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moda

GLI ABITI DI CINZIA DIDDI SONO APPRODATI SULL'ISOLA DEI FAMOSI:  MODELLO D'ECCEZIONE UN GIUCAS CASELLA IN GRANDE FORMA!

15 Febbraio 2018 , Scritto da Daniela Lombardi Con tag #moda, #televisione

 

 

 

 

 

Considero il mio lavoro una forma d'arte, quindi non tutti i giorni o tutti i momenti sono buoni per dare libero sfogo alla creatività perché è necessaria la giusta ispirazione.

Certo è che, quando il mio stato vitale è elevato, riesco a cogliere nell'ambiente che mi circonda ogni dettaglio e a trasformarlo in spunti e idee per creare.

Amo fare abiti da cerimonia o da grandi occasioni, dietro ai quali c’è un enorme lavoro ... in termini di creatività, di tecnica sartoriale, di ricerca dello stile, di scelta  dei tessuti e accostamenti di materiali e accessori.

La parola chiave per me nel lavoro è DIVERTIRSI.
Una frase di Confucio dice: "Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita"

Fortunatamente io faccio il lavoro che amo ... in questo modo lavorare diventa divertimento.
Anche vestire Giucas Casella all'Isola dei famosi è stata una vera parentesi divertente... ho accolto a braccia aperte questa esperienza.
La chiamo parentesi perché, in realtà, si discosta un po' da quello che faccio abitualmente e, pur discostandosi, non ho voluto tirarmi indietro. Ritengo che ogni esperienza sia in grado di arricchire il proprio bagaglio emotivo.

Nessuna consulenza di immagine in questo caso, dovevo semplicemente fare abiti  comodi, casual e adatti al clima dell' Honduras.

Per Giucas ho scelto di fare T-shirt dai colori pastello, jeans, bermuda, giacche in cotone e scarpe in tela.

                                                                 

                                                                                                                                                                                 CINZIA DIDDI

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I giorni della merla

4 Febbraio 2018 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #moda

 

 

 

Che questi post sulla moda siano un pretesto per parlare d’altro, anzi, per parlare a ruota libera, ormai si capisce. Non so scattare fotografie, e si vede, non ho pazienza a salvarle sul pc e caricarle sul blog, quindi, ogni volta mi chiedo chi me lo fa fare. Ma oggi non ho molto da dire, i giorni scorrono veloci, i mesi volano, pieni d'imprevisti e di fastidi che, finché si tratta solo di fastidi va già bene.

Andare in giro a comprare vestiti di questi tempi - in questi giorni della merla che della merla non sono, ma sono comunque umidi e corti - è facile perché si trovano tantissime occasioni a prezzi minimi. Mi sono imposta di non comprare nulla più di quello che può servire. Quindi niente scarpe, niente foulard, niente collane. Ne sono letteralmente invasa, non so dove metterli né quando metterli.

Avevo effettivamente bisogno solo di un piumino, e, come vedete, l’ho comprato nero, senza infamia e senza lode, utile in ogni occasione. Chi l’avrebbe mai detto che avrei acquistato una taglia 50, io che ero uno scricciolo che si vestiva al reparto bambini? E ora eccomi qui, con le giacche che non si chiudono davanti e la nipote che mi chiama “nonna puppona”, io che quando andavo a farmi la mammografia mi chiedevano se avevo lasciato a casa il seno. E lo guardo, questo piumino acquistato nella sezione taglie comode, leggi obese, e mi fa schifo, lo trovo da vecchia. Ed io, infatti, vecchia lo sono, ma fingo di non saperlo e a volte persino lo dimentico.

Ecco una serie di maglie anonime, com’è sempre stato nel mio stile, l’importante è che siano morbide. Mi piace la ciniglia, che non buca come la lana, che te la senti bene addosso. Essere elegante per me significa soprattutto indossare capi che abbiano una grande vestibilità, che non tirino, ingombrino, prudano, scappino di dosso o diano fastidio. Le varie maglie si distinguono per qualche piccolo particolare: un filo di lurex, un fiocchetto intrecciato sul davanti, le maniche aperte, che sarebbero da indossare sulla pelle nuda se uno ce l’avesse fresca e non patisse il freddo, non è il mio caso e quindi io ci metto sotto una t-shirt a maniche lunghe.

