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Nasce l'App gratuita e senza sponsor "GUIDA AI MIGLIORI COCKTAIL BAR D'ITALIA"

Nasce la nuova app gratuita "Guida ai migliori cocktail bar d’Italia", selezionati dalla rivista specializzata BlueBlazer, scaricabile al link www.blueblazer.it/app
L'app non ha scopo di lucro, è gratuita e priva di sponsor, a garanzia della massima autonomia di azione e della fiducia dei suoi utenti, è un contenitore virtuale, scaricabile sulle piattaforme iOS e Android, contenente gli indirizzi, le informazioni e tutte le news sui migliori cocktail bar d’Italia. Gli oltre 160 bar della Guida sono frutto di una attenta selezione di Giampiero Francesca e Massimo Gaetano Macrì, supportati da un panel di cento esperti che hanno pre-selezionato una lunga lista di locali. Per il secondo anno consecutivo sono infatti presenti nella Guida tutte le regioni italiane, con un’attenzione sempre maggiore alle realtà di provincia, tanto interessanti quanto, spesso, difficili da scoprire. Trovano così spazio, accanto alle grandi città come Roma, Milano e Firenze, realtà con poche centinaia di abitanti, come Acquapendente, in provincia di Viterbo, o Mirano, non lontana da Venezia.
I criteri seguiti per selezionare i bar si basano sull’ospitalità, oltre che sulla qualità del servizio e del cocktail. “Non scegliamo mai un locale perché fa bene da bere – sottolinea Giampiero Francesca, direttore di BlueBlazer e ideatore della Guida - non è quello che ci interessa in primis. Consideriamo soprattutto l’alto grado di accoglienza, ormai sempre più rara, che si traduce nella capacità di far star bene il cliente, consentendogli di vivere un’esperienza completa. Poi, ovviamente, viene anche il cocktail”.
Una volta installata l'app dal link www.blueblazer.it/app, è sufficiente aprirla dal proprio smartphone per consultarla. La navigazione del menù è semplice e intuitiva: si può decidere di geolocalizzarsi e selezionare i locali che appariranno sulla cartina, oppure filtrare per le quattro categorie (cocktail bar, bistrot – restaurant, hotel bar e speakeasy). In ogni caso, ‘cliccando’ su un locale, si aprirà la scheda con una breve storia di presentazione del bar, alcune informazioni sui cocktail consigliati e sul tipo di miscelazione praticata, gli orari, i contatti e l’accesso diretto alle mappe per rintracciare la strada col proprio navigatore.
“Le categorie sono uno strumento utile per consentire a chiunque, in base ai propri gusti e aspettative, di scegliere velocemente. Al di là del ‘cocktail bar’ propriamente detto, ‘bistrot-restaurant’ indica quei locali in cui oltre che bere si offre un’esperienza food frutto di una cucina, in molti casi anche degna di nota per non dire ‘stellata’”, sottolinea Massimo Gaetano Macrì, capo-redattore di BlueBlazer e co-ideatore della Guida. “Non potevano poi mancare gli hotel bar, di cui siamo grandi estimatori. Anzi, con il nostro lavoro, vorremmo far capire che le atmosfere eleganti ed ovattate di questi locali potrebbero essere frequentate da tutti. In Italia c’è ancora molta diffidenza e sono ancora tanti a chiedersi se si possa entrare in un hotel solo per bere un drink, senza essere clienti”. E, infine, la categoria forse più alla moda, i cosiddetti speakeasy “in cui abbiamo inserito sia i locali il cui accesso è garantito tramite la parola d’ordine, come i ‘veri’ speakeasy americani del Proibizionismo degli anni Venti-Trenta del secolo scorso, sia quei locali che in qualche modo ricordano quelle atmosfere fumose, con un accesso un po’ da secret bar, in cui entri solo se ne conosci fisicamente l’ingresso”.
