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Carla Magnani, "Acuto"

13 Gennaio 2016 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #recensioni

Carla Magnani, "Acuto"

Carla Magnani

ACUTO

Euro 10 – E-book 4,99 - Gilgamesh Edizioni

www.gilgameshedizioni.com

La storia si svolge ai tempi nostri, ma con rimandi al passato e in particolare al periodo dal 1968 al 1972, denso di avvenimenti significativi per il mondo intero. L’Italia vede la partecipazione attiva di una città come Pisa, dove il Movimento Studentesco, le lotte sindacali e gruppi extraparlamentari sono ben radicati e decisi a rivendicare un ruolo di primo piano nel cambiamento del panorama politico-sociale della nazione. Elisa, di famiglia borghese-benestante di un piccolo paese, ha da sempre impostato la sua vita evitando ogni coinvolgimento che rappresenti un pericolo al suo bisogno di tranquillità. Nessuna forte emozione, nessuna ricerca di cambiamenti e di scelte significative, solo il mantenimento di uno status quo a garanzia di una piatta, ma serena esistenza. L’inizio dell’estate trova la protagonista nella casa al mare insieme ad alcuni componenti della famiglia. Sua sorella Ester, di due anni più giovane e dal temperamento ribelle, è negli States per lavoro. Sarà proprio quest’ultima, con una breve telefonata, a sconvolgerle la vita, mettendola di fronte a una richiesta che prevede un sì in tempi brevi: Marco, il suo amore degli anni universitari, da tempo residente in Florida, ha pochi mesi di vita e ha espresso, come ultimo desiderio, quello di poterla incontrare. Elisa decide di vedere Marco nonostante la forte ansia che la paura di volare le incute. Riaffiorano i ricordi di quegli anni e della loro storia che sembrava dimenticata. Con i ricordi, ritornano anche le emozioni più belle e i chiarimenti. Tre giorni bastano a Elisa per scoprirsi una donna nuova, arricchita interiormente. Anche se Marco non potrà sottrarsi al suo destino, lei avrà ormai la percezione chiara che non lo perderà mai e lo porterà sempre in sé, in una realizzazione personale che offrirà a se stessa e ai suoi cari l’immagine di una donna finalmente completa e consapevole.

Acuto è ambientato nel presente, ma ha lo sguardo sul passato, su quella storia italiana che raramente viene raccontata a scuola, quella che ha inizio nel Sessantotto col movimento studentesco e passa attraverso le rivendicazioni della Sinistra operaia, il femminismo, la strage di Piazza Fontana e la strategia della tensione, la morte di Pinelli e gli Anni di Piombo, la conquista dello spazio e lo sbarco sulla Luna, l'omologazione degli anni Settanta e le Brigate Rosse, l'omicidio del commissario Calabresi e la vicenda – che toccherà da vicino le vite delle protagoniste – di Franco Serantini. Acuto è però anche la storia di un viaggio in America, alla ricerca di un'occasione perduta, di una seconda chance. Di quella felicità appena sfiorata e poi barattata per la propria quiete quotidiana. Tutto ha inizio con una telefonata ed un evento tragico: l'imminente morte di un vecchio amico. E così Ester viaggerà, fuori e dentro di sé, per cercare una risposta a vecchie domande. (Adriano Bernasconi)

Carla Magnani è nata in Toscana, a Piombino, ma da molti anni risiede in Lombardia. Laureata in Lettere Moderne, ha insegnato in diversi istituti superiori e scuole medie della provincia di Milano e di Brescia. In passato ha vinto alcuni premi di poesia. Acuto è il suo romanzo d'esordio, disponibile in tutte le librerie, negli store online, o direttamente sul sito della casa editrice e dell’autrice al prezzo di 10 euro. Disponibile in ebook al prezzo di 4,99 euro.

Carla Magnani, "Acuto"
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Sergio Vanni, un artista postmoderno

28 Dicembre 2015 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #arte

Sergio Vanni, un artista postmoderno

Mi è capitato tra le mani Musée de poche, un catalogo artistico edito da Arte Tivù, curato da Simona Scopelliti, che ripercorre l’opera di Sergio Vanni, livornese di nascita (Rosignano, 1944) e milanese d’adozione. Per avere un’idea delle produzioni dell’artista consiglio una visita al sito www.sergiovanni.it, che spiega bene l’idea del museo tascabile, della collezione di opere in piccolo formato, scelta dal sapore zavattiniano per far assaporare la produzione artistica.

