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All by myself

5 Maggio 2015 , Scritto da Mari Nerocumi Con tag #mari nerocumi, #erotismo

All by myself

Salve pollastre,

devo farvi una confessione…

con due pargoli piccoli diciamo che non è facile dedicarsi a fantastiche maratone di sesso da camera (a meno che non prenotiate un motel), per cui io, ma anche mio marito (più che probabilmente) siamo molto in DIY (do it yourself) mood.

Trovo che il “fai da te” possa creare tal volta una sorta di confidenza ulteriore, non col proprio corpo come si fa in adolescenza, bensì con la propria testa… fino a raggiungere ottimi risultati non solo in termini di benefici curativi delle nostre isterie croniche, nota dolente di noi “pollisteriche”, ma anche in termini di compensazione di certe ingiustizie che sentiamo di subire quotidianamente e che, in quanto tenere pollastre, non riusciamo a lasciarci alle spalle, accidenti su cui ci impantaniamo a rimuginare per mesi, da polle tignose che siamo.

Tutto ‘sto papiello per dirvi che ho capito che il “fai da te” è un ottimo mezzo per combattere lo stress…signore mie

Bella scoperta! – direte voi. Sì, amiche care, ma c’è modo e modo, o meglio c’è mood e mood…

Dunque, è opinione comune che le amicizie vere, quelle che rimangono per sempre, siano quelle fatte in età più o meno tenera, mentre le amicizie “adulte”, per così dire, sarebbero sempre un po’ meno totalizzanti, un po’ meno sincere, un po’ meno tutto, insomma. Ora, senza voler essere conservatrici a tutti i costi, io penso che se i luoghi comuni sono diventati, nel tempo, “comuni”, un motivo ci dovrà pur essere e del resto l’esperienza, in questo caso, raramente contraddice l’assunto. Un caso tipico del genere riguarda i rapporti con le mamme dei compagni di classe dei nostri figli… non mi sembra il caso di dilungarmi sulle varie tipologie di mamme perchè la fauna è ampia e diversificata, ma solitamente sono due i casi in cui nasce l’amicizia:

1) tuo figlio vuole andare sempre a casa del suo amichetto e tu sei obbligata a fare amicizia coi genitori (drammatico quando questi non ti piacciono)

2) un amichetto di tuo figlio vuole venire sempre a casa tua a giocare e tu sei costretta a fare amicizia con i genitori (drammatico quando questi ti piacciono)

Ci siamo capite, no? Amicizia obbligatoria per amore dei pargoli…

Ok, fin qui tutto si aggiusta, se un dio benevolo fa in modo che i tizi ti vadano a genio, ma che succede se sei tu che non piaci a loro?

Allora diciamo che io mi trovo al punto due e, dopo un paio d’anni di frequentazioni varie, divento amica della mamma di questo bambino: una abbastanza in gamba, (anche troppo per i miei gusti) una che sta sempre in giro, che è sempre informata su quello che succede a scuola, anche gli inciuci più pesanti, e che sembra avermi accettata nella sua ampia schiera di “amicizie” con tanto di taggamenti a raffica e commenti calorosi e affettuosi su Facebook.

E qui viene il bello, la fantastica mamma, qualche giorno fa, posta delle foto di una festona chiccosissima, organizzata a casa sua, a cui partecipano molti amici comuni e a cui io non sono stata invitata senza la benché minima spiegazione.

La buona pollastra che è in me mi invita ad assumere un atteggiamento di maternalistica superiorità, anche perché “Signori si nasce e io lo nacqui”….

Ma l’altra metà del mio pollaio interiore ove alberga la sua cattiva sorellastra, la pollastra tignosa, non fa altro che pensare all’onta subita ma soprattutto all’”amicizia tradita”…

Me ne vado a dormire senza aver capito come superare lo “stato di gabbia” e in bilico tra quello che pensano le due pollastre discordanti.

So I had a dream.

Nel sogno mi do da fare alla grandissima col marito (niente male…) della tizia mentre la traditrice, ora tradita (evvai!), è costretta ad assistere alla scena, trattenuta a braccia da due possenti gladiatori (allegoria della conflittualità?) che le impediscono di scagliarsi contro di noi. O almeno così penso io, perché a un certo punto la tipa si libera, mi salta addosso e mi annienta… a colpi di lingua! Insomma, dopo il grande successo di “Sixtynine in Amsterdam”, la Polla Productions presenta: “Cunnilingus dreaming – Ne infilza più la lingua che lo spiedo” con All By My Self come colonna sonora.

Ci svegliamo di soprassalto, la buonista, la tignosa e io, mio marito dorme e non si accorge del nostro ansimare; la questione tra noi non è ancora risolta, ma nessuna delle tre ha più voglia di litigare, allora ci prendiamo un istante, uno solo, lungo appena un sospiro e poi, piano, con ancora All By My Self in sottofondo, scivoliamo “into the mood”…

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