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Fiera del libro di Imperia

Un mese di maggio importante che ci ha visti presenti - per la nona volta dal 1999 - al Premio Strega con Anne - Riitta Ciccone, autrice di I’m, Infinita come lo spazio. Per una piccola realtà come la nostra, che si muove fra sacrifici, fiere campestri e zero contributo richiesto per pubblicare (rimarchiamo che siamo No EaP da sempre), è già una vittoria, in termini di riconoscimento e di visibilità. Va da sé che non siamo rimasti in gara dopo la scrematura a 12 titoli. Altra cosa importante il libro Le case del malcontento di Sacha Naspini, edito da E/ O, sta facendo molta strada, viene letto, presentato e recensito ovunque. Sacha, oltre a lavorare come grafico per i nostri libri, ha esordito con Il Foglio Letterario: L’ingrato e I sassi rimangono due evergreen del nostro catalogo. Se non li avete letti, non lasciatevi sfuggire l’occasione. Abbiamo anche presentato nella sala consiliare del comune di Piombino la rivista on line www.ilfoglioletterario.it, diretta da Vincenzo Trama, e siamo andati in Sicilia, dal 2 al al 6 maggio, per la prima edizione del Gioiosa Book Festival, organizzato dal nostro Antonino Genovese, storico autore del Foglio Letterario. Leggete la rivista su www.ilfoglioletterario.it e date un occhio alla sezione Amarcord del sito: troverete video che saranno presenti nella sola versione Issuu e che raccontano la nostra storia recente e meno recente. Free book omaggio anche per questo numero: Félix Luis Viera, Y me han dolido los cuchillos, tradotto da Gordiano Lupi, con testo originale a fronte. Chiudiamo il mese di maggio a Imperia, dal 25 al 28, dove presentiamo Raccontare Imperia - volume due, curato da Francesco Basso, un'antologia che comprende 20 autori e molti personaggi imperiesi. Presentiamo anche Pasta e cinema e La grande abbuffata, due libri che uniscono il piacere della tavola e della cucina mediterranea al gusto per il buon cinema italiano. Infine Dario Arkel ci parla di poesia con il suo pregevole Di vento di verso. Maura Fioroni è presente in fiera con il suo Yuma 2, dedicato a Bolivia e Argentina, ma anche con i suoi libri di viaggio a tema Cuba (I colori di Cuba e Yuma). Molte novità in catalogo, dal cinema alla saggistica, passando per interessanti titoli di narrativa. Veniteci a trovare a Imperia! (Gordiano Lupi)
Lucca Art fair
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Festival Internazionale Europa in versi

Siamo lieti di presentarvi il prestigioso Festival di Poesia Europa in Versi, giunto alla sua ottava edizione, sotto la direzione della Casa della Poesia di Como.
Il Festival si terrà da venerdì 18 a domenica 20 maggio, con eventi riservati alle scuole nella prima giornata ed incontri aperti al pubblico nei due giorni seguenti.
Segnaliamo in particolare l'International Poetry Slam e Reading di poesia
che si terrà sabato 19 maggio a villa Gallia a partire dalle 15.00.
A seguire la cerimonia di proclamazione di vincitori e finalisti del Premio Europa in versi.
Da ricordare anche Di poeta in poeta, una passeggiata creativa sul lago di Como
con la partecipazione dei poeti di Europa in versi, che partirà domenica alle 14.30 da Piazza del Duomo.
Scaricate il programma dettagliato che trovate qui sotto per conoscere tutti gli incontri previsti, con orari e luoghi.
Partecipate numerosi!
Elena Torre insignita dall’Accademia Res Aulica di un prestigioso riconoscimento

Sabato sera nell’elegante cornice dell’hotel Calzavecchio di Casalecchio di Reno la scrittrice viareggina Elena Torre, insieme a Lorenzo Beccati, scrittore e autore televisivo, e a Carmelo Nicolosi De Luca, per oltre vent’anni giornalista del Corriere della Sera, è stata premiata in occasione della rassegna Scrittori con gusto per il romanzo Il mistero delle antiche rotte.
