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Natale insieme

Il 14 e 15 Dicembre, a Cori, si terrà il III “Natale Insieme”, evento organizzato dall’Associazione culturale “Event Art”, in collaborazione con Comune di Cori e Associazione culturale “Chi dice donna”, presentato da Lara Zaccagnini e patrocinato da: Regione Lazio, Consiglio regionale del Lazio, Provincia di Latina, “Cori e Giulianello in Rete”. La manifestazione si svolgerà tra piazza Signina e via Madonna del Soccorso, che per l’occasione si trasformerà in una “via dell’Arte”, con l’esposizione delle opere degli artisti partecipanti ai due concorsi a premi previsti.
Il Concorso di Estemporanea di Pittura, dedicato al Maestro Francesco Porcari, vedrà protagonisti pittori e acquarellisti liberamente posizionati con cavalletti e tavolozze tra i vicoli del centro storico, da dove imprimeranno live – davanti alla gente – sulle tele, scorci della Città d’Arte. In palio 500 €, 300 €, 200 €, 150 € e 100 € per i primi 5 classificati scelti dalla giuria di esperti, più un cesto di prodotti tipici locali, quale sesto premio cumulabile assegnato dalla giuria popolare.
Verranno disposte in strada anche le luminarie realizzate con materiale di riciclo, da professionisti e non, nell’ambito dell’altro concorso indetto per sensibilizzare al tema degli scarti e del loro riutilizzo, al rispetto dell’ambiente e al risparmio energetico, facendo della creatività strumento di educazione civica. Tra le eco-decorazioni i giurati ne selezionerà 3, i cui autori riceveranno 2.000 €, 1.000 € e 500 €. Da non perdere lo spettacolare 3D street painting show della scuola napoletana dei Madonnari.
Il programma quest’anno è stato ulteriormente ampliato. Oltre ai mercatini artigianali di Natale allestiti in tutta l’area, verranno proposte diverse iniziative durante i due giorni: il presepe rinascimentale vivente con figuranti in costumi d’epoca; l’arte del maneggiar l’insegna degli Sbandieratori di Cori; le gare di mostaccioli tra massaie; le dimostrazioni ritmiche e canore delle scuole di ballo e dei cori natalizi; la simulazione di volo di Fly in the Sky. Per i bambini anche laboratori creativi e ludoteca in legno itinerante.
I visitatori, oltre a degustare il menù turistico di prodotti tipici preparato dai ristoratori con sconti convenzionati potranno scoprire la storia e la cultura locale usufruendo delle visite guidate dell’Associazione culturale “Arcadia”, lungo un itinerario che toccherà i principali siti archeologici, compresi i due monumenti nazionali: l’Acropoli e il Tempio di Ercole, le Mura poligonali, il Complesso Monumentale di Sant’Oliva, il Museo della Città e del Territorio di Cori, l’area del foro romano, il Tempio di Castore e Polluce, la Cappella dell’Annunziata (prenotazioni obbligatorie: arcadia@museodicori.it).
Un sussurro interiore …

In occasione delle festività natalizie e nell’ambito delle iniziative della III edizione del “Natale Insieme”, l’Associazione culturale Event Art, in collaborazione con il Comune di Cori (LT) e il patrocinio di Regione Lazio, Consiglio regionale del Lazio, Provincia di Latina e ‘Cori e Giulianello in Rete’, organizza il 3° Concorso di Estemporanea di Pittura, “Un sussurro interiore …”, avente come soggetto la Città d’Arte di Cori. L’iniziativa avrà luogo il 14 e il 15 Dicembre in Via Madonna del Soccorso e per le iscrizioni c’è tempo fino al 30 novembre.
Al concorso possono partecipare i pittori maggiorenni, professionisti e dilettanti, muniti dei mezzi necessari. Collocati in qualsiasi area libera del paese, i concorrenti potranno realizzare una sola opera, con qualunque tecnica pittorica, entro le dimensioni 40×40 cm – 100×100 cm, da consegnare entro le 17 del sabato presso l’Art Cafè. I dipinti saranno esposti al pubblico e verranno valutati entro le 16:30 della domenica. Una giuria di esperti decreterà i primi 5 classificati che riceveranno, rispettivamente, 500 €, 300 €, 200 €, 150 € e 100 €. I giudici popolari consegneranno un sesto premio, cumulabile, consistente in un cesto di prodotti tipici locali.
Contestualmente si svolgerà una esposizione artistica aperta agli artisti di qualsiasi disciplina, compresi i concorsisti. Ciascuno disporrà di uno spazio espositivo di 2 metri su suolo pubblico gratuito con assegnazione in base all’ordine di arrivo. L’iscrizione è obbligatoria, subordinata al versamento di una quota di partecipazione, alla compilazione della scheda di adesione, come previsto dal regolamento, disponibile insieme al modulo di domanda sul sitohttps://www.event-art.it/due-colonne/ e sulla pagina Facebook Event Art – Associazione culturale. Contatti: event.art@libero.it – 3400661677, 3801224703.