Un paio di vestiti sul bordeaux marrone.

Una borsina di pelle utile giorno/sera per viaggiare   

Una maglia a mezze maniche che verrà buona a primavera.

A proposito di anticipazioni, nelle vetrine ci sono già le nuove collezioni e spiccano soprattutto le righe marinare e gli abbinamenti rosso, bianco, blu. Carinissimi, se non fosse che le righe orizzontali proprio non me le posso permettere.

 

****

 

That these posts on fashion are a pretext to talk about something else - in fact, to talk freely - now you understand. I cannot take pictures, and you see, I have no patience to save them on the PC and upload them to the blog, so every time I wonder who makes me do it. But today I do not have much to say, the days are running fast, the months fly, full of little annoyances, and thanks God they are only nuisances.

Going around buying clothes these days - these days “of the blackbird” that are wet and short - it's easy because there are so many opportunities at the lowest prices. I have decided not to buy anything more than I can use. So no shoes, no scarves, no necklaces. I am literally invaded, I do not know where to put them or when to put them on.

I actually needed only a quilt, and, as you see, I bought it black, useful on every occasion. Who would have thought that I would have bought a size 50? Me! I was a wren who bought clothes in the children's department. And now here I am, with the jackets that do not close in front and the niece who calls me "grandma puppona". Me! When I went to get a mammogram they asked me if I had left my breasts at home. And I look at it, this quilted jacket bought in the comfortable size section - that is obese - and it disgusts me, I find it suitable for a very old woman. In fact, I am old, but I pretend not to know it and sometimes I even forget it.

Here is a series of anonymous pullovers, as it has always been in my style, the important thing is that they are soft. I like chenille, which does not pierce like wool, that feels good on you. Being elegant to me means, above all, wearing garments that have a great fit, that do not bother. The various sweaters are distinguished by some small details: a lurex thread, a braided bow on the front, the open sleeves, which should be worn on the bare skin, if one had it fresh and did not suffer from the cold, it is not my case so I'm wearing a long-sleeved t-shirt underneath.

A pair of burgundy dresses.

A day/evening useful  leather bag to travel.

A short-sleeved shirt that will be good for spring.

Speaking of anticipations, in the shop windows there are already new collections and especially the maritime lines and the red, white, blue combinations. Cute, if it were not that I just cannot afford the horizontal lines.

I giorni della merlaI giorni della merla
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CINZIA DIDDI ABITI ESCLUSIVI PER EDOARDO ERCOLE

17 Gennaio 2018 , Scritto da Daniela Lombardi Con tag #moda, #televisione

 

 

 

 

 

 

Edoardo Ercole, figura imponente quasi da condottiero militare, con una fortissima volontà di conquista, che lo porta a raggiungere mete ed obiettivi esclusivissimi, un'anima gentile, aristocratica, non conformista, ironica e nobile.

I capi che ho realizzato in esclusiva per lui rispecchiano queste sue peculiarità caratteriali e si ispirano al mood  military/chic.

Sono  moltissimi gli elementi che nel tempo la moda ha preso in prestito dall'ambiente militare.

Eserciti di ogni latitudine ed epoca hanno ispirato fortemente i creatori di moda, sfruttando il proverbiale fascino della divisa.

L'outfit di Edoardo, esclusivo e studiato, mixa il rigore dell'uniforme, alla classe di un look senza tempo, rispecchiandone fedelmente la personalità.

Il risultato finale?

Un uomo che trasuda eleganza e un non so che di misterioso ma allo stesso tempo che ama la praticità e il confort. Tessuti pregiatissimi, colori equilibrati e, qua e là e senza troppo chiasso, qualche decorazione e abbellimento dal guizzo eccentrico: il cappotto in cashmere dalle spalle scese quasi a sembrare un grande mantello da comandante di milizie, la giacca in velluto blu dai preziosi bottoni Gold resa unica e Glam  da ricami in filo d' oro zecchino.

