arte
"I magici lidi della bella Circe" di Silvana Troisi
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Da Sabato 26 Marzo al 6 Aprile 2022, presso la Ikigai art gallery di Roma diretta da Alessia Ferraro, entra in scena l’arte di Silvana Troisi.
Uno scricciolo di artista, dagli occhi brillanti e dal pennello soffice come una piuma, mostrerà la sua visione di luoghi magici, con colori pastello tenui e delicati come la brezza marina che profuma di poesia. Silvana, con grande amore, ha dipinto e rappresentato il Circeo e Sabaudia, luoghi storici e affascinanti al centro del Mar Tirreno. Sapete una cosa? Adesso, con la mia fantasia voglio immaginare una navicella che dallo spazio scende proprio sulla spiaggia di Sabaudia dipinta da Silvana Troisi. Ne escono due marziani che si trasformano in due umani come in Man in black. Si mettono in costume da bagno, prendono ombrellone e sdraio, vanno a farsi il bagno, tranquillamente godono della bellezza del posto, poi guardano l’orizzonte e sospirano, guardano il monte della maga Circe e sognano, bevono un buon caffè e ridono. Alla fine dicono: “Minchia, ma noi questa roba qua in giro per il cosmo mica ce l’abbiamo!”.
Questo è ciò che ha dipinto ad arte Silvana Troisi. Se potete, venitela a vedere…
Volete sapere dei due marziani? Ve lo dico alla prossima mostra. Cari amici lettori del blog più stellare che ci sia, è bello parlare di arte con voi, ci rivediamo in giro per il blog signoradeifiltri e sarà sempre un piacere.
“RADICI”, una mostra d’arte per schiarire il tempo oscuro
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Polonia Suwalki
Amici lettori, eccoci catapultati nel nuovo anno, come sarà questo 2022? Lo ignoro, ma sono ottimista e spero diventi migliore dei precedenti. Pertanto a voi, che ci seguite fedeli e appassionati, facciamo il nostro fervido e sincero augurio di buon anno. Vada come vada, noi cercheremo di impegnarci perché sia buono davvero.
Molto bene, sicuramente ricorderete che tempo fa vi parlai di un progetto artistico riguardante il mondo del football. Ebbene, dovete sapere che a Suwalki, una cittadina della Polonia, in un quartiere imprecisato, c'è una strada chiusa. Sul muro di fondo la porta del calcio è stata dipinta con vernice bianca. I ragazzi hanno scelto questo spazio per giocare perché ai lati ci sono solo alcuni box o botteghe e quindi la palla non può uscire in strada rotolando tra le automobili. Ha nevicato, il terreno potrebbe essere scivoloso ma per questo sarà più divertente. Il muro è alto e qualcuno ha disegnato delle scritte sulla parete grezza, magari per farlo sembrare un vero stadio. Con la vostra fantasia non vedete i giocatori? Giocatori di calcio? Sì, perché a breve è qui che si svolgerà una partita fra due squadre speciali. Io e Mario il fantasma racconteremo la cronaca dell’incontro. Mario? Un fantasma? Per chi non mi conosce, quando scrivo tutto può succedere…
- Walter, sono pronte le squadre che ti ho procurato, non ti preoccupare, si gioca per divertimento, ma più tardi possiamo avere altro cioccolato?
- Ehi Mario, ma non ti farà male?
- Abbiamo tanto bisogno di ridere, e poi a noi fantasmi il cioccolato aggrada molto.
- Penso di non poter raccontare tutto questo in giro.
- Oh sì, certo che puoi. Allora andiamo?
E così, io e Mario abbiamo portato in Polonia una squadra di fantasmi. Sul campo di calcio improvvisato che ho dipinto, se la vedranno con dei ragazzini del posto.
Ha nevicato ma il campo fortunatamente è praticabile. Ben schierati da una parte i ragazzini polacchi, con le guance rosse, i calzoni corti e la faccia sfrontata di chi non vuole perdere, di fronte gli avversari, una squadra di fantasmi amici di Mario, alcuni anzianotti, altri un po' meno. Va detto che è davvero una squadra di pivelli alla "viva il parroco" ma vogliono divertirsi e, in fondo, non ci stanno a perdere neanche loro. Ce la metteranno tutta per fare bella figura.
- Ok ragazzi, mettiamo la palla al centro e iniziamo a giocare, al termine cioccolata calda per tutti.
- Ehi Walter, vuoi fare l'arbitro?
- Non ci penso proprio! Mica avete bisogno di un arbitro. E poi voglio godermi la partita!
