Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

Consigli di Natale

23 Dicembre 2014 , Scritto da Sergio Vivaldi Con tag #sergio vivaldi, #unasettimanamagica

Consigli di Natale

È di nuovo Natale, tempo di valutare se siamo stati tutti più buoni, di addobbare l'albero, di ammirare le luminarie e di cominciare una disinfestazione anti-Elfi, fastidiosi esseri più o meno alti e con le orecchie a punta che finiscono per popolare le nostre case in questo periodo.

Molto più banalmente, è anche tempo di regali, e ogni anno la domanda che assilla tante famiglie è “cosa regalare questo Natale?”. Domanda sempre più diffusa negli ultimi tempi è diventata anche “come pago i regali?” e proprio in questo la mia soluzione può essere di grande aiuto: costa poco, garantisce emozioni, fa viaggiare nello spazio e nel tempo, dura a lungo e, se saprete scegliere con cura, vi garantirà eterna gratitudine da parte di chi lo ha ricevuto. Quindi, carta e penna e segnatevi questi titoli, poi di corsa dal vostro libraio di fiducia* e chiedete di procurarveli.

*Punti bonus se scegliete un libraio indipendente. Se scegliete una catena, invece degli Elfi questo Natale vi mando un gruppo di Goblin. E non volete avere nulla a che fare con i Goblin, fidatevi.**

**Dico sul serio. Se siete fortunati, vi distruggono la casa. Se siete sfortunati, ci rimangono.

Cominciamo quindi la lista (accuratamente disinfestata):

12 anni o meno:

Presumo che vostro/a figlio/a o nipote abbia già incontrato la santissima Trinità, ovvero Alice nel paese delle meraviglie, Il mago di Oz e Pinocchio. Se non lo ha fatto, inutile leggere oltre, uno a caso tra questi andrà benissimo. Se invece avete già completato il primo passaggio, per questo Natale consiglio:

La bambina che fece il giro di Fairyland per salvare la fantasia, Catherynne M. Valente, 278 pagine, Sperling&Kupfer

Visto il numero di pagine è un libro da considerare per i bambini dai 9 anni in su, a meno di lettori particolarmente avidi. In quel caso la soglia scende, ma nulla vieta a voi di accompagnare la lettura, per un momento di unione bambino-genitore (o chi ne fa le veci). Quella della Valente è una fiaba splendida, con tutti i topos letterari del caso: la figura magica (il Vento Verde) che visita la bambina (Settembre, 12 anni, nata a Omaha, Nebraska) a casa e la porta in un mondo incantato (Fairyland), e le chiede di trovare (da sola) il tesoro nascosto all'interno della foresta incantata per liberare il popolo oppresso dalla tirannica regina malvagia (Marchesa). Lungo la via che porta al successo troverà mille amici (umani e non) e avventure. Alice e Dorothy tutti in uno. Ho già detto che è il primo di tre libri? La serialità potrebbe essere intesa solo a scopi commerciali, ma se un bambino leggesse questo libro e ne chiedesse il seguito, mi precipiterei in libreria per accontentarlo prima che un maiale parlante gli faccia cambiare idea.

L'esilarante mistero del papà scomparso, Neil Gaiman, 149 pagine, Mondadori

Ho scelto questo titolo perché è il più recente, ma Gaiman ha scritto moltissimo per i più piccoli, basta una piccola ricerca in rete per trovare tutti i suoi titoli. Non fatevi ingannare dal classico “Età di lettura: da (inserire numero) anni”, Gaiman parte dal principio che un libro per bambini deve risultare piacevole anche agli adulti. Sono di parte, ma la cosa gli riesce dannatamente bene. Il commento lo lascio a Gaiman, a cui, va detto, non sono degno neanche di temperare le matite:

“Caro lettore, credo che tutto abbia avuto inizio una ventina d'anni fa, quando scrissi un libro intitolato 'Il giorno che scambiai mio padre con due pesci rossi'. Mi sono sentito in colpa da allora. Come padre. Come essere umano. La gente leggeva il mio libro e imparava che i padri sono svagati cumuli di distrazione che sfogliano il giornale e ogni tanto mangiano una carota. Ho deciso che dovevo fare qualcosa. Avrei scritto un libro in cui un padre faceva tutte quelle cose elettrizzanti che i padri fanno nel mondo reale. Nello specifico, sarebbe andato a prendere il latte per la colazione dei figli. E inoltre, avrebbe dovuto fare le tipiche cose che si fanno quando si va a prendere il latte. Tipo sfuggire a dei viscidi alieni verdi, camminare sull'asse di una nave pirata del Diciottesimo secolo, scamparla grazie a un professore stegosauro che viaggia su una mongolfiera e, naturalmente, salvare il pianeta. Non vedo l'ora di ricevere gli attestati di gratitudine dai padri di tutto il mondo. Non appena avranno finito di leggere il giornale, ovviamente.”

