone si possono distinguere dal loro atteggiamento: positivo o negativo.
L'atteggiamento fa la differenza.
Le persone con atteggiamento positivo sono consapevoli di dover iniziare tutto da zero con la certezza di non dover mai demordere.
Le persone con un atteggiamento negativo, al contrario, misurano se stesse in relazione alla perfezione, spesso non si sentono all'altezza e hanno la tendenza a demordere.
Quindi, per quanto difficile possa essere la strada che avete intrapreso, se continuate a sforzarvi con atteggiamento positivo farete sicuramente dei progressi.
Un illustre accademico una volta mi disse che nell'imparare qualcosa di nuovo, o nell'intraprendere nuovi percorsi o progetti, spesso si incontra un muro che SEMBRA impossibile da superare.
Ecco!!!!
Proprio quello è il momento decisivo.
È lì che bisogna mantenere la determinazione, senza esitazioni, con atteggiamento positivo, continuando ad avanzare, un passo alla volta.
In questo modo alla fine, la strada si aprirà.
Buon anno a Tutti!!!
Radio Blog: #paginesocial Il salotto dei Betta

Lettrici forti, anzi fortissime! Ne ospitiamo sempre volentieri su Radio Blog e stavolta è il turno di Carolina Paoli, moderatrice della pagina Facebook Il Salotto dei Betta - Segnalazione&Recensione Romanzi.
Carolina ci farà chiudere il 2018 con due consigli di lettura fantasy:
- La stirpe del drago - Il risveglio dell'antico signore di Angela Biondi - Gilgamesh Edizioni
- Claus di Andrea Erre Ciaravella - CASTA Editore
E quindi, per l'ultima volta in questo 2018, non mi resta che augurarvi BUON ASCOLTO!
E BUON ANNO da tutta la redazione di signoradeifiltri.blog!
Le borse, vere ... Tentazioni ...

Le borse sono certamente uno degli accessori più amati dalle donne. Si deve partire da lontano per vedere la nascita della borsa, partire addirittura dalla preistoria. E i primi a usarle sono stati gli uomini primitivi, che accartocciavano le pelli di animali per trasportare armi ed utensili e, in seguito, con la nascita e la circolazione della moneta, le borse da uomo si diffusero maggiormente.
Durante il Rinascimento le borse iniziano ad essere considerate degli accessori legati alla moda e i materiali utilizzati per realizzarle e decorarle sono sempre più prestigiosi: cuoio, velluto, broccati, rasi, fiocchi, nastri, oro e pietre preziose.
Borse e moda quindi, strettamente legate in un connubio che sarebbe resistito fino ai nostri giorni.
Fra ottocento e novecento, con la nascita della borghesia, la donna inizia a essere sempre più indipendente ed è allora che la borsa diventa un forte simbolo di emancipazione femminile e, con la crescita delle attività femminili, un accessorio indispensabile.
Per la donna è diventata una vera e propria seconda casa, dove mettere un po’ della propria vita, dei propri sentimenti.
Cosa dovranno mai contenere quelle borse versione maxi, che sembrano quasi delle valigie per viaggi intercontinentali? E perché invece, in certe occasioni, compaiono a fianco delle signore delle versioni micro che nemmeno si possono definire borse? In quelle cosa ci entra delle sorelle più grandi, le maxi? E perché invece qualche donna sceglie lo zainetto?