La Guida vuole essere uno strumento di consultazione smart, continuamente aggiornata e utile, tanto agli operatori del settore quanto al cliente, più o meno appassionato. “Sono tanti i vari brand ambassador, per esempio, che ci hanno confessato di utilizzare per il loro lavoro le nostre mappe per rintracciare i locali. Si tratta di una utilità secondaria di cui prendiamo atto. Ma lo scopo principale della Guida è quello di offrire agli appassionati del buon bere e anche ai semplici curiosi, una finestra ‘mobile’ da cui osservare il mondo del bar. Se una persona entra in un locale, ‘spinta’ dalla descrizione della Guida, si innamora del posto e apprezza il cocktail, noi abbiamo centrato la missione”. Per l'occasione del lancio della Guida sono stati creati due signature cocktail: il ‘The Journalist Martini’ di Massimo D’Addezio e il “The Journalist Negroni” di Tommaso Cecca. Entrambi i cocktail sono degli omaggi che i barmanager dei due locali hanno voluto dedicare ai giornalisti adattando i pregi, e perché no, i difetti della categoria a due storici cocktail. Il The Journalist Martini è un Martini cocktail come piace berlo a molti giornalisti, freddissimo e molto secco, preparato con gin Bombay Sapphire, Apricot Brandy e gocce di Laphroaig, un whisky torbato i cui sentori affumicati rimandano, per Massimo D’Addezio, al mondo della stampa e delle redazioni. Completamente diverso il The Journalist Negroni, una variante calda e avvolgente del grande classico italiano, con brandy Cardenal Mendoza, Campari infuso all’ibisco e vermouth Cinzano 1757, che restituisce una visione diametralmente opposta del ruolo e della figura del giornalista.
"Dipinti, sculture, video" : Dario Ballantini

Sabato 2 dicembre alle ore 17.30 ha avuto luogo in galleria l'inaugurazione della mostra di Dario Ballantini “Dipinti Sculture Video” a cura di Massimo Licinio. L'artista torna a Varese dopo il progetto “Identità Artefatte” realizzato nel 2015 ed è nuovamente protagonista con una serie di opere frutto della sua più recente scelta espressiva. In esposizione non solo lavori su tela e carta in cui si ritrova il tema caro all'artista, ovvero quello del volto senza identità specifica, ma soprattutto la scultura. In questa occasione viene presentata al pubblico la ricerca che Dario Ballantini ha rivolto alla forma tridimensionale. “Quasi ora” e “Il vecchio e il nuovo” sono il manifesto dell'alternativa esperienza creativa che l'artista livornese ha deciso di intraprendere: sculture in bronzo che non presentano la carica cromatica dei suoi dipinti, ma allo stesso modo affascinano il fruitore per la loro efficace essenzialità. La mostra sarà visitabile fino al 27 gennaio 2018 Orario: da martedì a domenica 10-12.30/16-19
BREVE PROFILO BIOGRAFICO: Dario Ballantini è nato a Livorno nel 1964. Svolge l'attività pittorica e quella teatrale di trasformismo da oltre 30 anni. La sua carriera espositiva inizia nel 1986, è un artista gestuale affascinato dall'espressionismo e dall'action painting e arricchisce i suoi dipinti con colature e colpi di pennello. Al suo attivo partecipazioni a esposizioni collettive e mostre personali in Italia e all'estero, ha preso parte alla 54° Biennale d'Arte di Venezia e nell'ambito di "Italy-Miami, a friendship in art” ha contribuito ad arricchire la parete d'ingresso della Metropolitan International School della città e realizzando anche una live perfomance al Wynwood&Walls.
Radioblog: girovagando per il Pisa Book festival
Passeggiare per il Pisa Book Festival conversando con scrittori ed editori è stata un’esperienza davvero interessante.
Radio Blog è approdata sabato scorso nell’antica città toscana di Pisa, in occasione di una delle più importanti manifestazioni letterarie ed editoriali e mi sono divertita a curiosare tra i numerosi, colorati e affollati stand, sfogliando centinaia di nuove proposte editoriali e chiacchierando con chi questi libri li ha scritti e pubblicati.