Giovani Adulti:

Categoria difficile da inquadrare, si va dalla prima adolescenza fino ai venticinque anni circa, quindi occorre una certa flessibilità nei titoli, e un piccolo sforzo da parte vostra: non comprate un libro pensando che “ormai è abbastanza grande per leggere Letteratura”: se non dimostra interesse verso un certo tipo di titoli, rischiate di allontanarlo per sempre dalla lettura.

Terra Ignota. Il Risveglio. Vanni Santoni, 414 pagine, Mondadori

Terra Ignota. Le figlie del rito. Vanni Santoni, 381 pagine, Mondadori

Insieme perché dello stesso autore, il primo è narrato dal punto di vista di una bambina di undici anni che, nel corso del romanzo, cresce fino ai quattordici, il secondo è più adulto, in parte perché i protagonisti superano i vent'anni, in parte perché la posta in palio è il destino del mondo. Sono ovviamente collegati, ma sono entrambi validi anche come lettura singola, quindi non preoccupatevi di rispettare la serialità. L'autore ha spesso definito il suo lavoro come un pastiche, una fusione tra fonti alte e basse in un prodotto in grado di riunire la narrativa più popolare a quella più letteraria. Sono entrambi un'ottima scelta se volete spingere il destinatario verso letture più elevate, un passaggio intermedio, se volete. Ho parlato parecchio di Terra Ignota, anche con l'autore, quindi farò quello che ogni blogger non dovrebbe mai fare, ovvero essere autoreferenziale, e vi rimando alla mia intervista a Vanni Santoni.

Il Mezzo Re, Joe Abercrombie, 298 pagine, Mondadori

Non ho ancora avuto il tempo di leggerlo, lo ammetto, ma lo consiglio a priori perché Abercrombie è uno scrittore straordinario. Il Mezzo Re è “rivolto a un pubblico più giovane, ma spero che dia al mio gruppo di lettori fedeli tutto quello che si aspettano da un mio libro (con un linguaggio meno volgare, forse)" (si diceva di quanto siano odiosi gli scrittori autoreferenziali, quindi non vi dico da dove viene l'intervista qui citata). La trama non sembra, a prima vista, innovativa: un giovane, Yarvi, figlio di re ma nato con un grave difetto fisico a una mano, è destinato a un ruolo di consigliere e viene avviato alla carriera sacerdotale, un destino infame per un membro della famiglia reale. Fino a quando il padre e il fratello, futuro re, vengono assassinati. Salito al trono, giura vendetta, ma cade vittima di un'imboscata e finisce venduto come schiavo. Da qui dovrà cominciare la sua risalita, con la propria intelligenza come unica arma.

Abercrombie è un caratterista e si diverte a sperimentare e innovare partendo dalla struttura classica del genere, fece la stessa cosa con la sua prima trilogia, La prima legge. Siamo al primo libro, è impossibile giudicare cosa diventerà, ma come scrittore Abercrombie ha tutte le capacità di trasformare il genere con successo, e se questo inizio è valido la metà di quanto lo era Il richiamo delle spade, allora è un ottimo inizio.

Adulti:

Quattro titoli tutti pubblicati nel 2014 a coprire (spero) tutti i gusti in termini di trama e di stile:

Il sapore della vendetta, Joe Abercrombie, 796 pagine, Gargoyle

Numero di pagine impegnativo, ma non credo sia un problema. Cose che capitano quando la protagonista è Monza Murcatto, la Serpe di Talins, la Macellaia di Caprile. Pensate davvero che una donna di tale fama sia felice di essere buttata in un burrone, dopo che suo fratello è stato pugnalato sotto il suo naso, per di più sapendo che il mandante è il suo datore di lavoro e gli esecutori i sottoposti che avrebbero dovuto difendere entrambi? Io non credo. Il problema, in questo genere di situazioni, nasce quando la donna in questione sopravvive. Non sai mai di cosa sia capace. Monza, d'altra parte, ha un'idea ben precisa di cosa fare. Sette nomi, da depennare uno alla volta. Ma con calma, perché la vendetta si serve fredda.

È il romanzo migliore di Abercrombie in Italia, a mio parere, in attesa di Red Country, in arrivo nei prossimi mesi sempre per i tipi di Gargoyle. Sangue, violenza, linguaggio volgare e tanta cattiveria in una trama di vendetta in perfetto stile Il Conte di Montecristo ambientata in un mondo ispirato all'Italia rinascimentale.

