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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

poesia

Alla poetessa e antropologa brasiliana Márcia Theóphilo il Premio alla Carriera al Premio “L'arte in versi” di Jesi

9 Ottobre 2019 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #eventi, #poesia

 

 

 

 

Un importante riconoscimento alla poetessa di origini brasiliane Márcia Theóphilo, da tanti anni nella capitale. Poetessa, scrittrice e saggista che ha dedicato tutta la sua produzione ai diritti del popolo dell'Amazzonia, riceverà a novembre prossimo il Premio “Alla Carriera” per la sua intensa attività in una cerimonia pubblica a Jesi (Ancona).

Il conferimento avverrà in seno alla premiazione della ottava edizione del prestigioso Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi, iniziativa concorsuale ideata e presieduta dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio e organizzata dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, con la poetessa Michela Zanarella quale Presidente di giuria. La Giuria ha inteso premiare la poetessa Theóphilo a ragione della sua ingente produzione letteraria, in numerose lingue, e per il suo strenuo impegno per la salvaguardia dell'ecosistema (che le ha valso in passato anche il noto Premio “Città di Vercelli” per la Poesia civile) con particolare attenzione all'universo della biodiversità che contraddistingue l'Amazzonia.

Il riconoscimento, congiuntamente alla lettura della Motivazione del conferimento, avverrà durante la serata di premiazione che si terrà, con il Patrocinio morale della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, della Provincia di Ancona e dei Comuni di Jesi, Ancona e Senigallia, il 16 novembre 2019 nella Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi sul Corso Giacomo Matteotti.

Márcia Theóphilo dal 1986 rappresenta l’Unione Brasiliana di Scrittori in Italia (U.B.E.). Ha eseguito gli studi in Brasile e a Roma dove si è laureata in Antropologia. Nel 1972 ha lasciato il Brasile per sottrarsi alla dittatura militare. Ritornerà nel suo paese d’origine a dittatura terminata, vivendo a intervalli tra Rio de Janeiro e Roma. Ha dedicato il suo studio, i suoi interessi e il suo lavoro a dipingere la situazione naturalistica, ambientale e socio-antropologica dell’Amazzonia alla quale ha dedicato numerosi volumi, sia in italiano che in portoghese, tra poesia, racconti brevi e saggi di approfondimento. A Roma, grazie all’amicizia col poeta brasiliano Murilo Mendes (1901-1975), ha conosciuto Rafael Alberti (1902-1999) con il quale stringerà un forte rapporto, testimoniato anche da una serie di lettere, scritti critici e note di accompagnamento vergate da Alberti (che con lei condivise l’esperienza dell’esilio) alle sue opere stampate. Numerose le conferenze, gli incontri e i programmi di interscambio tra Brasile e Italia dove nel corso degli anni è risultata importante la figura dell’autrice, come co-organizzatrice o partecipante. Ha pubblicato numerosi libri tra i quali Os convites (1969), Bahia terra marina (1980), Catuete curupira (1983), O Rio, O Passaro (1987), Io canto l’Amazzonia (1992), Amazon Sings (2003), Amazzonia respiro del mondo (2005), Amazzonia madre d’acqua (2007), Ama + Zonia, Ogni Parola un essere… (2018). Testimonial dell’iniziativa “Per una Cultura della Biodiversità”, promossa dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO nell’ambito della campagna di educazione allo sviluppo sostenibile (DESS). Sulla sua produzione hanno scritto: Rafael Alberti, Mario Luzi, Grazia Francescato, Ruggero Jacobbi, Armando Gnisci, Saverio Tutino, Dante Maffia, Dacia Maraini. 

La Commissione di Giuria, che ha inteso riconoscere questo importante premio alla poetessa Di Iorio, era così costituita: Michela Zanarella (Presidente), Emanuele Marcuccio, Vincenzo Monfregola, Giuseppe Guidolin, Rita Stanzione, Valtero Curzi, Stefano Baldinu, Antonio Maddamma, Morena Oro, Antonio Sacco, Fabia Binci, Stefano Caranti, Cinzia Baldazzi e Francesco Martillotto.

Nel corso della serata verrà conferito anche il Premio Speciale “Alla Cultura” alla poetessa teatina Rosanna Di Iorio e verranno ricordati “alla memoria” tre poeti: Maria Ermegilda Fuxa di Alia (Palermo), Salvatore Toma di Maglie (Lecce) e Silvio Bellezza di Lanzo Torinese (Torino).

