Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

Post con #paula martins tag

Affascinante

15 Gennaio 2021 , Scritto da Paula Martins Con tag #paula martins, #racconto, #luoghi da conoscere

 

 

                                         

 

In Mozambico quasi sempre c'è il sole. Tutti i giorni mi sveglio presto per incominciare la giornata, ma la luce è più veloce di me, arriva, splendente, alle cinque del mattino. Ogni giorno è già là che mi guarda, sembrando molto allegra. Anch'io mi sento allegra. La giornata intera è davanti a me per passeggiare, studiare, giocare, imparare.

Esco. Ma all'improvviso tutto cambia e comincia a piovere. All'inizio non tanto forte, poi ogni secondo di più, e di più, e di più, fino a che la strada sterrata è allagata, ed io, che non ho trovato un rifugio sicuro, sono ugualmente bagnata. Mi fa ridere. Sembra impossibile che ci sia tant'acqua, quando, un secondo prima, c'era il sole.

Così com'è cominciata, pochi istanti dopo, ecco che la pioggia rallenta. Ogni secondo cade meno forte, e meno, e meno, fino a che smette. E il sole arriva di nuovo. La vita esplode, la gente esce, la gente gioca, la gente passeggia, la gente impara. Io non esco, stavo già fuori, e per questo sono bagnata.


Così è il giorno in Mozambico, un fascino a volte anche eccessivo.

 

 

Mostra altro

L'amicizia vera

7 Gennaio 2021 , Scritto da Paula Martins Con tag #paula martins, #racconto

 

 

 

 

Quando sei piccola, gli scherzi degli altri sono insopportabili. Ogni scontro, pur minimo, ti fa sentire molto male, diversa dalle compagne (o così ti pare). Ti senti giudicata e condannata, e il peggio è che ti guardi con gli stessi occhi che ti criticano, non sei capace di ridere come se niente fosse, e la superiorità dell'allontanamento è l'ultima cosa che ti passa per la mente.

Però, c'è qualcosa che ti aiuta in questi momenti terribili in cui hai una così sviluppata sensibilità: l'amicizia.

Più di ogni altra cosa, se hai almeno un amico, guarderai lo scherno da più lontano. E soffrirai meno. A volte capirai che quello è solo uno scherzo. Brutto. Ma non sei una vittima, sei superiore perché hai un amico che lo guarda con te, scuote la testa, e ride. Aver un amico è poter dire qualunque cosa ti passi per la testa. Sarai compreso. Sarai accettato. Mai giudicato, perché quella persona ti vuole bene.

Per me avere un amico è bello. È prezioso. Può anche essere affascinante. Ma è, soprattutto, accogliente. Avere un amico è sentirsi in casa. 

Mostra altro

L'amicizia

31 Dicembre 2020 , Scritto da Paula Martins Con tag #paula martins, #racconto

 

 

                                                                    

 

Un giorno giocavo e scherzavo con la mia migliore amica. In un gruppetto che frequentavo quando ero bambina in Mozambico, eravamo otto ragazzine. Ma quella che mi stava più a cuore era un'altra Paula, ancora più piccola, ancora più allegra. Eravamo proprio amiche, andavamo d'accordo alla grande. Un giorno litigavamo per qualcosa senz'alcuna importanza: a me piaceva recarmi alla gelateria un po' troppo lontana per andarci a piedi, ma lei non aveva la sua bici.

Ho insistito perché andasse a casa a prenderla (la casa era vicina), ma lei non ha voluto. Quando mi sono girata, lei ha preso la mia bici ed io, la ragazza dell'idea, sono rimasta a terra, mentre lei è partita per la gelateria.

Parte, mangia tranquillamente il gelato e torna, senza portarmi un gelato. La rabbia ribolle dentro di me, avanzo lungo la strada. Quando lei ritorna, mi passa accanto ridendo. In quell'istante tutta la rabbia mi fa allungare la mano e tirare il manubrio.  Lei cadde a terra.

