Ora et labora
2 Marzo 2017 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #storia

A mano a mano che il numero dei Cristiani aumentava, cresceva anche l’importanza dei vescovi, cioè coloro che sorvegliavano la comunità, e dei preti, ovvero gli anziani. Mentre l’impero andava in rovina, la Chiesa diventava più potente e organizzata. Il Vescovo di Roma, il papa, ovvero il padre di tutti i Cristiani, distribuiva grano, convertiva i barbari e si serviva dei monaci. La parola monaco significa uomo che vive solo.
Mentre i barbari invadevano l’Italia, distruggendo e saccheggiando, un nobile romano, Benedetto da Norcia (480- 547), si ritirò in un luogo solitario, dove pregare Dio lontano dalle guerre. A Benedetto si unirono molti seguaci che vissero con lui sotto la regola del prega e lavora. I cardini della vita comunitaria erano l'obbligo di risiedere per sempre nello stesso monastero, la buona condotta morale, la pietà, l'obbedienza all'abate.
I monasteri sorsero in luoghi solitari, dove i monaci, oltre a pregare, dovevano darsi da fare per abbattere gli alberi, dissodare il terreno, seminare e mietere. Gli abitanti delle terre vicine accorrevano in cerca di protezione e di aiuto, perché questi luoghi erano come fortezze e i loro granai sfamavano in tempo di carestia o guerra.
Intorno ai monasteri si aprivano strade, sorgevano villaggi, venivano prosciugate paludi, terreni incolti venivano seminati, si costruivano scuole ed ospedali. I libri per le scuole erano scritti dagli amanuensi che copiavano e ricopiavano libri antichi.
La miniatura era l'immagine che decorava le lettere iniziali dei capitoli dei manoscritti. Alcuni monaci lavoravano nelle loro celle, altri nello scriptorium, dove trascrivevano i testi degli antichi autori sacri e profani e decoravano le preziose pagine dei codici, costosissime perché per la pergamena occorreva un intero gregge di pecore. Rosso minio, oro, argento, azzurro erano i colori più usati perquesta tecnica detta illuminazione.
Quando i Longobardi cacciarono i monaci, essi andarono in Francia, in Inghilterra e in Germania, dove fondarono nuovi monasteri. Tra tutti si distinse l’abbazia di Cluny, fondata in Borgogna all’inizio del secolo X.
Solo nel XIII secolo apparvero gli ordini mendicanti dei frati domenicani e francescani, fondati da Domenico Guzman e da San Francesco, più moderni, più dediti alla povertà e più attivi nel mondo rispetto ai monaci tradizionali.
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