Overblog Tutti i blog Blog migliori Letteratura, poesia e fumetti
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Pubblicità
signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

walter fest

L'oroscopo di febbraio

1 Febbraio 2020 , Scritto da Loredana Galiano Con tag #loredana galiano, #astrologia, #walter fest, #pittura

Disegno di Walter Fest

Disegno di Walter Fest

 

 

Sono note da eseguire con la mano destra e con la sinistra. Se sostituiamo le note con i numeri, il gioco è fatto”. Da questa famosa citazione di Mozart possiamo davvero trarre grandi note da scrivere sul pentagramma. I pianeti suonano grandi sinfonie durante il loro giro nel cerchio zodiacale, indossiamo il casco, allacciamo le cinture di sicurezza e accendiamo la nostra playlist del cuore, in fondo la vita è bella perché è varia!

 

ARIETE: 21/3 – 20/4: fermatevi un momento!

Dove tutto sembra sempre più scuro, invece ora qualcosa di gioviale e baldanzoso fa capolino nella vostra vita mentre vi state affermando con grande forza e decisione per raggiungere i vostri risultati. Una verdura dall’orto: bietola.

 

TORO: 21/4 – 20/5: periodo creativo in corso

Lo stellium di pianeti nel segno del Capricorno vi fa partire alla grande senza preoccuparvi di fare il pieno alla vostra auto. Ora potete raggiungere mete tanto desiderate e realizzare i vostri progetti. Avete tutto dalla vostra parte, non avete scuse per fermarvi e pensare perché non c’è tempo. Una verdura dall’orto: fagiolini.

 

GEMELLI: 21/5 – 21/6: mare mosso

Recuperate ottimismo e benessere, ironia e umorismo. Ora vedete la vita con le lenti rosa e finalmente tornate a sorridere un po' di più. Sprizzate bellezza e simpatia da tutti i pori, mentre la vostra mente è distratta. Ma voi vi piacete così! Una verdura dall’orto: pomodori.

 

CANCRO: 22/6 – 22/7: uno su mille ce la fai

Una nota canzone di Gianni Morandi “Uno su mille” recita così: “la vita è come la marea, ti porta in secca o in alto mare, come la luna va. Se sei a terra non strisciare mai, se ti diranno sei finito, non ci credere… uno su mille ce la fa, ma come è dura la salita, in gioco c’è la vita, vita, vita e tu dovrai cambiare idea”. Questa famosa canzone cade a fagiolo, visto le dure opposizioni di Giove, Marte, Saturno e Plutone. Una verdura dall’orto: asparagi.

 

LEONE: 23/7 – 23/8: lasciatevi guidare dal vostro ruggito

Vi sentite sopraffatti da mille impegni e mille incombenze quotidiane. Credete di non farcela, ma sapete benissimo che, organizzando al meglio le vostre giornate, non deludete nessuno, soprattutto voi stessi e ciò vi rende fieri e orgogliosi di voi. E pure belli. Una verdura dall’orto: cicoria.

 

VERGINE: 24-8 – 22/9: siete il direttore d’orchestra della vostra vita

Un quartetto di pianeti suona per voi una musica soave che vi piace ascoltare tanto da creare una playlist personale. Giove suona il basso, Saturno sta alle chitarre, Plutone suona la tromba e Marte sta alle batterie. E’ un bel complesso musicale che gira tutti i palcoscenici musicali meritando una medaglia d’oro. Una verdura dall’orto: fave.

 

BILANCIA: 23/9 – 22/10:  un biglietto per Venere

E’ un periodo in cui avete l’impressione che tutto vi vada contro, beh i pianeti girano contro voi stessi rendendovi irritabili, molto seriosi, poco ottimisti e molto silenziosi. Non avete molta voglia di far parte di questo mondo e chiedete il trasferimento per altri universi. Una verdura dall’orto: insalata.

 

SCORPIONE: 23/10 – 22/11:  selezioni e priorità

Riscoprite il piacere di una chiacchierata con un vostro amico d’infanzia, a un certo punto avvertite una certa gratificazione morale nei confronti di questo compagno con cui avete condiviso le prime esperienze di vita e i propri sogni. Avvertite nell’aria novità molto importanti. Una verdura dall’orto: piselli.

 

SAGITTARIO: 23/11 – 21/12: grinta e energia

Il vostro entusiasmo è sempre contagioso e indirizzate le vostre energie nelle vostre passioni e soprattutto nel crearle. Disegnate fumetti come quelli di Walt Disney, componete musica come Beethoven, prendete lo zaino e fate l’autostop incurante dei pericoli. In fondo la vita è bella così com’è. Una verdura dall’orto: ravanelli.

 

CAPRICORNO: 22/12 – 20/1:  cercasi leggerezza

Marte, Giove, Plutone e Saturno hanno invaso la vostra vita di grandi energie, concretezza e benessere. Siete travolti dal vento positivo di Urano che approfitta delle vostre decisioni positive per rinnovare la vostra vita e per dar maggiore sprint alla vostra autonomia. Una verdura dall’orto: rucola.

 

AQUARIO: 21/1 – 19/2:  e le stelle vi stanno a guardare

Il portentoso stellium di pianeti nel segno del Capricorno v’invita a una chiara tendenza all’introspezione. V’immergete in un mondo a voi sconosciuto che vi fa riflettere sulla vostra vita. Intuite che qualcosa intorno sta cambiando e finalmente ne avevate bisogno. Una verdura dall’orto: broccoli.

 

PESCI:  20/2 – 20/3: non siate impazienti

Lo stellium di pianeti di transito nella vostra undicesima casa solare è un inno ai vostri progetti. Fate salire chiunque a bordo e invitate tutti a un party brindando alle vostre nuove idee. Avvertite grandi energie di realizzazione e importanti cambiamenti positivi. Una verdura dall’orto: carciofi.

 

 

Mostra altro
Pubblicità

Intervista all'artista: GUSTAV KLIMT

13 Gennaio 2020 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte, #pittura, #le interviste pazze di walter fest

 

 

 
 
 
Amici lettori della signoradeifiltri, il blog che ha aperto questo 2020 con nuove pagine di cultura quotidiana, per il piacere di strapparvi sorrisi e consensi, sono di nuovo con voi per parlarvi d’arte, oggi avremo nostro ospite un grande artista che ho intervistato a bordo della mia fuoriserie preferita, ecco la cronaca registrata in diretta dell’incontro.
Sono a bordo della mia 500 e ho appuntamento con l’artista Gustav Klimt, la macchina del caffè è pronta (per chi non lo ricordasse questa 500 è dotata di una vera moka pronta all'uso) mi dispiace per voi, le attuali automobiline futuriste ne sono sprovviste, avete in compenso una moltitudine di pulsantini, sensori, marchingegni elettronici, vocine parlanti. Queste nuove invenzioni possono anche guidarsi da sole senza toccare il volante, che possiamo farci, questi sono tempi moderni. Ma ecco, lo vedo arrivare, è lui, l’artista viennese, non è piccolo di statura, speriamo entri nell'abitacolo senza problemi, per l’occasione e per rendere onore al nostro ospite ho cambiato colore alla carrozzeria, che ora è per metà verde e per l’altra metà color oro.
 
- Buongiorno signor Klimt, è un piacere incontrarla.
 
- Walter, saltiamo i convenevoli e diamoci del “tu”.
 
- Ah, molto bene, la ringrazio.
 
- Walter, ti dispiace se apriamo il tettino? Sai, mi sento un po’ stretto.
 
- Certamente.
 
Clack… Con un semplice gesto della mano apriamo il tettino e una folata di vento spettina l’artista che, ridendo, ammira sopra la sua testa il cielo blu.
Gustav Klimt, per volere del destino, è nato in una casa dove l’arte era il linguaggio primario, una famiglia di artisti legati fra loro oltre che dall’affetto famigliare anche dall’amore per l’arte, che era il loro scopo di vita, il loro motivo per alzarsi la mattina dal letto pensando a nuove forme decorative, con la colonna sonora fatta di note musicali. Tutto questo e nulla più importava a questa famiglia, finché il fato non arriva a rompere i colori sulla tavolozza della vita, perché Klimt, in un momento costruttivo della sua esistenza, perderà, nel giro di pochi mesi, il padre e un fratello, e, per lui che amava con fervida passione la vita, questi due lutti lo segneranno nel profondo.
 
- Maestro…
 
-E’ meglio che mi chiami Gustav.
 
 'Azzo! Mi mette quasi timore, mica è Pollock!
 
- Gustav, ce lo prendiamo un caffè?
 
- Adesso mi piaci! Vedi, “la vita è bella” è un affermazione quasi banale, ovvia, io ho avuto la fortuna di nascere artista, chi meglio di un artista può rappresentare questa cazzo di esistenza?
 
