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ricette

Scuola di cucina: col cavolo!

24 Marzo 2015 , Scritto da Margherita Musella Con tag #margherita musella, #ricette

Scuola di cucina: col cavolo!

Sono nata a Ponza il 10 06 1958, nonna, scrittrice ed eterna insegnante/supplente, autrice di quattro libri di narrativa al femminile, amante del mare, della natura, della fotografia, delle camminate, della lettura e della scrittura.

Amante anche della cucina e qui mi presento in questa veste.

Oggi potrei iniziare da un'indicazione tratta dal mio ultimo libro che, oltre ad essere un romanzo al femminile, è anche un ricettario che comprende le nostre - mie e di mio marito - istruzioni per dei piatti semplici ma di sicuro effetto.Tuttavia decido di partire dal momento attuale (perché generalmente amo vivere l'attimo presente) in cui sui mercati troviamo molta verdura.

Quindi, se avete piacere, iniziamo una "scuola di cucina" confidenziale, alla maniera di Giada nel romanzo "Scuola di cucina... io e le altre!", con uno spirito cordiale e amichevole, con le ricette che saranno una scusa per, in qualche modo che non so ancora, aiutarci a superare gli ostacoli della quotidianità con leggerezza. Parleremo di ricette ma voleremo oltre!

L'ospite di onore di oggi non sarà uno scrittore (come quando organizzo eventi col caffè letterario reale o con quello virtuale) ma semplicemente una verdura: IL CAVOLO.

Invito ognuno di voi a cercare su google le proprietà benefiche del cavolo che qua riassumo come introduzione alla semplicissima prima ricetta che vi suggerirò.

dunque, ascoltate:

Il cavolo è una delle verdure più nutrienti e salutari del mondo. Dovrebbe essere considerato fondamentale per la nostra alimentazione, per via della ricchezza e varietà delle sue proprietà benefiche.

1) Antinfiammatorio Naturale
2) Più ricco di ferro della carne
3) Ricco di fibre
4) Ricco di acidi grassi (omega 3 e omega 6)
5) Ricco di calcio
6) Rinforza il sistema immunitario
E ora la prima ricetta per 4 persone:
Soffriggere un cavolo di grandezza media, precedentemente stufato, in aglio e olio, aggiungere 4 o 5 pomodorini e il sale.
Schiacciare e mescolare, allungare con acqua per la minestra. Quando bolle, buttare gli spaghettini spezzettati.
A cottura ultimata, spolverizzare di prezzemolo e formaggio grattugiato
Che ne pensate? Semplice, no? Anche i bambini gradiranno.

Aspetto le vostre considerazioni. Scrivetemi a musellamargherita@tiscali.it.

Ciao, Margherita.

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Mapazzone

15 Febbraio 2015 , Scritto da Margareta Nemo Con tag #margareta nemo, #ricette

Mapazzone

Questa ricetta ci è suggerita dall'amica Ichigo Imalooser Hachi

Mapazzone post-abbuffate

Tempo di preparazione: 3 minuti

Difficoltà: bassissima

Calorie: poche

Danni per la salute: il fegato ringrazia

Impatto sul vostre finanze: basso

Ingredienti:

2 mele

1 carota grossa

1 arancia

[o altra frutta a scelta]

Dato che l’autrice del post è a dieta dovrete, vostro malgrado, beccarvi i miei salutari “mapazzoni”.

Tuttavia potrebbe essere utile anche a voi se:

- il Natale ha fatto riscoprire i vostri valori più alti tra i quali colesterolo, trigliceridi, glicemia e transaminasi;

- state assumendo la forma di un panettone;

- l’unico sport che avete praticato ultimamente è stato il sollevamento della forchetta;

- l’ultima volta che siete usciti di casa una sconosciuta vi ha chiesto quante settimane mancano al lieto evento (anche se siete un uomo);

- recentemente, chinandovi per raccogliere un oggetto da terra, i vostri pantaloni hanno emesso un rumoroso e sofferto “CRACK”.

Ma veniamo ora alla ricetta e alla sua ardua preparazione.

