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L'esorcista del papa

23 Aprile 2023 , Scritto da Altea Con tag #altea, #recensioni, #cinema

 

 

 

 

Pur con un rischio boiata del 99% sono andata a vedere l'ex gladiatore nei panni di Padre Gabriele Amorth solo per la compagnia del collega e il cinema con poltrone reclinabili e la Coca Cola gusto lampone. Un ormai irrimediabilmente imbolsito Russel Crowe che gira Roma in motocicletta senza mai separarsi dalla sua fiaschetta di bruciabudella, viene fortemente osteggiato dal Vaticano nel suo ruolo di esorcista, nonostante il Papa in carica (un Franco Nero nei panni di Woytila ancora meno probabile del protagonista) lo appoggi. Spedito in Catalogna, dove arriva in motocicletta (e da lì per me non è stato più possibile restare seria), per un ragazzino posseduto da Asmodeo, il più potente dei Diavoli, inizia a praticare i suoi rituali con il prete locale, un giovane prelato con la passione per le adolescenti con le tette grosse. A parte i soliti numeri tipo voci stile Pazuzu, persone che camminano come ragni, gente che vola ecc ecc, si segnalano tra le scene più trash Woytila che ha uno sbocco chilometrico di sangue in faccia al vescovo piu viscido della congregazione, e la lambretta che il nostro Crowe utilizza come un tuttofare alla maniera di McGyver. Ovviamente alla fine il bambino viene salvato grazie a dei medaglioni stile Sailor Moon che hanno il potere di liquefare i demoni evocati, tanto che ci si chiede perché non li avesse tirati fuori prima, visto che li teneva nella cassetta di emergenza sul portapacchi della motocicletta. Tutto questo mentre lo stesso Crowe/Amorth è posseduto da Asmodeo solo che a lui chissà perché, non fa effetto. Tralascio le battutine all'americana stile "Padre, mio figlio è posseduto dal demonio, che facciamo?" e lui "Un bel caffè" o dopo la battaglia demoniaca il giovane prete spagnolo gli chiede "Padre, in che condizioni sono?" e lui "Stai veramente dimmerda". Però sulle poltroncine reclinabili era quasi sopportabile.

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