 

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

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Poesie e altro ancora.

21 Luglio 2019 , Scritto da Pietro Pancamo Con tag #pietro pancamo, #poesia

 

 

 

Poesie

 

Mi dico

 

Mi dico

all’indomani della notte:

«In fondo la vita

è un dolore come tanti».

 

***

 

Nel mio subconscio

 

Nel mio subconscio,

il mare non tocca

e domani, dunque,

è un’altra notte.

 

***

 

Speranza

 

La terra promessa,

l’unica,

è quella del sepolcro.

 

***

 

Io

 

I chi sono?

Un poeta qualunque:

diciamo, ecco,

un “vattelappesca”.

 

 

 

Un piccolo monologo

Dormendo senza posa nell’angolo degli incubi, mi trovo a coprire, qui in Valtellina, un tratto di vita dove ogni strato di terra è acqua fossile, brava davvero a intralciarmi il cammino con valve antiche, che atteggiandosi a pietre e rocce affioranti, mi rendono il passo anonimo e sommario, impreciso e imprecisato.

 

 

 

Aforismi

 

Spes ultima dea: ovvero la speranza è l’ultima speranza.

 

***

 

Per i delusi e i rassegnati non c’è mai serenità; al massimo un disprezzo signorile e distaccato.

 

***

 

L’ironia è la serenità degli infelici.

 

***

 

Dittico degli elettroni

 

1) La nascita è l’anodo, la morte il catodo. La corrente fra questi due poli è giusto chiamarla vita?

 

2) Senza il catodo, nessuna corrente. Dunque la morte è necessaria?

 

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Iago, "Multiverso"

14 Giugno 2019 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #recensioni, #poesia

 

 

 

 

Iago
Multiverso
Etabeta Poesia – pag. 110 – euro 12

 

Multiverso è una raccolta composita che si pone come obiettivo la dimostrazione dell’utilità di scrivere ancora poesia come forma letteraria contemporanea e soprattutto che si possa partire dal quotidiano, da ogni piccolo particolare, usando la giusta sensibilità. Si comincia alla grande con la citazione di Beppe Costa (Che sia l’alba l’unica assassina/ della mia notte insonne) e si comincia con la serie dei multiversiprogettuali, raccolti in tre sezioni: Percorsi ContrariParole Scorticate ed Esplorando

Percorsi Contrari contiene al suo interno un’ampia sezione dedicata al poeta per eccellenza del cinema italiano, quel Pupi Avati pascoliano cantore delle piccole cose e proustiano ricercatore delle radici e del tempo perduto. Suggestioni poetiche che provengono da visioni filmiche (La casa dalle finestre che ridonoL’arcano incantatoreL’amico d’infanziaFestival…), un esperimento insolito e originale, soprattutto riuscito. Il successo non chiede/ cosa pensa un cuore./ Arriva rapido e mischia le priorità/ l’onore presta emozioni alla vergogna/ e pretende un interesse elevato./ Si elemosina con dignità/ anche se il ruolo richiede impegni d’artista/ e l’amicizia muore strangolata./ Una notte cinematografica/ porta alla deriva speranze di creta/ altrove si festeggia/ gli applausi parlano/ a luci che non riflettono./ Il successo non chiede/ come muore il cuore. (Festival, pagina 10).

La sezione Regia d’Autore lascia il posto a Versi Derivati, ispirata dalla musica e dall’ascolto di Beethoven e Mozart, ma anche dalla visione di dipinti di Chagall, Van Gogh e Kahlo, come una sorta di imput romantico per innescare il detonatore poetico. 

Parole Scorticate (il titolo ricorda un libro minore di Morozzi: Storie da una terra scorticata, Edizioni Il Foglio) si compone di AmbiguazioneResilenzaContra AcademicosDio e(d) io. Brandelli di pura poesia anche in queste sezioni - quasi sillogi autonome  - come Sono vecchio/ ho voglia di parlare./ Sono stanco/ ho voglia di dormire. Ma anche: Siamo alle solite/ continuo a salvare i ricordi/ per evitare l’esilio/ su quest’isola chiamata terra,/ scasso il cranio/ scelgo lacrime da togliere/ così prevengo l’alluvione d’amore/ che non potrei contenere.