Ho parlato con il talentuoso scrittore follonichese Federico Guerri che ci ha parlato delle sue “Fiabe storte”, una fantasiosa trasposizione delle più celebri fiabe in un’epoca e in un luogo completamente diversi da quelli originali, riservandoci sorprese inaspettate! E assieme a lui Gordiano Lupi, direttore editoriale delle Edizioni Il Foglio nonché, tra le sue varie attività, collaboratore del nostro blog “Signora dei Filtri”. Con Gordiano abbiamo parlato delle sue scritture che hanno come protagonisti il cinema, Piombino e l’America Latina e della variegata attività della casa editrice dove si respira un clima di grande collaborazione e vera passione per la scrittura.
Ma le storie del Pisa Book Festival non sono soltanto quelle scritte nei libri: Laura Nardi ci ha raccontato che, dopo aver perso il posto fisso, anziché disperarsi, si è messa a scrivere, riprendendo in mano un’antica passione e al Festival ha portato il suo ultimo libro “Ketchup rosso sangue” edito da Silele, un intrigante giallo ambientato a Dublino che Laura vi farà venire voglia di leggere!
Mi sono poi fermata allo stand di Marchetti Editore, dove la dinamica e sorridente Elena Marchetti mi ha illustrato l’attività della sua casa editrice giovane e molto attenta alla qualità delle sue pubblicazioni, segnalandomi i nuovi libri in uscita presentati al Festival. Tra questi “Noi, lo giuro” di Yuri Leoncini, una storia di amicizia che abbatte le barriere della diversità e dei pregiudizi razziali e la pubblicazione di “Signora dei Filtri” della nostra Patrizia Poli, dove si narra la storia di Medea e Giasone raccontati non come personaggi mitici, ma calati nella realtà. Patrizia, che era presente a Pisa, ce ne ha parlato di persona ai microfoni di Radio Blog.
E ancora un tuffo nella magia dei romanzi nordici con Iperborea Edizioni, dove Anna Oppes ci ha illustrato le nuove pubblicazioni della casa editrice, segnalandoci le nuove collane “Luci” e “Miniborei”, nuove scritture, ma anche romanzi intramontabili come "L'anno della lepre" di Arto Paasilinna e "La vera storia del pirata Long John Silver" di Bjorn Larsson.
Dalle fredde terre del Nord ci siamo poi spostati nel torrido Sahara con i racconti di viaggio del carismatico scrittore e camminatore Gianfranco Bracci.
Gianfranco, che ho avuto la fortunata occasione di conoscere in un trekking da lui guidato sull’Appenino emiliano, ci incanta raccontandoci nel suo ultimo libro "Fuori dalle piste battute dal Tibet al Sahara” edito da Fusta, le sue avventure in Tibet, in Madagascar, in Australia e in molti altri remoti e affascinanti angoli del pianeta, deliziandoci con fotografie da sogno e aneddoti incredibili. Un’occasione imperdibile per viaggiare attraverso le storie narrate da un grande personaggio che dell’avventura ha fatto uno stile di vita.
E ho concluso il mio percorso tra gli stand del Pisa Book Festival lasciandomi incuriosire dallo slogan di BFS Edizioni, “Una piccola casa editrice con una grande Biblioteca”. E la mia curiosità è stata ampiamente soddisfatta dalla cordialità di Franco che mi ha raccontato come è nata l’attività di questa casa editrice che costituisce lo sviluppo di una già intrapresa attività culturale della Biblioteca Franco Serantini. A parlare con me oltre a Franco, Massimiliano Bacchiet che ci parla della sua prima pubblicazione che “ha voluto dedicare alla su’ Riglione” prima frazione, poi quartiere di Pisa.
Al mio fianco Eva Pratesi che si è lasciata anche lei catturare dai colori e dalla vivacità di questo caleidoscopico Festival letterario, lasciandosi ispirare per le sue prossime illustrazioni che scoprirete seguendo i post di Radioblog.
Accompagneranno le mie interviste anche i suoni, le voci e rumori di sottofondo del Festival ma si sa… dal vivo è più bello!