La partita è iniziata, le due squadre si affrontano come se stessero giocando la finale di coppa del mondo, sonore risate si mescolano agli incitamenti a passare la palla, fiocca anche qualche parolaccia per un passaggio sbagliato o per un duro colpo ricevuto. Tutti corrono spensierati a perdifiato con l'unico obiettivo di vincere e divertirsi, i ragazzi polacchi sono più forti ma i fantasmi se la cavano con qualche piccolo colpo di magia. Da una parte e dall'altra ci vorrebbe un pallottoliere, i gol non si contano più e la partita rimane in parità.
Sembra una gara senza fine ma il gioco termina quando un ragazzino calcia la palla così in alto, ma così in alto, da raggiungere il cielo. Come per incanto, quel pallone rimbalza sulla luna che si accende e illumina tutte le stelle più belle. Il cielo pieno di stelle è bellissimo, davanti a questo spettacolo tutti si fermano a bocca aperta con il naso all'insù.
- Ehi Walter, abbiamo finito la partita, ci siamo divertiti un sacco, ora puoi portarci del cioccolato, sbrigati che abbiamo bisogno di dolcezza!
- Certo, sto arrivando... Non vuoi il tè caldo prima?
- No, per favore, solo cioccolato e... anche un sacco di biscotti, sbrigati che abbiamo fame!
Amici lettori, ora c'è un problema, per favore non spifferate l’inghippo: mentre guardavo la partita ho sgargarozzato tutta la cioccolata da solo, qualcuno di voi può aiutarmi?
-Ehi, ragazzi sul campo di calcio, tranquilli, ho ordinato la cioccolata per telefono, via mail, via megafono, via telefax, insomma, tranquilli, sta arrivando.
Cari lettori, che disattenzione! E adesso? Ho molta fantasia ma come posso risolvere la questione? Idea! Chiamo la Befana, ci penserà lei a portare la cioccolata, va tutto bene quel che finisce bene, lasciamo i ragazzi su quel campo di calcio improvvisato in Polonia e speriamo che la vecchina si sbrighi a portare il cioccolato e non dimentichi i biscotti. Io e Mario andiamo a preparare la prossima partita, vi porteremo in Irlanda del Nord, amici lettori, ancora buon 2022: passarlo insieme a voi sarà sempre un piacere.
CORRELATIVI OGGETTIVI/URBANARRATIO STEFANO SCARAPAZZI/VALERIO SCARAPAZZI
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Due interessanti mondi a confronto sono quelli presentati all’IkiGai Art Gallery durante il periodo natalizio. L’arte di Stefano e Valerio Scarapazzi, mostra come la creatività, pur attraversando la medesima linea di sangue, scorra libera, disegnando differenti personalità. Stefano adotta uno stile più intimo ed evocativo, fatto di correlazioni oggettuali, in cui la realtà è riprodotta lucida e razionale. Lo spazio è definito da linee ben progettate che ritraggono il quotidiano. La sua operazione creativa, ispirata dal celebre poeta Eugenio Montale, tende quasi a isolare dettagli degli oggetti che ci circondano, dando maggiore risalto, così, alla loro funzione. Proprio sottraendo, alla nostra vista, parte del contesto che solitamente li ospita, infatti, si evocano emozioni e sensazioni. La vena nostalgica, che permea le sue opere, conferisce quel romanticismo che si allaccia perfettamente all’arte di Valerio. Sono poetiche, infatti, le narrazioni urbane di quest’ultimo. Il pennello scorre vorticoso, il colore si frantuma, si trascina danzando sul foglio, fino quasi a polverizzarsi davanti ai nostri occhi, riprendendo ed esaltando la linea acquarellata del paesaggismo romano. L’interpolazione dell’elemento multimediale, invece, in questo delicato volteggiare, sorprende e dona estrema contemporaneità. Nelle opere di Valerio ciascun soggetto interpretato, che sia essere umano o scorcio cittadino, è una storia. Storie del tempo in cui viviamo, tra quotidiano e multimediale, tra concretezza e pixel. Sia Stefano sia Valerio, vogliono raccontare, con i loro linguaggi, una personale visione del mondo, in cui poesia e realtà si fondono insieme per instillare nello spettatore la speranza di plasmare la propria realtà con incantevole maneggevolezza. Un invito a prendere consapevolezza del mondo che ci circonda con innovativa delicatezza.
Alessia Ferraro
IkiGai Art Gallery Director
Nassin Honayar: l'artista dalla forza espressiva oltre il destino
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Amici lettori, ci rivediamo al prossimo evento artistico e sarà sempre un piacere.
L'altra metà di centrocampo, un progetto dedicato al football verso Qatar 2022
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ANEMA E CORE SOTTO LA SCALINATA DEL COLOSSEO QUADRATO
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Chi è stato? Boh, sarà stato Pasquino
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I misteri della cripta
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A spasso con il morto.
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