Pensando forse a tutto questo Cinzi Diddi ha creato una linea di borse veramente eccezionale, delle vere … Tentazioni …
Ci sono di tutte le grandezze, di ogni colore, per ogni occasione. Sono in pelle artigianali di rara bellezza e perfezione, creazioni uniche, che caratterizzano la femminilità, ognuna può scegliere il modello che più la rispecchia … e non sentitevi in colpa quando vi trovate ad avere acquistato l’ennesima borsa: dopotutto avete comprato un accessorio di valenza storica…
Alessandro Ticozzi, "L'inviato dalla rete" volume 1 e 2
Alessandro Ticozzi
L’inviato dalla rete volume 1 e 2
Sensoinverso (2013 – 2015)
Alessandro Ticozzi è un esperto di cinema, saggista sintetico e poliedrico ma anche abile intervistatore, che di tanto in tanto raccoglie il frutto del suo lavoro in agili compendi pubblicati da Sensoinverso Edizioni. L'inviato nella rete è il suo progetto più ambizioso, per adesso pensato in due volumi, ma siamo convinti che presto ne arriverà un terzo. Nel primo tomo (2013) l'attenzione è dedicata soprattutto ai protagonisti del cinema, di tanto in tanto divagando in musica, con prefazione di Enrico Vaime e capitoletti riservati a Leonardo Celi, Andrea Pergolari, Mario Brenta, Jerry Calà - un pezzo straordinario che forse per la prima volta indaga sociologicamente il lavoro da regista -, Gian Piero Brunetta, Nino Manfredi, Donatella Baglivo, Mario Monicelli, Dino Risi, Mina e Battisti, Alberto Lattuada (regista che l'autore ha trattato in un'ottima e forse troppo rapida monografia), Enrico Maria Salerno (un lavoro specifico Ticozzi l'ha dedicato anche al grande attore - regista), Luigi Zampa, Giorgio Gaber, Vittorio Caprioli, Massimo Munaro (teatro), Gabriele Ferzetti, Tinto Brass (in questo caso sono io che ho dedicato un intero volume al più originale regista erotico italiano), Paolo Pietrangeli che ci parla del padre, Paolo Poli (forse una delle ultime interviste), Luigi Comencini, Adriana Asti, Arnoldo Foà, Carlo Lizzani (un grande del 900), Paola Gassman, Renato Pozzetto, Nani Loy, Rodolfo Sonego, Ugo Tognazzi, Luigi Magni, Ettore Scola, Enrico Vanzina, Mauro Bolognini, Pasquale Festa Campanile, Sergio Corbucci (raccontato dalla moglie Nori), Francesco Rosi, Vittorio De Sica (visto da Manul, il figlio musicista), Antonello Falqui (padre del varietà televisivo), Elio Petri, Roberto Rossellini (narrato da Renzo), Bud Spencer, Milo Manara (divagando sul fumetto che tanto ricorda il cinema), Folco Quilici, Fassbinder, Giuliano Montaldo, Massimo Bertarelli (e la critica), Ugo Gregoretti, Raf Vallone (visto da Arabella).
Nel secondo volume (2015) troviamo un'altra messe di informazioni e di interviste che l'appassionato non può lasciarsi sfuggire. Molta musica questa volta, preponderante rispetto al cinema, al punto di realizzare – per interviste – una piccola storia della canzone d’autore italiana. Pino Strabioli introduce una raccolta di brevi saggi e colloqui che vedono protagonisti Raimondo Vianello, Corrado, Costanzo, Maselli, Zurlini (raccontato dal figlio), Damiano Damiani (ricordato dalla figlia), Germi, Emmer, Age & Scarpelli, Pontecorvo, De Santis, Monicelli, Vancini, Risi, Germi, Zurlini, Garinei, Maselli ... Un capitolo è riservato alla passione della mia vita, quel Roberto Vecchioni che attraversa con le sue liriche anche il mio ultimo romanzo (Sogni e altiforni). Un altro capitolo è per il grande Enzo Jannacci, cantautore originale e geniale che ha percorso la mia adolescenza illuminandola con i suoi sorrisi amari. E poi si prosegue in musica: Vanoni, Conte, Paoli, Lauzi, Tenco, Zucchero, Modugno, Battiato, Venditti (e la sua decadenza), Morandi, Dalla, De Andrè (visto da Dori Ghezzi), Branduardi, Daniele, Baglioni, De Gregori, Guccini, Nannini, Mogol, Martini, Ligabue, Fossati, Milva, Bennato, Celentano, Rossi e Consoli. Non poteva mancare un omaggio sentito a Sergio Leone, padre del western all’italiana, e un racconto appassionato sull’immenso Dario Fo, visto da Mario Pirovano, scritto per Le reti di Dedalus. In alcuni casi sono i protagonisti diretti a parlare, in altri sono figli, amici, critici, conoscenti stretti e collaboratori. L'autore non esprime giudizi, concede la parola e si lascia andare al gusto del reportage affabulatorio. Due lavori interessanti che contengono anni di lavoro svolto da Ticozzi per media telematici come Le Reti di Dedalus, News Candiani, Quarto Potere, Radiophonica e Spettacoli News. Consigliato per lettura e consultazione, utile in ogni biblioteca di cinema, musica e spettacolo.
Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi
Intervista a Mimmo Tuccillo

Lo stilista Mimmo Tuccillo non è certo nuovo a vestire personaggi del mondo dello spettacolo, l’incontro con Vladimir Luxuria è stato particolarmente felice. Si è svolto grazie a Carlo Cremona, che ha invitato lo stilista al "Festival Internazionale del Cinema " Omovies... Gran Galà.
Per l’occasione ha vestito Vladimir Luxuria, e la collaborazione fra i due continuerà anche in futuro.
Mimmo Tuccillo dichiara che: “Noi artisti diamo una mano ed una voce in più per chi non ha la forza, sostegno e appoggi familiari e sociali. Io sono sempre in prima linea per i più deboli. Sono contro ogni forma di violenza, contro l’omofobia. Bisognerebbe insegnare fin da piccoli i bambini al rispetto. Con Vladimir Luxuria ho avuto subito un ottimo approccio e la nostra collaborazione continuerà… è speciale!”.