Sergio Vanni lavora sin dalla metà degli anni Ottanta, realizzando all’interno di teche in plexiglass (30 per 30) composizioni a tema, ispirate a capolavori dell’arte moderna e contemporanea. Vanni non copia, non riproduce pedissequamente, ma interpreta in senso comico - umoristico i capolavori artistici. Siamo dalle parti della satira della storia dell’arte, operazione mai compiuta, con un artista divertito e divertente che cita i grandi e li dissacra, ma al tempo stesso li fa conoscere e li rispetta. Ridendo castigat mores, ha detto qualcuno. Ridendo e scherzando quante verità si possono dire, ha ripetuto un altro grande del passato. Per Vanni è tutta colpa di Aristotele, più che altro del suo libro sulla commedia andato perduto, quindi della mancanza di un supporto culturale che renda artistico il lavoro comico. Noi che ci occupiamo di cinema comico italiano - da Steno a Franco & Ciccio, passando per Totò e Nando Cicero - ne sappiamo qualcosa dei pregiudizi critici. Tutto quel che non è impegnato e che non profuma di drammatico non merita attenzione, secondo certa critica con la puzza sotto il naso. Bergson e Pirandello non sono bastati, ma non è servita a niente neppure la grandezza e la modernità di Plauto. Niente da fare: il comico - per certi soloni - è un prodotto di serie B. Vanni prova a sfatare certe credenze, lui non vuole provocare né profanare, solo fare satira artistica alla Duchamp, che dipinse i baffi alla Gioconda, cercare di far sorridere con l’arte, emozionandoci, imparando a conoscerla e ad apprezzarla. Vanni gioca con le opere d’arte, dipinge la Madonna del Perugina con il sottofondo di carte argentate dei Baci Perugina, il David e Golia con le cartine delle caramelle Golia, il Mickeyklangelo con le orecchie da Topolino, Il grido di Munch come se fosse il muggito di una mucca, Il taglio di Fontana ricucito con ago e filo, la merda d’autore di Manzoni come Merde de vache Manzonin, per arrivare ad alcune composizioni ispirate a Andy Warhol. Fantastico il Non ci capisco una segal che mette alla berlina la Pop Art di George Segal. E che dire di Arte povera che raffigura un misero centesimo nel bel mezzo della cornice? Dulcis in fundo con Mogli e beuis dei paesi tuois, perfida ironia su Joseph Beuys, lo sciamano naturista.

Sergio Vanni è un artista completo, il suo punto di forza sono le parodie d’opere d’arte miniaturizzate e dissacrate, pubblicate da Pulcino Elefante ed esposte in mostre itineranti nelle catene Feltrinelli. Interessante il libro - catalogo L’arte è un pacco (2003), ristampato nel 2011, vera e propria summa della produzione artistica. Vanni completa la sua attività intellettuale con la scrittura, pubblica tre gialli, indagini del commissario livornese Eros Canti, ambientate a Castiglioncello e inserite nel mondo dell’arte che conosce molto bene: Classica moderna criminale (2008), Un delitto educato (2010) e L’uomo con la mano alzata (2011). Eclissi Editrice, Milano. Da leggere.

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Consigli per un Natale fuori dal coro

20 Dicembre 2015 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #unasettimanamagica, #recensioni

Consigli per un Natale fuori dal coro

La mia scrivania deborda libri per tutti i gusti.

Classici da rileggere (Il maestro e Margherita, Tempi memorabili, A ciascuno il suo, l’opera omnia di Nicolas Guillén da tradurre, un vecchio Guareschi...) che continuo a spizzicare senza riuscire mai a portare a termine.

Libri di amici, esordienti, colleghi, testi interessanti da assaporare tra un film e l’altro interpretato da Laura Antonelli - ché dopo Gloria Guida sto scrivendo un libro su di lei - e altre pellicole più nuove da recensire.

Totale assenza di best-seller, invece, di scrittori panettone, di film da cassetta, di brunivespa e simili, di checchizalone e starwars

E allora ecco i miei consigli controcorrente, che magari non seguirete, ma non importa, tanto ci sono abituato e ve li do lo stesso.

