moda
Saldi saldi saldi!!
Qui i saldi cominciano ufficialmente il due luglio. Ci sono, però, grandi catene che li praticano l’intero anno, non faccio nomi ma sappiamo tutte quali sono e ne approfittiamo. Anche perché, diciamolo, che senso hanno i saldi? Perché si scontano vestiti estivi quando, in pratica, l’estate non è ancora cominciata? Perché, lo dico da ex commerciante, un negoziante non è libero di deprezzare quando vuole merce che non ha esitato e liberarsi subito di un acquisto sbagliato? Se è permesso dare il prezzo che si desidera a un oggetto, perché non è permesso ribassarlo quando se ne ha necessità? E, comunque, se le cose costassero meno da subito, non ci sarebbe bisogno della manifestazione saldi, che potrebbe essere riservata davvero solo agli ultimissimi scampoli di fine stagione.
Ma veniamo a noi. Un consiglio è quello di acquistare sempre i capi di una taglia in più, starete comode ed eviterete l’effetto salame insaccato. Ed ora la nuova tornata di acquisti, freschi freschi.
Il vestito fantasia marrone passepartout.
La gonnellina effetto denim impalpabile e freschissima, molto comoda per viaggiare.
La canotta blu da abbinarci.
La collana, sempre sull’azzurro. Gli accessori fanno la differenza fra l’essere vestite con la prima cosa che capita e l’essere abbigliate con cura e cognizione ma, mi raccomando, non più di uno per volta. A impreziosire una canottiera o una tshirt, basta un semplice foulard attorno al collo, da tenere sempre in borsa quando si viaggia per proteggersi dall’aria condizionata ed entrare nei luoghi di culto.
I sandali neri, semplici e rasoterra ma con la suola illuminata da un filo d’argento, che si calzano giorno e sera. Di solito mi piace portare le scarpe nel medesimo colore di quello che indosso nella parte inferiore, quindi delle gonne o dei pantaloni, e abbinarci la borsa.
Sì, forse sono rimasta indietro, sono rimasta ancorata alla borsetta in tinta con le scarpe, ma, come sapete, seguo ancora i consigli di mia nonna, che è morta quarantadue anni fa, e anche di sua sorella, la mia prozia. Lei era una sarta così bella, alta e dal portamento talmente regale che le facevano indossare gli abiti per mostrarli alle signore dell’atelier per cui lavorava. (E proprio alla figura della mia prozia si ispira, molto liberamente, l’ultimo romanzo che ho scritto, ancora inedito e attualmente nelle mani del mio editore.)
E poi ci sono fiere e banchetti
E poi... ci sono le fiere, i mercati, i banchetti. Chi resiste? Io no, mi butto a pesce anche se non amo molto l'arruffa arruffa, non ho la pazienza di esaminare un capo alla volta, ma qualcosa riesco sempre, comunque, a scovare. Avete notato, ogni oggetto, separato dal mucchio e portato a casa, abbinato nel giusto modo, acquista il suo bravo fascino. Ecco alcuni esempi.
Il camicione che si può portare sui pantaloni oppure da solo per andare al mare.
Un paio di canottiere, ché sono freddolosa e in questa estate tiepida le porto sempre sotto, meglio se hanno un po' di pizzo o qualcosa che spunta dal sopra a rifinirlo. Sapete, a me piace il caldo, anzi, il caldone, sto bene in un range che supera ampiamente i 30 gradi per arrivare tranquillamente ai 36. Solo allora mi sento viva e ho voglia di muovermi, di uscire, di fare.
Ecco la borsetta azzurra, con tante belle taschine utili per viaggiare.
Ecco, infine, la gonna animalier, da mitigare con un top molto semplice per evitare l'effetto panterona-tardona.
La vecchina dell'aceto
Ah, le mamme. Ad una festa di compleanno indosso uno degli abitini che vi ho mostrato in un precedente post, quello rosa quarzo. Ci abbino uno spolverino bordeaux e una collana sempre nei toni del rosa. Mi sento ben vestita.
E arriva lei, la mater matuta: "Sembri una vecchina."
Ogni volta che metto un abito da donna, con l'orlo al ginocchio come si deve, e non i soliti pantaloni, per lei sembro vecchia. Forse perché non mi vuole adulta e questo, ormai, l’ho capito da tempo.
Oddio, non è proprio che sembro una vecchia, lo sono. La menopausa mi ha regalato tutti i doni che poteva, senza risparmiarsi nulla. Come le fate attorno alla culla della futura Bella Addormentata, ma alla rovescia. Su un soggetto con il quale la Natura era già stata matrigna, ora sta infierendo pure l’Età.
E allora, per tirarsi su, bordata di nuovi acquisti. Due magliettine identiche tranne che per il colore, grigia l'una, corallo l'altra. Quando trovo qualcosa che piace a me e al mio portafoglio, ne approfitto. Altre due maglie, una beige, che viene sempre utile, e una a righe. Cosa c'è di più chic ed estivo delle righe marinare, specie se declinate in rosso? Attenzione, però, ad indossarle nella parte del corpo che si può allargare, perché l'effetto ottico dilata.
Per finire, una borsa da mare a fiori rosa. Impermeabile, allegra, peccato non possieda una cerniera ma non si può avere tutto.