Il pantalone aderente slim  con banda laterale in grosgrain blu e il tocco ironico ...

una catena  in oro e pelle nera ai passanti.

La maglia girocollo con pochette nel taschino, in controtendenza rispetto agli standard, che prevedono la pochette per la giacca, rappresenta l'aspetto non convenzionalista, tratto distintivo della personalità di Edoardo.  

 

Cinzia Diddi                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

 

 

L’abito è stato creato da Cinzia Diddi per Edoardo Ercole, figlio della diva per eccellenza, Serena Grandi, in occasione del suo compleanno.

L’evento si è tenuto nella prestigiosa location del Just Cavalli a Milano, Edoardo, in splendida forma dopo l’intervento di liposcultura in diretta a Domenica Live, ha accolto ospiti ed amici per brindare e spegnere insieme le candeline.

Moltissimi sono stati i volti noti presenti, tra cui la madre Serena Grandi, le amiche Mercedesz Henger e Francesca CiprianiMarco Predolin, la bellissima Ivana Mrazova, il Tronista Alex Migliorini Alessandro D’Amico, l’icona gay Elenoire Ferruzzi e tantissimi altri.

Una serata dal tocco glamour da non perdere assolutamente.

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La fine del desiderio

8 Gennaio 2018 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #moda

 

 

 

 

 

“Io ho la Befana della mia nonna”, scrivevo il 7 gennaio 1970, “della mia zia e quella di casa mia, anche se c’è una Befana sola. La Befana di casa mia mi ha portato queste cose: un vestitino, una sciarpa, un libretto da ritagliare ed incollare e i vestiti di carta delle bamboline di cartone che hanno questi nomi: Sceila, Marzia, Sindi e Terri. Un seggioloncino con un piattino sopra per dare la pappa alle bambole. La Befana di nonna e zia mi ha portato altre cose: la calza come da noi, un settimino in cui ho trovato tremila lire, un maglioncino bianco. Sarebbe stato meglio che invece di tutti questi bei giocattoli la Befana avesse guarito la mia nonna, o mi avesse portato, so che per la Befana è impossibile, un fratellino.”

Devo dire che il fratellino poi è arrivato, ma questa è un’altra storia. La più bella Epifania della mia vita me la regalò mia nonna. Fece man bassa in un banchetto chiamato “trentacinque tutto”, cioè trentacinque lire il pezzo - parente dei nostri negozi a 0,99 centesimi. Lei in cucina aveva ancora una bella cappa di quelle di un tempo e riempì il camino di giocattoli e sorpresine che, a pensarci oggi, dovevano essere poveri e piccoli, ma a me tutto quel ben di Dio colorato diede alla testa. Mi sembrava d’impazzire dalla gioia. Meno male che esistono i nonni: con i loro gusti un po’ antiquati si trascinano dietro tradizioni e radici.

Oggi le famiglie sono allargate, nonni e parenti si moltiplicano, l’importante è che ci siano rispetto, affetto ed esempi positivi. Almeno si spera.

Non so quanto riescano a  godere delle feste questi nostri bambini sovraesposti, riempiti a forza di regali, costretti a scartare montagne di oggetti, per Natale, per Befana e per i famigerati megacompleanni che vanno di moda adesso. Ho il terrore di togliere a questi futuri uomini e donne la cosa più preziosa, il motore che dovrebbe spingerli ad andare avanti e costruirsi qualcosa: il desiderio. Sostituito dalla nausea precoce, dalla noia – che non è quella sana e stimolante del non avere troppe distrazioni ma il suo esatto contrario, l’avere già sperimentato e ottenuto tutto. Per questo a cinque anni mangiano solo pasta bianca e poi a tredici magari s’impasticcano e bevono per sballarsi.

Ok, le feste sono finite, fra alti e bassi ne sono uscita comunque indenne.