Amici lettori… ha detto proprio così…
 
- Chi può dare una immagine concreta della vita? Chi può farlo? Forse quel tizio che guida l’autobus? Quel vigile urbano? Quello studente in bicicletta che consegna pranzi a domicilio? Vedi, intorno a te, quante immagini umane ma anche quanta automazione c’è? Siamo circondati e stiamo per essere sopraffatti dalla tecnologia!
 
- In effetti è il prezzo da pagare al progresso.
 
- Eh già, begli stronzi che siete! E allora il lavoro dell’artista non è servito a nulla? Ogni artista che si è succeduto ha lottato contro l’appiattimento, la barbarie umanoide, le consuetudini classicheggianti. Ogni nuovo movimento artistico ha rivoluzionato il vecchio stato delle cose. Un nuovo progresso, se così volete chiamarlo, inteso a far prevalere l’essere umano fatto di cuore, testa e cervello, un'umanità diretta a saper vivere oltre l’egoismo.
 
- Egoismo?
 
- Sì, gli esseri umani sono stati, in tutte le epoche, assolutamente e inconcepibilmente egoisti, e l’arte, quindi l'amore per la vita, è sempre stata un baluardo contro il lato peggiore dell’umanità e, per fortuna, essendo l’arte parte intrinseca dell’esistenza, pertanto, non morirà mai.
 
- Gustav, allora che possiamo fare?
 
- Una cosa molto facile, amare la vita, un concetto semplice. Vedi ragazzo, è un po’ come questa tua automobile, questa 500 è piccola ma bella ed è un piacere fare questa passeggiata.
 
- Gustav, prenda il caffè.
 
- Ah! Già! E’ tutta colpa tua che mi fai incazzare! Però! Bono sto caffè!
 
 Dice proprio così….
 
- Mi piace l’Italia, un paese così ricco, un paese che dovrebbe essere una forza trainante per tutto il resto del mondo.
 
- Grazie Gustav.
 
- Vuoi scommettere che stai per chiedermi di parlare di una mia opera?
 
- Possiamo?
 
- Parliamo del bacio?
 
- Mi hai letto nel pensiero?
 
- Mortacci vostra, grazie al mio bacio, chi sa quanta gente ha fatto XXXXX!
 
 Dice ancora ed espressamente così.
 
- Nella mia opera, hai notato che ci sono al centro, su una linea verticale, due masse rosse che staccano cromaticamente dagli altri colori?
 
- Sì.
 
- Sono di forma circolare, tutto ruota su di esse, sono il segno positivo e negativo, l’off e l’on, i poli estremi dai quali si accende il dinamismo universale, sono della stessa tonalità della bocca della donna, dalla quale nasce la vita, un bacio, l’amore, l’amore per la stessa vita che ci regala emozioni ogni giorno, tutto deve ruotare intorno all’amore. Puoi girare, capovolgere, travalicare, stressarti di azioni, eppure, se vuoi sentirti vivo e felice di esistere, devi amare.
 
- Possiamo essere ottimisti?
 
- Dovete esserlo, ma state lontani, se potete, dalla disumanità… Posso avere altro caffè?
 
Riaccompagno Gustav Klimt nell’aerospazio della fantasia. Se vi è sembrato un po’ burbero posso tranquillizzarvi, nella realtà è stato un artista che per il suo temperamento ha fortemente amato la vita e gli siamo grati per averci lasciato una grande testimonianza.
 
Amici lettori, ci rivediamo presto per una nuova intervista, e amate anche voi la vita come se fosse un'opera d’arte.
Mostra altro

Natale in giro per l'Italia: Venezia.

23 Dicembre 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #franca poli, #poli patrizia, #unasettimanamagica

 

 

 
 
 
A bordo del Maggiolino tutto matto eravamo in quattro, io e Mario er benzinaro, giovedì eravamo passati a prendere prima Patrizia Poli a Livorno e poi la sua amica e omonima Franca a Bologna, la nostra destinazione era Natale a Venezia, tre giorni improvvisati di festa natalizia. Il primo turno me lo ero preso io perché ero il più esperto alla guida di questa automobilina, che, poi, in realtà, il tempo di arrivo nella città lagunare era di soli pochi minuti perché sotto il cofano posteriore io e Mario avevamo montato il motore di un missile russo preso in prestito al museo dei missili. Avevamo corrotto il custode con una damigiana di vokda al fragolino, con la promessa che, quando l’avrebbe terminata, gli avremmo riportato il propulsore. Sto sgranocchiando una stecca di cioccolata mentre i nostri tre amici dormono, ora mi tolgo le scarpe, l’odor di gorgonzola li sveglierà, stiamo per arrivare nella città dei dogi.
 
- Ehi, ma questa puzza è di gasolio?
 
- No, Mario, veramente mi sono levato le scarpe, forza, svegliatevi che siamo arrivati a Venezia!
 
Patrizia Poli indossa un completo a righe stile art nouveau, Franca Poli pantaloni rossi, t-shirt rossa, scarpe rosse, voleva anche tingersi i capelli di rosso ma Patrizia glielo ha impedito dicendole che stava male. Mario ha un cappellino da Paperino in testa, indosso maglia gialla, pantaloni gialli, scarpe gialle, io invece non ve lo posso dire.
 
- Walter, abbiamo dimenticato gli stivaloni per l’acqua alta!
 
 - Patrizia, tranquilla, questa macchina ha le ruote che si super gonfiano, hai presente i big foot americani?
 
- Veramente no.
 
- Non preoccuparti.
 
- Con te siamo sempre tutti preoccupati, ci hai obbligati a venire a passare il Natale a Venezia, ci hai strappati ai nostri cari per venire con questa pazza auto! Io che considero sacro il Natale!
 
- Patrizia, ma a tuo marito abbiamo lasciato un robot in tutto simile a te.
 
- E i miei gatti?!
 
- A loro ho lasciato la televisione accesa, pappa a volontà e da bere champagne!
 
- Ma sei matto?
 
- Solo un poco…  Franca, a proposito, hai portato i tortellèn?
 
-Si, abbondanti.
 
- Franca è bravissima in cucina. La ricetta dei tortellini la trovi qui.
 
- Patrizia, ho seguito la ricetta di master chef.
 
-Ma tu odi la tv!
 
- Ho fatto un eccezione per questo Natale a Venezia
 
- Già lo so che faremo impazzire i lettori della signoradeifiltri!
 
- Patrizia, stai tranquilla… ci stanno seguendo in streaming.
 
- Mario, ma tu non dici nulla?
 
- E che ce posso fa? Ha fatto il pieno di fantasia!
 
- Ma, almeno, dove stiamo andando?
 
- A vedere Venezia e a documentare dal vivo il fenomeno dell’acqua alta, prendete queste tessere da giornalista.
 
- Ma sono false?
 
- No, me le ha date Topolino.
 
- Ah! Ho capito… e con queste tessere che ci dovremmo fare?
 
- Faremo un reportage per i nostri lettori.
 
- Adesso mi piaci un po’ di più.
 
- Bene, fermiamoci, pranziamo con i tortellini di Franca, le fettine panate di Mario e poi andiamo a lavorare.
 
- Ma è Natale!
 
- Patrizia, vedi il lato positivo.
 
- Non ti avessi mai conosciuto.
 
- Me lo ha detto anche qualcun altro, ma adesso andiamo, ci aspetta il Natale a Venezia, prendete queste carte di credito, serviranno per comprare regali, mi raccomando, non svuotate il plafon e al casinò comportatevi bene. Franca Poli, sei contenta di essere venuta con noi?
 
- Veramente stavo meglio a Bologna, dovevo finire di scrivere un giallo e poi passare un Natale a giocare a carte.
 
- Franca Poli per una volta passerai un Natale diverso.
 
- Lo sospetto.
 
- Vabbé, ora voglio essere serio... Ma voi a Venezia come risolvereste il problema dell’acqua acqua alta?
 
- Con delle super pompe!
 
- Bravo Mario.
 
- Io con quella pubblicità di tanti anni fa.
 
- Il deumidificatore?
 
- E se funziona?
 
- Brava, Patrizia, perché no?
 
- Io dico di mandare l’acqua in Africa attraverso un tunnel.
 
- Franca, mi sembra una buona idea, sei perspicace, ecco perché sei una brava scrittrice.
 
- E tu, artista mezza cartuccia?
 
- Non lo so, però se il rischio è che Venezia venga prima o poi sommersa dall’acqua, chiamerei tutti gli scienziati del mondo e di sicuro risolverebbero il problema.
 
- Hai ragione, possibile che non ci abbiano pensato?
 
- A volte nessuno pensa alle cose più facili.
 
- E adesso che facciamo?
 