Di tutti i colori
Sappiamo tutti che fare shopping significa riempire un vuoto che non si colmerà mai. Non acquisto oggetti che possano farmi bella (non esisterebbero!) ma cose graziose per compensare il magone che mi annoda la gola, il macigno che devo sollevare ad ogni respiro. È la fatica di vivere che un pomeriggio da sola in città riesce ad accantonare per qualche ora.
Per tutta la vita mi sono vestita con tinte unite neutre e smorte, colori non colori. Ma ora ho la cosiddetta “botta dei cinquant’anni” e, all’improvviso, ho riscoperto l’arcobaleno, cercando di portare fuori quella luce che dentro va sempre più spegnendosi con gli affanni dell’età. Ma, attenzione, non mi vedrete mai con una tonalità che non mi piace, anche se usa, quindi, ad esempio, non sarò mai vestita di verde panchina.
E veniamo agli ultimi acquisti. Ecco un paio di abitini nei colori modaioli che vi avevo preannunciato e che trovo davvero belli: rosa quarzo e azzurro serenity, eccone un altro con delle simpatiche righine bordeaux e oro. Sono tagliati a sacchetto, coprono i difetti e stanno bene a tutti. Bisognerebbe portarli col tacco e non, come faccio io, con le ballerine che sulla mia altezza hanno un effetto deleterio ma io le adoro in questa stagione.
Ecco una maglia albicocca, che ravviva l’incarnato, ecco dei pratici pantaloni color vino, ed ecco, una felpa nera, che fa sempre comodo, ma accesa da una scritta bianca. Come insegna una fashion blogger di quelle serie: nero sì, ma, dopo i cinquanta, sempre illuminato da qualcosa di chiaro.
Per finire, si noti il piumino (un po' inflazionato, ce l'hanno tutti da queste parti) nero anch'esso ma personalizzato dalla fodera allegra e dalle maniche di tre quarti (nonna docet).
Alla prossima.
I vestiti nuovi dell'imperatore
Ciao a tutti
mi conoscete, scrivo narrativa, recensisco libri e amministro questo blog collettivo letterario ma ... ecco... per la prima volta in 55 anni, tiro fuori una parte di me che non ho mai considerato e ho sempre ritenuto superficiale, frivola e vanesia: il mio amore per i vestiti.
Non so niente di più di quanto sappiate anche voi sulla moda, non faccio belle fotografie e non vado alle sfilate. Semplicemente, mi piace fare shopping, comprare abiti e accessori e, a volte, persino dimenticarli nell'armadio.
Ora vorrei condividere con voi i miei acquisti e i possibili abbinamenti.
Non mi vedrete mai con gli abiti addosso, non sarebbe un bel vedere, ma li fotograferò per voi, se continuerò ad aver voglia di farlo. Oggi ho seguito l'impulso del momento. Sappiate solo che ho 55 anni, sono bassa 1,58, peso 56 chili di troppo a causa della menopausa, sono castana, mal schiarita di biondo con una tinta casalinga.
Mi sono sempre piaciuti i vestiti ma non me ne ero mai concessa abbastanza fino ad oggi. Arrivata a questo punto della vita, ho deciso che è giunto il momento di non farsi mancare nulla, ovviamente nei limiti del mio budget che è piccolo piccolo. Quindi non troverete mai grandi marchi fra le mie scelte, e ci sarà anche sicuramente molto di cinese doc. Anzi, i marchi non li nominerò nemmeno e neppure i prezzi, contrariamente a quanto farebbe una fashion blogger che si rispetti, ma io, ve l'ho detto, non lo sono.
Ho deciso che nel mio guardaroba deve esserci tutto, che non devo stare lì a chiedermi se ho le scarpe giuste per quella gonna e quale borsa stia bene con quella giacca. Insomma, quando mi vesto, non devo faticare e, se anche le occasioni eleganti sono poche, la vita sociale e mondana vicina allo zero, la maggior parte del tempo vado vestita arcicomoda, in ciabatte davanti al pc, o pronta per le zampate del cane e i peli del gatto, pure non mi faccio trovare impreparata per ogni circostanza che si prospetti.
Cominciamo con un paio di canotte da poco acquistate. Le vedete nelle due foto. Sono belline, vero?
La larghezza e la lunghezza della base per fortuna coprono le magagne, io tendo ad accumulare cuscinetti nella parte inferiore del corpo. Purtroppo le braccia nude non nascondono la pelle cadente, ahimé. Ogni volta che vedo la mia carne tremula penzolare con "l'effetto saliera", penso sempre ai consigli di mia nonna: "non scoprirsi mai prima di luglio e portare sempre, dopo una certa età, la manica di tre quarti anche d'estate", che sarebbe davvero, aggiungo io, il massimo dell'eleganza.
Intanto vi dico che i colori di moda questa stagione in corso sono il rosa quarzo e il l'azzurro serenity. La prossima volta vi mostrerò due acquisti in queste nuances e vi parlerò anche della manica scesa - con spalle scopertissime, ahimé - che porteremo l'ormai prossima estate.
Fatemi sapere se le mie magliettine vi piacciono. (ppoli61@tiscali.it)
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