Chiude l’opera Esplorando che contiene Versi selvaggi, resoconto di viaggi in ambienti naturali, compreso tra due liriche scritte in corsivo. Pure qui intuizioni felici: L’amore ha l’aspetto di un bruco/ si insinua fra le consuetudini/ e le stravolge. Poesia vera e matura quella di Iago, che afferma: “Pratico la scrittura poetica dal vivo, in presa diretta, in ogni dove e ovunque ci sia posto per il mio strano progetto”. Portare la poesia tra la gente, è il suo progetto, che condividiamo, in giorni cupi come i nostri vale per ogni proposta culturale, purtroppo. Ma non disperiamo, forse è la nostra fortuna, perché noi piccoli cantori della realtà quotidiana non viviamo nelle torri eburnee dei grandi letterati, ma – come Iago – lottiamo, giorno dopo giorno, lungo le strade della nostra esistenza.

Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi

 

 

 

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Sono solo canzonette - Psogos ed Eminem: rap e poesia

8 Giugno 2019 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #eventi, #poesia, #musica

 

  

 

 

 

I cantautori, secondo alcuni, sono poeti prestati alla musica.

Bob Dylan, in occasione della vittoria del premio Nobel per la letteratura, ha espresso la sua assoluta sorpresa; ha ammesso infatti di non essersi mai interrogato sulla natura dei suoi testi, se fossero o non fossero letteratura.

Il riconoscimento dell'accademia svedese gli ha fornito una risposta, tuttavia non sono mancate le contestazioni.

Eppure la poesia non nasce forse come canto dell'aedo?

Sono i cantautori oggi a recuperare l'antica anima musicale della poesia? 

 

15 Giugno 2019 alle ore 17

Chiostrino Artificio

Piazzolo Terragni 4, 22100 Como

 

Contribuisci con la tua creatività, crea insieme a noi!

 

La partecipazione è libera, a tutti i giovani tra i 15 e i 30 anni che si interessano di arte, scrittura creativa in prosa o poetica, musica, disegno, dipinto e anche a tutti gli adulti che vogliono vedere i giovani in azione.

 

Un progetto dell’Associazione “La Casa della Poesia di Como“ e Le Api dell’Invisibile.

Responsabili del progetto: Martina Toppi e Carlotta Sinigaglia

 

Se pensi di esserci, scrivici!

 

 

lacasadellapoesiadicomo@gmail.com

martinatoppi43@gmail.com

segreteria.luminanda@gmail.com

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Mamma

23 Maggio 2019 , Scritto da Franca Poli Con tag #franca poli, #poesia

 

 

 

rosa e spine

luce lontana di sole d'autunno

di candela consumata di tempi andati

mi manchi mamma

mi mancano le tue parole i tuoi consigli disattesi

i tuoi silenzi di disapprovazione le tue mani sempre pronte a una carezza

i tuoi capelli bianchi e i tuoi occhi pronti al sorriso

un giorno arriverò

e sarà di nuovo festa e sarà di nuovo casa

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Da Leopardi al Giappone: 3 versi per l’infinito Workshop di Haiku sulle rive del lago

10 Maggio 2019 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #eventi, #poesia, #luoghi da conoscere

 

 

 

 

La poesia ci permette di toccare con un linguaggio sincero i punti più profondi dell'esistenza umana. Parte integrante di questa condizione di esistenza è il nostro rapporto con la natura che ci circonda, dalla quale veniamo e alla quale inevitabilmente faremo ritorno.

L'haiku è quella forma di poesia che più di tutte le altre ci concede di entrare in rapporto con il mondo naturale al di fuori -ma anche all'interno- di noi: tre versi per l'infinito, tre versi per parlare di quel ciclo infinito di vita che esiste al di là del nostro raziocinio.

Il prossimo incontro di Laboratorio Creativo "Da Leopardi al Giappone: 3 versi per l'infinito" sarà un tributo alla natura del nostro magnifico lago di Como, alla poesia leopardiana, affascinata e turbata dalla natura, e alla singolarità della forma poetica dell'haiku.

Tre elementi, tre versi e tanti passi da percorrere insieme per dipingere con le parole quell'infinito che sempre ci sfugge, dietro l'orizzonte. 

 

11 Maggio 2019 alle ore 17

Piazza Duomo -  Como

 

Contribuisci con la tua creatività, crea insieme a noi!