L’iniziativa è dedicata al Maestro Francesco Porcari, venuto a mancare il 18 Novembre 2017. Uomo di spessore, rara umiltà, gentilezza e sensibilità. Artista di rilievo, capace di uno sguardo penetrante e disincantato sulla realtà odierna fatta di apparenza, inutile consumismo, “inganni tecnologici”, una chimera per i giovani, costretti in un mondo virtuale, in un’indifferenza portatrice di profonda solitudine. Riconosciuto ai livelli più alti nel mondo dell’arte contemporanea, di lui hanno parlato i più importanti critici d’arte italiani come Claudio Strinati, Maurizio Calvesi e Maurizio Marini, che fu anche suo caro amico.
9 DOMANDE E MEZZA A PATRIZIA POLI

Amici lettori del blog che sembra che non ci legga nessuno e invece siete in tantissimi, oggi parleremo di un libro, un libro speciale che sarà in vendita presso lo stand della Marchetti Editore in occasione del "Pisa book festival 2019".
Ora io e lei, dopo aver fatto un paio d'ore di training correndo a piedi scalzi sul lungomare di Livorno, stiamo andando a fare colazione in un bar del porto e vi racconteremo tutto di questa opera e del suo prossimo appuntamento.
- Patrizia, che ordiniamo?
- Io cappuccino e due bombe alla crema.
- Io del rum al latte e mezzo chilo di pizza con la mortadella.
- Ma, Walter, non ti farà male?
- Hai ragione, per favore, nel rum ci metta anche dello zucchero... Molto bene Patrizia Poli, sei pronta per le 9 domande e mezza?
- È la mezza che mi preoccupa.
- Ma no, tranquilla, con due bombe alla crema ti sentirai una bomba pure tu.
- Ah!
- Ok, domanda numero 1... Puoi parlarci del Pisa book festival di quest'anno e della presenza del tuo editore?
Il tema di quest’anno è L’Europa, espongono 160 editori indipendenti, fra cui il mio. Elena Marchetti non poteva mancare, essendo pisana doc. La sua è una casa editrice piccola e coraggiosa, che punta sulla qualità più che sulla quantità. Ha uno spirito internazionale (traduce anche scrittori inglesi della fine dell’ottocento primi del novecento) ma è fortemente radicata sul territorio con alcune collane di impronta locale.
- Domanda numero 2... Di che parla il tuo romanzo? Titolo please?
Il romanzo s’intitola Una casa di vento. Racconta d’imperfezione umana, di senso di colpa, di rapporti complicati fra genitori e figli, fra coniugi e tra fratelli; lo fa calandosi nella mente dei personaggi senza filtri e senza sconti, fino ai segreti più inconfessabili, fino alla parte malata di ciascuno di noi.
- Domanda numero 3... Sei emozionata?
L’emozione c’è sempre ed è legata al profondo amore per l’atto dello scrivere.
-Domanda numero 4... Sei ottimista?
No, non lo sono mai, per natura.
- Domanda numero 5... La colonna sonora del tuo romanzo.
Forse la musica del violino che uno dei protagonisti suona.
- Domanda numero 6... È un testo impegnativo ed emotivamente intenso, che difficoltà hai superato?
A differenza degli altri miei romanzi, L’uomo del sorriso (Marchetti 2015) e Signora dei filtri (Marchetti 2017), dove mi sono dovuta documentare tantissimo e studiare, qui la difficoltà è stata tutta emotiva. C’è dentro un pezzo di storia della mia famiglia, rimaneggiata al punto che mia madre si è arrabbiata. Ci sono dentro stralci di vita di persone che ho conosciuto. Ci sono molte emozioni che conosco e anche parecchio di me.
- Domanda numero 6... La chiave di volta della tua storia?
Senz’altro la morte del piccolo Loris che fa da catalizzatore di tutti gli eventi.
- Domanda numero 7... Il menù di una probabile e fantasiosa cena dove inviterai i tuoi lettori ad acquistare il tuo libro.
Trattandosi di un romanzo ambientato nella mia città, fra strida dei gabbiani, spruzzi di salmastro e vento di libeccio, senza dubbio un’ottima cena di pesce accompagnata da un buon vino bianco frizzante.
- Domanda numero 8... Che programmi hai per il futuro?
Moltissimi: ho già terminato di scrivere un romanzo storico liberamente ispirato alla vita di Santa Margherita d’Ungheria e poi un altro dove ho lavorato a 4 mani con l’amica scrittrice Federica Cabras. Inoltre ho in animo di scrivere una storia collegata alla leggenda del Santo Graal.
- Domanda numero 9... Questo periodo storico è da egocentrici e svalvolati, la tua ricetta liberatoria qual è?
A volte bisogna avere il coraggio dell’egoismo senza smettere di rispettare il prossimo.
Mezza domanda... A che ora è?
A che ora è che cosa, Walter? Posso solo dirti che quest’anno il Pisa book ha un giorno in più, inizia giovedì 7 novembre e termina domenica 10. Io sarò presente allo stand per il firma copie nei pomeriggi di sabato e domenica.
- Patrizia, ti ringrazio per aver risposto alle mie domande, vorresti dire qualcos'altro ai nostri affezionati lettori?
- Leggete tanto, leggete bene. Insegnate ai bambini il piacere della lettura.
- Patrizia Poli che facciamo adesso?
- Boh? Facciamo un altro po' di training?
- Mmm... Dopo questa colazione, non ti andrebbe di fare un giro in vespa?
- Quella con il motore Kawasaki?
- No, l'ho scambiato con quello di una Tesla.
- Siamo già nel futuro?