L’Accademia Res Aulica per il diciannovesimo anno riconferma “la piena necessità e volontà che il libro non cesserà mai di essere uno strumento insostituibile della nostra vita”.
La presidente Franca Fiocchi ha speso molte parole sul romanzo, sottolineando come Elena Torre abbia “una scrittura che fila diritta e leggera senza paura di cadere nel precipizio delle ripetitività, perché sa esattamente come usare la parola per raccontare ciò che vuole raccontare […] l’autrice coglie i lettori nelle loro fragilità più grandi, nei loro sogni più avventati, e li traghetta sino all’ultima pagina”. E ancora “Elena Torre crea, da grande narratrice, un’atmosfera particolare, un’ondata di calore che stravolge i ritmi della vita, tormento ed estasi, sensazioni e visioni”.
Incontro con l'artista G.M. ZAGO e il progetto "Zago and your friends"

Amici lettori di signoradeifiltri.blog oggi abbiamo il piacere di avere nostro ospite un artista che viene dal Nord, da Verona, dalla città di Romeo e Giulietta è qui con noi G. M. Zago!!
Ve lo dico in confidenza, lui non lo sa ma lo porterò in una spa, un centro benessere particolarmente artistico, mi raccomando non glielo spifferate!
Eccolo arrivare ma non è solo, è seguito da un cane.
- Zago hai portato il cane?
- Beh, sì, non si fida di te e non voleva lasciarmi solo.
- Ah!... Come si chiama?
- Homer, aspetta te lo presento... Homer dì qualcosa al Walter.
- Uelà, artista da strapazzo, mi raccomando ti mordo le parti basse se non scrivi bene del mio Zago, eh!
- G.M., ma Homer è un cane che parla?!
- Che vuoi che ti dica, a forza di stare con me, ha cominciato a parlare, pensa che per breve periodo ha pure iniziato a fumare il mio sigaro, ma ci siamo tolti il vizio insieme, per fortuna, è un grande amico, sai.
- Capisco, ma gli hai pure insegnato a dipingere?
- No, preferisce dormire, però mi fa da manager, tratta lui con i galleristi, invece, con i critici, ci parla solo al telefono perché non li sopporta.
- Forse è meglio che entriamo.
Apriamo la porta stile Mondrian, l'ambiente è già caldo e profumato, in sottofondo musica Jazz. Sicuramente troveremo qualcosa da mangiare e da bere.
- Zago ti piace questo posto?
- Sì, non male
- E tu, Homer, che ne dici?
- Bello, ma prima possiamo mangiare qualcosa?
- Più tardi, prima facciamo il bagno in piscina.
- Andate voi che a me l'acqua non piace molto, vado a mangiare qualcosa e poi a fare una partita a flipper.
- Homer, mi raccomando, non mettere troppo ketchup sulle patatine
- Zago, possiamo stare tranquilli con Homer?
- Walter, nessun problema, Homer è un cane che ha un discreto appetito ma non parla con gli sconosciuti.
- Ah, molto bene, allora, dai, tuffiamoci nella piscina con l'acqua color grigio perla.
Per chi non lo sapesse in questa spa l'acqua delle varie piscine è multicolore.
- Zago, devi toglierti tutto.
- Tutto?
- Sì, ma tanto non ci vede nessuno.
- Ma è tutta roba presa in offerta da Beninox!
- Poche storie, Zago, in fondo sono solo parole senza mutande.
- Ah, beh, allora, dai, tuffiamoci.
Siamo in acqua color grigio perla e stiamo per iniziare a parlare di Zago and your friends.
- Zago, come è iniziata questa avventura?
- Era il Marzo del 2010, ero seduto in poltrona a vedere la tv, quando, dal tubo catodico, una di quelle belle signorine "buonasera" mi guarda fisso e mi fa: «Zago, tu devi fare un lavoro a 4 mani con 100 artisti, sarà una mostra per beneficenza, pensaci bene perché non te lo chiederò un’altra volta, mi piacciono le cose che fai ma, se non accetti, grazie e ti saluto».