Buon ascolto!!
Per contattarci : radioblog2017@gmail.com - www.geographicnovel.com
Giallo Ferrara, 2017
GialloFerrara 2017
Da Carlotto a Lilin, arriva la quarta edizione
Novembre è un mese freddo, quale scusa migliore per cullarsi tra i libri? Ferrara ha scoperto il genere letterario che le dona di più: GialloFerrara inaugura la quarta edizione con un palinsesto da brivido. Il weekend organizzato dall’Associazione Gruppo del Tasso mira a presentare ai lettori novità editoriali e contaminazioni artistiche; venerdì 10 e sabato 11 la città accoglierà scrittori, fumettisti, attori e figuranti dal resto d’Italia e non solo. Quest’anno a fare gli onori di casa è stato Massimo Carlotto, che è passato di recente per il capoluogo estense: «GialloFerrara sta diventando una presenza importante all’interno del circuito dei festival italiani e le numerose richieste per farne parte sono state il sintomo più evidente. Manifestazioni così permettono una relazione diretta tra autore e lettore; non solo, sono un momento fondamentale per instaurare un dibattito anche tra noi che scriviamo. Sono diventate vere e proprie fucine di idee, perché ci restituiscono il senso del nostro lavoro. Da tutto ciò scaturisce una dimensione positiva che poi si riflette sull’andamento dei romanzi». Il festival consente di dare un volto alle parole che stanno nero su bianco, è l’occasione per stringere la mano che ha scritto il libro da cui non ci vuole separare. Il Gruppo del Tasso è consapevole che l’incontro tra il lettore e l’autore sia una comunione reale ma fugace; sarà il libro a renderla eterna.
I PROTAGONISTI
Dall’hardboiled alla commedia nera attraverso il romanzo storico, GialloFerrara sfoglierà il genere in ogni sua sfumatura, ma senza mai perdere di vista la bellezza di Ferrara. I luoghi che l’hanno resa unica saranno le cornici ideali per mettere a confronto autori e lettori. E magari pure d’ispirazione, tra i vicoli acciottolati avvolti dalla nebbia, il castello con il fossato pieno d’acqua, le mura ancora intatte e qualche lampione solitario. Se venerdì mattina, nel salone di Palazzo Paradiso aprirà i lavori un poker di regine del thriller, come Elisabetta Cametti, Gabriella Genisi, Eleonora Carta e Sara Bilotti, che porterà un’anteprima del suo nuovo romanzo, il gran finale ospiterà la penna ruvida di Educazione siberiana. Sabato sera, sul palco della Sala Estense a Palazzo Ducale, Nicolai Lilin sarà il protagonista indiscusso, introdotto dal vincitore del Premio Chiara, Davide Bregola: due che di Favole fuorilegge se ne intendono. Oltre a Marcello Simoni, durante il fine settimane si racconteranno Giampaolo Simi, Alberto Garlini, Mariano Sabatini, Piergiorgio Pulixi, Andrea Frediani, Nicola Verde, Marco Belli, Francesco Recami e Pasquale Ruju. L’editoria indipendente e l’associazionismo ricreativo restano punti fermi e sinonimo di qualità per arricchire il palinsesto con nuove collaborazioni. Difatti l’evento “Noctis Domini”, organizzato da Ombre d’arte di Parma, inscenerà una sfilata fuori dal comune in piazza Trento Trieste, mentre a Palazzo San Crispino Barbara Baraldi parlerà del suo ultimo gotich con la giornalista Vittoria Tomasi: dress code rigorosamente in stile steampunk. Da Bologna, invece, si accomoderanno nel salottino del Korova Milk Bar Gianluca Morozzi, Alessandro Berselli e Livia Sambrotta sulla scia dei titoli Pendragon Glem, circondati dalle suggestioni di Arancia meccanica. L’espansività e l’entusiasmo del format ferrarese oramai sono riconosciuti in tutta l’Emilia-Romagna, vantando il supporto di un’azienda lungimirante come Assicoop Modena&Ferrara, che investe nella cultura a trecentosessanta gradi, nonché dei gemellaggi con Nero Laguna di Comacchio e la Fiera del Libro di Iglesias. A cura di Cristina Marra e Romano De Marco, inoltre, sarà il lancio di “Piccoli Noir”. La collana edita da Laruffa e diretta dalla stessa Marra intende avvicinare i bimbi alla lettura, al piacere dell’intreccio e della conseguente soluzione, ma di più, della pazienza e della perseveranza che insegnano i gialli migliori.
