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ITALIANS/E do it better

4 Giugno 2014 , Scritto da Mari Nerocumi Con tag #mari nerocumi, #erotismo

ITALIANS/E do it better

L’altro giorno leggevo su un sito il blog di una giovane chicken inglese che, contenta della sua vita, dichiarava, non senza farsene un vanto, di avere tutto…ma proprio tutto…

Tutto: trentatré anni, sposata da dieci, due figli, un lavoro soddisfacente, un cane, una casa bellissima e un amante innamoratissimo, più giovane di lei di otto anni.

Le loro erano coppie aperte (quella nel matrimonio e quella fuori), ovvero il marito sapeva della sua relazione e lui stesso a volte le raccontava delle scappatelle che aveva durante i suoi lunghi viaggi di lavoro. Mentre l’amante, oltre a restituirle la spensieratezza persa col matrimonio e con la routine della vita familiare, addirittura di tanto in tanto si offriva come babysitter per giocare alla playstation col figlio più grande.

Hai capito!!! ho pensato, “all’anima del british style”, ma il loro motto non era NIENTE SESSO SIAMO INGLESI?

Al che un po’ ho rosicato, tutta st’apertura mi ha spiazzato e a valle di imperscrutabili (soprattutto per me stessa) percorsi mentali è uscita fuori la “competitive” che c’è in me. Mi sono armata di guepiere nera, reggicalze, insomma la divisa della DONNA, pronta a dimostrare chi sono le DONNE italiane a suon di botte di passione (ho pensato anche al frustino ma me so detta, la batto anche senza). E mentre mi allacciavo l’ultimo gancetto del reggicalze ed ero in procinto di cavalcare mio marito che ronfava di un ronfo pesante, ho pensato… british che? Ma vuoi mette con l’italian style? La spaghetti-cornification?

Ho sempre pensato che le corna si reggano (oltre che sulla testa del malcapitato, ovviamente) sul gusto per la trasgressione, sul brivido che ti attraversa la schiena al solo pensiero della fuga, sulla paura di essere scoperti, sull’odore del sesso che ti rimane addosso, sullo sconvolgimento fisico ed emozionale che ti porti fino alla settimana successiva quando non vedi l’ora di tornare a farlo. Altro che british style, all’inglesina le direi “a bella nun sai che te perdi…”

Mi ricordo di una mia amica veneta che, al ritorno da un incontro passionale col suo amante, aveva paura che, rientrando in casa, il marito potesse scoprirla, leggendole in faccia le corna appena fatte e mentre l’accompagnavo in macchina a casa (perché, ahimé, mi aveva precettato come “palo” per così dire), con la testa piegata sulle gambe e le mani giunte verso l’alto, PREGAVA (!?!), sì avete capito bene, pregava dicendo: “Mariavè Madona mia te promèto che presto vegno a la cèsa con la coron in man desbòn…

TRADUCO: “Maria Vergine, Madonna mia, ti prometto che verrò presto in chiesa con la corona del rosario in mano, davvero…

(perché anche lei amava il marito!!!)

Quindi mia cara inglesina, le corna occulte possono servire, nel migliore dei casi, a dare vita a te a al tuo matrimonio; le corna palesi rischiano di annacquarti pure la tresca, parola di pollastra!

ITALIANS/E do it better!!!

Ah in tutto questo, mio marito si è svegliato e guardandomi in groppa alla sua pancia me fa: che succede?

E io: Do you want to scope?

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