 

La partecipazione è libera, a tutti i giovani tra i 15 e i 30 anni che si interessano di arte, scrittura creativa in prosa o poetica, musica, disegno, dipinto e anche a tutti gli adulti che vogliono vedere i giovani in azione.

Un progetto dell’Associazione “La Casa della Poesia di Como“ e Le Api dell’Invisibile.

Responsabili del progetto: Martina Toppi e Carlotta Sinigaglia

 

Se pensi di esserci, scrivici!

 

 

lacasadellapoesiadicomo@gmail.com

martinatoppi43@gmail.com

segreteria.luminanda@gmail.com

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Il buon vecchio quesito

13 Aprile 2019 , Scritto da Pietro Pancamo Con tag #pietro pancamo, #poesia

 

 

 

L’ironia è il coraggio della tua disperazione (ma anche, se vogliamo, di quella in genere) e ti dà forza necessaria a seguire i tuoi incubi (i tuoi incubi vari) fino al quesito (il buon vecchio quesito) che dice di notte: 《Per caso la morte è l’autoironia della vita?》.

 

Pietro Pancamo

(pietro.pancamo@alice.it)

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La poesia e l'altro

7 Aprile 2019 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #eventi, #poesia

 

 

 

 

LA POESIA E L'ALTRO

Nona edizione del Festival Internazionale di Poesia

12-13-14 Aprile 2019

Milano - Como - Brunate

 

Dal 12 al 14 aprile 2019, Sala Congressi di Palazzo Reale, Milano, Villa Gallia e Università dell’Insubria e licei– Como, Passeggiata creativa a Brunate (Co) Europa in versi, Festival Internazionale di Poesia organizzato dalla Casa della Poesia di Como, torna per il nono anno, con la presenza di poeti di rilevanza nazionale e internazionale. “La poesia e l’altro” è il tema di questa edizione: viene data attenzione alla capacità di comprendere lo stato d'animo altrui, di capire “l’altro da sé”, comprenderne i sentimenti, apprezzare la ricchezza che culture diverse dalla nostra possono portare, mantenendo sempre viva tuttavia la propria identità culturale.

Il Festival, ideato e promosso da Laura Garavaglia (presidentessa della Casa della Poesia di Como), si articola in tre giornate. La prima (venerdì 12 aprile) è ormai un incontro immancabile, dedicato agli studenti dell’Università dell’Insubria delle scuole secondarie (licei e istituti tecnici) che incontrano i poeti e presentano loro le opere realizzate per il Festival (video, disegni, musiche e riscritture). Nel pomeriggio, si allarga lo spettro d’azione e si “invade” Milano: presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale, Piazza Duomo 14 si terrà uno spettacolo di poeti-performer ospiti del Festival che si alterneranno a letture di altri poeti sempre partecipanti al Festival.

I performer sono tutti campioni di Poetry Slam nei loro Paesi ed alcuni sono campioni del mondo. “Europa in versi” entra nel vivo sabato 13 aprile, quando – dopo l’incontro con gli studenti dell’Università dell’Insubria – nello scenario di Villa Gallia, affacciata sul primo bacino del Lago di Como, inizia l’International Poetry Slam: sei performer, noti in tutto il mondo per questo genere di poesia, coinvolgono un pubblico eterogeneo con letture ritmate. I poeti presenti, infatti, sono tutti giovani “slammer” - performer che uniscono al linguaggio della poesia quello del corpo durante la recitazione. Il “Poetry Slam” è dunque una gara amichevole: coinvolgente, vivace, a tratti sorprendente, con “colpi di versi” tra alcuni dei più importanti campioni nazionali nei loro paesi d’origine e campioni del mondo.

Tra il pubblico presente sarà nominata una giuria di cinque elementi estratti a sorte, che proclamerà il vincitore.

Per il secondo anno Laura Garavaglia conferma un format festivaliero innovativo: “Il Poetry Slam è un modo di condividere la poesia in un’atmosfera di amicizia, serenità e divertimento che recupera la dimensione orale della parola. Poesia di tutti e per tutti”.

