walter fest
San Valentino
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Amore, amore, amore... dove stai?
Polonia Suwalki
Amici lettori, eccoci catapultati nel nuovo anno, come sarà questo 2022? Lo ignoro, ma sono ottimista e spero diventi migliore dei precedenti. Pertanto a voi, che ci seguite fedeli e appassionati, facciamo il nostro fervido e sincero augurio di buon anno. Vada come vada, noi cercheremo di impegnarci perché sia buono davvero.
Molto bene, sicuramente ricorderete che tempo fa vi parlai di un progetto artistico riguardante il mondo del football. Ebbene, dovete sapere che a Suwalki, una cittadina della Polonia, in un quartiere imprecisato, c'è una strada chiusa. Sul muro di fondo la porta del calcio è stata dipinta con vernice bianca. I ragazzi hanno scelto questo spazio per giocare perché ai lati ci sono solo alcuni box o botteghe e quindi la palla non può uscire in strada rotolando tra le automobili. Ha nevicato, il terreno potrebbe essere scivoloso ma per questo sarà più divertente. Il muro è alto e qualcuno ha disegnato delle scritte sulla parete grezza, magari per farlo sembrare un vero stadio. Con la vostra fantasia non vedete i giocatori? Giocatori di calcio? Sì, perché a breve è qui che si svolgerà una partita fra due squadre speciali. Io e Mario il fantasma racconteremo la cronaca dell’incontro. Mario? Un fantasma? Per chi non mi conosce, quando scrivo tutto può succedere…
- Walter, sono pronte le squadre che ti ho procurato, non ti preoccupare, si gioca per divertimento, ma più tardi possiamo avere altro cioccolato?
- Ehi Mario, ma non ti farà male?
- Abbiamo tanto bisogno di ridere, e poi a noi fantasmi il cioccolato aggrada molto.
- Penso di non poter raccontare tutto questo in giro.
- Oh sì, certo che puoi. Allora andiamo?
E così, io e Mario abbiamo portato in Polonia una squadra di fantasmi. Sul campo di calcio improvvisato che ho dipinto, se la vedranno con dei ragazzini del posto.
Ha nevicato ma il campo fortunatamente è praticabile. Ben schierati da una parte i ragazzini polacchi, con le guance rosse, i calzoni corti e la faccia sfrontata di chi non vuole perdere, di fronte gli avversari, una squadra di fantasmi amici di Mario, alcuni anzianotti, altri un po' meno. Va detto che è davvero una squadra di pivelli alla "viva il parroco" ma vogliono divertirsi e, in fondo, non ci stanno a perdere neanche loro. Ce la metteranno tutta per fare bella figura.
- Ok ragazzi, mettiamo la palla al centro e iniziamo a giocare, al termine cioccolata calda per tutti.
- Ehi Walter, vuoi fare l'arbitro?
- Non ci penso proprio! Mica avete bisogno di un arbitro. E poi voglio godermi la partita!
La partita è iniziata, le due squadre si affrontano come se stessero giocando la finale di coppa del mondo, sonore risate si mescolano agli incitamenti a passare la palla, fiocca anche qualche parolaccia per un passaggio sbagliato o per un duro colpo ricevuto. Tutti corrono spensierati a perdifiato con l'unico obiettivo di vincere e divertirsi, i ragazzi polacchi sono più forti ma i fantasmi se la cavano con qualche piccolo colpo di magia. Da una parte e dall'altra ci vorrebbe un pallottoliere, i gol non si contano più e la partita rimane in parità.
Sembra una gara senza fine ma il gioco termina quando un ragazzino calcia la palla così in alto, ma così in alto, da raggiungere il cielo. Come per incanto, quel pallone rimbalza sulla luna che si accende e illumina tutte le stelle più belle. Il cielo pieno di stelle è bellissimo, davanti a questo spettacolo tutti si fermano a bocca aperta con il naso all'insù.
- Ehi Walter, abbiamo finito la partita, ci siamo divertiti un sacco, ora puoi portarci del cioccolato, sbrigati che abbiamo bisogno di dolcezza!
- Certo, sto arrivando... Non vuoi il tè caldo prima?
- No, per favore, solo cioccolato e... anche un sacco di biscotti, sbrigati che abbiamo fame!
Amici lettori, ora c'è un problema, per favore non spifferate l’inghippo: mentre guardavo la partita ho sgargarozzato tutta la cioccolata da solo, qualcuno di voi può aiutarmi?
-Ehi, ragazzi sul campo di calcio, tranquilli, ho ordinato la cioccolata per telefono, via mail, via megafono, via telefax, insomma, tranquilli, sta arrivando.
Cari lettori, che disattenzione! E adesso? Ho molta fantasia ma come posso risolvere la questione? Idea! Chiamo la Befana, ci penserà lei a portare la cioccolata, va tutto bene quel che finisce bene, lasciamo i ragazzi su quel campo di calcio improvvisato in Polonia e speriamo che la vecchina si sbrighi a portare il cioccolato e non dimentichi i biscotti. Io e Mario andiamo a preparare la prossima partita, vi porteremo in Irlanda del Nord, amici lettori, ancora buon 2022: passarlo insieme a voi sarà sempre un piacere.
Buon Natale!