Quello che successe dopo non lo ricordo così bene (devo essere stata duramente punita da mia madre). L'unica cosa che mi è rimasta in mente è la sua faccia gonfia, che rideva insieme a me, quando sono andata a farle visita il giorno dopo.

L'amicizia è anche fatta di queste piccole schermaglie, di tutti questi scontri che sono veramente sbuffi di fumo che si dissolvono nel nulla.

 

 

Paula Martins

 

Mostra altro

Resilienza

30 Dicembre 2020 , Scritto da Paula Martins Con tag #paula martins, #racconto

                                                       

 

È molto presto ancora, poco dopo le sei e mezza. Tutti si preparano, c'è un gran movimento. Io, come al solito, sono in ritardo. Ascolto mia madre che mi chiama dal basso, mentre sento mia sorella che scende le scale. La casa resta silenziosa. Saranno già tutti seduti in auto che mi aspettano, ne sono certa, anche mio padre. Lui non l'ho sentito, sarà sceso prima ancora del mio risveglio.

Con me in casa, cercando di mettermi fretta, si trova Bina. Anche la mia scuola elementare comincia alle sette, anch'io sarei dovuta essere pronta.

Fai presto! – sento mio padre gridare giù dalle scale. Immagino la sua sagoma, una figura furiosa già con le chiavi in mano – guarda che questa volta ti lascio a casa. Sono stufo dei tuoi ritardi!

Faccio spallucce. È più importante quella coda di cavallo che lo specchio mi mostra storta. Non esco da casa così! Mio padre, che aspetti.

Quando sono ancora a casa, mentre scendo le scale, cinque minuti dopo, spinta da Bina, sento l'auto che si avvia.

Piccola, tutta rabbia, cammino in direzione della scuola che non è così lontana. Bina mi accompagna, rimproverandomi. Non ci faccio caso, neppure la sento. La mia dignità è a pezzi, non ho intenzioni di parlare più con mio padre.

Il giorno seguente mio padre mi aspetta, di nuovo chiavi in mano. Lo supero senza girare la testa, molto dignitosa. Non impressiono nessuno con la mia dignità piena di sé, sento mia sorella ridere di me. Non vado in auto tutta la settimana.

 

 

Paula Martins

Mostra altro

Come si può essere felice nonostante un incidente: la mia storia

28 Dicembre 2020 , Scritto da Paula Martins Con tag #paula martins, #racconto, #luoghi da conoscere

 

           

                                            

 

 

Mi chiamo Paula e sono portoghese. Direi che la mia vita è cominciata in Mozambico perché ci sono arrivata da Lisbona alla piccolissima età di due anni, troppo presto per aver persino una scintilla di idea della città.

La vita in Mozambico era molto libera, spensierata, affascinante. Lì ho vissuto tantissimi momenti d'oro mentre giocavo, scherzavo, andavo alla spiaggia, mi tuffavo nell'acqua di una limpidezza impressionante. C'è qualcosa di magico nei paesi caldi, che sembra attraversare la tua pelle e che ti fa stare bene. Ti senti grande, ti senti potente. Sei "invincibilmente" felice.

Adesso so che questi sentimenti derivano dall'ambiente in cui sono cresciuta. Una volta non lo sapevo, pensavo che fosse normale essere felice nella famiglia, ma, evidentemente, non è così. Quel sentire di essere vivo e che il giorno è delizioso, potrebbe aver qualcosa a che fare con il clima, ma quello star bene ogni giorno, no. Questo è la famiglia. È la tua madre incantevole, notevolmente abile, il tuo padre un po'austero, addolcito dall'amore delle sue figlie, la tua sorella amorevole che ti dà tanta attenzione. Nonché Bina, che ti ama tanto, quella signora il cui gusto per l'avventura ha portato in Africa con i tuoi.

Ma non tutto è andato liscio, c'è stato il buono e c'è stato il cattivo. Ma la vita non è più forte di me.

 

Paula Martins

Mostra altro