Ci sono parecchie cose nuove nel guardaroba, ma la voglia di comprarne altre è poca perché, quando ti guardi allo specchio e vedi il tuo corpo trasformato in qualcosa che non ti piace e non riconosci, non hai più desiderio di agghindarlo.

 

Due magliette sportive grigie, da notare quella con Minnie, indicatissima per la mia età.

Cappellino, foulard, guanti e collane: quando sei grassa, comprare accessori è l’ultima soddisfazione che ti rimane.

Abito nero, elegante. Può servire in tante occasioni (vedi funerale improvviso).

Scarpe luccicanti e borsa.

Cardigan che ha lo stesso colore dei miei sobri capelli, con tanto di fiore da signora d’altri tempi.

Maglione bianco, puro e delicato. Bianco is the new  nero per me.  Forse non è un colore dimagrante ma illumina e sta bene assolutamente con tutto.

 

 

"I have my grandmother's Befana", I wrote on 7 January 1970, " that of my aunt and that of my home, even if there is only one Befana. The Befana of my house brought me these things: a dress, a scarf, a booklet to cut out and glue, and the paper clothes for cardboard dolls that have these names: Sceila, Marzia, Sindi and Terri. A high chair with a saucer on top to give baby food to the dolls. Granny’s and aunt’s Befana brought me other things: the traditional stuffed sock, a closet in which I found three thousand lire, a white sweater. It would have been better if, instead of all these beautiful toys, the Befana had healed my grandmother, or had brought me, I know that for the Befana it is impossible, a little brother."

I must say that the little brother then arrived, but this is another story. My grandmother gave me the most beautiful Epiphany of my life. She ransacked a stall called "thirty-five all," that is, thirty-five lire, - similar to our 0.99 cents shops. She filled the fireplace with toys and surprises that, thinking about it today, had to be poor and small, but I went crazy with joy. Luckily there are grandparents: with their  a bit antiquated tastes, they drag behind them traditions and roots.

Today families are widened, grandparents and relatives are multiplying, the important thing is that there are respect, affection and positive examples. At least, hopefully.

I do not know how much our overexposed children can enjoy the festivities. They are filled with gifts, forced to open mountains of presents, for Christmas, for Befana and for the notorious mega - birthday parties that are fashionable now. I am terrified of taking away from these future men and women the most precious thing, the engine that should push them to move forward and build something: desire. Replaced by premature nausea, boredom - which is not the healthy and stimulating one of not having too many distractions but its exact opposite, having already experienced and obtained everything. This is why at the age of five they eat only white pasta and then at thirteen maybe they drink and get drugs.

Ok, the parties are over, at least! Between highs and lows I came out unharmed.

There are several new things in the wardrobe, but the desire to buy others is little, because, when you look in the mirror and see your body transformed into something you do not like and do not recognize, you no longer have the desire to dress it up.

 

Two gray sports shirts, to note the one with Minnie, very well suited for my age.

Cap, headscarf, gloves and necklaces: when you're fat, buying accessories is the last satisfaction you have left.

Black dress, elegant. It can serve on many occasions (see sudden funeral).

Shiny shoes, and black bag.

Cardigan that has the same colour of my sober hair, complete with a flower, typical of a lady of yesteryear.

White sweater, pure and delicate. White is the new black for me. Maybe it's not a slimming color but it illuminates and is absolutely fine with everything.

La fine del desiderioLa fine del desiderio
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BUON 2018 DALLA STILISTA PRATESE CINZIA DIDDI

3 Gennaio 2018 , Scritto da Cinzia Diddi Con tag #moda, #luoghi da conoscere

 

 

 

 

 

 

Da sempre mi occupo di stile, di moda, di estetica.

E il mio lavoro rispecchia esattamente la mia personalità, è coerente con la mia anima.

Io amo il bello in ogni sua manifestazione, amo perseguire l'affermazione del bello come valore unico e assoluto, in una 'esasperata' ricerca di perfezionismo degli aspetti formali.

Da anni vesto le persone con lo scopo di valorizzarle, mi piace farle distaccare dal mondo reale, da una realtà a volte un po’ pesante e catapultarle in un mondo incantato dove sono le uniche e indiscusse protagoniste, al centro della scena.