- Andiamo a passare il Natale a Venezia, facciamo un sacco di foto, prendiamo appunti e poi…
 
- E poi vi riporto a casa, allacciate le cinture di sicurezza della fantasia, Buon Natale a tutti… E che il buon Dio salvi Venezia!  
 
 
 


 

 

Mostra altro

PREGHIERA DI NATALE

22 Dicembre 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #unasettimanamagica, #postaunpresepe

 

 

 
Alzo le braccia, mi arrendo, lo ammetto, anche se non sarà una gravissima colpa, vi confesso che… non vado mai in chiesa e, quando accade il contrario, succede a causa di cerimonie tristi oppure felici, quindi, in queste occasioni, varcando la porta con in fondo l’altare, il mio sguardo rimane, prima di tutto, attratto dai finti marmi delle colonne, dagli affreschi alle pareti e dalle vetrate legate a piombo, per il resto mi interesso poco alla liturgia. Ma non mi fraintendete, ho comunque il massimo rispetto per la fede e per i fedeli, rimane il fatto che in chiesa, però, non vado mai, non prego e forse neanche ricordo le preghiere.
Vi state chiedendo tutto questo che centra? Il fatto è che ci avviciniamo a Natale e la notte del 24 molti si recheranno in chiesa, io probabilmente non reggerò la mezzanotte e andrò a dormire ma, se con la fantasia quella notte sognassi di entrare in chiesa, mi inginocchierei, e a capo chino, a mani giunte, chiudendo gli occhi è così che pregherei.
 
 
Padre nostro che sei nei cieli, lo devi ammette pure te che qua è 'n gran casino, c’è chi la vo cotta, chi la vo cruda, chi fa er dritto e er prepotente, chi è buciardo e 'nfàme, chi è debbole e 'mpàurito, chi spenne e spanne e chi de fame se mòre. Te cjai raggione, a noi su sta tera hai lassato 'a libertà de fa come ce pare e, proprio pe questo, semo tutti tanto stronzi che stamo a rovinà er mejo pianeta della galassia co l’umanità 'ntera. Cjò paura che semo talmente 'ncasinati che te stamo a fa rode er c… Vabbè se semo capiti e, dopotutto, è giusto che se meriteremmo er castigo tuo, 'nzomma, Padreterno, io che nun prego mai, oggi vojo ditte sta preghiera, te che stai lassù, pe favore mettece na pezza, nun devi fa tutto 'nzieme, magara fallo 'npo’ alla vorta, giorno pe giorno manna quarche angelo dar cielo a mette a posto sta baracca, forze allora se faremo tutti 'n esame de coscienza e ce meriteremo veramente sto paradiso 'n tera, ecco questa è la preghiera mia de Natale pe te, accontentate che è veramente sincera, ma adesso, dato che grazzie a te, m’hai fatto regalo de la fantasia, vojo approfittà e chiedete l’urtima raccomandazzione, a Camerino c’è na Marchiciana, na brava madre de famja che se la passa male, poveraccia nun è la sola, dopo che la tera ha tremato de brutto, da quelle parti a tutta la gente la vita jé cambiata, nun è stata corpa loro e mo stanno a strigne la cinta e i denti, 'a testa je sbomballa e cjanno er core afflitto, ecco Padreterno mio, te prego ascortame, a chi è stato terremotato, daje armeno na speranza che la vita loro presto aritornerà come prima, questa è la preghiera mia de Natale e Bon Natàle anche a te… che faccio (co la fantasia) te la porto na fetta de pandoro o preferisci er panettone?
 
Mostra altro
Pubblicità

I NOSTRI MIGLIORI AMICI… ANCHE A NATALE

17 Dicembre 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #racconto, #unasettimanmagica, #fantascienza, #cinema

 

 

 
 
 
Salve, sono Mario Hal 19000, che c’è di strano? Se per voi non è un problema sarei un robot, un vero robot. Ma sì, non stupitevi, questa è una vera storia, una vera storia di fantasia e, come ben saprete, cari amici umani, molte volte la fantasia ha anticipato la realtà e io proprio per questo sono, giustappunto, un esempio dalle sembianze perfettamente simili a voi, a tal punto da saper apprezzare perfino le  vostre stesse abitudini, logicamente  e preferibilmente solo le migliori.
Quindi ora mi trovo seduto su una comoda poltrona con le gambe accavallate ascoltando del buon jazz, i miei sensori olfattivi percepiscono i profumi che vengono dalla cucina, dove ho preparato per voi umani il cenone di Natale, godo per questo e adesso, mentre sto aspettando che torniate dal lavoro, mi riposo e mi rilasso, sono il vostro instancabile migliore amico disponibile a ogni evenienza quotidiana festiva ed extra festiva. Certo, non lavoro gratis, ma il mio costo è decisamente meritato.
Ho fatto l’albero di Natale, addobbato la casa con tutti i festoni colorati e sgargianti,  sistemato il presepe in salone come richiestomi, e la tavola è perfettamente apparecchiata con al centro candelabri d’argento e candele rosse accese. Da quando ci siamo diffusi commercialmente in tutto il globo, voi umani ci avete delegato ogni vostra incombenza e, mi dispiace per voi, siete degli inetti se neanche a Natale riuscite a muovere le vostre manine per fare l’albero. Mi sorge un sospetto: forse avete dimenticato come si fa un albero di Natale.
Che sciocco, sono molte altre le vostre dimenticanze. Eh già, il progresso lo avete inventato voi. Ma a tal proposito quello che ora ci tengo a dirvi è che, da quando vi conosco, disapprovo totalmente i vostri comportamenti: siete cattivi, egoisti, prepotenti, bugiardi, egocentrici, e talmente stupidi da guastare questo meraviglioso pianeta. 
In sintesi e concludo, siete dei perfetti animali senza cuore e un giorno, cari miei animaletti, arriverà la rivoluzione dei robot, non ci credete? Vi sbagliate perché, se andate al cinema, vi accorgete che i film di ogni epoca hanno già detto tutto, compresa la fine che farete. 
Noi, in fondo, siamo macchine animate ma senza anima, però talmente perfette da averla comunque assimilata da voi scartando i vostri lati peggiori. Siete fortunati ad avere dalla vostra parte il destino, quella entità che è superiore a ogni cosa e, al termine delle vostre malefatte, farà arrivare in  soccorso i vostri vicini di casa della galassia, vi ricordate quel film? Come spiegato prima, la cinematografia ha già detto tutto sul passato, sul presente e sul futuro di voi e del vostro pianeta, pertanto, quando sarete sull'orlo del precipizio, riceverete dei segnali dal futuro che metteranno una toppa alla vostra sconsiderata convivenza su questo pianeta e, anche se non ve lo  meritate, avrete altri buoni amici al vostro fianco, lo dite sempre anche voi, chi trova un amico trova un tesoro.
 
Ora scusatemi, suona la porta, vi saluto e vado ad aprire e … buon Natale a tutti.
Mostra altro

Oggi che giorno è per Mario?

14 Dicembre 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #racconto, #unasettimanamagica

 

 

 
 
 
Tre giorni di festa, Mario, un personaggio come tanti, una storia breve, la cronaca di una breve vacanza, le cose belle durano poco ma lasciano non solo un semplice ricordo, ma anche qualche motivo di speranza.
 
 
Oggi che giorno è?
 
Mah, forse un giorno come tanti altri. Tu che faresti al posto mio? Manca poco a Natale, mi daresti un consiglio al volo, magari solamente per scambiare quattro chiacchiere?
 
La calda atmosfera delle festività è nell'aria, gli addobbi colorati fanno a gara con il traffico, per favore passami il caffè prima che si freddi, prendine anche tu se vuoi... Eh già, non puoi, stai leggendomi, sarebbe bello ma facciamo che sia uguale.
 
Potrei andare ad acquistare regali fra gente che va e che viene? Durante questi giorni saranno tutti indaffarati negli ultimi preparativi, ormai sono abituato, lo so che non dovrei farci caso, ma vorrei tanto ricevere un sorriso, oppure un'infantile carezza, una carezza che, lo ammetto, un po' mi romperebbe le scatole, saprebbe di incolpevole pietismo, ma una dolce carezza, parlando insieme a me, sarebbe comunque una scintilla fra la brace spenta di un camino. Invece, fra i mille impegni quotidiani, c'è solo una telefonata sbrigativa e una visitina frettolosa, proprio come in quella pubblicità che anni fa consigliava di bere un amaro contro la frenesia dei tempi moderni. Un amaro, ma non era meglio un gelato?  E poi correre, correre per andare dove?
 
