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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

mondo editoriale

COME VOLER SCRIVERE UN LIBRO, RIUSCIRCI E ADESSO VI DIRO' GRAZIE A CHI.

13 Maggio 2019 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #mondo editoriale, #arte, #pittura

 

 

 

SCRIVERE UN LIBRO
 

Non esiste una ricetta vincente per scrivere un libro, o, per meglio dire, per pubblicarlo. La mia opinione è che, fra le tante cose, è un bene avere buoni amici ed è proprio quello che è successo a me scrivendo per il blog "signoradeifiltri", diretto da Patrizia Poli.
A Marzo del 2019 ho autopubblicato con lulu.com il mio libro La scommessa dell'arte e quello che sto per dirvi auguro e spero possa esservi utile sia sotto il profilo umano che tecnico, quindi è dedicato sopratutto a coloro che intendono scrivere e pubblicare un libro con tanta buona volontà ma con pochi mezzi. 
Non è mia natura essere didascalico e così racconterò questa storia alla mia maniera, reggetevi forte, potrebbe essere una lunga storia ma tranquilli, non sono mai stato noiosamente banale.
Tutto iniziò scrivendo di arte. Non nasco scrittore, non sono un focoso lettore, eppure scrivo, scrivo come viene, libero da condizionamenti e, se questo può essere un limite, un limite, intendo dire, riguardante forma e schemi grammaticali, l'essere libero da condizionamenti per me significa scrivere immergendomi nel mio mare sconfinato di fantasia per poter realizzare, magari, un buon lavoro. Eh già, tutto inizia con la passione, poi le cose vanno prese con impegno e costanza, ogni lavoro deve diventare un vero atto di fede attraverso amore e onestà, poi ci si tuffa "anima e còre" in quello in cui si crede e l'avventura inizia a fare il suo corso.

Conobbi per caso Patrizia Poli, al primo impatto uno scontro, a ripensarci mi è sembrato proprio un simpatico gioco del destino perché mio padre, molti anni fa, aveva un amico, Gioacchino Belli (logicamente non lui ma un suo omonimo), con il quale prima litigò e poi ne divenne fedele amico, la stessa cosa avvenne con Patrizia Poli, tra me e lei non c'era una calamita che ci attirava, anzi io ero il + e lei il -, potete anche invertire i poli farebbe lo stesso. Io e lei due personalità diverse, due background diversi, due modi diversi di interpretare la scrittura, due linguaggi espressivi contrastanti, tutto opposto uno all'altro. Eppure, quando c'è stima e rispetto reciproco, la comprensione delle parti, smussando gli angoli, fa diventare tutto più facile, e lo è ancora di più quando a unire è la passione e l'interesse per la cultura. Quest'ultima condizione è la missione che, chiunque abbia ricevuto come dono di natura del talento, piccolo o grande che sia, ha il dovere di manifestarlo e condividerlo con tutti, ed è quello che io e lei attraverso signoradeifiltri abbiamo fatto.
Patrizia Poli mi accolse nel suo blog, uno spazio aperto a tutti i linguaggi con modalità espressive senza filtri, paletti, semafori rossi, senza forzature o stroncature. Nella signoradeifiltri gli autori possono proporre i propri lavori senza nessun problema, basta avere qualcosa da dire seguendo normali regole dettate dal buon senso, ed io idealmente e con la fantasia ambientai le mie storie dedicate all'arte in un bar, uno dei più classici e abituali locali pubblici, poi, via via sarebbe diventata una scommessa, la scommessa dell'arte, idealmente quasi una scommessa con la vita. Inconfutabile, è sotto gli occhi di tutti la negatività del periodo storico attuale e, secondo me, pensiero condiviso fortunatamente anche da molti, l'arte e la cultura in generale possono migliorare la nostra esistenza e scongiurare catastrofi sociali.

Uno dopo l'altro scrissi una serie di articoli descrivendo l'opera di un artista a volte conosciuto a volte meno, perché l'arte è per tutti e sopratutto non nuoce gravemente alla salute. Attraversando le varie stagioni, dopo ventiquattro puntate a colori, la più naturale delle conclusioni era, a questo punto, raccogliere gli articoli pubblicati sulla signoradeifiltri di Patrizia Poli e realizzare un libro e, grazie a lei e al suo blog, ho ricevuto la spinta per farlo.