Tac, la tv si spense da sola e rimasi al buio, ma vidi lo stesso una luce e, così folgorato dall'abbaglio creativo, il giorno dopo parlai con il mio amico Gianluca Cantalupi, responsabile di Emergency UK, presi l'agendina e trovai i 100 artisti per iniziare il lavoro, era un impresa titanica per il numero di opere che ci eravamo prefissati, credetemi serviva anche una bella quantità di materiale da riciclo, le opere dovevano essere impastate di monnezza artistica, ma per fortuna i cassonetti di Verona abbondavano di merce.
- E poi che successe?
- Fu un grande lavoro faticoso ma entusiasmante che, terminato, partì per l'Inghilterra, da Novembre 2011 al 2013. La mostra era unica al mondo nel suo genere, un evento storico, un lavoro eccezionale che venne esposto in più gallerie, riscuotendo un bel successo; le opere, nel formato 100X70, tutte bellissime, vennero vendute e la nostra arte a favore di Emergency contribuì ad aiutare chi è stato meno fortunato di noi, vorrei aggiungere che Zago and your friends è importante anche per altri motivi, non era mai successo che 100 artisti disparati lavorassero a 4 mani con un solo artista, nessuna rivalità, nessun egoismo, nessuna pre-tattica o preconcetto, c'era da dipingere spinti dall'entusiasmo, e dalla convinzione di fare per bene del bene attraverso l'arte, ne venne fuori una serie di opere estremamente emozionanti!
- Poi siamo andati a Roma.
- Eh, già, Zago and your friends non poteva rimanere un'esperienza sulla quale il titolo di coda era "The end". Non mi ricordo come, dove, quando, ma, come per magia, io e altri amici abbiamo deciso di ripetere questa iniziativa, vestita di quella passione che guida un artista, la nuova avventura si è svolta Roma nel Marzo del 2017 in una modalità diversa rispetto a Londra 2011. Per una questione di rapidità temporale, gli artisti presenti 50, con relative 50 opere realizzate a 4 mani con me. Queste opere dopo Roma proseguiranno verso future esposizioni per una continua mostra itinerante alla quale si aggiungeranno, via, via, altri artisti con altre opere, invece altre 50 opere, che furono realizzate individualmente dagli stessi 50 artisti, sono state finalizzate a favore di una associazione di volontari che dedicano corpo e anima alla cura e all'assistenza di cani sfortunati, "Una zampa per Birillo". Ci siamo ritrovati Venerdì 3 Marzo 2017 alla galleria TAG di via di S. Passera, 25 per una serata speciale!
- È stato un grande evento, un grande allestimento, un grande successo di pubblico e, come dicevo, Zago and your friends continua la sua marcia verso le prossime esposizioni, al momento stiamo lavorando per Verona, sarà il nostro terzo atto, appunto nella città Scaligera, ma il nostro sogno nel cassetto rimane Matera 2019, faremo il possibile di farci un salto.
Ma ecco di ritorno Homer.
- Ragazzi, dobbiamo andare via alla svelta!
- E perché?
- Di là ho mangiato tutto il ben di Dio che ho trovato, un tizio se ne è accorto e mi ha detto: «Ma bravo, e adesso chi paga?». Me lo sono guardato e gli ho detto: «Tranquillo, pagheranno Walter e Zago». Il tizio è svenuto ed è caduto come un sacco di patate, io direi che prima che si risvegli è meglio che ce la battiamo!
- Zago, dico che Homer ha ragione, forza filiamo via come il vento!
- Ma siamo nudi!
- Sì, e senza soldi, dai, sgommiamo...
Amici di signoradeifiltri.blog, vi salutiamo; io, Zago ed Homer vi ringraziamo e vi aspettiamo prossimamente a Verona con tutti gli artisti e le grandi opere di Zago and your friends.