IL PREMIO
Senza limiti di età, ma con l’obiettivo di raccogliere buone prove narrative: “Per essere la prima edizione del concorso dedicato a GialloFerrara – spiega il curatore Paolo Panzacchi – c’è stata un’affluenza inaspettata. Abbiamo ricevuto racconti inediti da Brescia a Trieste, dei quali ne premieremo tre. La volontà mia e della giuria, composta dagli autori Romano De Marco, Stefano Bonazzi eCamilla Ghedini è quella di riscoprire il carattere del giallo classico. La maggior parte dei partecipanti, alcuni con una personalità già affermata, hanno ambientato la loro storia nel mondo contemporaneo, in una possibile metropoli occidentale, mettendo al centro un protagonista che non appartiene alle forze dell’ordine, ma che segue una sua legge interiore. Personaggi autonomi che a tratti si discostano dalla società attuale per raddrizzarne le storture”. I tre vincitori saranno annunciati sabato, alle 11, in Biblioteca Ariostea. La prossima primavera l’antologia con i dieci finalisti uscirà per i tipi di Clown Bianco, marchio editoriale di Ravenna fresco e reattivo, che dà voce e fiducia agli esordienti.
Cinema e malattie rare: festival "Uno sguardo raro"

Primo festival cinematografico internazionale dedicato alle malattie rare, che si terrà a Roma il 10 e 11 febbraio 2018, con presidente di giuria la regista Cinzia TH Torrini
Prorogato al 18 novembre 2017 il bando di concorso per “Uno sguardo raro”, il festival di cinema dedicato alle malattie rare, alla sua terza edizione, che si terrà a Roma, presso la Casa del Cinema, il 10 e 11 febbraio 2018, a ingresso gratuito.
Il bando, a iscrizione gratuita, ha come tema quello del mondo delle malattie rare, descritto da varie angolazioni ed è aperto a professionisti e non professionisti per cortometraggi, cortometraggi Under 30, documentari, spot e cortissimi realizzati con smartphone e tablet, che saranno giudicati e premiati da una giuria di prestigio presieduta dalla regista Cinzia TH Torrini. Tutte le informazioni sul bando e sul festival al link www.unosguardoraro.org mentre per iscrivere la propria opera: https://filmfreeway.com/festival/Unosguardoraro
Il festival, che anticipa la celebrazione della Giornata delle Malattie Rare del 28 febbraio prossimo, vede la direzione artistica dell'attrice e sceneggiatrice Claudia Crisafio, presidente della Nove Produzioni, che produce il festival. Nato da un'idea della stessa Crisafio e di Serena Bartezzati, da tempo attiva nel mondo delle malattie rare, Uno Sguardo Raro è gemellato con lo storico concorso letterario, artistico e musicale “Il Volo di Pegaso”, dedicato a chi soffre di queste patologie, prodotto dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in scadenza il prossimo 15 novembre (www.iss.it/pega/). Collabora con l'iniziativa la UNIAMO FIMR onlus, Federazione che raccoglie oltre 100 associazioni pazienti di malattia rara in Italia. Raccontare cosa significa vivere in modo diverso, accompagnati da difficoltà e, spesso, dal dolore è sempre difficile. I malati rari e le associazioni pazienti che li affiancano nel loro percorso quotidiano, fatto di piccole e grandi conquiste, hanno raccolto la sfida e negli anni hanno prodotto delle opere in cui aprono il loro complesso universo al pubblico. Il festival internazionale “Uno Sguardo Raro” nasce per dare spazio a queste narrazioni e stimolare una riflessione su come si stia evolvendo il registro di comunicazione di questo particolare tema.