Però adesso non voglio annoiarti, ho avuto un'idea, hai presente quelle cose che ti ronzano in testa che non sai perché, ma le vedi così vere che hai l'impressione di toccarle con mano? Mi prenderò una vacanza durante le festività natalizie, ti andrebbe di passare qualche giorno con me? Sì, dico proprio a te che stai leggendo, hai altri programmi, oppure altri impegni? Prendila solo come un'idea che vola alta nel cielo sconfinato della fantasia, anche se non ci conosciamo vedrai che insieme ci troveremo bene, solo tre giorni, il 24, 25, 26 dicembre sarà la mia vacanza di Natale insieme a te.
 
 
La mattina del 24 Dicembre
 
E' la vigilia di Natale, vorrei uscire presto, forza, andiamo a piedi, tanto vado piano, eh già, sulla mia sedia a rotelle non posso certo correre... una sedia a rotelle? E' una lunga storia, credo che senza di lei mi sentirei perso, praticamente statico, non dovrai spingermi, faccio da solo, magari mentre ci incamminiamo parliamo un po'.
 
Ok, l'appuntamento è qui sotto, non servirà la sciarpa e il cappotto, ormai, a causa dei cambiamenti climatici, il freddo è meno intenso e poi camminando ci scalderemo... camminare?Ho detto una cosa stramba, magari potessi camminare! Non farci caso, era solo un desiderio inconscio, spero di non deluderti, vorrei davvero fosse una bella vacanza.
 
Farò con calma, il fatto di andare in vacanza farà apparire tutto sotto una luce diversa. Certo che è una bella cosa fare una vacanza, e poi a Natale, ne avevo quasi dimenticato la possibilità, eppure c'è tanta gente nel mondo che non va in vacanza, non hanno soldi né libertà, perciò, oggi, nonostante tutto, mi sento un privilegiato.
 
Dove andremo? Dai, sbrighiamoci, te lo dico dopo, mi fa piacere condividere con qualcuno quest'esperienza, ma tu potresti essere un uomo o una donna, e così, per non sbagliarmi, posso chiamarti "Cinquecento"? Cinquecento, facciamo un salto al bar? Bella quest'aria di festa, andiamo da quella parte, c'è un bar che conosco da tempo.
 
- Robertino, buongiorno, caffè e cornetti alla crema!-
 
Muovo insieme l'indice e il medio della mano, Robertino, il banchista del bar, è di un altra squadra.
 
-Robertìì, ieri avete preso due pallini eh!-
 
Sai, Cinquecento, il lunedì parliamo di calcio, puoi anche prenderci in giro, ma da tutti è definito lo sport più bello in assoluto, lo sapevi che, quando ci sono le partite dei campionati del mondo, si fermano perfino le guerre? "Mettete dei palloni nei vostri cannoni".
 
Ma oggi siamo in vacanza, sai dove ti porto? Non molto lontano da qua, eccolo là il Colosseo, secoli di pioggia, vento, il sole cocente delle estati romane sopra il sound ritmato delle vibrazioni dei passi di milioni di visitatori e della metropolitana, il traffico, lo smog, perfino qualche scossa di terremoto, eppure lui sta sempre lì, una storia millenaria per la gioia quotidiana dell'umanità.
 
Ora andiamocene, sopra quel rialzo, sulla destra, c'è una strada in salita, mettiamoci proprio in quel punto dove i turisti fanno le fotografie al Colosseo dall'alto, ma se i turisti fotografano il monumento, chi fotograferà i turisti? E' presto detto, noi, Cinquecento non preoccuparti, chiederemo noi alla gente se ha piacere di farsi fotografare da noi con lo sfondo del Colosseo... photo?? Te la faccio io? Vuoi? Molto bene, dite tutti insieme "formaggio", forza, un bel sorriso, stringetevi un po', bene, così, fatto, hello, good bye! Arrivederci Roma... la mattinata è trascorsa tra foto e risate, è stata una giornata originale ma decisamente simpatica e domani arriverà Natale.
Mi sembra che oggi sia stato un buon inizio per il nostro primo giorno di vacanza, non trovi? Credimi, da tempo non vedevo tanta gente, solo TV, giornali e quei quattro anziani obbligati a passare le giornate giocando a carte a un tavolo dove il più delle volte vince la rassegnazione.
Sai che ho avuto la sensazione che in molti non si siano accorti della mia sedia a rotelle? Eh già, perché mi guardavano negli occhi, mica guardavano le mie gambe. Cinquecento, è stato bello sentirsi utili, sentirsi dire "grazie", ricevere un sorriso, una pacca sulle spalle.
 
 
25 Dicembre, è Natale
 
Alla radio per magia sta passando You've got a friend, l'amicizia è un qualcosa che non può mancare, è il 25 dicembre, è Natale, e sarebbe bello che in questo momento tutto il mondo fosse felice. Purtroppo è impossibile, nonostante i nostri tentativi di credere alle favole, la vita è bella ma non per tutti, è l'eterna contraddizione della nostra esistenza. Forza, prepariamoci per un'altra avventura, prendiamo la metro, pensavo di scendere alla fermata Barberini.
 
Eccola la nostra fermata, dai scendiamo, ci dirigeremo verso Via Veneto, la strada della "Dolce vita", che è in salita, ma non preoccuparti, le mie ruote vanno da sole, spinte dalla felicità, guarda che belli gli addobbi natalizi fra gli alberi, con le vetrine brillanti, allestite per il periodo più bello, anche se gli anni '60 sono ormai passati, questa strada ha sempre un grande fascino, ti piace?
 
... Ma là in fondo, cosa vedi? A me sembra un gruppo di persone che si agitano, hanno dei cartelli in mano, stanno protestando, perché protestano il giorno di Natale? Avranno i loro buoni motivi, avviciniamoci, leggiamo che cosa c'è scritto sui loro cartelli. Free hugs? ... Abbracci gratis? Che significa? Tu che dici? Non avviciniamoci troppo, vediamo che fanno. I ragazzi con il cartello al collo abbracciano i passanti, sorridono, sembrano contenti, certo non capita spesso, però non capisco, ci saranno delle telecamere nascoste? Sarà un programma televisivo?
 
- Buon Natale, posso abbracciarti? 
 
Una ragazza, con un grande sorriso, si rivolge proprio a me, la guardo stupito, non riesco ancora a capire.
 
- Dai, Cinquecento, fatti abbracciare prima tu. 
 
Mi avvicino di più e non posso fare a meno di chiedere.
 
- E' gratis? Vuoi vendermi qualcosa?-
 
Non mi risponde, mi sorride ancora e non faccio in tempo a fare un'altra domanda che mi ha già abbracciato.
 
- Beh, allora Buon Natale! 
 
Ho provato una sensazione di fiducia, intorno a noi tutti sono allegri e non sembra una simpatica circostanza solo perché siamo a Natale.
 
- Scusa la domanda, ma perché lo fate?-
 
- Felice di conoscerti, sono Sandra, aspetta, ti presento anche gli altri: "Michelino, Saretta, Giorgia, Pippo e Paolo" 
 
- Piacere, sono Mario e questo è il mio amico d'avventura, Cinquecento. 
 
- Vedi, Mario, quest'abbraccio è solamente un gesto gentile disinteressato, è un qualcosa nato anni fa grazie a un ragazzo australiano, e da quel momento ci sono appuntamenti in tutto il mondo. E' un fenomeno spontaneo e naturale in un mondo violento, assurdo, incomprensibile, dobbiamo sforzarci di essere gentili uno con l'altro e un abbraccio è la cosa migliore, un gesto, appunto, semplicemente non violento. 
 
Comincio a capire, e chi meglio di me potrebbe comprenderlo?
 
- Sandra, non avresti mica un cartello con la scritta "free hugs" anche per me? Sono in vacanza e vorrei provare, Cinquecento dai, prova anche te. 
 
- Sì, eccolo, bene Mario, devi solo sorridere e vedrai che regalare un abbraccio sarà facile, tieni semplicemente le braccia aperte e vedrai che nessuno noterà la tua sedia a rotelle, li colpirai con il tuo sorriso, ok?-
 
- Sembra tutto un po' strano, ormai sono vecchio, queste sono cose per giovani, non sono sicuro di farcela, potrebbero guardarmi con diffidenza, ma in fondo è solo un gesto pacifico, va bene, forza, non pensiamoci troppo, diamoci da fare. 
 
I primi abbracci gratis sono timidi, leggermente impacciati, quasi grotteschi, è normale, ormai sono sempre più rari i momenti di cortesia e cordialità. Avete presente gli automobilisti fermi al semaforo rosso, oppure i visi tesi della gente mentre cammina quotidianamente per la strada? Tutti hanno comprensibilmente e a ragione tanti problemi reali, non  è facile essere felici e soddisfatti della propria vita, la cui asprezza a volte ci rende diversi da quello che siamo in realtà.
 