Pulite, pelate e tagliate a pezzi gli ingredienti, ficcate tutto nel frullatore aggiungendo poca acqua. Ricordatevi di mettere il coperchio se non volete ritrovarvi con il soffitto e le pareti della cucina di un bell'arancione sgargiante.

Se dei pezzi di carota si bloccano nel frullatore resistete al masochistico impulso di spingerli verso le lame con la mano mentre l’elettrodomestico è ancora in funzione.

Se volete rendere il vostro pasto meno triste potete mettere la brodaglia in un figo bicchiere da cocktail o da aperitivo e abbellirlo con un’allegra cannuccia colorata e un ombrellino (che fa tanto vacanza anche se fuori ci sono 10 gradi sotto zero e voi dovete uscire e affrontare l'invernale brezza mattutina per andare al lavoro).

Mentre lo sorseggiate, buttando un occhio alla dispensa dove ci sono ancora un pacchetto di patatine, mezzo torrone e una solitaria fetta di pandoro che fa gli occhi dolci al barattolo della Nutella, ricordatevi che l’estate si avvicina velocemente e la tanto temuta prova costume incombe su di voi!

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Dolce al cioccolato

13 Febbraio 2015 , Scritto da Margareta Nemo Con tag #margareta nemo, #ricette

Dolce al cioccolato

Dolce al cioccolato (ricetta di emergenza)

Tempo di preparazione: 30 minuti circa

Difficoltà: Bassa

Calorie: Molte

Danni per la salute: Nella norma

Euro: Non troppi

Ingredienti

200g di cioccolato fondente

175g di burro

2 uova

100g di farina

200g di zucchero

100g di noci (oppure una pera williams)

un pizzico di sale

un cucchiaio di rum (facoltativo)

zucchero a velo

Questa è una ricetta d'emergenza, di quelle che potrebbero servirvi se a qualcuno dei vostri numerosi amici e parenti, che solo due volte all'anno si ricordano dalla vostra esistenza, è improvvisamente venuto in mente di invitarvi a cena a casa sua. Ora, notoriamente voi non sapete preparare niente che non sia l'uovo al tegamino (col tuorlo sparso) e avete una giornata lavorativa di circa dieci ore e un budget di circa due euro, che non vi permette di presentarvi con una bottiglia di vino buono. Se è così, questa ricetta vi salverà la vita. Se non è così, potrete comunque fingere che lo sia e farne buon uso a conforto della vostra pigrizia e tirchieria.

Come che sia, passiamo alla ricetta. Innanzitutto preriscaldate il forno a 150° e fate a pezzi il cioccolato. Fatelo sciogliere a bagnomaria, assieme al burro. A bagnomaria significa che dovete tenere sospeso un pentolino piccolo dentro un pentolino più grande, riempito circa per metà di acqua. Il pentolino con l'acqua va messo sul fornello acceso, la cioccolata e il burro vanno buttati nell'altro e fatti sciogliere lentamente, mescolando. Ovviamente potete anche farlo direttamente sul fuoco, ma la probabilità che il composto attacchi o il burro si scaldi troppo aumenta sensibilmente.

In ogni caso, una volta che avrete ottenuto un composto liscio, toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare. Eventualmente aiutate la natura mettendolo di nuovo a “bagnomaria”, ma nell'acqua fredda (il pentolino col composto, non il composto da solo).

Nel frattempo sbatacchiate un po' le uova con parte dello zucchero. Aggiungete la cioccolata fusa e il resto dello zucchero, poi la farina, possibilmente setacciata e mescolate bene, fino ad ottenere di nuovo un composto liscio. Per ultime incorporate le noci (o la pera) fatte a piccoli pezzi. Potete anche lasciar perdere questo passo, il risultato sarà comunque commestibile. Infine aggiungete all'impasto un pizzico di sale (fidatevi) e, se ne avete per le mani, un cucchiaio di rum.

Versate il tutto in una teglia imburrata o rivestita di carta da forno, e infornate per mezzora. Una volta pronto noterete che il risultato non è una gran bellezza, quindi cospargetelo di zucchero a velo.

Una volta raffreddata, riponete la vostra opera in un simpatico cestino di vimini per trasportarla, vuotate quella bottiglia di rum con cui avete insaporito l'impasto e andate sereni alla vostra cena.

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