Per chi volesse saperne di più e ammirare foto e video delle precedenti mostre, può visitare la pagina Facebook "Zago and your friends" oppure contattare direttamente l'artista G.M. Zago.
PRATO FILM FESTIVAL

Si tiene a Prato dal 20 al 23 maggio 2018 la sesta edizione del PFF - Prato Film Festival, fondato e diretto da Romeo Conte e realizzato in collaborazione con il Comune di Prato - Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Prato, Confcommercio Pistoia e Prato, Lions Club Prato Datini, Convitto Nazionale Statale Cicognini e con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Prato. Due le location del festival, le proiezioni di apertura del 20 maggio nello storico Teatro Gabriele D’Annunzio all’interno del Convitto Nazionale Statale Cicognini e il resto del festival presso il Cinema Eden.
Evento di apertura del festival, il 20 maggio, l'omaggio allo scrittore e giornalista pratese Curzio Malaparte, con la proiezione, in versione restaurata, del film La Pelle di Liliana Cavani. Per tale occasione l’attore Maurizio Donadoni interpreterà alcuni passaggi del libro di Malaparte Maledetti toscani. Cuore centrale del festival il concorso di cortometraggi con le sue sezioni tematiche Mondo Corto, Diritti Umani e Corto Italia. Un festival che si apre alle scuole con i matinee e le proiezioni di lungometraggi fuori concorso quali Il più grande sogno, di Michele Vannucci con Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Ivana Lotito e Milena Mancini e Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano e Donatella Finocchiaro. Proiezione serale per il lungometraggio Veleno di Diego Olivares con Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Salvatore Esposito e Nando Paone. Presentato alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia 2017, il film racconta la storia vera del dramma dei rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi nel casertano.
In occasione della giornata finale del festival, mercoledì 23 maggio, presso la Saletta Campolmi, inaugurazione della mostra dedicata al film Il postino diretto da Michael Radford e Massimo Troisi e interpretato dallo stesso Troisi con Maria Grazia Cucinotta, Philippe Noiret, Renato Scarpa e Anna Bonaiuto. Saranno esposti – fino al 4 giugno - i bozzetti e gli schizzi con cui venivano immaginate le scene e i costumi dei due curatori della mostra, lo scenografo Lorenzo Baraldi e la costumista Gianna Gissi. Esposte anche le foto da set del film realizzate da Angelo Frontoni e tratte dalla collezione digitale “Angelo Frontoni, il fotografo delle dive” del portale internetculturale.it del Mibact. L’intero Archivio di Angelo Frontoni è conservato presso la Fototeca del Museo Nazionale del Cinema di Torino e presso il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale di Roma.
Tra gli eventi speciali, la proiezione dello spot “Fratelli Conforti - Una storia Pratese”, dal 1948, in occasione dei 70 anni di attività di una nota azienda del territorio. Quattro i conduttori che si alterneranno sul palco durante il festival: Giovanni Bogani, Nicola Pecci, Miriam Candurro e Paolo Calcagno. I premi sono stati creati da Camilla Bacherini e saranno realizzati dalla Fonderia Artistica “Il Cesello”.
Partner del Prato Film Festival 2018: BiAuto Lexus Firenze, Eleonora Lastrucci, Bimitex, Fratelli Conforti, Alma Carpets, Avanglion by designer Bruno Palmegiani, Carlo Bay, Pointex, VKA vodka, Zeta Casa, Ristorante la Limonaia di Villa Rospigliosi, Il Decanter, Gioielleria Cerbai. Media partner: Italia7, TVR Teleitalia 7Gold, Radio Canale7, White Radio, Pratosfera, CineClandestino, Red Carpet Magazine, Easyweb. Le foto del filmfestival saranno realizzate dallo Studio Fotografico Bolognini.
