Io dopo di te: Jojo Moyes torna e ci racconta di Louisa dopo la morte di Will
6 Novembre 2017 , Scritto da Federica Cabras Con tag #federica cabras, #recensioni

Attesissimo sequel di Io prima di te, Jojo Moyes ci ha catapultati di nuovo nel magico mondo di Louisa Clark.
Sono passati diciotto mesi dalla morte di Will. Lui le ha insegnato a vivere a mille, a godere di ogni attimo, di ogni respiro, di ogni singolo evento. Ha cercato di smuoverla, di farle capire il suo valore. L’ha portata nel mondo di fuori, quel mondo che lui, seppur tetraplegico, aveva imparato a conoscere più di lei – paralizzata, invece, nell’anima, E Lou ha imparato, eccome se l’ha fatto.
Ogni singolo fiato di Will lo tiene nel cuore, ricorda alla perfezione ogni insegnamento.
Però, ancora non si è ripresa dalla sua perdita. Ovunque, aleggia la sua presenza. La sua voce. Il suo modo di guardare. Il suo sorriso, sincero e penetrante. Dopo un breve periodo a Parigi, si è trasferita a Londra. Lavora nel bar di un aeroporto, alle dipendenze di un uomo che, fanatico e rigoroso, impone delle regole assurde. A cominciare dall’uniforme sintetica, da indossare in coordinato con una parrucca.
Ogni sera, senza un minimo di vivacità, si trascina nel suo appartamento spoglio e anonimo. Non vive, non respira, non ama più.
I sei mesi che ha passato con lui sono stati una scossa elettrica, un sogno, un tormento. Una scarica di adrenalina. Una liberazione – da tutto ciò che era stata fino ad allora e da ciò che sarebbe stata se non l’avesse incontrato. Ora lei non trova un motivo per vivere. Sopravvive, semplicemente.
Ma una notte, quando le stelle sembrano aver abbandonato la sua strada, torna un barlume di speranza. Sulla sua porta di casa, una ragazzina impaurita. Desiderosa di risposte. Affamata di passato.
È legata, anche se non in prima persona, a lei. Cosa fare? Si domanda Lou. Portarla dentro il suo salotto e dentro la sua esistenza oppure no? Affrontare la faccenda di petto oppure scappare – come d’altronde ha fatto negli ultimi tempi?
Intanto, c’è anche Sam. È diverso da Will, e questo la frena. Anche lui si porta dietro i suoi problemi. Anche lui è un po’ un’anima in pena.
Riuscirà Louisa a dimenticare? A ripartire da zero? A fare tesoro dei consigli del suo Will?
Sembra in effetti un racconto un po’ a sé. Will torna, sì, ma in modo diverso. È morto, quindi è più Louisa a presentarcelo, a ricordarcelo.
Però la magia è tornata.
Moyes è una certezza.
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