IL SOGGIORNO di Andrew Krivak
9 Dicembre 2015 , Scritto da Valentino Appoloni Con tag #valentino appoloni, #recensioni
L'autore si ispira alla storia della sua famiglia per offrirci questo romanzo, ambientato tra gli Stati Uniti di fine Ottocento e l'Europa della Prima Guerra Mondiale.
All'inizio lo sfondo è quello tipico del Far West; villaggi minerari, cacciatori, natura bella e pericolosa, gente in caccia di fortuna. Un padre di origine slovacca, dopo alcuni anni piuttosto sventurati, deve lasciare l’America e tornare sulle montagne di Pastvina, nell'Impero Austro-Ungarico. Nelle zone natali insegna a cacciare al figlio Josef e al nipote, conducendo una vita spartana e spesso assillata dalle beghe familiari. Quando scoppia la guerra, Josef e il cugino sono mandati sul fronte italiano; già abili cacciatori, diventano cecchini quasi infallibili. Combattono insieme come Castore e Polluce, aggirandosi in coppia tra i monti innevati, in una natura selvaggia dove il freddo uccide quanto la guerra. Non mancano le descrizioni liriche:
“E in quel tardo autunno, per alcuni giorni, durante i quali camminammo di buon passo e senza sosta (…) provai per la prima volta un senso di pace in quella guerra, dentro e fuori di me, nell’inattesa bellezza delle cime che ci adescavano e ci minacciavano al pari del nemico, ma era una minaccia ben diversa dall’arbitrarietà della battaglia sull’Isonzo, perché le montagne apparivano in egual misura implacabili e disposte a perdonare”.
Dopo mille peripezie, sopravvivendo a tante battaglie e anche alla prigionia, Josef torna a casa in un impero defunto, dominato dal caos e scosso dalle agitazioni nazionalistiche. Nello sfascio del mondo asburgico, non c’è sicurezza; inoltre l’emergere di nuovi stati lo fa sentire privo di una chiara identità. L'Europa è troppo carica di lutti e di anni; per il giovane, alle prese con dolorosi ricordi e con ferite fisiche e morali, l'America rappresenta il mondo delle possibilità sempre aperte dove ancora ci può essere futuro.
Il libro è scorrevole e interessante, ma il suo limite è lo stile. Il periodare compassato e il tono sempre abbastanza controllato nonostante i drammi vissuti, alla fine stonano e tolgono infatti ritmo alla narrazione.
Categorie
- 1153 recensioni
- 735 poli patrizia
- 567 poesia
- 549 racconto
- 380 gordiano lupi
- 235 luoghi da conoscere
- 209 cinema
- 207 personaggi da conoscere
- 195 saggi
- 169 franca poli
- 161 walter fest
- 157 giuseppe scilipoti
- 157 storia
- 126 unasettimanamagica
- 114 arte
- 112 pittura
- 107 valentino appoloni
- 100 eventi
- 98 adriana pedicini
- 94 interviste
- 91 fantascienza
- 91 vignette e illustrazioni
- 89 televisione
- 87 altea
- 87 chiara pugliese
- 85 moda
- 85 radioblog
- 82 enzo concardi
- 79 fotografia
- 77 marcello de santis
- 71 musica
- 67 fabio marcaccini
- 66 ida verrei
- 66 umberto bieco
- 65 raffaele piazza
- 63 rita bompadre
- 61 liliana comandè
- 58 come eravamo
- 52 Impronte d'Arte
- 50 concorsi
- 48 fantasy
- 48 lorenzo barbieri
- 48 miti e leggende
- 46 cinzia diddi
- 46 federica cabras
- 41 il mondo intorno a noi
- 40 psicologia
- 34 cultura
- 34 floriano romboli
- 33 laura nuti
/image%2F0394939%2F20190531%2Fob_6113d1_61425960-10216728261030327-19684367693.jpg)