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Reportage: Bangkok e Koh Samui, un assaggio della Thailandia

12 Dicembre 2014 , Scritto da Liliana Comandè Con tag #liliana comandè, #luoghi da conoscere

Reportage: Bangkok e Koh Samui, un assaggio della Thailandia

Fra le bellezze antiche e moderne di Bangkok e le splendide spiagge di Koh Samui.

La Thailandia riceve ogni anno più visitatori di ogni altro paese dell’Asia sud-orientale. La sua popolarità tra i viaggiatori di tutto il mondo è dovuta ad una combinazione di fattori: la bellezza delle sue spiagge, la natura incontaminata, le testimonianze archeologiche e artistiche di antiche civiltà, la cultura del sorriso e dell’ospitalità che caratterizza il popolo tailandese, una cucina particolare e, non ultimo, il costo contenuto del viaggio rispetto ad altre mete lontane.

Dalle spiagge bianche di Phuket e Koh Samui ai templi buddisti, dai sontuosi parchi nazionali ai suggestivi siti archeologici, dalle culture più tradizionali sino al fascino postmoderno di Bangkok, metropoli multiculturale in continua trasformazione. Un viaggio in Tailandia offre molte possibilità.

Il nostro viaggio inizia dalla capitale Bangkok, una delle città più cosmopolite e dinamiche di tutta l’Asia ed espressione della moderna metropoli d’oriente.

La parola Bangkok significa “città delle olive selvagge”, ma molti tailandesi chiamano affettuosamente la loro capitale “città degli angeli”, la grande città degli immortali, la magnifica città delle nove gemme, la sede della dinastia Reale.

Fondata come capitale della Thailandia nel 1782 per volontà e ad opera della dinastia Chakri, Bangkok è sede di un grande patrimonio nazionale ed è il centro spirituale, culturale, politico, commerciale, didattico e diplomatico della Nazione.

Tra le principali attrazioni turistiche della città ricordiamo gli sfarzosi templi buddisti, i palazzi, la sua rete di canali e corsi d’acqua da cui l’appellativo di “Venezia dell’Est”. Bangkok è molto orgogliosa degli oltre 400 affascinanti e luccicanti templi buddisti sparsi per la città.

Le danze tradizionali, infiniti centri commerciali e mercatini all’aperto dove si può acquistare ogni tipologia di merce, dai manufatti in seta tradizionale thai, alle pietre preziose di pregevole qualità.

Tra le attrazioni della città meritano una visita il Palazzo Reale, uno dei più antichi di Bangkok, che fu residenza reale fino al 1946 ed oggi, cornice fastosa di cerimonie ufficiali, è stato trasformato in una sorta di museo da ammirare. Da non perdere poi Wat Po il monastero più antico della città e sede della più prestigiosa scuola di massaggio e di medicina tradizionale della Thailandia, con il bel soffitto a travi intrecciate ed e la statua del Buddha.

Lo splendido complesso del Grand Palace racchiude molti templi ed edifici decorati con diversi stili architettonici. Dappertutto si possono ammirare lamine d’oro, tegole luccicanti e immagini di Buddha.

Il tempio Phra Kaeo, che si trova nel cuore dello stesso complesso, è un tesoro dell’arte tailandese e custodisce il Buddha di Smeraldo, che è la statua più venerata del Paese. Ma vi sono altre molte cose interessanti da vedere all’interno del complesso, come il Padiglione delle decorazioni e delle monete reali.

Wat Arun (tempio dell’alba) è un suggestivo tempio buddista sul fiume Chao Phraya, o Fiume dei re, che si insinua attraverso la città. La pagoda del tempio domina, con i suoi 79 metri d’altezza, un lungo tratto del panorama fluviale di Bangkok. Ogni centimetro della sua superficie e ricoperto da porcellane colorate provenienti dalla Cina, che scintillano al sole, soprattutto al tramonto. Alla base, a fare da guardiani, si trovano statue di antichi guerrieri cinesi e animali. Quando il cielo dietro il tempio si tinge di rosso.

Se però cercate il Buddha più grande del mondo allora il vostro quartiere è Chinatown, quartiere cinese fatto di stradoni ma anche di viuzze caratteristiche, dove si trova il Wat Traimitir: il tempio dove è conservata una statua di un Buddha d’oro alta tre metri e pesante cinque tonnellate e mezzo. La città nel XIX secolo era collegata tramite una complessa rete di canali che fungevano da principale via di comunicazione.

La popolazione di avvicinava al fiume Chao Phraya e ai suoi canali per gli spostamenti, ma anche per abitarvi e svolgere attività commerciali con le case erette su palafitte ammassate sulle rive. Per questa ragione la città era nota come “la Venezia dell’est”. Il fiume e i canali possono essere comodamente attraversati con i mezzi pubblici e offrono ai visitatori indimenticabili scorci di quel tradizionale stile di vita “galleggiante”, rimasto essenzialmente immutato nei secoli.

L’ISOLA DI SAMUI

Dopo la grande metropoli è ora di scoprire la grande attrattiva turistica della Thailandia: le sue splendide spiagge. Per questo abbiamo scelto di trascorrere qualche giorno all’isola di Samui, al largo della costa orientale, nel golfo di Tailandia.

Samui si contende il primato con Phuket del luogo di villeggiatura più bello e popolare della Thailandia.

Al tempo stesso, quest’isola si distingue per aver mantenuto la sua naturale e intatta semplicità tropicale, con le sue spiagge di sabbia soffice, ombreggiate da alte palme, con le deliziose specialità di pesce fresco e l’esuberante vita notturna.

L’isola è caratterizzata da spiagge di finissima sabbia bianca, piccole baie deserte, acque cristalline e di un ricco entroterra con piantagioni di cocco e foreste tropicali.

Una vegetazione estremamente pittoresca e intatta che offre la possibilità di escursioni, trekking, passeggiate con gli elefanti, giardini botanici e acquari marini in alternativa al sole mare e sabbia.

Questo è il posto giusto,un paradiso isolato dove rilassarsi al sole senza più prestare attenzione a ciò che accade nel resto del mondo. Samui ha una formula per tutte le esigenze.

A molti turisti piace trascorrere le giornate pigramente sulla spiaggia, ma anche gli amanti del movimento hanno l’imbarazzo della scelta tra le immersioni, lo snorkelling, windsurf e altro.

L’isola è percorribile con jeep o motociclette che permettono di raggiungere piccole calette, spiagge solitarie e qualche monastero nell’interno oppure arrivare fino a Hin Ta e Hin Yai (la roccia nonno e la roccia nonna).

Un celebre tempio si trova vicino alla spiaggia di Hat Phra Yai e custodisce un colossale Buddha alto 20 metri. Con pochi minuti d’auto o meno di un’ora a piedi gli appassionati possono visitare le belle cascate di Hin Lat e di Na Muang.

Da Samui è facile partire per escursioni in barca verso isole più piccole e selvagge, circondate da un mare cristallino. L’isola di Tao (tartaruga) ha preso il nome dalla sua forma collinosa vista dall’alto.

L’isola è particolarmente amata dai subacquei ed è famosa per alcuni dei più suggestivi siti per le immersioni di tutto il Golfo.

Sull’arcipelago di Nang Yuan si può ammirare un fenomeno geologico piuttosto unico: incredibili strade di sabbia rialzate collegano le isole, offrendo ai turisti l’opportunità di nuotare in due mari.

Reportage: Bangkok e Koh Samui, un assaggio della Thailandia
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