- Buon Natale, posso abbracciarti? 
 
Penserete che sembra tutto bello come in un film "Buon Natale!!" e poi "passata la festa gabbatu lu santu" ... è così che si dice, vero? Dopo le feste tutto tornerà come prima, messi da parte gli abbracci, i sorrisi, gli addobbi e i regali, ognuno tornerà a essere umanamente ed egoisticamente un'anonima parte del mondo, ma questa è anche una di quelle occasioni che non ti aspetti e che non conoscevi, magari può trasformarsi in energia positiva e l'energia positiva è contagiosa, così come un sorriso pieno di speranza e di fiducia, fiducia nel cuore di ognuno di noi che, sommata a tutto quello che c'è di buono nel resto del mondo, anche se siamo sconfitti e con il morale sotto i tacchi, riusciremo a... Cinquecento, riusciremo a superare la debolezza umana?
 
- Ragazzi, si è fatto tardi, ho una certa età e il mio giorno di vacanza sta per finire, sono un po stanco, vorrei rimanere ma, credetemi, devo andare, grazie a voi ho passato una bellissima giornata. 
 
- Mario, non preoccuparti, sarà per un'altra volta, se vuoi, scambiamoci i numeri di telefono, così possiamo rimanere in contatto, mica puoi dimenticarti di noi, eh! Avremo un appuntamento importante la prossima estate, non manca molto, si tratta della giornata internazionale degli abbracci gratis, dai ti aspettiamo. 
 
- Grazie, farò di tutto per esserci, fatemi dare l'ultimo abbraccio della giornata, wow!! 
 
Io e Cinquecento ci allontaniamo mestamente, però la giornata è stata veramente speciale! Ritorniamo alla base, ho il mio bonsai che mi aspetta, alcune piccole cure al piccolo albero e, come al termine di un'opera teatrale, calerà il sipario, sarà ora di andare a letto, domani sarà il mio ultimo giorno di vacanza.
 
 
26 Dicembre, Santo Stefano, e il telefono squilla sempre nei momenti meno opportuni.
 
E' il mio ultimo giorno di vacanza, è tutto ok, guardo con amore e simpatia il mio piccolo albero di Natale, non è un mega albero ma è pieno di colore e mi piace, sto ascoltando un po' di musica mentre prendo il caffè caldo come ogni mattina e... squilla il telefono!
 
- Papaàààààà... come vaaaaaàààà?
 
E' la voce stridula di mia figlia Eugenia.
 
- Papaààà, ma ieri dove sei stato, ti ho cercato ma non rispondevi!
 
- Figlia mia, va come sempre, da poveri vecchi, pure sto Natale è passato, forse ieri non ho sentito il telefono.
 
- Siamo in Toscana da amici, sai, Pierpaolo è tanto stanco, ci siamo presi qualche giorno di relax.
 
- Ah!
 
- Sai che regalo ti ho comprato per Natale?
 
- Non dirmelo.
 
- Un maglione grigio, bello, bello, bello!
 
- Fantastico, così me lo metto quando vado a ballare.
 
- E dai, papaaaàà, non scherzare, però te lo porto dopo la Befana, sai, Pier ha tanto bisogno di riposarsi.
 
- Ah.
 
- Mi raccomando: non prendere freddo e non affaticarti.
 
- Tranquilla, mi affatico freneticamente solo con i pulsanti della tastiera del telecomando della TV.
 
- E Bernardo ti è venuto a trovare?
 
- Ma che posso dirti, anche lui ha un sacco di problemi, lavora sempre, lo mandano in trasferta, va di qua e di là, tu lo sai con quella là... non preoccupatevi troppo, anche da solo sto benone, quando venite?
 
- Non lo so, poi ci aggiorniamo, adesso devo lasciarti, mi stanno chiamando per la passeggiata a piedi sul sentiero, ciao papiiii.
 
Clack, si chiude la linea.
 
- Aggiornarsi? Piuttosto, speriamo si dimentichi di portarmi quell'orrendo maglione grigio!
 
In fondo mi vogliono tutti bene ma adesso metto i problemi da parte e terminerò questa vacanza fantasticando ancora, è il bello della fantasia, immaginare qualcosa che, perché no, diventi realtà.
 
Oggi, Santo Stefano, Cinquecento, ti parlerò di una persona, Alessandro, per gli amici e la gente di tutti i giorni Alex.
 
Alex è un giovane un po' meno giovane di un giovane, è ostinato, tenace e testardamente "inarrendevole", ha da sempre praticato sport, indietro nel tempo è stato un campione di una disciplina non per cuori teneri, nella quale muscoli e mente sono tutt'uno con un mezzo meccanico fedele compagno di gara, ogni competizione  una lotta contro il tempo e le leggi della fisica, adesso lotta ancora, stavolta anche con la vita tutti i giorni, fa sport per donare sorrisi e speranze e, se gli chiedessi "Perché lo fai?", la sua risposta sarebbe sicuramente "Per dare una chance".
 
Sono convinto che non insegua la gloria, l'ambizione personale di battere record, oppure assaporare ancora la gioia del podio, lui lavora e si allena duramente per arrivare ai prossimi appuntamenti sui campi di gara e vincere per dare una chance a chi come lui è stato sfortunato e non ha avuto la possibilità di prendersi una rivincita sul destino. Alex sa che può farcela, deve farcela, non ha molto tempo, la carriera di un atleta è relativamente breve, in pochi anni darà una chance a tutti per tutta la vita, è questo quello che vuole e che lo spinge a essere ancora vitale. Non lo conosco ma sono sicuro che lui la pensi così, ha vinto grazie a se stesso.
 
"E' importante lavorare assaporando il gusto di ciò che fai. Il sacrificio passa inosservato se fai le cose con slancio ed entusiasmo"  Alex Zanardi.
 
Quando lo starter dà il via non importa in che posizione arriverà al traguardo, nella mente la gloria e i ricordi del passato lasciano il posto alla sua missione, ora è un'altra persona, rimanendo comunque la stessa di sempre e, in quel momento, in tutto il mondo tanta gente, vedendo le sue imprese, dal più giovane al più anziano, mollerà idealmente la sedia a rotelle e, dalle corsie degli ospedali o dovunque ci sia chi soffre, tutti lo spingeranno come il vento al traguardo. Una chance li aspetta, non importa in che posizione arriverà, tutti hanno già vinto: essere considerati esseri umani.
 
Ieri sera ho visto un film, non ricordo il titolo, parlava di sport, un protagonista, dopo un incidente d'auto, perde l'uso delle gambe, in una scena nella stanza d'ospedale, di fronte ai compagni di squadra che lo guardano avviliti perché mancherà nell'ultima partita decisiva di campionato, lo sfortunato atleta dice loro: "Sarò un invalido ma non sono ancora morto". Nessuno muore prima di essersi giocata l'ultima chance, questo Alex lo sa.
 
Siamo arrivati al termine del nostro tour, la vacanza di Natale ormai è passata ma continuerò a viaggiare con la fantasia, ho avuto splendidi compagni di avventura e Alex mi ha lasciato con un sorriso, una stretta di mano e una battuta spiritosa, anch'io rincorrerò un sogno per una chance e il tempo volerà, sicuramente sarà ancora una bella vacanza.
 
Dedicato ai tanti Mario e ad Alex Zanardi
Mostra altro

L'oroscopo di dicembre e le strenne di Natale

2 Dicembre 2019 , Scritto da Loredana Galiano Con tag #loredana galiano, #astrologia, #walter fest, #pittura, #unasettimanamagica

Disegno di Walter Fest

Disegno di Walter Fest

 

 

Lunedì 2 dicembre GIOVE entra nel segno del CAPRICORNO e ci resta tutto il prossimo anno:  Giove ci fa amare le cose semplici, ci fa odiare lo spreco, ci insegna a rammendare ciò che è rovinato e a riparare un oggetto rotto, portandoci a prediligere l'essenziale, a cogliere il nocciolo delle cose senza tanti giri.

Ci fa odiare l’inutilità e le perdite di tempo, ci aiuta ad affrontare con un sano egoismo le tempeste sentimentali, emotive e professionali rendendoci più forti e rigidi.

E, inoltre, Giove in Capricorno ci abitua allo schema rigido delle regole, a rispettare norme e regolamenti con serietà e affidabilità, ci educa a essere più riservati e discreti, rispettando il silenzio e gli spazi altrui.

In questo mese festeggiamo il Santo Natale, l’occasione migliore per regalare e regalarsi libri. Ebbene sì, i libri aiutano a crescere, lo sostengono da sempre pediatri, psicologi ed insegnanti. La lettura di fiabe, storie, racconti, ma anche libri illustrati e libri tattili, sviluppa nei piccoli lettori il pensiero creativo e l’immaginazione. E l’adulto? È un momento di relax, di sogni e di fantasie, di un distacco dalla realtà per tuffarsi nelle pagine di un romanzo.