“L'obiettivo – sottolinea la direzione artistica - è quello di promuovere le migliori opere video sulle malattie rare per creare un punto d'incontro solidale tra il mondo del cinema e questo mondo e dare un impulso alla produzione di nuovi registri di comunicazione visiva sul tema. Un punto di partenza per raccontare come l'esperienza di chi ha già lottato e magari raggiunto qualche vittoria, sia una ricchezza da condividere. La nostra missione diventa quindi trasformare l’invisibilità dei malati rari in visibilità”. 'Uno Sguardo Raro 2018' ha il patrocinio dell'Istituto Superiore di Sanità, di Ferpi, 100 Autori, Anac e Agiscuola e collabora con la Casa del Cinema di Roma e il Perugia Social Photo Fest.
Le malattie rare
In Europa una malattia è definita rara quando colpisce meno 1 persona ogni 5mila, ma il numero delle patologie è di circa 8mila. Si calcola che in Europa gli affetti da una patologia rara siano circa 30 milioni. In Italia sono 670mila le persone ufficialmente registrate come 'malate rare', ma si stima che siano circa un milione e mezzo, un numero che aumenta molto considerando i familiari coinvolti nell'assistenza. Molte sono malattie complesse, gravi, degenerative e invalidanti, fattori che possono portare all'impoverimento della famiglia, al suo isolamento e al suo sfaldamento. Alcune patologie, però, con una diagnosi precoce e adeguati trattamenti, consentono una buona qualità di vita.
Per informazioni, per il bando completo e iscrizioni al festival
www.unosguardoraro.org
info@unosguardoraro.org
www.facebook.com/unosguardoraro/
Fueco e Cirasi

Si tiene, lunedì 23 ottobre – a entrata gratuita fino a esaurimento posti - presso il Cinema Eden di Prato (via Cairoli, 22/24) a partire dalle ore 19:00, la presentazione, con doppia proiezione (ore 19:00 e ore 21:00), in anteprima italiana del cortometraggio “Fuecu e Cirasi”, scritto e diretto dal regista pugliese Romeo Conte e interpretato da Nicola Nocella - fresco vincitore del Premio Boccalino d'Oro come Miglior Attore al Festival di Locarno - oltre che da Giorgio Colangeli e Valentina Corti. Il regista e i tre protagonisti saranno presenti all'evento - che avrà un drink di benvenuto per il pubblico - accompagnati dai giovani attori Vittorio Salonna, Samuele Leo e Monica Negro, oltre al co-sceneggiatore e montatore Valentino Conte. Tra gli altri protagonisti del film, Paolo De Vita, Teodosio Barresi, Chiara Torelli, Rosario Altavilla, Maria Conte, Pino Capone, Altea Chionna, Vito Bianchi, Francesco Minisgallo e, al suo debutto, Francesco Iaccarino. Il corto, tratto da una storia vera, è prodotto da Coar Cooperativa Artisti S.C.R.L. e da Events Production, si avvale delle musiche originali di Mimmo Epifani ed è stato girato nell'Alto Salento pugliese. Fuecu e Cirasi racconta del ritorno al proprio paese di origine di Giacinto, intenzionato a incontrare la famiglia della fidanzata Lena. I luoghi e l’incontro con il padre di lei riporteranno alla mente suo fratello Mino e un tragico evento accaduto tanti anni prima. Giacinto troverà le risposte a tanti anni di dolore e pareggerà i conti.
“Questo corto – dichiara il regista Romeo Conte – adatta al cinema una storia vera di quarant'anni fa e percorre i luoghi e la terra della mia infanzia. “Fuecu” (fuoco) è lo stato d’animo tipico adolescenziale, la cui fiamma rimane sempre accesa anche quando diventiamo adulti. La metafora delle “Cirasi” (ciliegie) ricorda il frutto che matura in un preciso periodo dell’anno e che, gustandolo, ci fa assaporare quel successo che spesso tarda ad arrivare. Ho girato pensando a un western: una storia all’italiana, ma universale allo stesso tempo, dove tutti gli elementi si completano tra di loro”.
