Mickey Rooney
3 Agosto 2015 , Scritto da Marcello de Santis Con tag #marcello de santis, #cinema, #personaggi da conoscere
Un eterno ragazzo, Mickey Rooney, come io lo ricordo, con l'eterno ciuffo sulla fronte e quel sorriso sbarazzino che ne ha caratterizzato l'aspetto nella sua smagliante giovinezza.
Ma il tempo passa per tutti e non fa sconti.
Quando lui era nel pieno del suo successo, i suoi film cominciavano a giungere fino qui da noi, erano i primi anni del dopoguerra, io avevo cinque,sei anni, forse sette. E gli attori preferiti di noi ragazzini, oltre agli intramontabili Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto, i fratelli Marx, erano gli eroi dei film di cowboy e indiani, John Wayne, Gary Cooper, Henry Fonda, e, tra le affascinanti interpreti femminili, Doris Day, e Jane Russell (che più tardi avrebbe costituito una coppia ineguagliabile con la bella Marilyna.)
E in mezzo a quella grande serie di film western arrivavano anche film d'amore o d'avventura; e uno degli interpreti di questi film d'evasione, spiccava questo piccoletto (era molto basso) simpatico, dagli occhi vivaci e dal carattere dolce; ci mettemmo un po' noi piccoli a dargli il nome e poi a tenerlo a mente, (era il gioco che piaceva a noi ragazzini, conoscere e riconoscere i personaggi dei film e poi fare a gara a chi ne ricordava di più): Mickey Rooney.
Se pensiamo che aveva debuttato al fianco del padre sulle scene, quando aveva appena due anni, constatiamo che l'attore ha avuto una carriera lunghissima, ben 91 anni, di gran lunga la più lunga di qualsiasi altro personaggio dello spettacolo del mondo. Vita lunga, avventure tante, film girati tantissimi, premi a non finire, candidato varie volte all'Oscar, che vinse per due anni; mogli a non finire; si sposò infatti ben nove volte, la più celebre Ava Gardner; ed ebbe nove figli.
Un aneddoto, che poi aneddoto non è: tre anni prima di morire, si lamentò duramente che non era più libero di fare ciò che più gli piaceva; e che la sua famiglia gli aveva tagliato le ali della libertà. Il giudice cui si era rivolto gli dette ragione, e intimò al figlio di stare alla larga dall'attore/padre; non poteva avvicinarglisi, ne doveva stare lontano almeno trenta chilometri.
Qualche anno fa, girando su vari canali tv, capitai su un film, non ricordo se in bianco nero o a colori, dove un attore panciutissimo e con la barba bianca recitava in maniera che mi ricordava qualcosa; ma non avendo visto la pellicola dall'inizio non sapevo il nome degli attori. Continuai ad assistere, più per la curiosità che mi aveva destato quel tipo che per l'azione e la trama del film; ne apparivano spesso primi piani, con l'obiettivo sul suo viso pieno e irto di barba ispida, e sugli occhi un poco acquosi; e ogni volta qualcosa mi diceva che io lo conoscevo, quell'attore, ma non riuscivo a ricordare. Lasciai lo schermo tv, andai al mio pc e digitai il titolo del film con la dicitura "cast".
Era lui, era il mio tanto amato in gioventù Mickey Rooney.
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