Il pomeriggio avrà come master ceremony il poeta Dome Bulfaro, artista visivo, performer e fondatore della LIPS (Lega Italiana Poetry Slam). Sei gli slammer in gara: i poeti performer invitati sono tutti campioni nei loro Paesi di origine: Marc Kelly Smith (USA), il «padre», chiamato appunto “Slampapi”, l’inventore negli anni ‘80 del Poetry Slam, poeta, performer. Un’icona della poesia performativa. Dallo storico locale Green Mill di Chicago ha portato questa gara in versi in tutti gli Stati Uniti e in Europa, dove sta diffondendosi sempre di più. Smith che sarà ospite d’onore del Festival. Roberta Estrela D’Alva (Brasile) attrice e performer. Campionessa del Brasile 2011, terza alla Coppa del Mondo 2012. Pioniere del poetry slam in Brasile. Alexis Diaz Pimenta (Cuba) poeta, romanziere e saggista, massimo esponente al mondo della poesia estemporanea "repentista". È il top nella sua arte d'improvvisazione. Evelyn Rasmussen Osazuwa (Norvegia) Attrice di teatro, danzatrice e insegnante. Campionessa del Mondo di Poetry slam 2017. Sam Small James, (UK) poeta e performer. Campione del Mondo di Poetry Slam 2018 Duo Eell Shous (Italia), formato da Davide Passoni e Marco Tenpo: sono campioni italiani di poetry slam a squadre 2018. Sarà inoltre ospite anche quest’anno il poeta e performer Simone Savogin, tre volte campione italiano di Poetry Slam e semifinalista a Italia’s Got Talent.

Si terrà anche il consueto reading di poesia che vede protagonisti grandi nomi della poesia italiana e internazionale: Giuseppe Pontiggia, una delle voci più significative della poesia italiana contemporanea; Maria Caspani, scrittrice, poetessa, attualmente lavora a New York presso l’agenzia Reuters Digital; Marisol Bohórquez Godoy colombiana, artista e poeta; Ion Deaconescu (Romania) direttore dell’Accademia Mondiale di Poesia Miahi Eminescu e dell’omonino Festival di Letteratura che si svolge a Craiova, che ci ricorda come la poesia sia custode della memoria, Jeton Kelmendi, (Albania) poeta, giornalista, saggista e docente universitario, ha combattuto durante la guerra del Kosovo: nei suoi versi fa dell’amore l’arma più grande perché vinca la pace, Dmytro Chystiak (Ucraina) giovane poeta già autore di circa cinquanta libri tra saggi e poesia; scrive sia in madrelingua che in francese e nei suoi testi richiama la poesia simbolista; Nicolae Dabija (Moldavia), è poeta, giornalista culturale, scrittore e direttore della rivista Literatura și Arta, pubblicazione dell’Unione degli Scrittori della Repubblica Moldova. È stato considerato da Michail Gorbačëv un leale sostenitore della perestrojka e un uomo che si è battuto per la democratizzazione del suo Paese. Ataol Behramoglu (Turchia), uno dei maggiori esponenti della poesia contemporanea nel suo Paese, giornalista e docente Universitario.

A fine giornata verranno proclamati i vincitori del “Premio Internazionale di Poesia e narrativa Europa in versi”, legato al festival. Il premio si articola in varie sezioni, tra cui una interamente dedicata ai giovani. Per l’occasione saranno pubblicati dalla Casa Editrice I Quaderni del Bardo di Stefano Donno i libri di Ion Deaconescu e Maria Caspani, e l’antologia che raccoglie le voci dei poeti partecipanti al Festival e dei vincitori del Premio letterario omonimo.

Il Festival si conclude domenica 14 aprile con una “Passeggiata poetica a Brunate”, in collaborazione con l’Associazione Sentiero dei Sogni: Pietro Berra, curatore del progetto e poeta, conduce gli slammer alla scoperta del piccolo e affascinante paese montano. I poeti leggono alcuni testi, creando un ponte ideale con le storie di importanti autori del passato legati a questi luoghi: Alda Merini, di cui ricorre il decennale della morte; il pioneristico chansonnier Neno Cantoni - nato cento anni fa; il poeta nazionale bulgaro Pencho Slavejkov, che scelse Brunate quale luogo dove terminare la propria vita circondato dalla bellezza. La passeggiata attraversa “il Balcone sulle Alpi”, definizione di Brunate dalla Belle Époque, con un itinerario in quattro tappe, attraverso ville e giardini in Stile Liberty aperti al pubblico per l'occasione.

Per maggiori info www.passeggiatecreative.it

Tutti i poeti sono disponibili per delle interviste previo accordo con l’ufficio stampa.