- Questa cosa mi piace.
Molto bene, amici lettori, piace anche a noi se vi siamo piaciuti, ora io e Patrizia Poli saltiamo in vespa, forse gliela presterò fra un paio di settimane per andare al Pisa Book festival, ma, prima di andare a fare un giro, vi salutiamo e vi aspettiamo. Appena uscirà il suo romanzo – che prestissimo sarà disponibile su Amazon, Ibs, e su tutte le principali librerie on line, oltre che sul sito dell’editore, copertina ancora top secret - accorrete numerosi, non accalcatevi e prendete il numeretto della fantasia all'ingresso, vrooommm.
Due alternativi al Book pride di Genova

Amici lettori del blog che è sempre acceso anche quando la luce è spenta, eccoci ancora con voi per, scusate il gioco di parole, illuminarvi la giornata. Sono la vostra signora dei filtri e sto aspettando, qui a Genova, fuori del Palazzo Ducale, quel bischero di Walter Fest. Mi ha detto "vado a prendere le sigarette e ritorno" e io, più bischera di lui, gli ho creduto, che gli possa cascare il pennello sui piedi, neanche fuma quel pazzo!
Walter finalmente arriva con una carrozza a cavalli.
- Ma scusa, Walter, la 500 dov'è?
- Patrizia, ho dovuto trovare un mezzo di fortuna, la 500 aveva problemi di assetto, sai com'è, con le nuove normative tutto funziona con la moneta elettronica e, dato che la mia è bella che scarica, ho dovuto optare per questa carrozza cavallina.
- Ma tu sai guidare un cavallo?
- Io no, ma lui sì.
- Lui chi?
- Mario.
- Il benzinaio?
- No, il robot, aspetta che te lo presento... Mario, saluta Patrizia Poli...
- Bonjour madame.
- Scusami Patrizia, non ho aggiornato il database e parla solo in francese, ti piace?
- Ciao Mario. Ah, sul tuo torace c'è scritto Mario- Hal 19000... oioi, non sai un parente di quello là?
- Tranquilla, madame, la serie 9000 era difettosa, è stata riparata.
- Uhm... Ma, almeno, su questa carrozza abbiamo tutti i confort della 500?
- Naturalmente sì, abbiamo anche un tapis roulant e una Jacuzzi.
- Walter, non ti avessi mai conosciuto!
- Dai, accontentati, Pablo Picasso l'ho portato in Vespa.
- L'avrei preferito.
Patrizia Poli e Walter Fest salgono a bordo della carrozza e, guidati da Mario il robot, prendono la Via Aurelia per ritornare alla base. Sono stati a Genova in occasione della terza edizione del "Book Pride Genova", fiera dell'editoria indipendente.
All'interno della fiera il Premio Calvino ha presentato un paio di autori new entry e promosso l'incontro, NON AVRAI ALTRO DIO FUORI DI ME. DISTOPICO, GIALLO E FANTASY NELLA NARRATIVA CONTEMPORANEA, un confronto sulle nuove tendenze che vedono gli autori dedicarsi maggiormente a generi che si allontanano dal realismo.
Dopo l'incontro si sono intrattenuti con tutti gli interessati alla XXXIII edizione del premio Calvino, che vedrà scadere le iscrizioni il prossimo 28 Ottobre.
- Patrizia, come ti è sembrata questa fiera?
- Bella e interessante, non è stata hollywoodiana ma appassionatamente italiana verace, mi è piaciuto questo fermento culturale privo di pessimismo. L'ambito letterario, in questo mondo così fashion, appare di nicchia, e invece è una vera fucina di idee e proposte, sopratutto fra i giovanissimi.
- Case editrici indipendenti, autori emergenti, secondo te che futuro avranno?
- Davide ha sempre vinto contro Golia e poi, finché c'è fantasia, c'è speranza.
- Lo ammetto, io dipingo, e conosco poco il Premio Calvino, tu hai avuto l'onore di avere il tuo romanzo L'uomo del sorriso segnalato alla XXVI edizione, potresti dirci quali sono le finalità di questo premio prestigioso?
- Walter, la mia esperienza con il premio risale ormai a qualche anno fa, ma devo dire che mi sono trovata bene. Si tratta di un premio a pagamento, è vero, e la tassa di lettura non è leggera ma poi tutto si svolge con la massima serietà. La finalità è quella di scoprire talenti letterari, mettere in luce chi fino a quel momento è rimasto al buio, dar voce a chi non ne ha mai avuta. E' un'ottima piattaforma di lancio. La maggior parte dei finalisti trova una casa editrice. Personalmente, dopo la segnalazione, "per la struggente rivisitazione laica della vicenda di Gesù nella prospettiva di Maria Maddalena", ho avuto qualche contatto, e anche l'onore di essere recensita su L'indice dei libri del mese, poi ho trovato la mia strada con Marchetti, un piccolo e coraggioso editore di Pisa.
- Patrizia, grazie a queste iniziative si guadagna l'immortalità, mi dispiace per Mario.
- Il benzinaio?
- No, il robot, questi nostri nuovi amici elettronici non potranno mai godere dell'arte e della cultura in tutte le sue espressività.
- Walter, puoi passarmi un panino con la porchetta?
- Certo, da bere il solito?
- No, vorrei del rum con il latte come William Turner.