 

PERCHE' PUBBLICARE UN LIBRO
 

Chiunque scriva deve assolutamente mettere a disposizione di tutti i propri lavori, si può scrivere per passione, per piacere personale, per soddisfazione interiore, chiunque scrive lo fa perché ha qualcosa da dire ed è giusto che lo condivida con altri, in caso contrario la scrittura diventerebbe una sorta di diario destinato a finire in un buio cassetto, certo che tutti possono avere un diario personale dove appuntare qualsiasi cosa ma adesso, per assurdo, se tutti gli scrittori realizzassero dei diari senza portarli in pubblico, secondo voi la nostra vita sarebbe la stessa? Fortunatamente il progresso tecnologico ha tanti difetti ma ha il pregio di aver facilitato anche tante belle cose, pertanto al momento esso ha reso più facile e alla portata di tutti la pubblicazione di un opera.

 

PERCHE' SELF PUBLISHING?
 

Per quel che è la mia esperienza, per pubblicare un libro le possibilità che io conosco sono due: affidarsi a una casa editrice oppure stampare in self. Che dipenda dalle circostanze o da vattelapesca, ogni autore sceglie di optare per la soluzione a lui più congeniale e, nel mio caso, ora vi racconterò com'è andata. 
Ho scelto il self perché economico e veloce, il rovescio della medaglia è che in questa impresa si è soli, quindi chiunque si appresti a voler pubblicare da sé, è meglio che si procuri una squadra di collaboratori che lo assista. Però vi confesso che, anche in assenza di una squadra di fedelissimi, pubblicare da soli, unicamente con le proprie forze, è un'esperienza esaltante, un'esperienza nella quale si barcollerà più volte, più volte si avranno dubbi, paure, si cadrà e bisognerà rialzarsi, affidarsi al destino e alle forze interiori per tirare dritto e arrivare alla meta.

Per arrivare a dama, una volta scritto il testo che pensate sia ok, fatevi aiutare da qualcuno che noti errori e difetti di forma, dopodiché le ultime ciliegine sulla torta saranno inserire dediche e ringraziamenti, un'introduzione personale e magari un'altra chiesta a un fedelissimo/a, una breve bio, l'indice. Scegliete la copertina ante e retro, titolo e sottotitolo ammalianti, a questo punto andate sul sito scelto per il self publishing e, con molta calma, inserite il vostro lavoro, potrete renderlo disponibile cartaceo ed ebook e in pochi minuti avrete il vostro libro in rete.

 

LA FINE E' SOLO L'INIZIO
 

A questo punto non basta pubblicare per aver raggiunto l'obiettivo, certamente avete fatto tanto ma ora dovete far conoscere il vostro lavoro a più persone possibili. Mi correggo, nulla vieta che vi acquistiate da soli la vostra opera, ve la facciate arrivare e poi la teniate solo per voi e per pochi intimi, cosa plausibile anche perché vendere qualche copia sarà molto difficile, ma è proprio questo il bello che vi darà la forza di andare avanti. Perché voi potreste essere in una persona sola scrittore, manager, responsabile del marketing, creativo, addetto stampa e, credetemi, non è per nulla facile, avrete continuamente una forza misteriosa e invisibile che frena ogni vostra velleità, come se fosse un mostro che vi tira per le braccia, vi prende per la gola e per le gambe, possiamo chiamarla paura, che è realmente presente in noi in tante altre occasioni quotidiane. Ma allora non pensate che poi, nel caso riusciste ad avere successo, la vittoria non sia ancora più grande e gratificante? E allora che fare? Torno a bomba, se avete un carattere d'acciaio andate avanti da soli, se invece siete persone normali cercatevi una squadra di fedelissimi che vi segua e, in entrambi i casi, troverete gli strumenti e i modi migliori per farvi conoscere. Nel mio caso io ho potuto contare su Patrizia Poli e il suo blog e su Giuseppe Leonetti di Inquadro, è così che sono riuscito a pubblicare La scommessa dell'arte. 

Sono anch'io all'inizio di questa fantastica avventura, la strada è ancora lunga, per fortuna non sono solo e dopo ogni salita viene sempre una discesa, la stessa cosa auguro accada per tutti voi.
 

Walter Festuccia autore del testo e delle illustrazioni del libro La scommessa dell'arte, pubblicato in self con www.lulu.com

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