In giro per il Molise: Cerro al Volturno
30 Ottobre 2015 , Scritto da Franca Poli Con tag #franca poli, #luoghi da conoscere
Riprendiamo, dopo la pausa estiva, le nostre passeggiate molisane in compagnia delle suggestive fotografie di Flaviano Testa.
Oggi siamo a Cerro al Volturno, un paesino di 1300 abitanti, nell'Alto Molise, in provincia di Isernia. Ed è proprio dallo scorcio panoramico scattato dalle rovine del castello che ci accorgiamo degli splendidi paesaggi che si possono ammirare.
Situato a circa 1000 metri di altitudine sul livello del mare, apre lo sguardo verso il Parco Nazionale d'Abruzzo. Si possono ammirare distese di boschi con varie qualità di piante, dove regna la Quercus Cerris, il cerro appunto, che dà il nome al paese. Nel territorio comunale vi sono parecchi rilievi: la zona montana di Alta Spina e Bassa Spina, Monte della Foresta (944 mt.), il Curvale, che è un massiccio montuoso di cui fa parte la vetta maggiore del Santa Croce (1151 mt.). Su queste montagne sono state rinvenute fortificazioni sannitiche lunghe oltre un chilometro e alte in alcuni punti quasi tre metri, edificate molto probabilmente prima delle guerre sannitiche, quando la presenza di Roma incominciò a farsi minacciosa e cioè intorno al IV secolo a.C. . Si tratta di fortificazioni poligonali che i Sanniti costruivano, nello stile ciclopico, per rafforzare i propri confini naturali, erano delle mura erette con massi grezzi, sovrapposti senza cemento e tenuti insieme dal loro stesso peso.
Un territorio ricco di verde, di monti e di acque, i torrenti Rio, Mandre e il fiume Volturno, di fontane e di sorgenti che, anticamente, prima della messa in opera dell'acquedotto comunale, servivano alla popolazione per l'approvvigionamento.
Cerro al Volturno ha ospitato eventi ciclistici di levatura internazionale: oltre al Giro Donne del 2009, la Tirreno-Adriatico, la prima volta nel 1989 e tante altre volte negli anni successivi. Questo proprio grazie alla morfologia del territorio con percorsi “vallonati” ma con pendenze pedalabili.
Di indubbio interesse nazionale è il castello Pandone, eretto sulla rupe calcarea, alla quale si addossa l'abitato, nel 1980 fu emesso un francobollo a testimonianza del notevole valore artistico dell'opera. Collocato sulla sommità, domina il borgo sottostante e risulta molto suggestivo per il turista che lo raggiunge inerpicandosi per le strette stradine del paese. Voluto da Camillo Pandone tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo, pare fosse edificato sui resti di una fortificazione longobarda e divenne residenza della famiglia nel seicento.
Tra le specialità da gustare in paese sicuramente la polenta con verdure, piatto tipicamente invernale che si sposa bene col clima della zona di tipo appenninico, con estati brevi, autunni freschi e piovosi e lunghi inverni ricchi di precipitazioni nevose.
Importante appuntamento invernale a Cerro è il presepe vivente allestito per le vie del paese, molto suggestivo, richiama una partecipazione straordinaria di molisani.
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