Per maggiori informazioni
L’Eden ritrovato, mostra personale di Carla Castaldo

PALAZZO VENEZIA, via Benedetto Croce n. 19 Napoli, nella suggestiva Sala delle Carrozze
L’Eden ritrovato, mostra personale di Carla Castaldo
Inaugurazione: venerdì 23 marzo 2018 ore 17.30
Intervengono: Esther Basile (filosofa- Istituto Italiano per gli Studi Filosofici) e Lucia Stefanelli Cervelli (scrittrice e saggista); videoriprese di Maria Rosaria Rubulotta (medico radiologo)
Orari di visita: tutti i giorni 10.00-13.30 e 15.30-19.00
Da venerdì 23 a mercoledì 28 marzo 2018 torna a Napoli Carla Castaldo che affida alle sue opere il proprio messaggio di pace, uguaglianza e condivisione, convinta del ruolo che può avere l’arte come linguaggio universale.
L’artista, che ha esposto nelle più importanti città italiane – da Venezia a Bologna, Spoleto, Roma, Milano, Palermo, Mantova, Torino, Firenze, Santa Maria Capua Vetere –, e nelle principali città di tutto il mondo – da New York a Dubai, Baden Baden, Londra, Berlino, Bruges, Parigi, Montecarlo – si è imposta all’attenzione di critici di tutta Europa, ricevendo nel 2017 tre premi internazionali: il Premio alla Carriera (Vittorio Sgarbi, direttore artistico), la Menzione Speciale della Critica (Paolo Levi, direttore artistico) e il Premio Internazionale Paolo Levi.
La mostra, dal titolo L’Eden ritrovato, riunisce un corpus di opere molto diverse per tecniche e materiali: si passa, cioè, dai dipinti a terzo fuoco su piastre di porcellana (antica tecnica di difficile esecuzione e quasi del tutto sconosciuta) ai bassorilievi in terracotta foggiata a mano, dai dipinti su legno con foglia d’oro ai bassorilievi e ai gioielli in lamina d’ottone lavorata a mano, dall’oggettistica in porcellana e in terracotta smaltata ai foulard in seta riproducenti alcune sue opere.
Carla Castaldo, definita dai critici “artista del trascendente”, conduce per mano lo spettatore in mondi senza tempo, fantastici e surreali, dove i colori luccicanti unitamente all’oro e al platino creano “immagini stranamente vivide e attraenti in un rapido susseguirsi”.
Come scrive Paolo Levi, nella monografia Le fantasmagorie simboliche di Carla Castaldo, “l’artista esprime una religiosità primigenia, per la quale ogni giorno rappresenta il Primo della Creazione e ogni lavoro, una preghiera. L’Immanenza di ogni contesto ispirativo diviene quindi, grazie al tocco magico che appartiene alle sue mani, l’espressione della Trascendenza.
Sono i suoi lavori… microcosmi, frammenti del suo universo interiore. Sono meditazioni su un tempo fuori dalla storia umana, ma dentro quello dell’anima di un’artista devota all’Alto. Ogni ricerca di Carla Castaldo non ne identifica il Volto né il Nome Benedetto, ma procede nella ri-Conoscenza…
La robustezza segnica, la stesura del colore, l’ispirazione lirica delle sue opere, ci rivelano un’artista sensibile e attenta, che nel panorama artistico italiano risulta essere un autentico talento, dallo stile altamente riconoscibile e originale”.
IL FUMETTISTA CULT SIMON HANSELMANN SPECIAL GUEST DELLA XXIII EDIZIONE DI ROMICS

Il fumettista cult Simon Hanselmann sarà ospite della XXIIIesima edizione di Romics (5-8 aprile 2018). Reduce dal Premio per la migliore serie all’ultimo Festival di Angoulême con Happy Fucking Birthday, l’autore australiano ha scelto Romics per incontrare il pubblico italiano.
Nato in Tasmania, Hanselmann oggi vive a Seattle negli Stati Uniti. Ha raccontato e disegnato storie a fumetti fin da bambino. Gli esordi da fumettista sono stati sulla sua pagina Tumblr “Girl Mountain”, dove ha cominciato a postare le avventure a strisce della strega Megg e dei suoi amici ottenendo un successo sempre crescente di pubblico e venendo scoperto da Fantagraphics, il re degli editori indipendenti Usa, che ha raccolto le sue storie web in diversi volumi antologici. In Italia ne sono usciti due, Megahex e Special K, pubblicati da Coconino Press-Fandango e best seller del New York Times, cui sono seguiti negli Stati Uniti Worst Behaviour e One More Year.