Come definirebbe Mimmo Tuccillo se stesso?
Un artigiano al servizio della moda e dell’arte.
Come si è avvicinato alla moda?
Sono sempre stato attratto dalla moda, infatti fin da bambino realizzavo abiti per le mie amiche con cose riciclate, insomma giocavo a fare lo stilista.
Che tipo di abiti realizza?
Io vivo al sud e per fortuna ci sono ancora molte ragazze che sognano l’abito da sposa ed io li realizzo materializzando i loro sogni, ma anche abiti per grandi occasioni.
A cosa si ispira?
Il mondo stesso è fonte di ispirazione: dalla realtà urbana, dalla natura. Il processo creativo è frutto di continua ricerca, come gli abiti ispirati a correnti pittoriche e architettoniche.
Veste molti personaggi del mondo dello spettacolo, ci può fare qualche nome?
Ultimamente vesto Antonella Clerici per “Standing Ovation”, Tina Cipollari nei vari programmi Mediaset, Ivana Spagna, Silvia Mezzanotte, Francesca Rettondini, Cecilia Gasdia, Gabriela Barros, Monica Rogledi, Justin Mattera, Veronica Maya, Carmen Di Pietro, Barbara Chiappini e molte altre, e tra i politici Pina Castiello e Paola Concia.
Che cosa è la vera eleganza?
Eleganza è sinonimo di buon gusto, è innata, ed è equilibrio ed armonia.
Come sono stati i suoi inizi?
Normale iter scolastico, specializzazioni in ricami a mano, cucito e dieci anni di gavetta in importanti atelier.
Il made in Italy che importanza ha?
L’Italia è al primo posto da sempre la capitale
Quali sono state le tappe più importanti della tua carriera?
Oscar della moda dal teatro greco di Taormina diretta Rai uno, Le note degli angeli diretta Rai Uno, La voce di padre Pio diretta Rai Uno, Al posto tuo Alda D’Eusanio Rai Due, Stelle emergenti Rai Due, Gran galà di capodanno diretta Rai Uno, Festival di Sanremo Ivana Spagna, Cinema Reality Matteo Garrone, “Passione” John Turturro.
Concorso "Fai viaggiare la tua storia"

Dopo il successo delle prime due edizioni, torna il Premio promosso da Autogrill e Libromania dedicato al talento e alla passione per la scrittura: Fai viaggiare la tua storia.
Autogrill, società leader nella ristorazione per chi viaggia, e Libromania, società nata dalla partnership tra DeA Planeta Libri e Newton Compton Editori attiva nell’editoria digitale e nella promozione editoriale, proseguono la loro collaborazione nel mercato librario e con Fai viaggiare la tua storia confermano il loro impegno nella ricerca della qualità e del talento. Il Premio ha l’obiettivo di ricercare storie che siano in grado di emozionare, di raccontare la realtà e di soddisfare la curiosità e gli interessi dei lettori.
Fai viaggiare la tua storia si rivolge ai tanti aspiranti autori di narrativa, che hanno un romanzo inedito nel cassetto e sono alla ricerca di una vera opportunità per farsi notare da un editore e arrivare a un vasto pubblico di lettori.
Per partecipare all’iniziativa occorre registrarsi su http://autogrill.libromania.net e candidare la propria opera tra il 7 dicembre 2018 e il 31 marzo 2019. Il manoscritto dovrà avere un numero di caratteri compresi tra 240.000 e i 600.000. La selezione sarà curata da Libromania insieme a una giuria di esperti, composta da scrittori, editor e editori delle case editrici (tra cui Raffaello Avanzini – Newton Compton Editori – e Daniel Cladera – DeA Planeta Libri), che selezioneranno le opere finaliste, decideranno quale premiare con la pubblicazione in edizione cartacea e individueranno i dieci titoli da pubblicare in digitale. Quest’anno faranno parte della giuria anche Gabriele Colleoni (Vicedirettore del Giornale di Brescia) e i vincitori della prima e della seconda edizione del Premio, Irma Cantoni e Alessandro Marchi.
I finalisti e il vincitore di Fai viaggiare la tua storia saranno comunicati a maggio 2019 in un evento dedicato. L’opera vincitrice sarà pubblicata entro luglio 2019 e sarà disponibile in anteprima nei punti vendita Autogrill e poi nelle librerie. Tutte le opere finaliste saranno pubblicate in eBook entro l’estate 2019.
