poesia
The truth out there
Che i tuoi occhi
inseguan sempre
spazi aperti e l'orizzonte
e le orecchie non si fermino
ad ascoltare i silenzi.
Cerca e trova
i profumi, quelli più inebrianti
l’aurea tua non li confonda
dai baci amari e tradimenti.
Tendi sempre le tue mani
a sorrisi e sguardi onesti.
Con mente sana poi rifiuta
gli egoismi degli stolti
la cattiveria delle genti
e poi…
ama, ama, ama…
…e fallo solo per Amore,
E non buttarti via al momento
credendolo migliore,
per diventare un oggettino
tutto usato, senza valore.
Fuori c’è ancora tutt’un mondo da scoprire
che ti cerca e ti vuol bene;
tu non perderlo di vista,
è il tuo Mondo, ti appartiene.
E se poi ricorderai
la triste storia tua con me;
forse allora capirai:
nessuno s'è fermato
neppur davanti a te.
Un piccolo cielo ci sarà sempre
guardiano di quei mali,
prigioniero tra quei monti.
nella favola negata
ai più maestosi orizzonti.
Non fidarti di nessuno
a segnare il tuo destino,
neanche quando di rimorsi
avrai segnato il tuo cammino.
La tua vita è una sola,
importante e tu lo sai,
ma potrai aver vissuto
quando rimpianti non avrai.
Se la tua Anima è pulita
prova a chiederti il perché;
forse, anche solo un poco,
tu somigli tutta a me.
Scegli di viver l’emozione
che non genera vergogna
quella che non si nasconde
quando il tuo pensiero…
sogna.
Sogna, Amore e sogna ancora,
sogna sempre Cosa Buona
scegli solo Buona Vita
Ama, ascolta e poi perdona.
Non vorrei perdermi i tuoi anni
perciò non crescer troppo in fretta,
però cresci bimba mia,
c’è il tuo babbo che ti aspetta!
Dedicata alle distanze…
Ricordi?
Cielo terso e troppo azzurro
per poter pensare male di quel vento
che nell'alto in fretta ripuliva
spingendo e rincorrendo via
i nostri pensieri e le nostre più grigie paure.
Tanto spazio liberato
per gli assolati raggi d'estate
illuminanti di calore
che bruciano ancora la terra
e la pelle.
Fuggire correndo fino al nostro rifugio,
in quel verde tranquillo
che riparava la mente
adagiava le membra
sull'amico sottobosco, morbido e cullante
che invitava gli occhi a chiudersi
sulle perseverate inquietudini
figlie delle tristezze quotidiane.
Riecheggia ancora, vicino
quel ruffiano sciacquio del fiume,
dove ieri ubriachi di musica,
nascondevamo la smania di prendersi
e il groviglio dei corpi
sbattuti dalla tempesta.
Oggi provo a trovarvi riposo
e non pace.
Tutto il resto del mondo continua a vivere
con o senza di te.
Noi,
sempre così troppo vicini o lontani;
vicini e lontani, sempre!
L'albero
L’albero
La testa
contro l’austera carnalità del giorno,
titanico,
l’albero geme,
par che senta
i colpi dell’accetta,
l’unghia ramosa
stretta
nei fianchi di una verde nuvola
di sangue,
l’albero aspetta,
freme,
si perde
nella lenta
agonia della foresta.
Mediterraneo (poesia sulla pace)
Mediterraneo
Antico e sempre vivo il mare nostrum
in onde canute e scie azzurrate di speranza
porti un messaggio di pace
vascello di amore e fratellanza
per i popoli in cammino verso coste ospitali.
Il canto di nuove sirene addolcisca
le rivalità odiose ai seguaci
dalle attente orecchie
di Odisseo errante
e susciti il desiderio della veneranda
pace degli antichi abitatori.
Rimanga tranquillo l’animo
alle provocazioni degli uomini e
dinanzi al mercato degli Dei.
Salda la virtù esorti a superare
le paure e l’egoismo,
e siano le tue acque, o mare,
non liquida urna di ossa ma lettiga cullata
dallo sciabordio perenne delle onde.
Menzione speciale al Premio "Un messaggio per la pace"
Prima edizione 2012
indetto dall'Accademia Euromediterranea delle Arti sez. Poesia
Roma 14 aprile 2012
"per aver cantato con la soavità di un verso agile e soave il doloroso nuovo cammino di un nuovo uomo, nuovo Odisseo che cerca rifugio nella grande "madre acqua" del Mar Mediterraneo".