Domenico Vecchioni è un saggista divulgativo preparato e mi fa piacere invitarvi a scoprire la collana che dirige per Greco&Greco. Il suo ultimo libro è dedicato a Garbo - La spia che rese possibile lo sbarco in Normandia (pag. 154, euro 12), che arriva dopo aver passato in rassegna personaggi come Pol Pot, Ana Belén Montes, Raul Castro, Richard Sorge…Vecchioni ha scritto anche Storia breve della Costa Azzurra, un tascabile da 6 euro, sempre edito da Greco&Greco.

Se vi piace il fantastico non perdetevi Non di solo pane, edito da Rill, collana Mondi Incantati, un’antologia di racconti, tra i quali spicca un prezioso inedito di Davide Camparsi che dà il titolo all’opera.

Lorenzo Fabiano arricchisce la collezione sportiva di Edizioni Icontropiede con Il cameriere di Wembley, una serie di storie che ripercorrono tutte le sfide tra Italia e Inghilterra. Interviste a Dino Zoff e Furio Valcareggi, figlio di Ferruccio.

Luca Barbieri ripubblica con Meridiano Zero - Odoya un classico dell’horror western come Five Fingers, libro che conosco bene per essere stato il suo primo editore. Barbieri sta facendo strada: sceneggia Tex e pubblica saggi interessanti, ma non dimentica il primo amore della narrativa fantastica. Ricordo Barbieri autore dei primi fumetti horror del Foglio Letterario, quel Professor Rantolo che negli anni Settanta avrebbe spopolato. Ma il tempo passa e i gusti cambiano…

Per un Natale più ispirato e letterario non fatevi mancare Matteo Meschiari con il suo Tre montagne (pag. 182, euro 14,90), tre storie sulla fine e sul senso, edite da Fusta, un marchio che produce narrativa di qualità e che ha già pubblicato Il canale Bracco di Marino Magliani.

Dianora Tinti è la mia ultima scoperta, critico letterario e conduttrice di un programma librario molto seguito sul canale digitale TV9. Vi consiglio Storia di un manoscritto (Mauro Pagliai, pag. 190, euro 13), che ricorda a tratti La zona morta di Stephen King ed è incentrato su un misterioso libro che sembra parlare della sua vita. La Maremma è lo sfondo di un romanzo ispirato e profondo, scritto con stile letterario, di agevole lettura e ricco di dialoghi. Dianora Tinti va ricordata anche per un’intensa storia d’amore come Il pizzo dell’aspide (euro 12), che ha fatto incetta di premi e riporta agli anni Cinquanta, in una Puglia bruciata dal sole. Tutte cose da approfondire, ma ci ritorneremo. Intanto sapete cosa cercare e cosa cominciare a leggere.

Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

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Lorenzo Pini, "L'Avana - ritratto di una città"

13 Novembre 2015 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #recensioni

Lorenzo Pini, "L'Avana - ritratto di una città"

Lorenzo Pini
L’Avana - Ritratto di una città
Odoya – Pag. 300 – Euro 20,00

Confesso un peccato di vanità. Ho comprato questo libro perché mi cita in alcune pagine come un autore che ha fatto conoscere in Italia molti scrittori cubani. E poi, forse, l’avrei comprato comunque, un’intera biblioteca della mia casa è dedicata a libri di cultura cubana e letteratura caraibica.

Grande è stata la mia sorpresa quando mi sono accorto che Lorenzo Pini non solo mi cita, ma mi copia per pagine e pagine, soprattutto quando parla del rapporto tra gli scrittori e la capitale cubana. Utilizza diverse mie traduzioni senza citarmi, ma questo sarebbe il meno, se non confondesse Fuera del juego – una raccolta di poesie – con uno scritto in prosa, da me ritrovato e tradotto, di Heberto Padillla. Aggiungo che viene citato a piene mani Alejandro Torreguitart Ruiz, da me scoperto e tradotto in Italia, senza mai far riferimento al traduttore. Guarda caso tutte le citazioni letterarie tratte da Abilio Estévez, Pedro Juan Gutierrez, Zoé Valdés, sono identiche a quelle che riporto nei miei libri e in diversi scritti pubblicati su Internet. La mia vanità è soddisfatta. Non credevo di essere così importante da vedere la mia modesta opera saccheggiata e riprodotta in un testo edito da Odoya.