 

 

Per ulteriori informazioni: www.europainversi.org

www.lacasadellapoesiadicomo.com

Mail: lacasadellapoesiadicomo@gmail.com

https://www.facebook.com/europainversi/

https://www.facebook.com/Casapoesiacomo/

Instagram: _lacasadellapoesiadicomo_

 

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Poesie di Valentina Casadei

3 Marzo 2019 , Scritto da Valentina Casadei Con tag #valentina casadei, #poesia

 

 

 

 

Immaginai la vita

Come donna

Le diedi un corpo piccino

Di fata

Un naso grande

Di strega

E due grandi occhi

Una domanda.

 

 

 

Te, nel cielo

nell’ignominia del dolore

guardi in basso

M’osservi vivere,

muovere l’arto destro

camminare sui piedi stanchi

M’osservi osservarti

implorare il cielo d’assottigliarsi

la troposfera di scomparire,

per avvicinarci

M’osservi piangerti

macchiare di nulla i cuscini

nell’attesa d’allontanare

tutti i tuoi aliti di pensiero

E nell’imparità del fato

sei il dubbio

il miracolo dell’eventualità

Te, nel cielo

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Dies irae

2 Marzo 2019 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #poesia, #musica

 

 

 

Il dies irae, il giorno dell’ira, o del giudizio, è una sequenza, cioè un componimento musicale liturgico, attribuito a Tommaso da Celano.

Era usato soprattutto nelle liturgie francescane e domenicane ma l’uso nei messali divenne universale sulla fine del quattrocento.

Celebri musicisti, fra i quali Cherubini, Donizetti, Dvorăk, Berlioz, Mahler, hanno accompagnato il testo, ma i più famosi sono Verdi e, soprattutto, Mozart.

 

The dies irae, the day of wrath, or of judgment, is a “sequence”, that is, a liturgical musical composition, attributed to Tommaso da Celano.

It was used mainly in the Franciscan and Dominican liturgies but the use in the missals became universal in the late fifteenth century.

Famous musicians, including Cherubini, Donizetti, Dvorăk, Berlioz, Mahler, accompanied the text, but the most famous are Verdi and, above all, Mozart.

 

Dies ìrae, dìes ìlla,

Solvet seclum in favìlla,

Teste David cum Sybìlla.

 

Quantus tremor est futùrus,

Quando Iùdex est ventùrus,

Cuncta stricte discussùrus.

 

Tuba, mirum spargens sonum,

Per sepùlchra regiònum,

Coget omnes ante thronum.

 

Mors stupèbit et natùra,

Cum resùrget creatùra,

Iudicànti responsùra.

 

Liber scriptus proferètur,

In quo totum continètur,

Unde mundus iudicètur.

 

Iudex ergo cum sedèbit,

Quidquid latet apparèbit,

Nil inùltum remanèbit.

 

Quid sum miser tunc dictùrus?

Quem patrònum rogatùrus,

Cum vix iùstus sit secùrus?

 

Rex tremèndae maiestàtis,

Qui salvàndos salva gratis,

Salva me, fons pietàtis.

 

Recordàre, Iesu pìe,

Quod sum càusa tuae vìae,

Ne me perdas ille dìe.

 

Quaerens me, sedìsti làssus;

Redemìsti crucem pàssus;

Tantus labor non sit càssus.

 

Iùste Iùdex ultiònis,

Donum fac remissiònis,

Ante dìem ratiònis.

 

Ingemìsco tamquam rèus;

Culpa rubet vultus mèus;

Supplicànti parce, Dèus.

 

Qui Màriam absolvìsti,

Et latrònem exaudìsti,

Mihi quoque spem dedìsti.

 

Preces meae non sunt dìgnae,

Sed tu bonus, fac benìgne,

Ne perènni cremer ìgne.

 

Inter oves locum praesta,

Et ab haedis me sequèstra,

Stàtuens in parte dèxtra.

 

Confutàtis malèdictis,

Flammis àcribus addìctis,

Vòca me cum benedìctis.

 

Oro supplex et acclìnis;

Cor contrìtum quasi cinis;

Gère curam mei fìnis.

 

Lacrimòsa dìes ìlla,

Qua resùrget ex favìlla,

 

Iudicàndus homo rèus,

Hùic èrgo pàrce Dèus;

 

Pìe Ièsu Dòmine,

Dòna eis rèquiem. Amen.

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