- Sei pazza? Con la porchetta?
- Eh! La colpa è tua e delle tue pessime abitudini. Per esempio, ora dove stiamo andando?
- Ci troviamo sulla via Aurelia, direzione Livorno, ma, ora che ci penso, ho un dubbio, forse ho programmato male Mario, aspetta che glielo domando... Mario dove ci stai portando?
Mario ora parla in italiano con uno spiccato accento Francese.
- A vedere le ville del Palladio.
- Ma sono in Veneto.
- Patrizia, tranquilla, i cavalli che tirano questa carrozza sono alati e arriveremo fra 10 minuti.
- Comincio a sospettare che tu sia un parente del barone di Munchausen!
- Veramente non gli somiglio per niente, e poi sono "romano de Roma", tuttalpiù erede del Belli e di Trilussa, ma, in fondo, un uomo qualunque, fortunato a essere nato nel paese artisticamente (e non solo) più ricco del mondo.
Amici lettori della signoradeifiltri, Patrizia Poli e Walter Fest, su splendidi cavalli alati, stanno sorvolando per voi le favolose ville del Palladio. Seguiteci con la fantasia, prossima avventura fermata a sorpresa.
METTI UNA SERA ALL'ARCILIUTO FRA PAROLE, COLORI E VINI

Amici lettori del blog più swing del web, eccomi di nuovo con voi per presentarvi un evento romano rivolto a tutti gli appassionati di arte, un appuntamento artistico accompagnato da "parole, colori e vini". E' questo il titolo dell'evento che si svolgerà in Roma, giovedì 17 Ottobre 2019, presso l'Arciliuto di P.zza Di Montecchio, 5.
Nel centro di Roma, all'interno di un prestigioso e storico palazzo, l'arte pittorica di Alessia Fedeli, il live music di Paolo Rainaldi, la poesia dialettale di Diego Mascoma si fonderanno con l'aroma di vini selezionati dalla cantina Gaffino, a cura del sommelier Daniele Graziano, leader di Dgexperience, grazie ad un sospiro di Malvasia, un Tubbo da sogno Merlot, un buon bastardo di Cabernet Sauvignon, tutti insieme accenderanno una bella serata da ottobrata romana.
Sono a bordo della mia 500 stracarica delle opere di Alessia Fedeli e ci stiamo recando all'Arciliuto per l'installazione delle opere. Non potete vedere l'artista perché è completamente ricoperta dalle sue opere, siamo in ritardo per l'inaugurazione, accendo il motore taroccato da Harley electra glide 1200, metto nel lettore cd Eric Clapton e partiamo a razzo.
- Alessia, com'è la sensazione di essere immersa nel colore?
- E' quello che ho sempre sognato!.. Ma attento alle buche, non vorrei bucare i miei dripping!
- Hai il dripping nel cuore, come ti sei avvicinata a questa tecnica?
- Dire grazie a Pollock è scontato, diciamo che dipingere sgocciolando il colore a quel modo mi fa sentire me stessa.
- Tutta colorata e frizzante?
- Sì, in fondo questa rappresentazione simbolica è come tutto quello che ci circonda, la vita è in bianco e nero, è bella solo in foto e al cinema, senza colore che vita sarebbe?
- La tua materia è densa e di spessore, vedendo le tue opere viene voglia di toccarle.
- Vabbè, toccarle magari no, ma con la fantasia i visitatori possono pure farlo, perché no? Proprio come noi adesso.
- Non male come idea, tutti i giorni vestirsi di colori, io mi prendo un Van Gogh e tu?
- Io Matisse.
- Alessia, ottima scelta, volevo chiederti, ma a questa mostra che andiamo a montare che succederà?
- Per rimanere in tema, una baraonda di colore i miei, poi una simpatica caciarata di poesie e storie in dialetto romanesco di Diego Mascoma, una figata di musica di Paolo Rainaldi, fra degustazioni sfiziose di stuzzichini e vini di qualità proposti da Daniele Graziano, insomma, il moderno che si fonderà con l'antico e la tradizione.
- Sono preoccupato.
- Walter, perché?
- Sono tutte cose che ai robot non piaceranno.
- E i robot che c'entrano? Mica sono invitati.
- Saranno il futuro.
- Ma noi rimaniamo umani.
- Hai ragione, ai robot un sospiro di Malavasia farà girare i circuiti stampati, a noi farà parlare d'amore per la vita, così come tutti i dialetti d'Italia e le bellezze artistiche del nostro paese.
- Walter, ma quando arriviamo?
- Alessia, apri gli occhi, siamo già dentro l'Arciliuto, l'atmosfera è piacevole, tutto è pronto, le tue opere, la poesia dialettale, la musica, il buon vino, tutto profuma di arte ci dispiace per i robot ma loro non lo possono capire, noi sì.
Amici lettori della signoradeifiltri, l'arte in ogni sua espressività è un qualcosa che fa bene al nostro animo, tutti noi vi salutiamo e vi aspettiamo al prossimo incontro, vi porterò in Liguria e saremo in compagnia di un famoso artista olandese, per ora i robot possono attendere.
#ioleggoperché

Anche quest’anno l’Istituto Comprensivo “Cesare Chiominto” e la biblioteca comunale di Cori (LT) “Elio Filippo Accrocca”, con il patrocinio del Comune di Cori, aderiscono al progetto #ioleggoperché, la più grande campagna italiana di promozione della lettura attraverso la raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche, ideata dall’Associazione Italiana Editori.