A parte questo Lorenzo Pini completa il suo libro avanero con il supporto del lavoro di Leonardo Manera e con molte notizie estrapolate dalle tante guide su Cuba reperibili sul mercato. Al termine della lettura ci rendiamo conto di aver letto un testo ben confezionato dall’editore - che lo arricchisce con foto, bibliografia e indice dei nomi - ma completamente privo di cuore. Lorenzo Pini ha vissuto L’Avana nella sua realtà più intima, oppure ha fatto un rapido viaggio da turista e si è messo a scopiazzare il lavoro altrui per redigere un testo informativo? La domanda è retorica. L’Avana - Ritratto di una città è un testo senza cuore, privo di nerbo e sentimento, un lavoro compilativo e didascalico, enciclopedico e arido come una giuda turistica. Si poteva fare di meglio. Infine, venti euro per 300 pagine in carta riciclata, senza una foto a colori, è un prezzo esorbitante.

Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi

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Zerocalcare, "L'elenco telefonico degli accolli"

1 Novembre 2015 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #recensioni, #personaggi da conoscere

Zerocalcare, "L'elenco telefonico degli accolli"

L'elenco telefonico degli accolli

Zerocalcare

Bao Publishing - Euro 16,00

Zerocalcare è forse il nome più interessante della letteratura italiana contemporanea. Non sto bestemmiando. Certo, si esprime con il fumetto - per la precisione con la graphic novel - ma i suoi testi sono efficaci e colti, pieni zeppi di citazioni, critici della realtà che viviamo. Non fa mai politica bassa nella sua critica culturale, ma punta in alto, alla critica del costume, stigmatizzando il demone della reperibilità e della incomunicabilità.

Il personaggio principale di Zerocalcare è se stesso, un fumettista che vive alla giornata e rifugge gli impegni, gli accolli, che odia la mondanità e preferisce vivere appartato. Ma in quel se stesso ci siamo tutti noi, c'è la società contemporanea imbarbarita, ci sono le idee impoverite, l'indolenza, l'assenza di motivi validi per cui lottare, il terrore di invecchiare. Zerocalcare manda avanti un blog interessante e - di tanto in tanto - raccoglie le storie in volume, ma scrive pure romanzi a fumetti, dove i personaggi sono uomini e donne della sua vita, la madre, la fidanzata, la sorella, un amico immaginario (Armadillo), che ricorda la tigre di Calvin e Hobbes.

Le vicissitudini sono quelle tipiche di un trentenne di oggi, ma la cosa straordinaria è che risultano condivisibili e interessanti anche per un cinquantacinquenne come me. Zerocalcare non è un fenomeno transitorio, una moda, una creatura del sistema. No davvero. Zerocalcare è un vero scrittore che disegna e lavora quando ha qualcosa da dire. Un po' come facevano Pasolini, Calvino e Moravia, negli anni Settanta. Non scrive libri per cavalcare facili successi a base di commissari panzoni e indagini legate a fatti di cronaca, non ricicla il solito libro da vent'anni a questa parte, cambiando titolo.

I fumetti di Zerocalcare raccontano come siamo diventati. E lo fanno con spietato realismo. Non è un bello spettacolo, certo, ma fa bene condividere quel che ogni giorno pensiamo con un autore geniale e disincantato che raccoglie l'eredità stilistica di Andrea Pazienza, metabolizzandola in un discorso personale. Potete cominciare da questo ultimo volume per conoscere l'opera omnia di Zerocalcare, ma vi consiglio di recuperare tutto, perché lui è il solo scrittore imprescindibile di questi anni bui, di questa notte infinita delle patrie lettere.

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Wilson Saba, "Smart Life"

22 Ottobre 2015 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #recensioni

Wilson Saba, "Smart Life"

Wilson Saba

Smart life

Tascabili Bompiani – Euro 11 – Pag. 210

Nuova Edizione e-book – Euro 4,99

http://www.ibs.it/ebook/Saba-Wilson/smart-life/9788858773949.html

Wilson Saba, sardo trapiantato a Roma, attore in prestito alla letteratura, debutta con Sole e baleno (2006), finalista al Premio Strega, lanciato da un piccolo editore come Il Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it). Si conferma con Bompiani, compiendo il grande slnto verso il mondo letterario che conta, gruppo RCS, che pubblica i successivi Giorni migliori (2008) e Smart life (2011), in uscita adesso come e-book. Nel frattempo dà alle stampe un saggio su Artaud e Figli delle stelle (Lucio Pellegrini, 2010). Lo scrittore ci confida che sta portando a termine un romanzo di fantascienza a quattro mani (assieme a un autore più esperto, ancora top secret), un romanzo lungo ambientato a Roma (da tempo in gestazione) e un saggio sui migliori traduttori di letteratura italiana in Europa.