La ragazza meccanica, Paolo Bacigalupi, 408 pagine, Multiplayer.it Edizioni

Bangkok, in un futuro lontano un paio di secoli. Niente più petrolio o carbone, il carburante principale di questa nuova era sono le calorie, i computer sono alimentati a cyclette, le fabbriche da dinamo fatte ruotare da elefanti modificati geneticamente. E tutto ha un prezzo, come sempre e ancora di più in questo futuro impoverito dalla mancanza di risorse e dipendente dall'ingegneria genetica.

I temi ambientalisti sono l'asse portante di questo romanzo che si distingue non solo per il modo in cui vengono portati in primo piano, ma anche per lo straordinario lavoro di worldbuilding dell'autore: fin dalle prime pagine si è catapultati nel caos organizzato di un mercato di Bangkok e si viaggia attraverso il traffico cittadino, iniziando a familiarizzare con i luoghi del romanzo. Non è un romanzo straordinariamente letterario, ma neanche una lettura facile, ogni pagina è fondamentale allo svolgimento, ogni scena ha significati molteplici, ogni passaggio svolge almeno due o tre diverse funzioni narrative. Un romanzo molto denso e complesso, che smuoverà tutti coloro interessati al destino climatico del pianeta.

Ancillary Justice. La vendetta di Breq.; Ann Leckie; 377 pagine, Fanucci

Ho letto questo libro in lingua originale circa un anno fa e, subito dopo averlo concluso, la mia testa ha inviato due pensieri, in questo ordine: uno, "Devo rileggerlo subito" e due, "In Italia non arriverà mai". Ringrazio Fanucci per avermi smentito. Non ho ancora scritto una recensione a causa dei tanti impegni di questi giorni e quindi non voglio anticipare troppo, ma è anche un libro troppo complesso per trattarlo in poche righe.

Justice of Torren è un'astronave dotata di una Intelligenza Artificiale al servizio della cultura Radch. Justice of Torren è una nave militare il cui scopo era portare le truppe di questa superpotenza iperaggressiva in giro per lo spazio per scopi espansionistici. La cultura Radch è fortemente gerarchica, e si basa sulla totale obbedienza e sottomissione, unita a una stretta sorveglianza della popolazione. Tutto quanto non appartiene alla cultura Radch è incivilizzato per definizione e deve essere riportato all'interno dei confini per potere essere considerato umano. Molti oppositori vengono catturati e le loro personalità vengono cancellate e sostituite con quella della IA. Dopo questo processo non vengono più riconosciuti come umani e vengono definiti Ancelle.

La storia parte da una domanda semplice in apparenza ma a cui è difficile rispondere: cosa succede quando una intelligenza abituata a muovere in sincronia centinaia di corpi e svolgere centinaia di funzioni in contemporanea rimane intrappolata in un singolo corpo?

Non voglio aggiungere altro, ma è un'esperienza di lettura straniante, il punto di vista è quello della IA, e tanti comportamenti da questa osservati sono inspiegabili (per lei), tutti i pronomi usati dalla IA sono al femminile, perché la cultura Radch è priva del concetto di genere, e tanti altri particolari, non ultimo il fatto che la narrazione non ha una linearità temporale.

All'estero sono stati usati tanti aggettivi per questo romanzo, un successo enorme sia in campo commerciale sia con la critica, tutto meritato.

Cose Fragili; Neil Gaiman, 368 pagine, Mondadori

Altro nome che ritorna in questa lista, altro libro letto tempo fa, una raccolta di racconti che attraversa tutta la carriera di Gaiman, dai tributi ai grandi del passato (Uno studio in smeraldo, ispirata ai personaggi di Arthur Conan Doyle e alla mitologia di H.P. Lovecraft) fino a racconti scritti per occasioni speciali, L'uccello del sole, nato come regalo per il diciottesimo compleanno a sua figlia Holly, un racconto commissionato dai produttori di The Matrix e finito in rete una settimana prima del lancio del film nelle sale (Golia), una novella centrata su Shadow, protagonista dell'indimenticabile American Gods, (ambientata alcuni anni dopo le vicende del romanzo), e tanto altro ancora. Ogni racconto è un pezzo della magia creativa di Gaiman, mai banale, sempre in cerca di una storia da raccontare, la raccolta è il frutto di tanti anni di scrittura di uno dei più grandi autori di genere esistenti.