Ecco, per me, vestire le persone vuol dire far guadagnare loro la scena, farle salire su un palco virtuale per celebrarle.

Le persone vanno CELEBRATE e vestirle è il mio personale e singolare modo di farlo.

La parola chiave è proprio CELEBRARE .

Questi sono i principi che i miei genitori mi hanno insegnato, che si possono riassumere in un breve slogan: VIVERE SENZA MAI SMINUIRE IL PROSSIMO

Questo è quello che faccio quando lavoro, il  mio modo per creare valore è appunto nobilitare lo scopo.

Al Grande Fratello ho vestito Carmen Russo, Carmen di Pietro  e Serena Grandi. Ho accettato questa sfida anche per la mia Città, l'ho considerato come un impegno esorcizzante, un  modo scaramantico  per farla balzare agli onori della cronaca.

Ho voluto Celebrare Prato la patria del tessile, ormai da troppo tempo nell'ombra per questa interminabile crisi.

Questa meravigliosa Città, dove sono nata, fonda le sue radici sull'arte e la natura ma deve il suo sviluppo economico al settore tessile, sulla cui storia si fonda gran parte dell'economia della provincia. Ho portato Prato al Grande fratello vip, non potevo permettere che  continuasse a rimanere in un angolo.

Abbiamo i tessuti più belli del mondo.

Il grande fratello è stato una grande avventura, tante le emozioni che si sono intrecciat, ma è stata un'esperienza da cui esco arricchita professionalmente e con un grande bagaglio emotivo.

Voglio ringraziare tutte le persone che hanno lavorato con me, la cui collaborazione ha permesso la realizzazione di tutto questo.

 

                                                                                              Buon 2018 mia splendida Prato

 

                                                                                                                                                                    CINZIA DIDDI

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DIETRO IL NUOVO LOOK PIU' SEXY DI ELEONORA DANIELE C'E' LO ZAMPINO DELLA STILISTA PRATESE CINZIA DIDDI

30 Dicembre 2017 , Scritto da Daniela Lombardi Con tag #moda, #televisione

 

 

 

Finalmente! Eleonora Daniele osa un look che mette in risalto la sua sensualità. Nelle interviste prima del debutto di Sabato Italiano, il nuovo programma del sabato pomeriggio, aveva promesso che l’avremmo vista in vesti diverse e infatti è così non solo per i temi trattati, ma anche per gli abiti, infatti, Eleonora sfoggia anche un nuovo look: tubino sotto il ginocchio,  sexy, aderente. Tacco 12 come da copione.  Un grande classico che non delude mai.  Un look che lascia senza fiato. Eleonora Daniele oltre a essere una brava conduttrice è anche una bellissima donna. Finalmente ha tirato fuori quel lato sensuale che troppo spesso tende a nascondere

Di  mattino osa solo Federica Panicucci, al pomeriggio lo fa la D’Urso e al sabato finalmente anche Eleonora Daniele.

Dietro a questa trasformazione  c’è la mano sapiente di una giovane stilista pratese, Cinzia Diddi, che con pazienza e tante prove è riuscita  a trovare la giusta  formula per fare accettare alla bella presentatrice questa immagine decisamente più sexy e femminile.

 

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Ottaviano è...

30 Novembre 2017 , Scritto da Daniela Lombardi Con tag #moda, #luoghi da conoscere


 

 

 

 

 

Mimmo Tuccillo e le sue modelle tra i giardini e le antiche sale della storica “China China Pisanti” lo storico distillato della città di Ottaviano. Continua a sorprenderci lo stilita vesuviano che per ogni sua collezione riesce a trovare sfondi suggestivi, per quella del 2018 ha voluto come sempre suggellare l’amore per la sua città d’origine, Ottaviano. Dunque per la nuova campagna pubblicitaria della linea di abiti da sposa e alta moda ha voluto creare il magico e suggestivo contrasto di bellezza e storia portando le sue splendide modelle con indosso gli abiti di punta della nuova collezione in una delle più antiche e importanti residenze locali. I fiori, i cortili, i vecchi cancelli e le vecchie mura della sua città ecco cosa vuole esprimere in questo sue servizio fotografico. Il nero dei merletti che si sposa con ciuffi di ortensie dalle mille sfumature. Il bianco dei pizzi e dei veli vaporosi impreziositi dalle sete e cristalli dei ricami ad illuminare le vecchie cantine.
Per lo stilista questo servizio fotografico non è solo moda, non è solo eleganza, ma vuole essere un inno alla bellezza e alla donna , come “creatura” da amare , da ammirare e non da uccidere .