Per il momento concentriamoci su Smart life, che si può avere a prezzo contenuto (4,90) in una nuova edizione e-book, dopo il buon successo riportato nei tascabili Bompiani. Siamo di fronte a una storia di formazione, come Sole e baleno e Giorni migliori, nelle corde di Saba, visionaria e incalzante, capace di raccontare il mondo giovanile contemporaneo, senza alcuna retorica. I protagonisti sono Andrea e Michele, due ragazzi che inventano un social network dedicato alle droghe (u-Dose, un nome che è tutto un programma), un luogo dove spacciatori e clienti si ritrovano per conoscersi, scambiarsi esperienze e portare a compimento loschi affari. Il mondo adolescenziale viene narrato attraverso l’analisi impietosa dell’utilizzo massiccio di Internet, senza inutili moralismi e giudizi esterni, ma con una visione interna al problema, dalla parte di Caino. Abbiamo la droga, l’importanza del denaro, trovare il modo per diventare ricchi senza sporcarsi troppo le mani, in questo caso inventando un mercato per giovani tossicodipendenti, mascherato da lotta al proibizionismo e alla criminalità organizzata. Il romanzo di formazione si tinge di giallo e assume le sembianze di un thriller psichedelico quando arriva sul mercato telematico un misterioso venditore e propone una nuovissima droga di sua invenzione. I problemi per i giovani gestori del social cominciano quando alcuni ragazzi si mettono insieme per organizzare un rave party e poter provare la nuova essenza.

Il romanzo è scritto con stile rapido e incalzante, in sintonia con il mondo contemporaneo e con una generazione che vive connessa a Internet e incollata a un telefonino. Wilson Saba rifugge da ogni retorica, racconta il mondo giovanile con tutte le contraddizioni e vive dall’interno i suoi cambiamenti. Molti dialoghi sembrano conversazioni su Internet, prelevate da una chat, leggiamo brani di e-mail, pezzi legati a connessioni telematiche. La scrittura di Saba è moderna, incalzante, essenziale, senza tentativi letterari fuori luogo, visto il tema crudo affrontato dalla storia. Da leggere.

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Zombie in TV. Le migliori zombie-serie del piccolo schermo

16 Ottobre 2015 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #televisione, #recensioni

Zombie in TV. Le migliori zombie-serie del piccolo schermo

SINOSSI: Dopo aver saturato il mondo cinematografico, lo zombie ha trovato nuovo terreno fertile in televisione, dove il personaggio sta vivendo una seconda giovinezza. Dal successo mondiale di The Walking Dead allo spin-off Fear The Walking Dead, dalla sorpresa Dead Set al commovente In the Flesh, passando dalla sfrontatezza marcata Asylum di Z-Nation fino alla delicatezza romantica del francese Les Revenants, questo volume raccoglie le migliori serie tv zombesche che stanno affollando le televisioni di tutto il mondo, analizzandole criticamente e raccontandone la genesi. Prefazione di Paolo Di Orazio.

DALLA PREFAZIONE: [...] Non voglio anticipare cose che leggerete in questo splendido trattato, soltanto limitarmi a raccomandarne una lettura attenta e amorosa, e la divulgazione poiché personalmente vedo necessario erigere uno spartiacque tra ciò che è horror e ciò che non lo è. E questa operazione la si può compiere con successo cibandosi di questo libro ben scritto, che ci porta a spulciare nella produzione mondiale dei film sul morto vivente (ma anche per renderci conto di quanto l'Italia sia distante da quel che accade nel resto del mondo).