Dal 19 al 27 Ottobre, presso le librerie Voland e Anacleto di Cisterna di Latina sarà possibile acquistare libri per bambini e ragazzi, anche su consiglio dei messaggeri, che andranno ad arricchire il patrimonio librario dei plessi del territorio comunale. Al termine di questa IV edizione, anche gli editori contribuiranno con un numero di libri pari alla donazione nazionale complessiva.
Per l’occasione, Anacleto e Voland propongono, all’interno delle proprie librerie interessanti attività gratuite rivolte a bambini e ragazzi.
Sabato 26 ottobre, dalle ore 17.00, presso la Libreria Anacleto si terrà “Questa (non) è scienza”. I partecipanti potranno divertirsi mettendo alla prova la loro creatività e scoprendo la scienza che sta dietro a sorprendenti illusioni ottiche. Osserveranno da vicino fiori e insetti, scopriranno come funziona la vista e sperimenteranno con le ossa del corpo. Età consigliata: dai 7 anni. Prenotazione obbligatoria.
LIBRERIA ANACLETO
Viale Giovane Europa 25 - Cisterna di Latina / 06.968.18.52 – e-mail: info@anacletolibreria.it / Facebook: Libreria Anacleto (https://www.facebook.com/anacletolibreria/).
Venerdì 25 ottobre, dalle ore 17.00, presso la Libreria Voland si svolgerà “Merenda letteraria con il Kamishibai”, alla scoperta della magia delle storie raccontate con il Kamishibai, la valigia delle storie giapponese. Tra una storia e l’altra una merenda letteraria delizierà la fantasia dei presenti. Età consigliata: dai 3 anni.
LIBRERIA VOLAND
Corso della Repubblica 148 – Cisterna di Latina / 06.969.43.60 – Facebook: Voland Libreria (https://www.facebook.com/voland.libreria/).
Alla poetessa e antropologa brasiliana Márcia Theóphilo il Premio alla Carriera al Premio “L'arte in versi” di Jesi

Un importante riconoscimento alla poetessa di origini brasiliane Márcia Theóphilo, da tanti anni nella capitale. Poetessa, scrittrice e saggista che ha dedicato tutta la sua produzione ai diritti del popolo dell'Amazzonia, riceverà a novembre prossimo il Premio “Alla Carriera” per la sua intensa attività in una cerimonia pubblica a Jesi (Ancona).
Il conferimento avverrà in seno alla premiazione della ottava edizione del prestigioso Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi, iniziativa concorsuale ideata e presieduta dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio e organizzata dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, con la poetessa Michela Zanarella quale Presidente di giuria. La Giuria ha inteso premiare la poetessa Theóphilo a ragione della sua ingente produzione letteraria, in numerose lingue, e per il suo strenuo impegno per la salvaguardia dell'ecosistema (che le ha valso in passato anche il noto Premio “Città di Vercelli” per la Poesia civile) con particolare attenzione all'universo della biodiversità che contraddistingue l'Amazzonia.
Il riconoscimento, congiuntamente alla lettura della Motivazione del conferimento, avverrà durante la serata di premiazione che si terrà, con il Patrocinio morale della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, della Provincia di Ancona e dei Comuni di Jesi, Ancona e Senigallia, il 16 novembre 2019 nella Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi sul Corso Giacomo Matteotti.
Márcia Theóphilo dal 1986 rappresenta l’Unione Brasiliana di Scrittori in Italia (U.B.E.). Ha eseguito gli studi in Brasile e a Roma dove si è laureata in Antropologia. Nel 1972 ha lasciato il Brasile per sottrarsi alla dittatura militare. Ritornerà nel suo paese d’origine a dittatura terminata, vivendo a intervalli tra Rio de Janeiro e Roma. Ha dedicato il suo studio, i suoi interessi e il suo lavoro a dipingere la situazione naturalistica, ambientale e socio-antropologica dell’Amazzonia alla quale ha dedicato numerosi volumi, sia in italiano che in portoghese, tra poesia, racconti brevi e saggi di approfondimento. A Roma, grazie all’amicizia col poeta brasiliano Murilo Mendes (1901-1975), ha conosciuto Rafael Alberti (1902-1999) con il quale stringerà un forte rapporto, testimoniato anche da una serie di lettere, scritti critici e note di accompagnamento vergate da Alberti (che con lei condivise l’esperienza dell’esilio) alle sue opere stampate. Numerose le conferenze, gli incontri e i programmi di interscambio tra Brasile e Italia dove nel corso degli anni è risultata importante la figura dell’autrice, come co-organizzatrice o partecipante. Ha pubblicato numerosi libri tra i quali Os convites (1969), Bahia terra marina (1980), Catuete curupira (1983), O Rio, O Passaro (1987), Io canto l’Amazzonia (1992), Amazon Sings (2003), Amazzonia respiro del mondo (2005), Amazzonia madre d’acqua (2007), Ama + Zonia, Ogni Parola un essere… (2018). Testimonial dell’iniziativa “Per una Cultura della Biodiversità”, promossa dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO nell’ambito della campagna di educazione allo sviluppo sostenibile (DESS). Sulla sua produzione hanno scritto: Rafael Alberti, Mario Luzi, Grazia Francescato, Ruggero Jacobbi, Armando Gnisci, Saverio Tutino, Dante Maffia, Dacia Maraini.