PHOTOGRAPHER : MARCO ANNUNZIATA 
MAKE UP :Gianni Avino Narciso
HAIR STYLIST : Gianni del Giudice
JEWELS: Anna Amabile
CASA DEI FIORI Maria Annunziata
MODEL: Jessica Ilaria Auricchio
LOCATION : CHINA CHINA PISANTI
Gemma Anna Tisci

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Di gatti, cani, compleanni e nuovi libri

19 Novembre 2017 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #moda

 

 

 

Il compleanno, Signora dei filtri finalmente pubblicato, il Pisa Book Festival, un breve viaggio in arrivo e un altro in mente che, probabilmente, non farò mai, una nuova gattina pestifera. I problemi della vita, uno dietro l’altro, ma anche le soddisfazioni, più che altro emotive. Perché, alla fine, quando invecchi e gli ormoni calano, torni bambina e riscopri quello che avevi dimenticato: il piacere di stare in casa in un pomeriggio di autunno, l’amore per i tuoi animali, per il tuo cane che ormai è parte di te, giocare con le tue nipotine. E, ovviamente, la scrittura.

Parecchia roba nuova nell’armadio, anche se non è periodo di grandi acquisti, né di saldi.  

 

La camicetta verde fantasia.

La maglia con annessa collana, lunga sui lati. Quanto benedico ogni giorno questa moda oversize che nasconde i chili accumulati l'uno sull’altro!

La maglia nera pelosa e luccicante, che verrà buona per la presentazione del libro e per le prossime festività.

La maglia bianca con il logo luccicante, sempre attuale.

La gonna di jeans nero con i ricami di conchiglie in rilievo, chissà se la metterò mai? Sa tanto di quelle cose che invecchiano nell’armadio senza veder mai la luce.

Il vestitino grigio, easy, questo sì davvero portabile in ogni occasione e pure comodo.

Gli stivali impermeabili pensati per il prossimo viaggio in una città mitteleuropea (e fredda).

Le scarpe da ginnastica bianche che ora indossano tutti ma proprio tutti in ogni stagione e quindi non potevano mancare.

La borsina da sera non sia mai che a Natale serva.   

 

 

My birthday, Signora dei Filtri finally published, the Pisa Book Festival, a short oncoming trip and another in mind that I will probably never do, a new pestilent kitten. The problems of life, one behind the other, but also the satisfaction, specially emotional. Because, in the end, when aging, you go back to when you were a little girl and rediscover what you've forgotten: the pleasure of staying at home on an autum afternoon, the love for your pets, for your dog, who is now part of you, playing with your grandchildren. And, of course, writing.

There is some new stuff in the closet, even though it is not a period of big purchases.

 

The fancy blouse.

The knit with anchored necklace, long on the side. How blessed this oversized fashion that hides the pounds accumulating on each other!

The hairy and shiny black vest, which will be good for presenting the book and for the upcoming holidays.

The white jersey with shiny logo, always useful.

The black jeans skirt with embroidered shells, who knows if I'll ever put it on? So much for those things that age in the closet without ever seeing the light.

The gray dress, easy, this really portable at all times and also comfortable.

The waterproof boots designed for the next trip to a Mitteleuropean (and cold) city.

The white sneakers. Everyone wear them in every season so one cannot  miss them.

The evening bag, should it ever be useful right at Christmas.

