vignette e illustrazioni
"L'anello magico" di Italo Calvino

Arte al bar: JACOVITTI "Cocco Bill"

"Ho inventato anche delle espressioni similonomatopeiche diverse da quelle delle strisce americane: gulp, sob, sdeng. Per uno schiaffone io metto: Schiaffffon. Oppure: Cazzotttton."
Benito Jacovitti
Bentornati amici lettori, il colore di stagione è il grigio, piove a dirotto, ma per fortuna la natura ci offre una vasta gamma di tonalità rallegranti, amici lettori della signoradeifiltri, mica penserete che vi lasciamo al buio, eh! Oggi voglio farvi divertire e parleremo di un artista che non aveva le phisique du role, è stato per tutta la sua carriera un giocherellone, però artista vero, un istrione della fantasia ma genio della matita. Non appariva come un autentico artista perché, secondo il luogo comune e la credenza popolare, appartenente a quella categoria sottovalutata, quella dei fumettisti - poiché maggiormente apprezzata dai più giovani e lontana dai riflettori delle luci della ribalta artistica - per poi in realtà scoprire che la loro bravura poteva anche essere superiore a quella degli artisti di grido e di fama. Magari le avessero avute alcuni di loro le mani di certi disegnatori di fumetto, ma non solo la mano, come non parlare di quella dote che faceva dei disegnatori di fumetti degli eclettici autori di storie e personaggi che sono rimasti nella memoria degli appassionati di tutto il mondo?
Un disegnatore di fumetti è tecnicamente un vero artista che, con le proprie opere, ha il "difetto" di farci sognare e divertire, già perché, a quanto pare, bisogna sognare solo quando si è ragazzini, dopo nisba, si entra nel mondo dei grandi, diventa difficile godere della fantasia, e la sua arte diventa simpaticamente nostalgica.
Lo so, la sto facendo lunga, Giovanna mi guarda, fra un attimo si farà sentire, Gianni ormai è abituato all'arte, per farlo entrare in atmosfera gli ho prestato un Alan Ford, voi non potete vederlo ma dietro la cassa sta ridendo come un matto, ok, signore e signori, oggi parleremo di Jacovitti.
"Mi costruivo da solo i giocattoli. Con le forbici, l'ago e il filo costruivo dei pupazzi di stoffa. Facevo i trenini, le casette, le automobiline." — Benito Jacovitti
Benito Franco Giuseppe Jacovitti, per tutti semplicemente Jacovitti (Termoli, 9 marzo 1923 – Roma, 3 dicembre 1997), uno dei più importanti fumettisti italiani. Attratto sin da bambino dal mondo dei fumetti giocoforza, perché negli anni '30 un ragazzino mica aveva tutto il ben di Dio che hanno le attuali e recenti generazioni, a quei tempi bisognava lavorare di fantasia e il nostro artista era ben dotato sia di ironia sia di un bel tratto di disegno rapido e caratteristico del fumetto.
Da giovane, magro, esile come un grissino, anzi, come una lisca di pesce che sarà la sua firma, ma da artista dell'illustrazione, un Big Jim dell'ironia e della battuta disegnata a matita.
Ma voi avete mai visto un disegnatore di quella pasta disegnare? Beh, non sapete che vi siete persi, ora, oggi, anno 2018, tutta la magia di un'immagine è in un click, ma ai suoi tempi un fumettista temperava le matite con un temperino, un disegnatore era un fulmine spassoso dal tratto rapido, matita e china, dita sporche di inchiostro e di grafite, una mente creativa che rideva, il fumettista non ride con la bocca ma con la mente dentro il proprio io.
La mente di un disegnatore di fumetti ride per far ridere e sognare i lettori, nel suo caso, grazie a una fantasia che oggi chiameremo demenziale, realizzava quello che allora sembrava impensabile, non vi stupite, sto saltando la sua biografia, Jacovitti è stato un eccezionale interprete della immaginazione e della satira: salami, pettini, chiodi, vermoni, ossa ficcate a terra, piedi con i piedi, salami con i piedi, tutte cose che non c'entravano assolutamente nulla con il fumetto e con le storie dei suoi personaggi, Dio solo sa che infinito elenco di roba inventava il nostro artista, la sua mente gioiosamente ribelle inventava tutta roba stramba con balloon o senza balloon, tutta roba che però faceva ridere. Perché ridere? Ma perché erano cose assurde, quella pazza genialità che stimolava così tanto la fantasia e il divertimento del lettore.
Ma non erano solo queste le cose che facevano impazzire i lettori, ora provate ad immaginare le pagine dei suoi fumetti totalmente diverse nell'impostazione grafica rispetto alla consuetudine, le strisce e le vignette completamente fuori sincro, per usare un termine cinematografico, personaggi e storie che sviluppavano verso l'alto della pagina, figure in primo piano che non ci azzeccavano niente con la classica metodologia fumettistica, ma che erano un grande segnale di originalità, scaturita dalla visione umoristica e geniale di un grande artista.