Protagonisti delle sue storie sono Megg la strega, Mogg il gatto parlante, il loro amico Gufo e Lupo Mannaro Jones, un gruppo di personaggi perdenti, confusi, sconsiderati che lottano senza successo con la depressione, l'uso di droga, una vita sessuale complicata, la povertà, la mancanza di ambizione e le loro complesse relazioni reciproche.
Tradotto in 13 lingue e amato da critica e pubblico, l’autore è stato nominato tre volte ai Premi Ignatz e due volte agli Eisner (2017), il prestigioso riconoscimento dedicato all’americano Will Eisner, uno dei più importanti fumettisti di tutti i tempi. Il suo lavoro ha ricevuto il consenso di veri maestri della controcultura underground come Robert Crumb e Daniel Clowes. Personaggio pop dalla forte personalità, Hanselmann ama travestirsi da donna e si dice “felice nonostante qualche attacco di panico, e da sempre confuso riguardo all'identità sessuale”.
Simon Hanselmann sarà protagonista a Romics di un incontro-intervista, di un appuntamento con i lettori per le dediche sui libri e di un live painting sul wall dedicato agli artisti ospiti di Romics nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 aprile.
Cinema e Malattie Rare

Alla Casa del Cinema di Roma, sabato 10 e domenica 11 febbraio, la terza edizione di “Uno Sguardo Raro”, Presidente di Giuria la regista Cinzia TH Torrini.
Primo festival cinematografico internazionale dedicato alle malattie rare.
Mille i film ricevuti, di cui 158 dall'Iran e 140 dall'Italia.
Si tiene a Roma, presso la Casa del Cinema, oggi sabato 10 e domenica 11 febbraio 2018, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, la terza edizione di “Uno sguardo raro”, primo festival di cinema dedicato alle malattie rare descritto da varie angolazioni in cortometraggi, cortometraggi Under 30, documentari, spot e cortissimi, realizzati con smartphone e tablet. Un festival 'portatore sano di emozioni', fatto di storie che raccontano quanto si possano superare i propri limiti fisici e non solo. Quasi mille i film – 18 quelli selezionati per la fase finale - tra corti e documentari ricevuti, di cui 158 dall'Iran, 140 dall'Italia, 97 dall'India, 52 dalla Turchia, 48 dalla Spagna e 43 dagli Stati Uniti. Tra i selezionati dalla Giuria di Qualità - presieduta dalla regista Cinzia TH Torrini - oltre a film italiani, opere da Indonesia, Spagna, Stati Uniti, Sud America e Nord Africa.
Durante la serata di premiazione sarà proiettato lo spot #limitizero, progetto dedicato a ragazzi e giovani adulti con emofilia realizzato dall'Osservatorio Malattie Rare in collaborazione con l'Istituto Europeo di Design di Milano, con la collaborazione di Fondazione Paracelso, FedEmo e Aice. L’obiettivo era quello di costruire, insieme ai ragazzi, una nuova immagine della malattia così poco conosciuta dalle nuove generazioni ed è stato reso possibile grazie al contributo non condizionato di Sobi Italia, azienda biofarmaceutica dedicata allo sviluppo di terapie innovative per le malattie rare che sostiene in maniera non condizionata anche il Festival.
Altro titolo in programma nella serata finale è il corto “Tess is Not Alone”, diretto da Bo Bigelow, papà di Tess, protagonista del corto, una bimba che soffre della mutazione USP7, malattia rara che causa disturbi dello sviluppo neurologico, anomalie della sostanza bianca, disturbi del linguaggio e dello spettro autistico. Bo ha dato vita a Boston al Festival Disorders – festival di film e cortometraggi sulle malattie raro, evento di grande successo gemellato con Uno Sguardo Raro.
