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sezione primavera

Sezione primavera: Ascanio

9 Giugno 2013 , Scritto da Adriana Pedicini Con tag #adriana pedicini, #sezione primavera, #racconto

Trappola mortale

di Ascanio Panarese (8 anni)

Richard Turner era un famoso astronauta che aveva compiuto ben tre viaggi nella stazione spaziale internazionale. Egli fin da piccolo aveva avuto molta passione per lo spazio e tutto ciò che lo riguardava. Si era laureato in tecnologia spaziale e lavorava presso la NASA: la più grande base spaziale.

Un giorno, mentre lavorava allo studio di una tecnologia aliena, ricevette un messaggio dal colonnello Stevens via telegramma che diceva così: “Rapito il caporal maggiore dei Marines presso l’area 51”.

Richard allora ispezionò in lungo e in largo l’area 51 e scoprì una cosa che lo sconvolse: era una sfera di quasi un metro di altezza, al cui interno riposava nientedimeno che un extraterrestre: una creatura non più alta di una sedia, interamente circondata da un materiale abbastanza robusto e trasparente, non ancora scoperto sulla terra; questo era l’inizio di un viaggio ai confini del nostro Sistema Solare e forse addirittura fino alla parte più estrema dello stesso spazio.

Tornato in laboratorio con la gigantesca sfera, Richard notò che più essa si avvicinava alla tecnologia aliena che lui stava studiando, più la sfera s’illuminava. La notte Richard si svegliò e notò un oggetto non identificato volare al disopra di casa sua. Uscì e … si rese conto di trovarsi a bordo di una nave aliena. Ai lati dell’astronave vi erano collocate capsule contenenti: robot, cyborg, androidi e … il caporal maggiore dei Marines.

Richard capì subito che gli alieni volevano far diventare il caporale un mutante per scopi interamente loro e del loro pianeta: Saturno. Corse allora verso la capsula che conteneva il caporale e invano cercò di rompere il vetro. La forma di vita che aveva un’intelligenza superiore a quella umana lo fermò e lo mise in sala di isolamento c-23. Qui dentro c’erano due cyborg siglati d-30 e z-23

Ad un certo punto i due cyborg lo condussero verso un muro su cui era appoggiato un congegno spazio-temporale in cui i cyborg lanciarono Richard e digitarono l’anno 2125. L’uomo si ritrovò in un’era in cui gli extraterrestri avrebbero sottomesso gli uomini.

Richard ritornò nella sua era e con l’aiuto dei cyborg escogitò un piano per far schiantare l’astronave aliena su Giove. Il primo giorno disegnarono il progetto su un foglio terrestre e lo modificarono più di trenta volte. Il secondo giorno si procurarono più di cento materiali provenienti da più galassie intorno a loro. Il terzo giorno poterono finalmente realizzare il progetto.

Dopo un mese di prove si decisero a piazzare la trappola e ad attuare il piano. Gli alieni ci cascarono e andarono a schiantarsi contro Giove. Richard, il caporale e i cyborg sganciarono la navicella di supporto e fecero ritorno alla Terra. Arrivati sulla terra, si recarono subito in laboratorio e, preso il cannone interstellare, rispedirono la sfera nello spazio sino a Saturno.

Richard e il caporale tornarono alla NASA e, per quanto riguarda i cyborg, essi decisero di arruolarsi nell’esercito americano e aiutare la NASA nelle ricerche spaziali svelando la formula del trasporto spazio-temporale.

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Sezione Primavera: Giulia

18 Maggio 2013 , Scritto da Ida Verrei Con tag #ida verrei, #sezione primavera, #poesia

Sezione Primavera: Giulia

Giulia racconta il primo incontro con la sua cagnolina; amore a prima vista, amore per sempre.

Pochi tratti, e il minuscolo animale è dipinto: occhi, pelo e “orecchie socievoli”, un’immagine tenera e divertente. Con quelle orecchie la cagnolina chiama, attira, comunica. E Giulia risponde, con tutto il trasporto del cuore.

Il cane perfetto

di Giulia Pacella (11 anni)

Cinque Gennaio:

a passi lenti ma sicuri per la strada.

Via Bernini, dritta;

All’incrocio, svolto a sinistra e poi sempre avanti.

Lì, pappagalli, gatti e tartarughe,

Negli occhi la paura ma anche la gioia,

Gioia dell’inizio, qualcosa di nuovo e indimenticabile.

In un angolo, una cagna con tre cuccioli appena usciti dal grembo:

Uno con orecchie alte e profumate,

Un altro con un sol occhio.

E lì, piccola piccola, dolce dolce,

Lei, il cane perfetto.

Occhi grandi e luminosi, pelo corto e splendente,

Orecchie basse ma socievoli, sguardo confuso.

In mezzo al freddo, protetta da me e da una coperta fino a casa.

A casa… il nome:

Elly , nome del mio cuore…lei!!!

G.P.

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Sezione Primavera: Ascanio

8 Aprile 2013 , Scritto da Ida Verrei Con tag #ida verrei, #sezione primavera

Una visione luminosa: aria, luce, primavera. Quasi un miraggio: un giorno che non tramonta mai,  il canto degli uccelli, una natura da preservare. Con  fresca ingenuità infantile, Ascanio fa poesia e disegna l’immagine delicata del mondo dei suoi sogni.

 

Sogno di Primavera

di

Ascanio Panarese (9anni)

 

Il mio sogno è primavera

che sia giorno e mai la sera.

Sia sempre un giorno speciale

con tanti uccellini

che posson cantare.

Vorrei stare sempre in campagna

sarebbe allora una vera cuccagna.

Un bel contadino vorrei diventare

per poter la natura salvare.

Mi sentirei meglio di un re

se dipendesse tutto da me.

Di nuovo vi dico

questo vorrei:

primavera senza la sera

se si avverasse felice sarei.

A.P.

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Sezione Primavera: Ascanio

5 Aprile 2013 , Scritto da Ida Verrei Con tag #ida verrei, #sezione primavera

Ascanio invita il mondo a “mettere un punto” a guerre e distruzioni, e lo fa con la saggezza di un adulto e con la creatività che solo un bambino riesce ad avere. Immagina un girotondo che lanci bolle colorate d’amore, ad una luna sorridente e propiziatrice. Un canto di ottimismo e speranza.

 

La ruota dell'amore

di

Ascanio Panarese (8 anni)

Lì dove regna l'odio
e sono guerre e distruzioni
metti un punto a queste depressioni.
Porta il Sole e da' la mano
perché il mondo sia più umano.
Con un grande girotondo
lancia bolle d'amore
in tutto il mondo.
Tutti in cerchio canteranno
come sfere colorate
alla Luna affacciata
con la faccia illuminata.
Una goccia di bontà
tutto il globo salverà.


A.P.

 

 

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Sezione Primavera: Giulia

5 Aprile 2013 , Scritto da Ida Verrei Con tag #sezione primavera, #ida verrei

Il primo dolore, il primo distacco.

Giulia, con pochi versi, con poche immagini dolci, ci racconta la perdita, la memoria, e ci trasmette tutto lo struggimento dei ricordi impressi nella mente e in un piccolo cuore. 

 
Io e Lui
di
Giulia Pacella (11 anni)
 
io e lui come due gabbiani
io e lui come due foglie su un pino
io e lui come due mici che giocano
io e lui a passeggiare
io e lui come in un film.
Io e lui... mio nonno.
G.P.
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