IL REGISTA – ROMEO CONTE
Nel 1997 debutta con la regia cinematografica con il cortometraggio “La crepa”, con cui partecipa alla 54° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, al Festival di Amsterdam e al Festival di Cannes nel 1998. Prosegue nella regia con “Via col Vento” (Premio Qualità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), “Il Calabrone” e “Tarantrance”. Nel 2010 realizza “I castelli dell’alto salento-Terra di Brindisi” e “Alla corte di Federico II di Svevia, castelli di Puglia”. Nel 2016 scrive e dirige il suo quinto cortometraggio, “Fuecu e Cirasi”. Numerosi sono inoltre i documentari realizzati e diretti, tra cui: A dream in Wakayama, La strada dellʼOro, Lu rusciu de lu mare, Zibello, Tartufo dʼAlba, Parmigiano Reggiano, Il fiume della speranza, Latiano Terra di Pietra, Il Viandante del Nord, Merletti di Pellestrina. Realizza spot pubblicitari per marche quali Euphidra, Prolife, Omega3, Fope Gioielli, La Perla, Stefano Ricci, Deha e Veneto Banca. Già coordinatore del Master Regia e organizzazione eventi del Polimoda di Firenze, ha insegnato presso l’Istituto Europeo di Design di Milano e l’Università di Bologna L.U.N.A.
Per prenotazioni e informazioni
Events Production di Romeo Conte
Via Francesco Ferrucci, 69 – PRATO
tel. 0574 1940224
Il Foglio Letterario al Pisa Book Festival

Eccoci ancora una volta al Pisa Book Festival, sempre presenti dal 1999, al punto che possiamo quasi dire di essere nati insieme. Se penso a come eravamo mi prende un po’ di nostalgia, perché ci mancava l’esperienza ma avevamo tanto entusiasmo, un po’ affievolito da quando abbiamo capito che questo mondo letterario non lo cambieremo. Ci siamo ritirati nel nostro cantuccio d’ombra romita, in fondo stiamo bene dove siamo, facciamo come sempre le cose in cui crediamo, con minor rabbia e vigore - non abbiamo più trent’anni - ma le continuiamo a fare. In barba ai soloni che pontificano di romanzi che devono puzzare, agli editor d’accatto che scrivono romanzi alle sbarbine, ai grandi marchi che si contendono il fenomeno di turno, agli scrittori del niente, siano di montagne, di laghi, di gialli del cazzo ambientati in Norvegia. Vi promettiamo che non pubblicheremo mai una youtuber (come cazzo si scrive?), per questo ci sono già Rizzoli e Mondadori, oggi riuniti nel marchio Monnezzoli. Per il Pisa Book Festival due grandi novità: Fiabe storte - C’era una volta a Pisa, a cura di Federico Guerri, coordinatore de La cassetta degli attrezzi laboratorio di scrittura, e L’altra metà di Pisa - Racconti neri ambientati nell’area pisana, a cura di Mirko Tondi. Ma abbiamo portato tutto il nostro catalogo, dalla narrativa al cinema, passando per poesia, fumetto e saggistica alternativa. Tra le novità di rilievo: Poltrone rosse del regista Francesco Barilli, I’m - Infinita come lo spazio della regista Anne-Riitta Ciccone (presentato a Venezia), un libro su Daniele D’Anza di Mario Gerosa e Biagio Proietti, ma non mancano testi insoliti su Renato Pozzetto, Gloria Guida, Horror italiano, Spaghetti Western, Klaus Kinski, Gualtiero Jacopetti, Mario Caiano, Ernesto Gastaldi, Aldo Lado, Pablo Larrain, Luigi Scattini, Bruno Mattei… Insomma, se venite al Pisa Book Festival e non vi fermate da noi perdete un’occasione! (Gordiano Lupi).
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