Se non è Letteratura io non

Conosciamo tutti persone di questo tipo, nei casi peggiori un misto di saccenteria e arroganza letteraria rinchiusi in un unico corpo, nei migliori sempre i primi a proporvi libri che non leggerete mai e poi mai. (Segue momento catartico in cui realizzo di appartenere a questa categoria.) Ai casi migliori, non importa quale libro compriate, loro lo leggeranno. Saranno anche brutalmente onesti nel dirvi quanto fosse orrendo, ma almeno il vostro regalo non sarà inutile. Nei casi peggiori, quando avete a che fare con saccenti arroganti raffinatissimi intellettuali, le difficoltà aumentano, in particolare quando scegliete il fantastico. Sono le classiche persone che non leggerebbero mai un romanzo per bambini, sono interessati al reale, non al possibile, né all'impossibile. L'unico tipo di fantastico accettabile è quello di Cortazar, Saramago, Garcia Marquez, Bolaño, Borges, un filone che, escluso proprio Borges, viene chiamato Realismo Magico. (Non pensavate che la scelta del fantastico era una forma di apertura all'irrealtà, vero?) Se dovessero protestare, ditegli che anche Nuovi Argomenti si è dato alla fantascienza, quindi anche loro potrebbero provare qualcosa di nuovo.

L'ultimo ballo di Charlot, Fabio Stassi, 279 pagine, Sellerio

Libro consigliato a priori perché scritto con una sensibilità unica, racconta l'ultima sfida di Charlie Chaplin, la scommessa con la Morte: se riesce a farla ridere, Chaplin guadagnerà un altro anno di vita, un anno da passare con il proprio figlio, ancora giovane e impreparato ad affrontare la perdita del padre. Chaplin usa il tempo così guadagnato per raccontare la propria vita in una lunga lettera, il cui destinatario è proprio il figlio tanto amato, che lentamente inizia ad accettare la futura perdita, ormai inevitabile. È un Chaplin goffo e impacciato quello che balla e canta con la Morte, ma è una Morte diversa da quello che ci potremmo aspettare, piena di compassione, di pietà, di risate e di vita.

Fabio Stassi è stato definito il più sudamericano degli scrittori italiani, e non è un caso se tanti dei suoi modelli siano proprio sudamericani (e per pura coincidenza, i nomi da me citati prima più alcuni altri). Se il destinatario del vostro regalo è un appassionato di cinema o di letteratura sudamericana apprezzerà sicuramente.

Tito di Gormenghast, Mervyn Peake, 545 pagina, Adelphi

Non poteva mancare il capolavoro della letteratura gotica del '900, in questo primo libro della saga di Gormenghast, mai completata a causa della prematura morte dell'autore. Un mondo parallelo, Gormenghast appunto, che in verità è un castello di enormi dimensioni, mai esplorato per intero dai suoi abitanti. In un turbinio di immagini Peake mostra un mondo statico e decadente, un mondo di cui non esiste un esterno ma solo un interno, dove non esiste natura e dove la nascita di una nuova vita, Tito di Gormenghast, erede del titolo nobiliare e futuro reggente del castello, porta un cambiamento inaspettato e spaventoso.

Questa serie è uno dei capisaldi della letteratura fantastica di fine '900 e ha ispirato un buon numero di scrittori negli anni successivi, in particolare quelli che si riconoscono nella corrente New Weird, una delle forme di fantastico contemporaneo più letterarie ma che non ha avuto riconoscimenti da parte della critica italiana, se non quella specializzata.

La macchina morbida, William Burroughs, 222 pagina, Adelphi

Burroughs è un mostro sacro della letteratura, Il pasto nudo è tra i più noti romanzi del '900, ma non altrettanto note sono le due trilogie scritte dallo stesso autore, The Nova Trilogy e The Red Night Trilogy. La macchina morbida è il primo romanzo della Trilogia della Nova. La linea narrativa è la stessa del Pasto Nudo, un viaggio nei più oscuri recessi dell'immaginazione umana tra odio, esaltazione, povertà, guerra, burocrazia e dipendenza, un luogo dove non esistono santi e tabù. Un titolo particolarmente indicato per i più integerrimi difensori della Letteratura.

Antologia della letteratura fantastica, Jorge L. Borges, Silvina Ocampo, Adolfo C. Bioy, 538 pagine, Einaudi

Il fantastico secondo Borges, una raccolta di settantacinque racconti, alcuni di autori che mai assoceremmo alla letteratura fantastica, pubblicato per la prima volta nel 1940 dall'idea di tre amici, Borges, Bioy e la moglie di quest'ultimo, Ocampo, la raccolta intende rompere con la tradizione realista della letteratura degli anni '30 per lasciarsi guidare dall'immaginazione ma che, allo stesso tempo, rifiuta la vena gotica che contraddistingueva il filone horror tipico dell'epoca vittoriana e poi diffusosi nel resto d'Europa nel secolo precedente, fatto da nomi anche molto noti della letteratura ottocentesca, come Guy De Maupassant ed Emile Zola. Borges, come era solito fare, rompe con questa tradizione e indica una nuova via, via che percorse poi in tutta la sua carriera narrativa in prosa. Questa antologia confezionata da lui e dai suoi due amici raccoglie molti degli autori che negli anni successivi ispirarono i suoi racconti.

Condividi post

Repost 0

Commenta il post