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Buon Natale a tutti, belli e brutti, poveri e ricchi. Ché poi i poveri sono ricchi e i ricchi poveri. Buon Natale ai naviganti, ai ballerini, a chiunque ancora sogna. Buon Natale a tutti perché servono come l'aria la gioia, l'amore, la cordialità e la comprensione. Buon Natale a uomini e donne, a uomini uomini e donne donne, a un po’ uomini a un po’ donne, a un po’ donne un po’ uomini, ma va là che importanza ha? Buon Natale a chi non tiene fede, a chi non crede, a chi è sfortunato come Paperino e a chi è fortunato come Gastone. Buon Natale ad Alberto da Mario er benzinaro, a Maria da Michele er tappezziere. Buon Natale a chi impreca, spinge, suda, soffre pedalando tutto il giorno e a chi speranzoso guarda al cielo per pietà. Buon Natale a chi sta’ lassù e a chi soffre quaggiù. Buon Natale a tutta l’anima de li mortac… vostra. Io so' pazzo, lo ammetto, ma pazzo per la vita che è bella. Allora buon Natale a chi ogni giorno disperato si attacca al caxxo. So' paonazzo, nun jela faccio più e allora sempre di più, ostinatamente, con tutto il cuore, Buon Natale a tutti voi, per questa festa che da sempre è piena di colore e non per finta. Sbaglia chi crede che sia falsa, solo uso, consumo e doppia faccia. Buon Natale va al di là della fede religiosa, Buon Natale è fraternità, una spinta a essere migliori, uno schiaffo a essere meno egoisti, una botta al cuore per dire quella parola che non si riesce a dire mai, un calcio al culo per sorridere, ridere, eh, già, che ce vo'? Voglio, vi auguro, insisto, ve lo chiedo come una preghiera, di ridere anche se piangere volete. E allora Buon Natale a chi non ride mai, Buon Natale a chi forza non ha, Buon Natale ora più che mai dopo anni di avversità. Buon Natale, che oltre la collina c’è la felicità.
Inciucio cinese a Natale
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Nassin Honayar: l'artista dalla forza espressiva oltre il destino
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Amici lettori, ci rivediamo al prossimo evento artistico e sarà sempre un piacere.
L'altra metà di centrocampo, un progetto dedicato al football verso Qatar 2022
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28 Giugno 2041 intervista marziana a Francesco Totti
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- Mi vennero a trovare due persone sorridenti, vestite in nero, occhiali neri.
- Ah, e chi erano?
- Sto per concederti uno scoop, mo te lo dico. Si presentarono dicendomi che lavoravano per conto di un'agenzia spaziale e avevano una proposta per me. Li feci entrare perché ero curioso e a vederli mi facevano ridere. Gli offersi caffè e la crostata de nonna, oh! Se la so sgargarozzata tutta in trenta secondi! Insomma, mi dissero che avevano saputo che ero libero e mi chiesero se volevo giocare con i marziani.
Un brodo caldo d'estate
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Brodo caldo per l'anima
Jack Canfield, Mark Victor Hansen, Amy Newmark
Armenia, 2012
Non sono io che cerco i libri ma sono i libri che cercano me. Eh già, perché, ancora una volta, un libro significativo mi è capitato casualmente fra le mani senza che io lo volessi. Il libro in questione è Brodo caldo per l’anima di Jack Canfield e Mark Victor Hansen, sotto titolo “storie che scaldano il cuore e confortano lo spirito”.
Sinceramente non mi aveva attirato il titolo; senza occhiali, da vicino, neanche lo avevo letto, ma la copertina aveva una texture delicata, il libro era di piccolo formato ma robusto e corposo, si tuffò da solo nelle mie mani. Inizialmente ero scettico, perché il titolo lasciava poco spazio alla fantasia, sarebbe stato molto più musicale in lingua originale “Chicken soup for the soul”. Non vi sembra che suoni meglio?
Ok, tagliamo corto, il libro è una raccolta di storie ambientate in Usa, tutto parla degli usi, delle abitudini e di un certo modo di vivere di quella bella nazione. Storie e racconti che sembrano troppo belli per essere veri, storie così strappalacrime da sembrare impossibili, tutto raccontato come in un film.
A proposito della settima arte, definiamo “americanata” quei film spettacolari che solo la cinematografia made in Usa sa realizzare. Questo libro, di primo impatto, così mi è sembrato. Vi faccio un esempio a pag. 134: “se non chiedi, non ottieni. Ma se chiedi, sì”. Insomma, una coppia senza disponibilità economica doveva recarsi in un'altra città per una certa cosa, come raggiungere l’obiettivo? Spiegando il progetto e chiedendo con gentilezza a destra e a manca, biglietti aerei, albergo per il pernotto, un'auto a nolo per raggiungere la città e, infine, ciliegina sulla torta, giunti a destinazione, anche un invito a pranzo. Tutto gratis naturalmente. Provateci voi in Italia a fare una cosa del genere.
Però (ora divento serio), il libro è sì un'americanata densa di colpi di scena, ma perché non credergli? E poi ogni messaggio è positivo e ti travolge di ottimismo, le pagine emanano speranza, questo libro effettivamente fa bene al cuore. Il titolo è errato, non è un brodo ma una bella spaghettata, una bella pasta al forno, un timballo profumato. E’ un americanata ma leggendolo ti fa stare bene. “Nothing is impossible” suona bene, non è vero? Quindi io questo libro ve lo consiglio e, se volete leggetelo ascoltando Riding with the king di B.B.King e Eric Clapton, sarà un bel viaggio in America.
Amici lettori, ci rivediamo al ritorno.
George Best
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Ohhhh, Valentino Rossi in my mind
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