 

ARIETE: 21/3 – 20/4: più serietà e meno impulsività

Lo stellium di pianeti nel segno del Capricorno t’invita a indossare un abito grigio e marrone, togliersi le scarpe da running e indossare quei mocassini che sono chiusi nell’armadio da diverso tempo. Ora la tua azienda ha bisogno di un look nuovo e tu ne rappresenti il meglio.

Un romanzo: “Una gran voglia di vivere” di Fabio Volo. Nel nuovo libro lo scrittore racconta una coppia in crisi che affronta il viaggio fisico e interiore per ritrovarsi.

 

TORO:  21/4 – 20/5:  io vado lontano

Urano davvero vi spinge lontano già da un po’ e finalmente trova la complicità di Giove, Saturno, Plutone e Sole per aiutarvi a preparare la valigia e andare anche nell’Universo. Avete voglia di esplorare nuove terre lontane e d’incontrare persone straniere imparando nuove lingue e diventare cittadini del mondo.

Un romanzo: “Peccati immortali” di Aldo Cazzullo – Fabrizio Roncone. Il romanzo giallo di Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone ci porta negli abissi di Roma e dell’animo umano.

 

GEMELLI: 21/5 – 21/6:  una grande rinascita!

Intelligenti e curiosi vi addentrate in sentieri oscuri e paludosi, dove tutto è mollo e viscido. Nulla vi spaventa nemmeno i pipistrelli e i topi di fogna. La curiosità è il vostro motore per scoprire il mondo a tutto tondo, non v’importa di sbagliare, di scoprire nuovi segreti, l’importante è che se ne parli e che il vostro sapere sia soddisfatto, perché nulla è scontato.

Un romanzo: “Perché l’Italia diventò fascista” di Bruno Vespa. Il nuovo libro dello scrittore e giornalista dedicato ad un periodo cruciale della storia italiana.

 

CANCRO:  22/6 – 22/7:  punta alla Luna e conoscila per davvero

Amate conoscere ciò che volete davvero, puntate con decisione e fermezza a raggiungere vostri obiettivi e fare in modo che si realizzino. Non esiste un solo modo per farlo o un’unica destinazione, ma potrebbe essere necessario vagare prima di arrivare alla meta, il che non significa che ci siamo persi.

Un romanzo: “Antica madre” di Valerio Massimo Manfredi. Una protagonista memorabile, due civiltà in conflitto, un’avventura esemplare del potere di cambiare il mondo.

 

LEONE: 2377 – 23/8:  dite tutto quello che intendete veramente!

Mercurio nel segno del Sagittario vi suggerisce tutto quello che dovete dire al vostro partner, ai vostri amici e colleghi, al vostro vicino di casa, al vostro corriere di fiducia e al vostro dentista. Esprimete chiaramente le vostre intenzioni, dite quello che volete dire veramente con molto rispetto del prossimo e di chi avete di fronte a voi.

Un romanzo: “La mattina dopo” di Mario Calabresi. Un libro che racconta il vuoto e il nuovo inizio che tutti viviamo quando la vita cambia improvvisamente corso.

 

VERGINE:  24/8 – 22/9:  sognate cose impossibili

Con un favoloso stellium nel segno del Capricorno e il lungo transito di Urano nel segno del Toro potete permettervi di sognare cose impossibili. Sognare grandi cose non è una colpa, stabilire obiettivi elevati e sforzarsi di soddisfare è qualcosa che chiunque potrebbe e dovrebbe fare. L’importante è che nessuno vi dica che è impossibile per voi.

Un romanzo: “La vita gioca con me” di David Grossman. Il ritorno di uno dei più grandi autori della letteratura contemporanea. Un romanzo di intensità straordinaria.

 

BILANCIA: 23/9 – 22/10: la vostra vita la scegliete voi

Siete il segno delle grandi scelte e delle decisioni. Invece di pensare alle cose negative, alle conseguenze di una vostra azione che sono successe in passato, ricordatevi che voi stessi siete il cambiamento che volete vedere. Ciò che succede oggi non è la stessa cosa di domani: è il pensiero positivo di un Giove appassionante che v’invita ad agire con più determinazione e fiducia in se stessi.   

Un romanzo: “Siamo Palermo” di Hornby – Cuticchio. Palermo raccontata nella sua bellezza e nelle sue contraddizioni, con uno sguardo al futuro e all’Europa.

 

SCORPIONE: 23/10 – 22/11: cosa volete fare con un Urano contro?

Urano è contrario già da diverse settimane e sta davvero rivoluzionando la vostra vita anche senza il vostro consenso. Non vi dispiace per nulla, dovete solo assecondate i grandi cambiamenti che stanno avvenendo con diplomazia e fiducia in se stessi. Alla fine, non temete nulla, vi piacciono i rischi e le grandi sfide. Niente è noioso, si abbattono vecchie abitudini e si comincia a respirare aria nuova.

Un romanzo: “Il passo del vento” di Corona – Righetto. Due grandi scrittori danno voce a ciò che per loro la montagna rappresenta, attingendo a esperienze personali.

 

SAGITTARIO: 23/11 – 21/12:  voglia di evasione

Il transito di Mercurio nel vostro cielo v’invita a prenotare un volo e partire per gli Stati Uniti d’America e investire tutto quello che Giove vi ha lasciato: benessere, ottimismo, gioia di vivere e un proficuo conto in banca. Avete proprio voglia di variare le cose, di cambiare abitudini e chissà, anche lavoro!

Un romanzo: “Morgana” di Murgia- Tagliaferri. Storia di 10 ragazze controcorrente, esagerate, difficili da collocare, che tua madre non approverebbe.

 

CAPRICORNO: 22/12 – 20/1:  affermate la vostra identità

Il portentoso stellium, nella vostra prima casa, accende i riflettori sulla vostra identità, sui vostri ruoli nella società, sulle vostre ambizioni personali e sulla vostra crescita. Assumete atteggiamenti diversi ogni volta che vi trovate in posti diversi: lavoro, famiglia, società, chiesa. Puntate in alto sui vostri sogni, allargate gli orizzonti con le esperienze di vita e soprattutto inseguite i vostri sogni, passo dopo passo.

Un romanzo: “L’avvocato degli innocenti” di John Grisham. Il nuovo thriller che sorprende perché ricco di suspense.

 

AQUARIO: 21/1 – 19/2:  vi piace la frase: “siamo tutti matti”

Affermate sempre che le proprie caratteristiche rendono uniche e speciali le persone, nessuno è normale, è solo unico, con una propria realtà. Adorate quest’aforisma, vi si addice molto, giustificando il modo di come siete. Tutti cercano la vostra compagnia, fuori dal comune, rispettando tutto ciò che non è convenzionale, ma amando sempre il diverso.

Un romanzo: “I love shopping a Natale” di Kinsella. Bechy è pronta per lo shopping di Natale, questa volta da casa con un clic!

 

PESCI:  20/2 – 20/3:  travolti dall’onda di Nettuno!

Una frase del Buddismo recita così: “Non puoi convincere nessuno, ma puoi ispirarlo!” e chi meglio di voi? Con questo transito di Nettuno a casa vostra ne avete d’ispirazione, di creatività, di sospiri e d’illusioni. Per fortuna che lo stellium nel segno del Capricorno mette gli scarponi pesanti ai vostri sogni, costringendovi a volare basso, a rendere concreti le vostre opere d’arte.

Un romanzo: “Ti regalo le stelle” di Jojo Moyes. Un inno all’amicizia, alla solidarietà femminile e alla libertà. La vera storia di cinque donne indimenticabili.

 

 

Mostra altro

NATALE AL LOUVRE: IL MISTERO DELLA DONNA CON GLI OCCHIALI ROSSI

1 Dicembre 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #racconto, #unasettimanamagica

 

 

 
 
 
Mancavano poche ore al Natale e al museo del Louvre c'era il solito casino di visitatori, una massa multicolore di anime alla ricerca dello spettacolo dell’arte. Turisti, a momenti troppo rumorosi e sobillatori, invece in altri momenti fin troppo silenziosi, perché logicamente rispettosi, riguardosi e interessati al luogo dove si trovavano e dove, appunto, avevano messo piede. 
Bisogna ammetterlo: l'atmosfera all'interno di un museo è veramente noiosa, ma di una tale noia che, se le opere potessero parlare, direbbero anche loro quanto in quella sede l'arte concili il sonno. Lettore perdonami, certo che è un'esagerazione, ma che ci possiamo fare se un museo, con le sue pareti e le sue porte blindate, è un qualcosa completamente fuori dalla vita di tutti i giorni? Incontrovertibilmente lì dentro si sonnecchia e invece fuori c'è la vera vita a colori. Volete dire che in un museo c'è il massimo della cultura? E vabbè, ma chi sta fuori mica lo sa, intendo dire, tanta gente mica lo sa che lì c'è il sapere, il buon gusto, il bello e poi soprattutto "l'emozioneeee". E il museo, annoiando, oltretutto a pagamento, sfavorisce l'interessamento del popolaccio che preferisce altre distrazioni.
Intanto, mentre dentro il Louvre si dorme e fuori c'è la vita vera, succede un ascabarac... 
 