- Mio padre aveva il suo diario (Katia la cassiera del supermercato.)
- Il diario Vitt?
- Sì, ma non ricorda più dove lo ha messo.
- E' normale, lo avrà dimenticato quando è partito soldato ma, sicuramente, se lo sentite ridere di notte è perché se lo sta sognando!
Il diario Vitt ebbe un grande successo giovanile per gli studenti fra gli anni '70 e '80 e divenne così popolare da spingere altre case editrici a seguire le sue orme realizzando articoli inavvicinabili nella fantasia ma simili nel concetto. Jacovitti, oltre che lavorare come illustratore, ha lanciato i suoi personaggi in numerose campagne pubblicitarie passate sull'indimenticabile Carosello.
- Ora proverò a farvi sognare il Far West con il suo personaggio forse più celebre, Cocco Bill, che esordì il 28 Marzo del 1957 su un supplemento settimanale del giornale "Il Giorno". Era un cowboy strampalato dalla faccia da buono al servizio della giustizia, sempre pronto alla caccia e alla lotta contro i cattivi, in sella al suo cavallo Trottalemme. Cocco Bill non beve whisky ma camomilla, vuole fare il duro in perfetto stile yankee ma è un timidone perché Osusanna ailoviù spasima per lui che invece la ignora, la sua pistola spara come una bacchetta magica e sempre per magia trasforma la violenza del suo selvaggio West in divertimento..."Mondo pistola!"
"Qualcuno brontolò perché, per esempio nelle storie western, c'era qualche ammazzamento. Ma sarà violenza quella in cui il morto fa un paio di capriole, entra nella cassa e cammina per il cimitero con mani e piedi che gli escono dai legni?"
(Benito Jacovitti, in un'intervista al Corriere della Sera del 22 novembre 1992)
- Ahahahahahah... E' Gianni che sta ancora ridendo con Alan Ford fra le mani... - Ahahahah... a questi nun je ne va bene una! (Gianni.)
- Oh, ma che si ride delle sventure altrui? (Peppino il pensionato.)
- Ma no, pirla! E' solo un fumetto! (Giovanna la Milanese.)
-Ma perché, non ci siamo tutti messi a ridere quando Gianni ha lavato per sbaglio il pavimento con la Coca Cola e friggeva tutto?(Mario il benzinaio.)
- Facciamo così, adesso al posto del caffè servo a tutti della camomilla!(Gianni.)
- Ma dai, non prendertela, la vita è tutto un fumetto! (Monica la parrucchiera.)
Amici lettori della signoradeifiltri, ci dispiace, voi non potete sentirli, stanno tutti ridendo crepapelle, ebbene sì, la vita è tutto un fumetto e andrebbe affrontata con maggiore ironia, e noi cerchiamo, con le nostre chiacchierate artistiche, anche di colorarla. Ora vi ringraziamo e vi salutiamo, vi aspettiamo al prossimo artista, un grande artista, faremo un bel salto nel passato.
Radio Blog: Astrobiografia di Italo Calvino

"Calvino nasce sotto il segno della “piuma leggera” diplomatica Bilancia, il 15 ottobre del 1923 a Cuba. E’ una costante del segno della Bilancia la ricerca di un equilibrio tra leggerezza e peso".
Biografia astrale di Italo Calvino a cura di Loredana Galianohttps://astromix.altervista.org/
Illustrazione a cura di Eva Pratesi - www.geographicnovel.com
Lettura di Chiara Pugliese
Musica:www.benosund.com
Il laboratorio creativo della Casa della Poesia di Como

La Casa della Poesia di Como è lieta di presentare il nuovo progetto delle Api dell’Invisibile: un ciclo di otto incontri pensati dai giovani e per i giovani, con lo scopo di condividere le proprie forme d’arte, di creare sul posto e di fare dell’arte uno strumento in grado di agire attivamente nel mondo.
Non lezioni frontali, ma riunioni di giovani e per i giovani: un vero e proprio laboratorio creativo. Gli incontri, distribuiti con cadenza mensile, a partire da sabato 17 novembre, sono pensati per ragazze e ragazzi tra i 15 e 30 anni, che abbiano la passione della scrittura poetica o in prosa, del disegno, della pittura, della musica o della fotografia.
Tanti i temi e tante le ispirazioni; portate la vostra penna, i vostri pennelli e i vostri strumenti, ma soprattutto portate la vostra testa: facciamo arte insieme!
Vi aspettiamo in tanti (tantissimi!) all’inaugurazione di questo nostro progetto, il 10 novembre 2018, alle ore 17, al Chiostrino Artificio (Piazzolo Terragni 4, 22100 Como) in sintonia con la mostra Di fronda in fronda dell’artista Gunza, le cui produzioni artistiche saranno affiancate da haiku e poesie.