Il festival prevede una Giuria Popolare, che coinvolge il pubblico: per farne parte è sufficiente scrivere alla mail info@unosguardoraro.org. Vi verrà riservato un posto in platea.
Uno Sguardo Raro, che anticipa la celebrazione della Giornata delle Malattie Rare del 28 febbraio prossimo, vede la direzione artistica dell'attrice e autrice Claudia Crisafio,presidente della Nove Produzioni, che produce il festival. Nato da un'idea della stessa Crisafio e di Serena Bartezzati, da tempo attiva nel mondo delle malattie rare e responsabile della comunicazione di Uniamo Fimr onlus, Federazione che raccoglie oltre 100 associazioni pazienti di malattia rara in Italia. Uno Sguardo Raro, che vanta diversi patrocini, è gemellato con lo storico concorso letterario, artistico e musicale “Il Volo di Pegaso”, dedicato a chi soffre di queste patologie, prodotto dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità.
Raccontare cosa significa vivere in modo diverso, accompagnati da difficoltà e, spesso, dal dolore è sempre difficile. I malati rari e le associazioni pazienti che li affiancano nel loro percorso quotidiano, fatto di piccole e grandi conquiste, hanno raccolto la sfida e negli anni hanno prodotto delle opere in cui aprono il loro complesso universo al pubblico. Il festival “Uno Sguardo Raro” nasce per dare spazio a queste narrazioni e stimolare una riflessione su come si stia evolvendo il registro di comunicazione di questo particolare tema. Shire, l’azienda biotech leader nelle malattie rare che a Boston promuove Disorder - The Rare Disease International Film Festival - ha deciso di sostenere il festival e presentare, nella serata di apertura, la webserie video dedicata alla Sindrome dell’Intestino Corto (SBS-IF film series), una condizione rara ancor oggi priva di riconoscimento nonostante il suo grande impatto sulla vita di chi ne soffre.
“L'obiettivo - sottolinea la direzione artistica - è quello di promuovere le migliori opere video sulle malattie rare per creare un punto d'incontro solidale tra il mondo del cinema e questo mondo e dare un impulso alla produzione di nuovi registri di comunicazione visiva sul tema. Un punto di partenza per raccontare come l'esperienza di chi ha già lottato e magari raggiunto qualche vittoria, sia una ricchezza da condividere. La nostra missione diventa quindi trasformare l’invisibilità dei malati rari in visibilità”.
Uno Sguardo Raro 2018 è organizzato da Nove Produzioni, patrocinato da Roma Capitale, Uniamo Fimr onlus, Istituto Superiore di Sanità, Rai Segretariato Sociale, Biblioteche di Roma, Agiscuola, Associazione 100 autori, Anac, Ferpi - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Roma Lazio Film Commission, in collaborazione con Casa del Cinema e Zétema, sostenuto dal contributo non condizionato di Sobi Swedish Orphan Biovitrum e Shire Italia.
Media Partner: Omar - Osservatorio malattie rare; Festival Partner: Il Volo di Pegaso, Perugia Social Photo Fest, Disorder - The Rare Disease International Film Festival.
Le malattie rare
In Europa una malattia è definita rara quando colpisce meno 1 persona ogni 5mila, ma il numero delle patologie è di circa 8mila. Si calcola che in Europa gli affetti da una patologia rara siano circa 30 milioni. In Italia sono 670mila le persone ufficialmente registrate come 'malate rare', ma si stima che siano circa un milione e mezzo, un numero che aumenta molto considerando i familiari coinvolti nell'assistenza. Molte sono malattie complesse, gravi, degenerative e invalidanti, fattori che possono portare all'impoverimento della famiglia, al suo isolamento e al suo sfaldamento. Alcune patologie, però, con una diagnosi precoce e adeguati trattamenti, consentono una buona qualità di vita.
Per informazioni
www.unosguardoraro.org
info@unosguardoraro.org
www.facebook.com/unosguardoraro/
La città dell'altra editoria
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