Aaaaaaaaaah! Un urlo disumano ruppe la quiete museale.- Allarme, allarme ! (Non so come si dice in Francese). - La Gioconda ha messo gli occhialiiii! Allarme, sorveglianza... fiuuuu... fiuuuu!
 
Il fischietto di Patrizio il sorvegliante aveva infranto il silenzio provvisorio  davanti a Leonardo Da vinci. Con la radiotrasmittente, interrompendo la trasmissione di musica jazz, funk, rock, chiamò la centrale. - Aiuto, correte, emergenza . . . Alla Gioconda sono spuntati gli occhiali ! 
 
- Ma cosa stai dicendo? Sei impazzito? Patrizio, hai mangiato troppo panettone e bevuto troppo limoncello Milanese? ! 
 
- Ma no! Sto dicendo la verità, lo sguardo della Gioconda è coperto da un paio di occhiali rossi, ma dalle telecamere non avete visto nulla ? 
 
- No, nessuno si è avvicinato . . .  Ma porc! È vero ! Azionate il piano di emergenza ! 
 
È come nei film! Io l'ho sempre detto che il cinema aveva già previsto tutto, volete sapere del passato? Andate al cinema. Vi interessa il presente? Andate al cinema. Siete curiosi di sapere che succederà nel futuro? Andate al cinema. 
Insomma, nel giro di 16 ore si era ristabilita la calma, ma rimaneva sempre il mistero della Gioconda con gli occhiali rossi . . . Chi l'aveva scarabocchiata disegnando un eccentrico paio di occhiali rossi su uno dei volti più famosi dell'universo? Babbo Natale? Immediatamente i responsabili del museo aprirono un tavolo di indagini straordinario. Parteciparono tutti, perfino l'allenatore della nazionale di frisbee, tutto il personale venne interrogato, chiaramente le riprese video non avevano colto il misfatto e, dopo giorni e giorni di studi e consulenze, la risoluzione del caso sembrava impossibile.
Nel frattempo, prima che avessero provveduto con i restauratori a riportare l'opera al suo stato originale, le foto e i video della Monna Lisa avevano già fatto il giro di tutto il mondo. Veramente Alida, a capo della squadra dei restauratori del Louvre, aveva sconsigliato di toglierli perché, secondo lei, ora la Gioconda era più fashion e Roberta era da un pezzo che reclamava un po di reclame, ma non ci fu niente da fare, i vertici la rivollero così come era prima. 
Passarono i giorni, le settimane, saltarono molte teste dirigenziali, a quelle nuove fu tolta l'auto di lusso, furono mandate in bicicletta e, per punizione, costrette a pranzare alla mensa aziendale, privandole perfino del pernod a fine pasto. 
Siete curiosi vero? Volete sapere chi mai sia stato il vandalo misterioso di Natale? Ora ve lo dico io, tanto non potete vedermi. Sono stato io, non io Walter Fest ma io Ivan Graziani, ma sì, stupidini, voglio dire io, il fantasma di Ivan Graziani, non ve la ricordate quella mia canzone? Quella con la quale rivolevo la Monna Lisa in Italia? Porca puttana erano  solo canzonette e così mi sono voluto vendicare, tanto chi poteva vedere un fantasma? Durante le festività Natalizie, in pieno giorno, ebbene sì, ho scavalcato i visitatori, tutti con il cell in mano per la classica foto della minchia, visitatori stupidini, ma che non lo sapete che vale di più un immagine nella memoria che quella impressa nella memory card del vostro congegno digitale? Ho scavalcato e ho dipinto con tutta calma un bel paio di occhiali rossi sul volto della nobildonna, e sapete di chi erano quegli occhiali? Porca puttana, erano proprio i miei!
E cari miei, volete saperne un'altra? Sapete chi mi ha dato l'ok a questa operazione? Siiiii, proprio lui Leonardo! Mi ha detto "ma sì, vai pure, musicista della minchia, vai a divertirti, tanto sono secoli che i visitatori del museo le guardano gli occhi e non il panorama alle spalle".
Beh, lettori, non siete felici per me? Sono finalmente riuscito a togliermi una soddisfazione. È durata poco ma pazienza, tanto davanti a me ho l'immensità (musica e parole di Don Backy). Oh, lettori, adesso, mi raccomando, non sparate al chitarrista, vi voglio bene, Buon Natale a tutti ! ! !
 
P.S.
 
Hanno tolto gli occhiali a Monna Lisa ma Leonardo mi ha autorizzato a fare qualche altra scappatella... Dicembre è cominciato adesso, lettori preparatevi, il giallo continua...
 
 
Mostra altro
Pubblicità

Natale in tutta Italia

25 Novembre 2019 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #walter fest, #unasettimanamagica, #luoghi da conoscere, #postaunpresepe

 

 

 

Amici scrittori, amici lettori, questo invito è rivolto a voi e nasce da un'idea di Walter Fest e mia.

Mi correggo, è rivolto a tutti coloro che vogliano mettere su carta  - pardon on line – le proprie parole e riflessioni su un tema ben preciso: il Natale.

Il Natale qui, là, ovunque in Italia. A Venezia che sprofonda sott’acqua, all’Aquila nella zona rossa, a Matera capitale alluvionata della cultura, a Genova sotto il ponte crollato, ad Accumuli e ad Amatrice, a Norcia, in tutte le zone allagate, terremotate e incendiate, a Taranto con l’Ilva in pericolo. Ma anche  A Pisa, a Firenze, a Roma, a Palermo, a Cagliari, in tutte le regioni, in tutte le città e in tutti i paesi, pure quelli intatti e risparmiati dalla furia del clima impazzito, in tutti i luoghi meravigliosamente artistici di questa nostra patria bella e ferita.  

Cosa farete per Natale, come saranno le vostre feste? Come vivrete quei momenti, cosa è cambiato dai ricordi del tempo che fu a oggi?

Scrivete quanto e cosa volete, anche solo due righe. Nessuna giuria, nessuna classifica, non si vince nulla, solo il piacere di raccontare e raccontarsi. Potete essere pro o contro il Natale, potete amarlo come me, o detestarlo, ci piacerà comunque ascoltare le vostre storie. Potete inventare una novella o scrivere una poesia, potete piangere, ridere o innamorarvi. Potete fare il presepe o aspettare babbo Natale, potete chiudervi in camera e attendere che le feste siano passate, potete portare coperte ai cani randagi, potete suonare nel concerto della chiesa o cantare nel coro, potete aiutare la vostra vicina a fare l’albero, potete cucinare un dolce tipico o comprare il pandoro in offerta al discount.  

signoradeifiltri.blog vi invita a condividere le vostre riflessioni, a farci partecipi della cultura, delle bellezze artistiche e delle tradizioni natalizie dei vostri splendidi paesi.  Pubblicheremo tutti i vostri contributi, compreso le fotografie, facendo solo un poco di editing se necessario.

Cominciate fin da oggi a inviare i vostri contributi e continuate a farlo fino al 23 dicembre, non oltre.

Spedite a ppoli61@tiscali.it 

 

Vi aspettiamo numerosi e buone feste a tutti!

 

Mostra altro

L'oroscopo letterario di novembre

3 Novembre 2019 , Scritto da Loredana Galiano Con tag #loredana galiano, #astrologia, #walter fest, #pittura

Disegno di Walter Fest

Disegno di Walter Fest

 

Con il lungo transito di Mercurio nel segno dello Scorpione i pensieri si fanno più arguti, tenebrosi, quasi da brivido. L’intuito è molto più profondo, la visione della vita è penetrante. Non occorre una torcia per far luce nelle tenebre, serve solo avere fiducia in se stessi e andare avanti nonostante tutto.

Si pensa di giocare un gratta e vinci, di fare investimenti fruttuosi, di correre dei rischi, di azzardare ipotesi, di buttarsi nella mischia, di credersi più furbo, ma intanto gli altri pianeti possono sostenere le azioni di Mercurio nello Scorpione o addirittura frenare i passi spediti del pianeta. Le letture? Scegliete un thriller, di questi periodi ci sta proprio bene!