Pensieri divelti
Macchina di ferro,
dal cuore di pezza,
a riposare i dolori
di un male incurabile,
inchiodata da viva
su una sedia a rotelle,
che diventerà presto
la tua condanna a morte,
ad insabbiar le mani grinze
dalla crudezza selvaggia di un dolore.
Ma la mente è vera
e perdura quel pensiero:
che senso avrebbe
l' elisir della vita
se non avessi te
Tra inganni e dignità
Vorrei poter scrivere nuove righe
perché di vecchio
non restasse più niente da leggere.
Delle distanze ridotte da folli rincorse,
viaggi verso l’abbandono in terre ostili
sotto coltri celesti ad aspettare le solite notti
e il loro trascorrere, stanche ed insonni,
così vuote di stelle, di sogni e di senso.
Vorrei ingigantir lo scandire del tempo
fuori dai templi del corpo senz’anima,
di volti nascosti, di sguardi fuggenti.
Lontano dall’oro che dipinge le foglie
prima che secchino... sporche nel fango,
fradice d’acqua... a marcire per terra,
dopo il ricordo che c’era di loro,
vive, su fronde copiose di verde.
Via da quel saccente mausoleo d’inganni,
dove confusi la più triste primavera
per un più mite autunno.
Torna il sole come in cielo, così in terrà
ad asciugare le nubi e seccare le pozze.
Altre righe ci saranno da scrivere,
nell’attesa della prossima estate
che comunque è già più vicina.
Cuore
Prigioniero,
in un arido deserto
sconvolto da tempeste di sabbia,
che ogni volta vanno
a ridisporre le dune
per definire i contorni
di un altro deserto,
con la stessa sabbia,
quando tutto si placa.
Dopo di te,
nel mio deserto,
tornerò
ad essere solo polvere
tra tanta sabbia
ma almeno tu,
al mio fianco,
sarai stata magia.
Guardando avanti
Il vento arriva
prende per mano le mie parole
per sparpagliarle in alto
fino a quel Dio che non sa ascoltare
o verso chi, lontano da me,
non le può più udire.
C’è la compagnia di questo mare
fisso nei miei occhi,
a chiedere silenzio.
Tace! Non acconsente!
Si lascia bagnare una volta ancora
da sputi e lacrime.
In riva muovo un altro passo incerto
su questa umida terra che vibra
sotto la mia rabbia
e freme per quella dolcezza,
abbandonata alle spalle.
Anche lei, stanca,
farà mancare ai miei piedi
quel sostegno sicuro…
Ormai è deciso:
ch’io vinca o perda la battaglia,
in questa vita,
andrò avanti da solo.
A day in the life
Un giorno nella vita..
quando non ci sarà più tempo per pensare
e dove lottare controcorrente
porterà inesorabilmente a valle...
dove con le ossa deformi
mancherà la forza per scalare la montagna,
mentre il mare continuerà
ad ingrinzire il mondo degli altri..
Un giorno nella vita
dove il Sole non scalderà
e la sua luce non colorerà più
la nostra terra...
dove il fuoco non brucerà
e l'acqua non lo spengerà
e dove l'aria si farà vento
caldo e freddo
per carezzare ancora
la natura dell'uomo.
Un giorno nella vita
dove non ci sarà più nessun dio
da pregare o maledire...
dove sapremo che prima dei Pensieri Supremi,
c'era da far pace con noi stessi...
quando smarriti
non troveremo luoghi e statue
per inginocchiarsi davanti alla Pietà.
Un giorno nella vita
dove della musica
resteranno solo poche note,
ricordi e rimpianti
di un passato mai cantato
dal quale sfuggire...
dove a ricordare la bellezza
saranno le rughe delle tristezze volute..
Un giorno nella vita
dove poter rileggere
con l'azzurro dei nostri occhi
gli stolti idealismi,
i falsi pentimenti,
i facili pretesti...
pensieri che daranno il senso
di come di noi
abbiamo buttato via tutto.
Solo allora ripenserai
all'aria, all'acqua, alla terra e al fuoco.
Ma quel giorno
mancherà anche il tempo
per piangere e rimpiangere
di non aver mai vissuto.
2001
Dedicata
Tu...
come una cometa
che passa una sola volta nella vita,
così vicina al mio mondo,
eppur così lontana
per poter essere abbracciata
dal mio caldo respiro
bagnato di lacrime.
Si spegne anche l' ultimo sorriso
quando solo,
nel silenzioso buio di un' altra notte,
inseguo con lo sguardo
la tua scia lucente abbandonata.
Se non potrò rivivere ancora,
allora imparerò a volare
verso i confini dell'Universo,
fino a ritrovare Te
o ad incontrare Dio.
1998
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