 

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La moda del GF Vip: Carmen Russo e i vestiti firmati Cinzia Diddi

18 Novembre 2017 , Scritto da Sonia Russo Con tag #moda, #interviste, #televisione

 

 

 

 

Vulcanica, prorompente, sexy, Carmen Russo al GF Vip ha stupito con i suoi abiti accesi, brillanti, ricchi di paillettes e caratterizzati da spacchi e scollature profonde che mettono in risalto il sensuale décolleté. Ma chi c’è dietro la seduzione sfoggiata in tv dalla bellissima Carmen? Si tratta di Cinzia Diddi che si racconta in questa bella chiacchierata.
 

Raccontaci la moda firmata Cinzia Diddi.
 

Le collezioni, sia uomo che donna, vengono realizzate sempre all’insegna della qualità, senza rinunciare all’originalità, con costante attenzione al dettaglio e ricerca del pregio e della raffinatezza. Il mio motto è “Lusso Sempre”, la mia promessa è fare in modo che ogni donna e ogni uomo possano vestirsi bene sempre, senza dover necessariamente spendere cifre folli.

Quali sono gli aspetti a cui presti maggiore attenzione?
 

Gli aspetti a cui faccio attenzione sono: la qualità del capo, l’esteriorità, la bellezza del capo e il prezzo di uscita. I capi Tentazioni devono essere accessibili alla moltitudine. Questa è la mia filosofia, questo è ciò che mi motiva.

Qual è la donna che vesti?
 

Io vesto tutte le donne con lo scopo di "slatentizzarne" l’innata femminilità e raffinatezza. Gli abiti della mia collezione sono eleganti, raffinati, femminili, grintosi… Si pongono al servizio della donna per valorizzarla. La gamma di abiti ideati per la collezione donna autunno inverno è vasta, va dal sensuale allo sportivo, e la comodità nei capi sportivi incontra sempre l’eleganza. La donna Tentazioni è sicuramente una donna che ama curarsi ed è attenta al dettaglio.

 

Quali sono i colori e i tessuti che caratterizzano le tue ultime creazioni?

Lo show room e la sede sono a Prato, territorio di antica tradizione tessile, pertanto i tessuti che vengono utilizzati nelle collezioni sono indiscutibilmente cotone, seta, lana, tessuti elasticizzati e tessuti fermi. Vivendo nella patria del tessuto per eccellenza, ho a disposizione un’infinità di materiali… sarebbe un sacrilegio non utilizzarli!

 

Hai vestito personaggi per il Grande Fratello Vip?
 

Da anni il modus operandi del brand Tentazioni segue due filoni: quello della creazione e produzione dei capi per i nostri negozi, e quello della consulenza esclusiva di immagine, destinato agli eventi particolari, da cui segue una creazione e produzione di capi esclusivi. Potrei citare molti lavori fatti ma mi soffermo sulla ultimissima esperienza.

Ho creato capi dietro consulenza per alcuni personaggi del mondo dello spettacolo, in particolare dei kaftani in seta e stoffe pregiate dalle variegate fantasie per Serena Grandi, abiti che valorizzassero la prorompente femminilità di Carmen Di Pietro e Carmen Russo.

Gli abiti sono stati indossati dalle dive al grande fratello vip. Si tratta di tre personalità totalmente diverse: Serena Grandi è pacata, raffinata e tondeggiante, io amo definirla pastosa e tanto tanto femminile; Carmen Di Pietro è genuina, verace e prorompente; Carmen Russo è una diva, è solare eccentrica e statuaria. Per loro ho creato abiti che rispecchiassero ed esaltassero queste caratteristiche.

 

Quali sono i capi ideali per la donna dal fisico androgino ma al contempo prorompente come quello di Carmen Russo?
 

Per Carmen Russo, diva per eccellenza, ho creato abiti lunghi con paillettes molto luminosi, con scollature che mettessero in evidenza il suo décolleté. Ho scelto per lei anche abiti corti aderenti in tessuto elasticizzato capaci di seguire e valorizzare il suo statuario corpo, un giubbotto in pelle borchiato da abbinare agli abiti per creare un contrasto agrodolce, e poi gonne corte con t-shirt scollate. Insomma un look completo da indossare in ogni occasione.