La Commissione di Giuria, che ha inteso riconoscere questo importante premio alla poetessa Di Iorio, era così costituita: Michela Zanarella (Presidente), Emanuele Marcuccio, Vincenzo Monfregola, Giuseppe Guidolin, Rita Stanzione, Valtero Curzi, Stefano Baldinu, Antonio Maddamma, Morena Oro, Antonio Sacco, Fabia Binci, Stefano Caranti, Cinzia Baldazzi e Francesco Martillotto.
Nel corso della serata verrà conferito anche il Premio Speciale “Alla Cultura” alla poetessa teatina Rosanna Di Iorio e verranno ricordati “alla memoria” tre poeti: Maria Ermegilda Fuxa di Alia (Palermo), Salvatore Toma di Maglie (Lecce) e Silvio Bellezza di Lanzo Torinese (Torino).
Info:
Grande successo per la mostra “IMMAGINARE LEONARDO” inaugurata dall’illustre critico d’arte Philippe Daverio

E’ stata inaugurata, nella giornata del 21 settembre, la mostra dedicata a Leonardo presso la splendida location del Castello Sonnino di Livorno. Tante personalità presenti tra cui il Capitano di fregata Massimiliano Tulelli nelle veci dell’Ammiraglio Flavio Biaggi, comandante dell’Accademia navale di Livorno.
Promossa da Progetto Editoriale, con il patrocinio dei Comuni di Livorno e Cecina, dell’Associazione Internazionale di via Margutta e della Camera di Commercio Maremma e Tirreno, è stata presentata l’esposizione “Immaginare Leonardo”, nella ricorrenza del Cinquecentenario della scomparsa del Maestro Vinciano. L’esposizione, ad ingresso gratuito, sarà itinerante, di cui una tappa particolarmente significativa riguarderà Roma ad ottobre, presso la Galleria Vittoria di via Margutta. La mostra si caratterizza attraverso oltre trenta opere di noti artisti italiani insieme ad esponenti significativi della Nuova Scuola Romana, i quali si sono ispirati alla figura e all’opera di Leonardo e alla sua straordinaria attualità, non solo per coloro che lo amano ma anche per le nuove generazioni, in considerazione del fascino indiscusso di “genio del passato e del presente”. Pittore, architetto, scultore, scrittore, teorico dell’arte, scienziato e ingegnere, ideatore di una nuova maniera, ricercatore in ogni campo, prosatore originalissimo e spirito di creatività senza tempo. Si apre la possibilità di un legame tra Livorno e il Maestro Vinciano che si evince dai disegni che Leonardo realizzò per il “Porto Pisano”. Tutto questo si ricollega ai primissimi anni del 1500, relativo alla realizzazione di un prospetto del porto e della torre del faro, motivo di conflitto in quel periodo tra pisani e fiorentini.
E’ importante evidenziare due aspetti difficilmente riscontrabili insieme per contemporaneità e rilievo:
Il primo è senz’altro Leonardo stesso con la riproposizione e la contemporanea attualizzazione della sua figura nella ricorrenza del 500° della scomparsa. Una dimensione quella del Maestro che si apre a nuove analisi, indagini, interrogativi e valutazioni nella rappresentazione a noi più prossima di uno dei massimi precursori del pensiero moderno, nel ruolo del tutto inedito di primigenio intellettuale europeo. Un’attualità quindi, reale e non retorica, del pensiero e dell’opera di Leonardo da Vinci.
Il secondo aspetto caratterizzante è nondimeno il luogo che ospita l’evento e la sua storia. E’ molto interessante evidenziarlo poiché Leonardo non è mai stato presumibilmente a Livorno, ma qualora vi fosse stato si sarebbe certamente interessato alle opere di ingegneristica, ai canali in costruzione, all’idraulica necessaria, all’organizzazione del sistema portuale, nonché alla regolamentazione delle acque e al loro impatto ambientale. Probabilmente Leonardo sarebbe stato attirato dal Forte Mediceo sulla scogliera di Quercianella, che viene edificato più o meno negli stessi anni, per poi trasformarsi nel tempo nel Castello dei nostri giorni. Il Castello di Sonnino a picco sul mare racchiude in sé una storia ai più sconosciuta ed antica, oltre a custodire in una grotta naturale il sarcofago in marmo delle Apuane con le spoglie del Barone Sidney Sonnino, protagonista della politica italiana fra la fine del XIX secolo e gli inizi del ‘900. Un sito mozzafiato, una prua che penetra nel Mar Tirreno, diventando esso stesso elemento primario di caratterizzazione del paesaggio.
La mostra, curata da Tiziana Todi, con Leonardo protagonista assoluto, si avvale a corredo di un elegante catalogo edito da Progetto Editoriale Editions, nel quale sono riportate tutte le opere in esposizione nonché le schede descrittive degli artisti per così dire “leonardiani”:
Chiara Abbaticchio, Xante Battaglia, Tiziana Befani, Sonia Bellezza, Stefania Catenacci, Amalia Cavallaro, Francesca Cervelli, Claudio Cignatta, Alessandro Cignetti, Daniele D’Amico, Sonia De Rossi, Roberta Di Sarra, Daria Faggi, Daniela Foschi, Giuseppe Frascaroli, Paolo Gallinaro, Nicoletta Gatti, Micaela Giuseppone, Maria Rita Gravina, Angela Palese, Tommaso Pensa, Eleonora Pepe, Daniela Poduti Riganelli, Gualtiero Redivo, Marco Rossati, Fabio Santoro, Rosamaria Salkin Sbiroli, Renata Solimini, Claudio Spada e Rodolfo Villaplana.