L’AUTORE: Marcello Gagliani Caputo è scrittore, saggista e critico cinematografico e letterario. Ha pubblicato Bad Boys - La Figura del cattivo nell’immaginario cinematografico per la Morpheo Edizioni, ha partecipato al libro Christopher Lee - Il Principe delle Tenebre, Profondo Rosso Edizioni e al volume Il Cinema di Michael Winner (Edizioni Il Foglio). Ha pubblicato la prima monografia su David Fincher, The Fincher Network (Bietti Edizioni), e ha partecipato al saggio The Walking Dead - L'evoluzione degli zombie in tv, nel fumetto e nel videogioco edito da Universitalia. Nel 2014 ha pubblicato l’ebook Zombie al cinema per Fazi Editore, mentre l'anno dopo Guida al cinema di Stephen King, Universal Monsters - L'epopea dei mostri in bianco e nero e Guida al cinema di Bud Spencer e Terence Hill. Alla sua squadra del cuore, la Juventus, ha dedicato la collana Almanacco Juventino - Tutte le partite della Juventus dal 1930 al 2014 e l’ebook Da Platini a Pogba - La Juventus dei campioni francesi (Delos Digital), mentre ha raccontato la storia della Champions League nel libro Champions Italia - Le italiane e la Coppa dei Campioni.

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William Navarrete, "Fugas"

10 Ottobre 2015 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #recensioni

William Navarrete, "Fugas"

William Navarrete

Fugas

Tusquets Editores

http://www.amazon.com/Fugas-Coleccion-Andanzas-Spanish-Edition/dp/6074215170

William Navarrete è uno scrittore cubano che da anni vive a Parigi, un ottimo poeta conosciuto in Italia per la raccolta personale Età di paura al freddo e per l’antologia dei poeti incarcerati dal regime castrista, Versi tra le sbarre (Il Foglio Letterario Edizioni). Pubblica il suo secondo romanzo, dopo La gema de Cubagua, realizzando un ritratto realistico e nostalgico della sua terra natale.

Il romanzo è incentrato sulle vicissitudini di madre e figlio che - come molti - tentano di fuggire da un’isola che sentono ormai come un carcere asfissiante, una sorta di clausura incomprensibile. Siamo di fronte al solito romanzo sul fallimento della Rivoluzione Cubana che ogni scrittore insulare esiliato sogna di scrivere, e in fondo un po’ tutti ci riescono. Tra le pagine di Navarrete incontriamo sentori di Wendy Guerra con il mirabile Todos se van, tradotto in Italia e pubblicato da Le Lettere, ma anche molta narrativa di Leonardo Padura Fuentes, Guillermo Cabrera Infante, Virgilio Piñera e Lezama Lima, che l’autore ama al punto di avergli dedicato una raccolta antologica.

Navarrete racconta in forma poetica la mancanza di libertà di cui soffrono i cubani, tratteggia il desiderio di fuga che pervade il suo popolo con molti elementi autobiografici, narrando le proprie vicende familiari più condivisibili.

Non tutto corrisponde alla mia vita” ci ha detto lo scrittore “ma mi sono ispirato molto a fatti e vicende vissute e ascoltate quando vivevo a Cuba. Il personaggio della madre non è mia madre, ma un mix di madri cubane che ho conosciuto. Un romanzo puzzle che alla fine trova una soluzione, mentre Cuba ancora non l’ha trovata… ”.

Navarrete racconta una storia di sopravvivenza, esistenze di persone che cercano di convivere con la follia del castrismo per la paura di abbandonare tutto, ma che, quando sentono di non farcela più, decidono di mollare e di andarsene lontano. Un libro musicale (ispirato alla Fughe di Bach, ha detto l’autore), umoristico, nostalgico, in fondo una commedia che racconta la vita. Da tradurre in italiano, se ci fossero editori interessati.

Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

William Navarrete, "Fugas"
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Desde el corazón del polvo

8 Ottobre 2015 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #poesia

Desde el corazón del polvo

Marta

El tiempo nos envuelve

como una enorme bocanada

nos perfora

nos huye por las venas

envejeciendo la sangre y la mirada

(pero el cielo es un telón horrible

si la campana del amor no tañe).

Ay, mujer, después de tanto y tanto,

después del penúltimo hasta siempre

y del regreso precipitado de la

carne

¿qué queda?

¿qué subsiste después de la

pasión desmadejada?

¿qué vibra

después del último segundo,

del jadeo como a gatillo roto

de tu pecho?

Ah… pues

que queden tus gestos en la

brisa,

tus palabras, pájaros de humo blanco

cantando sobre mi techo.

