Epicuro, il pennuto
5 Settembre 2023 , Scritto da Giuseppe Scilipoti Con tag #giuseppe scilipoti, #racconto
Premessa: Epicuro, il pennuto fa parte di una trilogia intitolata Il pappagallo che comprende anche Il pappagallo del nonnaccio e Il re, la regina e il pappagallo i cui testi risultano senza apparenti legami
Non mi sarei mai immaginato che alcune specie di pappagalli disponessero di una particolare capacità di adattamento e di apprendimento. Il mio Epicuro, un cenerino che mi è stato regalato due mesi fa, ne è un esempio lampante; oltretutto ritengo di avere il merito di acuire la sua intelligenza ogni giorno che passa.
Essendo io un insegnante di Filosofia in un liceo di Roma, per arrotondare, impartisco lezioni private ad alcuni studenti in difficoltà, affinché possano recuperare i brutti voti a scuola. A tal proposito, i programmi di studio vengono svolti nel soggiorno di casa mia, in presenza del pennuto che, fuori dalla gabbia, se ne sta seduto su un trespolo di metallo ad ascoltare attentamente, esprimendosi di tanto in tanto con dei brevissimi interventi davvero pertinenti.
Nonostante il suo indiscutibile intelletto, Epicuro ha il difetto di essere un po' malavvezzo. Tra le varie cose, per la sua golosità, pretende che la ciotola sia sempre piena di biscotti danesi, altrimenti emette dei fastidiosi garriti che mi fanno impazzire. Da ciò deduco che abbia messo in pratica una serie di lezioni che riguardavano Avidità, un mattone tedesco, esistenzialista, di Andreas Bierhoff, scrittore morto suicida giovanissimo. Copie vendute: due milioni.
***
Oggi è arrivato al punto di "chiudere il becco" e di servirsi da solo, difatti, mentre ero in bagno per una doccia, Epicuro dal trespolo ha spiccato il volo dal salone alla cucina per intrufolarsi all'interno di un mobile lasciato sbadatamente aperto. Senza troppi complimenti ha scoperchiato con il becco una scatola di latta di Royal Dansk per divorare i frollini con grande voracità.
«Ci sono più biscotti nella tua credenza, Orazio, di quanto io ne possa sognare nella mia ciotola» mi sfotte lo sfacciato pappagallo sulla falsariga di Shakespeare per poi riprendere a beccare gli ultimi danesini rimasti.
Pazienza, meglio prenderla con filosofia.
Nota dell'autore: il passaggio [un mattone tedesco, esistenzialista, di Andreas Bierhoff, scrittore morto suicida giovanissimo. Copie vendute: due milioni.] è un riadattamento di una linea di dialogo di Giovanni Storti del film Tre uomini e una gamba.
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