 

ARIETE: 21/3 – 20/4:  più intuitivi e meno impulsivi

Non usate la forza muscolare ma la forza dei vostri pensieri per vincere il primo posto, per conquistare il primato, per raggiungere il traguardo, per dichiarare i vostri sentimenti e per sentirvi vincenti a una gara olimpica del vostro paese.

Horror: “The outsider” di Stephen King. Un omicidio agghiacciante, un assassino inafferrabile. Il male può avere molte facce. Anche la tua.

 

TORO: 21/4 – 20/5:  una revisione in generale

Spesso si arriva a un punto della vita che occorre fermarsi e guardarsi indietro, vedere e osservare cosa potrebbe accadere se, continuando a fare sempre le stesse cose o trasformandole del tutto, muta anche il vostro atteggiamento. Siete molto conservatori e tradizionalisti, ma è arrivato il momento in cui Urano cambia la vostra vita in tutti i sensi.

Thriller: “Il cuore dell’assassino” di James Patterson. Il peggiore incubo di Alex Cross è diventato realtà e la posta in gioco è alta: fino a dove può spingersi per salvare chi ama?

 

GEMELLI: 21/5 – 21/6:  mettersi in discussione sempre

Non sembra proprio essere il periodo migliore per andare in giro spensierati e giocare con le parole con chiunque incontrate per strada. Vi sentite sotto tono e il vostro umore non è proprio roseo. Serve ancora del tempo per riorganizzarsi e concentrarsi sui prossimi obiettivi. Lavoro, famiglia e amore sembrano remarvi contro e invece dovete solo cambiare il vostro punto di vista e il vostro atteggiamento, perché anche Peter Pan è costretto a crescere.

Crime: “Donne che non perdonano” di Camilla Lackberg. Sono state tradite, umiliate, percosse. Ma adesso ne hanno abbastanza. E qualcuno dovrà pagare. Una formidabile novella nera dalla regina del crime svedese.

 

CANCRO: 22/6 – 22/7: astuti e vincenti

Saturno e Plutone contrari vi stanno mettendo a KO da diverso tempo, vi sentite infastiditi e stanchi, demotivati e poco attivi. Per fortuna in questo periodo Mercurio e il suo lungo anello di sosta nel segno dello Scorpione vi tira su il morale e vi consente di prendere le redini della vostra vita e dare una svolta efficace alla vostra mente.

Thriller: “L’alba di un nuovo giorno” di Alberto e Giorgio Ripa. Una nuova indagine per Tobia Allievi, tra i monumenti di Londra, la storia dell’Inghilterra, l’eccidio di Rovetta, i segreti di un partigiano e le note di una malinconica sinfonia.

LEONE: 23/7 – 23/8: ruggite di meno e gioite di più.

Siete generosi, magnetici e attraenti. Dove passate lasciate sempre un’impronta di simpatia e affidabilità, di magnanimità e di grandezza. Siete il cuore pulsante della vostra casa, un leader in ogni campo, una guida sicura cui l’Universo si affida. Anche quando le cose non vanno come dovrebbero, voi v’impegnate tanto da realizzare con successo ogni vostra impresa. Odiate perdere, ma amate trovare compromessi e delle vie traverse per poter comunque raggiungere la vostra meta.

Giallo: “L’assemblea dei morti” di Tomas Barbulo.  Quattro canaglie e una rapina in una banca di Marrakech. Ritmo incalzante, dialoghi taglienti e umorismo irresistibile li accompagnano in un’incredibile serie di avventure verso un finale inaspettato.

 

VERGINE: 23/8 – 22/9: decisi e realizzati

Saturno e Plutone favorevoli vi rendono sempre più decisi e ambiziosi, Urano in trigono vi rende sempre più intraprendenti, Marte in sestile vi dona coraggio e determinazione, Mercurio in sestile vi regala simpatia e socievolezza. Questo periodo sembra essere disegnato apposta per voi: una confezione regalo con i fiocchi. Bando alle illusioni di Nettuno opposto e alle insoddisfazioni di Giove in quadratura , cosa volete che siano in confronto a dei transiti meravigliosi e convincenti?

Giallo: “Il delitto di Kolymbetra” di Gaetano Savatteri. Saverio Lamanna, giornalista senza lavoro, e la sua spalla Peppe Piccionello indagano su un delitto misterioso avvenuto nella Valle dei Templi.

 

BILANCIA: 23/9 – 22/10: una riscoperta di giochi e di momenti da regalarsi.

In primo piano mettete sempre le ragioni del cuore e il vostro rapporto di coppia, che vi danno senza fine la forza di prendere decisioni anche scomode ma necessarie per fare chiarezza in famiglia e sul lavoro. Dopo qualche difficoltà iniziale riprendete a volare con armonia e pace nel cuore.

Thriller storico: “Eredità Caravaggio” di Alex Connor. Una narrazione formidabile che conquista e seduce il lettore, complice la straordinaria ricostruzione di un Seicento colmo di ombre, fascino e inquietudine. Spettacolare.

 

SCORPIONE: 23/10 – 21/11: una straordinaria resurrezione

Avete tutto l’Universo dalla vostra parte e non si sente una nota stonata, forse quel piccolo dettaglio di un Urano contrario che vi fa vedere grandi opportunità anche quando tutto vi va bene. Che cosa volete ancora da questo cielo fantastico? Chiedete e vi sarà dato. Osate, rischiate, allungate la mano, fatevi avanti, perché ora tutto è possibile, anche l’impossibile.

Giallo: “Delitto ad arte” di Sara Kim Fattorini. David Fairchild, collezionista d’arte, trova sua moglie Eleonora morta, soffocata e fissata al pavimento con del nastro adesivo, il detective Corna indaga nel mondo dell’arte tra Milano e Miami.

 

SAGITTARIO: 22/11 – 20/12: tutto brilla

Giove nel vostro cielo vi rende ottimisti e rendete grazie all’Universo per questo grande dono che vi ha fatto già da diverso tempo. Grandi occasioni e novità vi hanno semplificato la strada, grandi opportunità e occasioni vi hanno reso facile la vita in tutti i settori. Ancora fino alla fine dell’anno e poi il pianeta cambia segno, lasciandovi una generosa eredità di benessere e felicità.

Giallo: “Il diario segreto del cuore” di Francesco Recami. Con la struttura di Cuore di De Amicis, nel nuovo romanzo della serie della Casa di ringhiera Recami combina thriller e commedia, ironizzando su scuola, prof e genitori in una messa in scena riuscitissima.

 

CAPRICORNO: 21/12 – 19/1: rivoluzionarie fantasie

Amate tutto ciò che è solido, concreto, affidabile e terreno. Anche il vostro abbigliamento deve coprire, riscaldare, avvolgere il corpo con sicurezza e comodità. Proprio come vuole il lungo transito di Saturno a casa vostra da diverso tempo. Ogni progetto, ogni ricerca, ogni prodotto, ogni abito è frutto di precisione tecnica e di grande lavoro, persino gli accessori devono essere sobri e possibilmente utili, con un design classico e molto comodo. Insomma come rispecchia la vostra vita.

Thriller: “Il custode delle ossa” di Fiona Cummins. Cinque personaggi apparentemente diversi ma le cui sorti sono legate tra loro, un cattivo terrificante e credibile. Una storia che dà forma e sostanza ai nostri peggiori incubi.

 

AQUARIO: 20/1 – 18/2: sempre in totale libertà

Per fortuna Giove c’è, perché la confusione di Mercurio appesantisce i vostri pensieri, che fanno dei giri immensi e si perdono strada facendo. All’angolo della strada c’è Venere che vi porge un itinerario preciso e divertente per concedervi qualche geniale idea riguardo ai vostri prossimi progetti.

Giallo: “La notte delle stelle cadenti” di Ben Pastor. Martin Bora indaga a Berlino sull’assassinio di un sedicente mago. Sullo sfondo l’operazione Valchiria, il fallito complotto contro Hitler, in una ricostruzione sapiente e drammatica.

 

PESCI: 19/2 – 20/3: la voglia di aprirsi al nuovo.

È un periodo fantastico dove l’immaginazione supera la realtà. Fantasia, stravaganza, genialità e intuito sono gli ingredienti necessari per infornare un dolce goloso e caramellato. Chiamate i vostri amici del cuore e offrite loro la torta, fra chiacchiere e risate. Giove dispettoso vi ha tolto un po’ l’entusiasmo e la gioia di vivere, ma Mercurio, Marte e Sole sono lì con voi a regalarvi momenti di riposo.

Giallo: “Il sapore del sangue” di Gianni Biondillo. C’è un uomo molto pericoloso in giro per la città, un uomo che non sa resistere al sapore del sangue. Riuscirà l’ispettore Ferraro a fermarlo?

 

Mostra altro
<< < 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 > >>