17 NOVEMBRE 2018, sabato ore 17.00-19.00
Io oltre lo specchio
15 DICEMBRE 2018, sabato ore 17.00-19.00
Stanze di vita quotidiana
19 GENNAIO 2019, sabato ore 17.00-19.00
Cospiratori e poeti: poesia che fa politica
16 FEBBRAIO 2019, sabato ore 17.00-19.00
“Ti amo ma non te lo so dire” cit. Anonimo
16 MARZO 2019, sabato ore 17.00-19.00
Siamo tutti barbari: io e l’altro
20 APRILE 2019, sabato ore 17.00-19.00
Workshop Poetry Slam
11 MAGGIO 2019, ora e luogo da definirsi
Da Leopardi al Giappone: 3 versi per l’infinito.
Workshop di Haiku sulle rive del lago.
15 GIUGNO 2019, sabato ore 17.00-19.00
Sono solo canzonette - Psogos ed Eminem: rap e poesia.
Contribuisci con la tua creatività, crea insieme a noi!
Location: Chiostrino Artificio, Piazzolo Terragni 4, 22100 Como
La partecipazione è libera, a tutti i giovani tra i 15 e i 30 anni che si interessano di arte, scrittura creativa in prosa o poetica, musica, disegno, dipinto e anche a tutti gli adulti che vogliono vedere i giovani in azione.
Un progetto dell’Associazione “La Casa della Poesia di Como“ e Le Api dell’Invisibile.
Responsabili del progetto: Martina Toppi e Carlotta Sinigaglia
Maggiori informazioni:
Lola Larra, Vicente Reinamontes, "A sud dell'Alameda"

Lola Larra – Vicente Reinamontes
A Sud dell’Alameda
Diario di un’occupazione
Euro 18 - Pag. 290 – Edicola
www.edicolaed.com
Un libro che in Cile ha vinto premi importanti, scritto da Lola Larra e illustrato da Vicente Reinamontes, a metà strada tra un romanzo grafico e un vero e proprio racconto, si presenta come un’interessante esperimento letterario a quattro mani. Lola Larra è una giornalista cilena cresciuta a Caracas, lavora a Madrid per quindici anni, al ritorno a Santiago visita alcune scuole occupate durante la cosiddetta Rivoluzione dei Pinguini e - sulla spinta emotiva - comincia a scrivere una storia come se fosse un diario. Ambientazione totalmente cilena. Si parte dal 2006 quando migliaia di studenti scendono in piazza e occupano scuole per protestare contro la Ley de Enseñanza, promulgata durante la dittatura di Pinochet, basata su disuguaglianze esplicite e costruita su un malinteso modo di concepire l’educazione. Rivoluzione dei Pinguini perché le divise scolastiche degli studenti cileni sono composte da camicia bianca e giacca scura, quasi una marsina da pinguino. Proteste che continuano nel 2011 e si fanno ancora più intense, spingendo i giornali di tutto il mondo a parlarne, perché coinvolgono universitari impegnati politicamente che in seguito sono diventati i parlamentari più giovani del Cile.
Il romanzo illustrato, stampato con un elegante progetto grafico dello Studio Moby Dick di Ortona e ben tradotto da Rocco D’Alessandro, gode delle ottime illustrazioni a fumetti di Vicente Reinamontes, coinvolto emotivamente nel racconto dei fatti perché attivista politicamente impegnato che da giovane ha fatto parte del movimento studentesco. Lo stile narrativo è piano e semplice, scrittura diretta, proprio come se fosse un diario, che scorre rapidamente e inserisce il lettore nell’azione rendendolo partecipe degli eventi e delle vicissitudini dei personaggi. Ben strutturati i dialoghi, le parti di pura azione sono rese per immagini rapide e coinvolgenti, come se fosse una sceneggiatura cinematografica, grazie allo stile giornalistico di Larra; la parte a fumetti di Reinamontes è molto evocativa, tra ricordi, album scolastici, parti oniriche, flashback intensi da puro cinema fantastico. Volti intensi in campo lungo e in primo piano, cieli stellati della notte cilena, baci appassionati in chiaroscuro, terrazze dove si parla e montagne che ritagliano un fondale da fiaba sudamericana … Verrebbe voglia di leggere un intero romanzo grafico di questo interessante disegnatore cileno dotato di uno stile inconfondibile che rende pregevole una storia dai contorni sociopolitici scritta con vigore e passione da Lola Larra. Il Diario di un’occupazione, pur interessante, non avrebbe avuto la stessa forza immaginifica ed emozionale senza la collaborazione artistica del disegnatore. La magia si verifica quando due talenti artistici si incontrano, specie se si trova come in questo caso un editore indipendente che riesca a dar voce al progetto in un paese culturalmente difficile come il nostro. Da leggere.
Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi
Radioblog, le voci di Signora dei Filtri: intervista a Pee Gee Daniel
Quante volte vi sarà capitato di dire o pensare “Quello è proprio un invidioso!”, oppure “Che persona egoista!” o, peggio ancora, “ma sei proprio un moralista!”. Capita spesso di definire i caratteri delle persone con le quali incrociamo le nostre esistenze, ma Pee Gee Daniel ha fatto molto di più: questi caratteri li ha studiati, analizzati e catalogati, riassumendo quelle che a suo dire sono le principali tipologie di personalità e caratteristiche umane.
Ma questi caratteri possiamo cambiarli? O ne rimaniamo prigionieri per sempre? A questa e altre domande cerca di dare una risposta Pee Gee Daniel nel suo Breve compendio sugli umani caratteri edito da Catartica ed oggi su Radioblog faremo due chiacchiere con lui ripercorrendo la sua personale classificazione dei caratteri umani originale ed istruttiva, con richiami a personalità storiche che questi caratteri hanno interpretato in maniera esemplare.
Come sempre il nostro intervistato ci regalerà anche qualche prezioso consiglio di lettura.
Quindi, mettetevi comodi e ... buon ascolto!
Per contattarci:radioblog2017@gmail.com
Blog di Eva Pratesi: www.geographicnovel.com
Musica: www.bensound.com
Radioblog: Rosso Botticelli
Firenze, Botticelli, passione, delitti e ... rosso. Questi sono alcuni degli ingredienti sapientemente amalgamanti da Stella Stollo per regalarci questo Rosso Botticelli, edito da Graphofeel, un thriller storico che non vi lascerà indifferenti e vi farà tuffare nell'opulento e misterioso Rinascimento fiorentino alla ricerca della chiave che svelerà enigmi e segreti. Iniziate ad ascoltare le prime pagine e... che il mistero abbia inizio!
Radioblog: "Riglione" di Massimiliano Bacchiet
Quando Massimiliano Bacchiet al Pisa Book Festival 2017 mi ha parlato del suo libro, mi ha detto che ha voluto dedicare la sua prima pubblicazione “alla su Riglione” prima frazione e oggi quartiere di Pisa, raccontandocene curiosità, aneddoti, vicissitudini politiche e sociali.
In questa lettura ascolterete un singolare episodio che racconta del primo sciopero del quale si sono rese protagoniste due donne dai nomi tutt’altro che rivoluzionari Santina e Assunta.
Buon ascolto!
Riglione. Questa centrale e laboriosa borgata. Vita sociale e politica 1861-1948 di Massimiliano Bacchiet - BFS Edizioni.
Per contattarci: radioblog2017@gmail.com
Illustrazioni a cura di Eva Pratesi: www.geographicnovel.com
Musica: Sinfonia n.1 in Re maggiore “Titan” di Gustav Mahler da www.liberliber.it
Radioblog: Il Club delle Accanite Lettrici
Oggi Radio Blog sbarca in Valpolicella per andare a conoscere il "Club delle Accanite Lettrici”.
A parlarcene sono due frizzanti e simpaticissime sostenitrici di questa iniziativa, Emy Ceravolo e Serena Mazzurana. Con loro, oltre a parlare dell’attività del club, abbiamo fatto un viaggio attraverso libri e scrittori, alcuni già conosciuti altri meno ma sempre raccontati con la passione e l’entusiasmo di due lettrici davvero accanite! E così abbiamo riscoperto Beatrice Masini con Il nome che diamo alle cose edito da Bompiani, Natalia Ginzburg con La famiglia Manzoni edito da Einaudi, passando attraverso Il grande Gatsby, con un’incursione su Le otto montagne di Paolo Cognetti (già ospite del Club delle Accanite Lettrici con il suo Sofia si veste sempre di nero), senza disdegnare anche letture in lingua originale come Arlington Park. Questi sono solo alcuni dei temi letterari sui quali ci siamo divertite a chiacchierare, gli altri scopriteli voi stessi .. . mettetevi comodi, magari con un bel bicchiere di vino della Valpolicella e immergetevi nel mondo delle Accanite Lettrici!!!
Per conoscere il club: www.accanitelettrici.org
Illustrazioni a cura di Eva Pratesi: www.geographicnovel.com
Musica: www.bensound.com
Per contattarci: radioblog2017@gmail.com
/image%2F0394939%2F20190531%2Fob_6113d1_61425960-10216728261030327-19684367693.jpg)
/image%2F0394939%2F20181109%2Fob_a0c534_cocco-bill.jpg)
/image%2F0394939%2F20181109%2Fob_826d91_cocco-bil.jpg)