Oltre ai tanti autorevoli ospiti, grande interesse ha suscitato l’intervento di Philippe Daverio che afferma “Leonardo è stato il primo artista rompiscatole” della storia, aprendo così la strada con la sua personalità fuori dagli schemi ai tanti personaggi ribelli che sono arrivati dopo di lui. Al genio viene attribuita una curiosità di percezione scientifica ed un’inclinazione all’estetica che rasenta la perfezione; cui si unisce una passione assoluta per l’innovazione. Importante aggiungere, nel suo lavoro, il concetto di bello, in particolare riferito al De Architectura di Vitruvio. Nello stesso riguarda l’equilibrio mentre per Sant’Agostino è la caratteristica della grazia.”
Tra i relatori: Tiziana Todi, Direttrice della Galleria Vittoria in Via Margutta a Roma, parlerà del rapporto fra arte rinascimentale, arte moderna e contemporanea, Giosué Allegrini, Capo Ufficio Storico della Marina Militare Italiana e noto critico d’arte, racconterà invece di Leonardo, nelle suggestioni dovute alla costruzione della città di Livorno sulle acque, rappresentando contemporaneamente il tramite ideale tra antico e moderno. Francesco Malvasi, Direttore Artistico di Progetto Editoriale, ha concluso illustrando le ragioni stesse del lungo impegno della Casa Editrice relativamente al pensiero ed all’opera del Maestro che ha dato vita nel tempo ad una significativa politica editoriale di riferimento.
In biblioteca. Cresci. Sogni. Voli. Il Bibliopride 2019 a Cori con Leyla Vahedi

Anche quest’anno si festeggiano le biblioteche con l’ottava edizione del “Bibliopride 2019. In biblioteca. Cresci. Sogni. Voli.” giornata nazionale delle biblioteche promossa dall’AIB e volta a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del sistema bibliotecario nazionale attraverso la realizzazione di eventi, laboratori e percorsi di lettura in centinaia di biblioteche italiane.
Per la biblioteca comunale di Cori “Elio Filippo Accrocca” il Bibliopride è diventato ormai un appuntamento fisso, grazie alla rinnovata adesione dell’Associazione culturale Arcadia e del Comune di Cori. Un’occasione importante per festeggiare e condividere la bellezza del vivere la biblioteca insieme alla comunità, e affrontare temi cari alle biblioteche con esperti del settore con cui riflettere e confrontarsi.
Sabato 28 Settembre, dalle ore 17:00, l’Istituto Cultuale di Palazzo Prosperi Buzi, in vicolo Macari, ospiterà Leyla Vahedi consulente bibliotecaria, autrice del libro Leggere prima di leggere. Albi illustrati e libri app in età prescolare, e socia fondatrice dell’associazione Cartastraccia, realtà romana che contagia con la sua effervescenza il panorama delle biblioteche pubbliche del Lazio.
A seguire la proiezione del cortometraggio La biblioteca è una parola che vive. Con te, vincitore del concorso internazionale “A corto di libri” - categoria “Soggetto”, girato nella biblioteca di Cori da Lucio Casellato, che racconterà quest’esperienza di dialogo cinema-biblioteca. Verranno proiettate anche le fotografie di scena realizzate da Francesca Cucchiarelli che ha seguito e documentato, passo passo, le riprese.
Ad animare il pomeriggio e la serata, un clima di festa e tante attività: mercatino di libri, letture a bassa voce per i grandi, Giubileo del lettore distratto (possibilità per i lettori “distratti” di riconsegnare libri con prestito scaduto da tempo, riconciliandosi con la biblioteca) e … un brindisi&duepizzette per chiudere in bellezza. Musicisti, cantanti, pittori, poeti o cantastorie avranno a disposizione un angolo performance.
Roma Bar Show

Si terrà a Roma, lunedì 23 e martedì 24 settembre 2019, presso il Palazzo dei Congressi dell’EUR (Piazza John Kennedy, 1) dalle ore 10:00 alle ore 21:00, la prima edizione di Roma Bar Show, evento internazionale dedicato interamente al mondo del beverage. Masterclass, talk e conferenze, eventi collaterali e un fuori salone dedicati al trade e al consumer, gli stand delle principali aziende e di quelle più indipendenti del settore, il food pairing e lo street food, il caffè, ma soprattutto liquori, vini, spiriti, birra, distillati, i migliori bartender e i loro cocktail, per un evento che coinvolgerà l’intera città di Roma. Professionisti del settore e ospiti internazionali interverranno per condividere le proprie esperienze e conoscenze su trend e novità del settore. Il programma completo e la prevendita dei biglietti al link ufficiale www.romabarshow.com
Nella sua prima edizione Roma Bar Show celebrerà il Centenario del Negroni, declinato nelle interpretazioni di rappresentativi bartender italiani. Tra le aree tematiche, il Mexico Village, che con i distillati di agave racconterà le tradizioni legate a questa terra, grazie a un cocktail bar in stile messicano con guest bartender di diverse realtà del panorama internazionale; la Gin Area, grazie alla collaborazione con IlGin.it coinvolgerà i produttori di Gin italiani e internazionali; la suggestiva Terrazza del Palazzo dei Congressi con il suo splendido belvedere che abbraccia l’intera città di Roma celebrerà l’aperitivo italiano con una serie di eventi. Tra le iniziative in programma, la finale italiana di “The Vero Bartender”, cocktail competition targata Montenegro che si svolgerà domenica 22 settembre, ma anche l’arrivo di “La Classica 2019” evento ciclistico promosso da Martini Racing, che quest’anno vedrà la sua conclusione a Roma Bar Show coinvolgendo bartender ciclisti provenienti da tutto il mondo.