Ah… pues

que quede

el pan que cocimos

sin otro propósito que levantar al hombre, que

queden

nuestras manos

hechas briznas de oro

nuestras manos moneda verdadera

para

que quienes vengan luego mujer

no sientan el desasosiego de la

cuerda floja,

de la dinamita en los bolsillos.

Ah… que

queden

las estrellas hechas dulces

en las bocas por venir

y tú y yo

prendidos a la tierra como

antorchas

tú y yo camino semilla piedra vado

tú y yo y nuestro amor como a sudor quemado

convertido en gotas del remanso, en

recuerdo indeleble y generoso

tú y yo y nuestro amor

y nuestros huesos frágiles entonces

hechos edificios lámparas pasteles

y sobre todo caramelos

multicolores caramelos

y sobre todo

ensayos de palabras, aleos, sonrisas de los niños

tú y yo y nuestro amor

como a sudor quemado

y nuestras manos briznas de oro

alumbrando desde el corazón del polvo

millones y millones de miradas.

Marzo 1972

Félix Luis Viera nació en Santa Clara, Cuba, en 1945. Ha publicado los libros de poemas: Una melodía sin ton ni son bajo la lluvia (Premio David de Poesía de la UNEAC 1976, Ediciones Unión Cuba); Prefiero los que cantan (1988, Ediciones Unión, Cuba); Cada día muero 24 horas (Editorial Letras Cubanas, 1990); Y me han dolido los cuchillos (Editorial Capiro, Cuba, 1991) y Poemas de amor y de olvido (Editorial Capiro, Cuba, 1994). Los libros de cuento: Las llamas en el cielo (Ediciones Unión, Cuba, 1983); En el nombre del hijo (Premio de la Crítica 1983, Editorial Letras Cubanas, nueva edición 1988) y Precio del amor (Editorial Letras Cubanas, 1990). Las novelas Con tu vestido blanco (Premio Nacional de novela, UNEAC 1987, Premio de la Crítica 1988, Ediciones Unión, Cuba), Serás comunista, pero te quiero (Ediciones Unión, Cuba, 1995); Un ciervo herido (Editorial Plaza Mayor, Puerto Rico, 2003, Editorial Eriginal Books, Miami, 2012) y la novela corta Inglaterra Hernández (Ediciones Universidad Veracruzana, 1997, Editorial Capiro, Cuba, 2002). Su libro de cuentos Las llamas en el Cielo es considerado un clásico en su país. Sus creaciones han sido traducidas a varios idiomas y se han publicado en antologías en Cuba y otros países. En su país natal recibió varios reconocimientos por su trabajo en favor de la cultura. En Italia se le conoce por su novela Un ciervo Herido, editada con el título El trabajo os hará hombres (L’Ancora del Mediterráneo, 2008), que aborda el tema de la UMAP (Unidades Militares de Ayuda a la Producción), en realidad campos de trabajo forzado que existieron en Cuba, de 1965 a 1968, adonde fueron enviados supuestos desafectos a la revolución castrista, como religiosos de diversas filiaciones, lumpen, homosexuales y otros. Esta novela, con buena acogida de público y crítica, ha circulado en varios países de habla hispana y en la Florida.

En 2010, Félix Luis Viera publicó en México El corazón del rey, novela que incursiona en la década de 1960, cuando en Cuba se establecía la llamada revolución socialista, y que expone el mundo marginal de esa época. Ese mismo año dio a la luz el poemario La patria es una naranja (Ediciones Iduna, Miami), publicado posteriormente en Italia por ediciones Il Flogio y merecedor de uno de los Premios “Latina en Versos”, otorgados en aquel país. Su más reciente publicación es la reedición de sus cuentos "Precio del Amor" (Alexandria Library, 2015)

Es ciudadano mexicano por naturalización.

Dal cuore della polvere

Traduzione di Gordiano Lupi

Marta

Il tempo ci avvolge

come un'enorme boccata

ci perfora

ci fugge dalle vene

invecchiando il sangue e lo sguardo

(ma il cielo è uno scenario orribile

se la campana dell'amore non suona).

Ah, donna, dopo tanto tempo,

dopo il penultimo per sempre

e il ritorno inatteso della

carne

che resta?

che permane dopo la

passione stremata?

che vibra

dopo l'ultimo secondo

d'affanno come un grilletto rotto

del tuo petto?