Tu non ci credere mai di Alessandro Marchi è stato il romanzo vincitore della seconda edizione del Premio, un intenso romanzo in cui le memorie familiari si intrecciano con la Storia. Oltre a Tu non ci credere mai, edito anche in una seconda edizione in abbinamento al Giornale di Brescia, le 10 opere finaliste sono state pubblicate in eBook. La prima edizione era stata vinta da Il bosco di Mila di Irma Cantoni, un thriller originale e sorprendente ambientato nella provincia di Brescia.
L’iniziativa, con le sue prime due edizioni, ha coinvolto circa 1.600 aspiranti autori e ha visto la pubblicazione di un totale di 28 libri in digitale, tutti con servizio di print on demand.
«È motivo di orgoglio per Libromania proseguire questa collaborazione con un partner prestigioso come Autogrill. Anche attraverso questa sinergia, come dimostrato dalle scorse edizioni e dai risultati raggiunti, possiamo continuare a impegnarci nello scouting letterario e raggiungere così un bacino di autori esordienti e potenziali lettori sempre più ampio. Auspichiamo che il numero dei partecipanti continui ad aumentare e sempre più potenziali autori possano credere in questa iniziativa per realizzare il loro sogno e farsi conoscere al grande pubblico, come accaduto negli ultimi due anni a Irma Cantoni e Alessandro Marchi» dice Stefano Bordigoni, Amministrato Delegato Libromania.
Il regolamento completo è disponibile sul sito http://autogrill.libromania.net.
Per informazioni sul concorso, scrivere a libromania@libromania.net
Radio Blog: Cristiano Pedrini

Accessori in esclusiva per un brand

L'arte di disegnare e creare abiti, che per la designer Cinzia Diddi è diventata passione, lavoro e divertimento, si completa con quella di Emiliana e le sue creazioni .
I Bijoux di Emiliana e Enrico Morgante sono veri e propri gioielli, studiati in esclusiva per la nostra casa di moda e in tiratura limitata. By.Me è il marchio della sua linea di "Preziosi".
Bijoux di Design, gioielli e accessori davvero unici, frutto di una costante ricerca e di un approccio giovane e mai scontato: materiali insoliti, componenti ecologiche ed ecosostenibili, bijoux creativi e ricercati, nati dall'assunto per cui creatività, progettazione e fantasia hanno un ruolo sempre più importante rispetto al valore economico dei materiali utilizzati.
Un po' quello che serve oggi, un modo per far sentire la donna preziosa senza necessariamente dover spendere cifre folli. (Cinzia Diddi)
Come nasce il brand By.Me?
Il brand nasce come una fusione perfetta tra genio e manualità, l'estro e le capacita realizzative di due cugini che hanno fatto del motto 'l'unione fa la forza' il loro punto di saldo...
A chi vi ispirate?
Le nostre idee vengono dalla città, da un'idea improvvisa fissata subito su carta con appunti, schizzi, idee di materiali... appunti e disegni che vengono poi elaborati e destinati a un oggetto adatto a una donna ricercata, non banale, originale ma sempre di tendenza.
Come create i vostri bijoux?
Come dicevamo prima, la creazione viene dopo una fase di studio, di scelta del materiale, di 'trovate' tecniche originali... poi la fase manuale forse è la più divertente, anche perché ci permette di passare tempo insieme dove spesso nascono nuove idee...
Il mondo della moda e dello spettacolo ha apprezzato le vostre creazioni?
Abbiamo iniziato questa avventura con qualche nome noto dello spettacolo... è stata un sfida... noi siamo un piccolo brand e farsi strada nella concorrenza è impresa ardua... per fortuna apprezzano il nostro lavoro, ci definiscono originali e ci piace pensare che un accessorio By.Me venga indossato in TV
Come è nato l’incontro con la griffe Tentazioni by Cinzia Diddi?
Galeotta fu un'estate in Sardegna potremmo dire, e anche questa è stata una bella sfida... troviamo che la fusione tra menti creative sia davvero una bella cosa, moda e accessori vanno di pari passo e noi ci siamo incontrati, dando il via ad una collaborazione davvero stimolante...
Cosa significa creare bijoux in esclusiva per una casa di moda?
È un impegno maggiore rispetto a quello che siamo abituati a fare noi solitamente... significa studiare dei materiali migliori rispetto a quelli solitamente usati... una ricerca maggiore di dettagli che, anche se con semplicità, renderanno il bijoux pensato per loro ancora più affascinante... vuol dire cercare di essere riconoscibili come marchio By.Me su un outfit di un altro brand in questo caso "Tentazioni by Cinzia Diddi"
Oltre ai bijoux nelle vostre creazioni è prevista qualche new entry?
Stiamo approcciando il discorso accessorio borsa, pochette, elementi che non possono mancare nel guardaroba della donna By.Me... è decisamente impegnativo ma se l'unione fa la forza siamo sicuri di poter tirare fuori delle belle creazioni anche in questo ambito.
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