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le suggestioni di franca

Le suggestioni di Franca: Dino Campana

7 Novembre 2018 , Scritto da Franca Poli Con tag #le suggestioni di franca, #poesia

 

 

 

 

Siamo compassati o frettolosi, impassibili o distratti, nulla ci ferma, nulla ci dà quel leggero turbamento da farci fremere. Che fine ha fatto l'emozione? L'emozione non è un codice genetico, non passa di padre in figlio come il colore degli occhi, non si insegna, è di pancia come l'amore. Credo però si possa trasmettere come d'inverno l'influenza, basta uno starnuto e li contagi tutti. Per esempio quando ti chiamano di notte per leggerti una poesia e tu, silenzio, solo il battito del cuore, conta di più il tremolio della voce che non le parole, e gli occhi ti si fanno lucidi, o come quando davanti a un quadro ti fermi impalata, mille sensazioni ti attraversano, ti scuotono  e non riesci a dire altro che “bello”.

Ricordo quella volta in cui, da ragazza, sotto le due torri, era il primo anniversario della strage alla stazione di Bologna, andai a sentire Carmelo Bene che leggeva l'Inferno di Dante, fu un interprete favoloso che stravolgeva, reinterpretava e l'essenza cruciale dell'opera ti colpiva tagliente come un coltello e, calda come la lava di un vulcano, inondava l'anima. “Il folle Ulisse” franava dal palco, entrava nella mia piccola mente rapita, la forgiava, mi ricostruiva, e mi estasiavano Paolo e Francesca in amore, mi uccideva a morsi lo strazio del conte Ugolino. Andai a cercarlo ancora in qualche piazza dove dava spettacolo sperando nella stessa emozione e me ne regalò altre, me ne regalò ogni volta di più: “Nessuno è più generoso di chi distrugge se stesso”.

C'è nostalgia e nostalgia, non sempre è negativa, io ho nostalgia di quelle vibrazioni che mi scuotevano il cuore. O ero soltanto più giovane e felice? Può darsi, ma stasera, un calice di vino, la luce soffusa e un vinile di Bene che recita i versi di Dino Campana e vorrei farvi ascoltare la mia emozione, è contagiosa:

 

La morte magra e seria ha nella voce

Un’armonia che pure io gusto tutta

Ma il mondo grasso l’ha scomunicata

E la disprezza

I ricchi son potenti al giorno d’oggi

Fanno le leggi e decretan la fame

Ai poveretti che cercan nel mondo

Un ideale

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