Novità appena annunciata dall’organizzazione sarà RBS Academy, una serie di laboratori tenuti da alcuni dei più importanti esponenti del bartending italiano e internazionale. Verrà esplorata la creatività e l'eccentricità londinese, il tocco italiano che ha conquistato il mondo intero, la storia e la tradizione che si miscelano con l'innovazione, come la scienza applicata alla miscelazione possa creare drink rivoluzionari. Tra i protagonisti attesi, Antonio Parlapiano del The Jerry Thomas Speakeasy di Roma che spiegherà tecniche e segreti di 10 drink iconici, ma anche Filippo Sisti che racconterà la “Sinergia tra Bar e Cucina, conoscenza e logica nella miscelazione di Talea Cocktail Bar” di Milano, Flavio Angiolillo, al centro del “Giro del Mondo seduto al bancone di Iter” e ancora Simone Caporale, Remy Savage, Gabriele Manfredi, Tony Pescatori e tanti altri. Tra gli speaker dei seminari annunciati, che si terranno nell'Auditorium Capitalis (800 posti a sedere) del Palazzo dei Congressi, spiccano le presenze di Pietro Collina del Nomad Bar di New York, di Davide Segat e Daniele Liberati dell’Edition Bar di Londra, di Patrick Pistolesi e Alexander Frezza, ma anche il racconto Classics Innovation curato dal team del Savoy American Bar di Londra, supportato da Ron Diplomatico, Desmond Payne e Anistatia Miller per Gin Gin Gin realizzato in collaborazione con Beefeater Gin. Altri ospiti internazionali saranno svelati a breve.
Le masterclass prevedono focus sulle eccellenze italiane, dal Vermouth di Torino Superiore Gamondi al metodo Vecchia Romagna e la Riserva Tre Botti, dai rosoli di Giardini D’Amore all'Anice Secco Varnelli. Non mancherà il food, con oltre dieci proposte curate da Agrodolce, che ha selezionato diverse realtà della cucina nostrana che saranno protagoniste con una serie di food truck. Spazio quindi a Pizza e Mortazza, Supplizio, Gricia Road, Olive Ascolane Migliori, ma anche la cucina messicana di La Punta Expendio di Agave e Coffee Pot sino alle polpette di Pret-à-Polpett. Tra gli altri ospiti Ken Lindsay, Brand Ambassador di Chivas Regal, Nicola Risk, European Ambassador per The Macallan. Jim Meehan, bartender di fama internazionale e autore di diversi libri sul mondo della mixology, in collaborazione con la casa editrice Readrink, presenterà il suo nuovo libro “Meehan’s Bartender Manual”. Roma Bar Show prevede anche un Fuori Salone che vedrà protagonista tutta la città a partire da domenica 22 settembre, con il coinvolgimento di tanti locali e guest internazionali che si alterneranno dietro i banconi di Jerry Thomas Speakeasy, La Punta Expendio de Agave, Freni e Frizioni, Hotel Locarno, Drink Kong, Aquaroof Terrazza Molinari del First Hotel, Argot, Club Derrière, Banana Republic, Baccano, Metropolita, Chorus Cafè e tanti altri.
“Il progetto Roma Bar Show – spiegano gli organizzatori - nasce dall'esigenza del trade, delle aziende e degli addetti ai lavori, di ritrovarsi e confrontarsi in un evento italiano di profilo internazionale con lo scopo di elevare le attività della spirit industry e della mixology in Italia. Fin da questa prima edizione, la manifestazione ha l’obiettivo di divenire la fiera leader in Italia dedicata al mondo del bar, del beverage e dell’accoglienza”.
La due giorni è promossa e organizzata da RIBS SRL di Andrea Fofi, Fabio Bacchi, Leonardo Leuci e The Jerry Thomas Project e Giuseppe Gallo. La partnership di Acqua San Pellegrino garantirà ai visitatori acqua per tutta la manifestazione, altri importanti sponsor e partner sono Radio Globo, Banca Sella, Organics di Red Bull, Ghiaccio Facile, Birra Asahi, Pratesi Hotel Division, Bernabei, Zero, Bartales, Agrodolce, Blue Blazer ilGin.it. L’APP “Tu Drink”, integrata per la manifestazione consentirà ai visitatori di orientarsi tra spazi espositivi, eventi e attività fuori salone.
Per maggiori informazioni
info@romabarshow.com
www.romabarshow.com
www.instagram.com/romabarshow
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