I colori che ho privilegiato per gli abiti di Carmen sono il rosso, il verde acqua, l’argento e l’immancabile nero. La sera della sua eliminazione indossava un abito nero lungo con paillettes, stretto sui fianchi per esaltare il punto vita svasato infondo e con scollo profondo per valorizzare il suo perfetto décolleté.
 

Di Sonia Russo

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Acqua sotto e sopra i ponti

26 Settembre 2017 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #moda

 

 

 

 

È passata tanta acqua sotto i ponti e non solo in senso figurato. La mia città ha subito quella che credeva impossibile, cioè un’alluvione, dalla quale, per mia fortuna, sono uscita indenne.

Prima ci sono state passeggiate nei prati con le mucche, frizzanti ruscelli di alta montagna e il mio cane che scorrazzava felice; ci sono stati mulini sul fiume, cigni sul lago e parenti ritrovati. E, al rientro, una nuova gattina. Così la famiglia è aumentata.

A me piace quando ci si avvicina a san Remigio, l’orgia estiva si acquieta, si dà principio a qualcosa di nuovo o si ritrovano vecchie abitudini, ci si riappropria del tempo ordinario. Ah, la magnifica vita normale! Le giornate scorciano, diventano freddine e piovose, e, mentre riscopriamo il gusto di stare in casa e di riaccendere la tv, lentamente si comincia a pensare al Natale.

Con gli ultimi scampoli di saldi ho comprato tanto, al punto che, per parlarvi degli  acquisti, devo raggrupparli per categorie.

Ecco le canotte, a spalla sottile da portare sotto, e a spalla larga, in stile premaman, per nascondere la pancia.

Ecco una serie di camice a maniche lunghe, leggere, eleganti, impalpabili, in tutti i colori e le fantasie possibili, in particolare deliziosa quella abbottonata davanti.

Ecco le scarpine blu elettrico. Io, in questa stagione, porto sempre e solo ballerine, forse non slanciano ma ingentiliscono il piede.

Ecco i pantaloni fantasia leggeri e ancora decisamente estivi e poi quelli in tinta unita, da signora.

Ecco una collanina a tre strati per ravvivare qualunque maglietta anonima.

Poi il vestito a righe marroni, lungo alla caviglia e signorile.

Aggiungete a questo due tute da ginnastica, una grigia e una nera, ché la buona volontà in questo periodo non manca e mi sono iscritta in palestra.  

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There has been so much water under the bridges and not just figuratively. My city has suffered what it thought impossible, that is, a flood, from which, fortunately, I was not touched.

Before, I had been walking in meadows with cows, along sparkling high-altitude streams, where my dog ​​roamed happily; there were mills on the river, swans on the lake, I rediscovered relatives. And, when I returned, I got a new kitten. So, the family has increased.

I like it when you approach San Remigio, and you get rid of the summer orgy. Something new starts, or you rediscover old habits, and the ordinary time. Oh, The magnificent normal life! The days roll over, they become cold and rainy, and, as you taste the pleasure of staying home again, and to turn on the TV, slowly you start thinking about Christmas.

With the latest discounted sales, I bought so much that, to talk about my purchases, I have to group them by categories.

Here are the tops with a thin shoulder, as underwear, and a wide shoulder, premaman style, to hide your belly.

Here's a whole set of long-sleeved shirts, lightweight, impalpable, in all colors and fantasies possible, particularly delicious the one buttoned in front.

Here are the blue electric shoes. In this season, I  always wear ballerina shoes, maybe they do not make me seem taller, but they make my feet prettier

Here are the fancy pants, that are light and still very summery, and then those in solid color, much ladylike.

Here's a three-tier necklace to revitalize any anonymous t-shirt.

Then there's the brown striped dress, long on the ankle and very chic.

Add to this two gymnastic suits, a gray and a black one, because goodwill at this time is not missing and I joined the gym.

Acqua sotto e sopra i pontiAcqua sotto e sopra i pontiAcqua sotto e sopra i ponti
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