Ah… dopo

che restino i tuoi gesti nella

brezza,

le tue parole, uccelli di fumo bianco

che cantano sul mio tetto.

Ah... dopo

che resti

il pane sfornato

soltanto per sostenere l'uomo, che

restino

le nostre mani

divenute pulviscolo d'oro

le nostre mani vera moneta

perché chi viene dopo la donna

non senta l'inquietudine

della corda molle,

della dinamite nelle tasche.

Ah... che

restino

le stelle diventate dolci

nelle bocche per venire

tu ed io

catturati dalla terra come

torce

tu ed io sentiero seme pietra guado

tu ed io, il nostro amore come bruciato dal sudore

trasformato in gocce dal rifugio, in

ricordo indelebile e generoso

tu ed io, il nostro amore

e le nostra ossa fragili allora

divenute edifici lampade torte

e soprattutto caramelle

multicolori caramelle

e soprattutto

prove di parole, alee, sorrisi di bambini

tu ed io, il nostro amore

come bruciato dal sudore

e le nostre mani pulviscolo d'oro

che illuminano dal cuore della polvere

milioni e milioni di sguardi.

Marzo 1972

Félix Luis Viera (Santa Clara, Cuba, 1945). Ha pubblicato le raccolte di poesie: Una melodía sin ton ni son bajo la lluvia (Premio David di Poesía UNEAC 1976, Ediciones Unión Cuba); Prefiero los que cantan (1988, Ediciones Unión, Cuba); Cada día muero 24 horas (Editorial Letras Cubanas, 1990); Y me han dolido los cuchillos (Editorial Capiro, Cuba, 1991) e Poemas de amor y de olvido (Editorial Capiro, Cuba, 1994). Le raccolte di racconti: Las llamas en el cielo (Ediciones Unión, Cuba, 1983); En el nombre del hijo (Premio della Crítica 1983, Editorial Letras Cubanas, nuova edizione 1988) e Precio del amor (Editorial Letras Cubanas, 1990). I romanzi: Con tu vestido blanco (Premio Nazionale per il romanzo, UNEAC 1987, Premio della Crítica 1988, Ediciones Unión, Cuba), Serás comunista, pero te quiero (Ediciones Unión, Cuba, 1995); Un ciervo herido (Editorial Plaza Mayor, Puerto Rico, 2003, Editorial Eriginal Books, Miami, 2012 - tradotto in Italia come Il lavoro vi farà uomini, L'Ancora del Mediterraneo, 2008) e il romanzo breve Inglaterra Hernández (Ediciones Universidad Veracruzana, 1997, Editorial Capiro, Cuba, 2002). La sua raccolta di raacconti Las llamas en el Cielo è considerato un classico nel suo paese. Tradotto in diverse lingue, in Italia la sua opera poetica è tradotta da Gordiano Lupi, che con Il Foglio Letterario Edizioni ha pubblicato La patria è un'arancia (cartaceo ed e-book, gratuito su Amazon, vincitrice del Premio Speciale Camaiore 2014. Sempre su Amazon (gratis) sono reperibili in e-book le traduzioni in italiano di Preferisco quelli che cantano e Ogni giorno muoio 24 ore, curate da Gordiano Lupi. In preparazione un altro e-book gratuito contenente le versioni italiane de E mi hano fatto male i coltelli e Poesie di amore e d'oblio. Nel 2010, Félix Luis Viera ha pubblicato in Messico El corazón del rey, romanzo ambientato nella Cuba degli anni Sessanta e della Rivoluzione socialista. Nello steso anno è uscito La patria es una naranja (Ediciones Iduna, Miami), pubblicato in Italia dal Foglio Letterario e vincitore del Premio Latina in Versi. La sua più recente pubblicazione è la riedizione dei racconti Precio del Amor (Alexandria Library, 2015). Vive a Miami ma è cittadino messicano naturalizzato.

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Giuseppe Iannozzi, "Fiore di passione"

26 Settembre 2015 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #recensioni

Giuseppe Iannozzi, "Fiore di passione"

Giuseppe Iannozzi

Fiore di passione

Lulu - Pag. 208

E-Book e. 4

Cartaceo Hardcover e. 22,60

Da tempo sostengo che dovremmo tornare alla poesia, la regina delle nostre lettere, colei che contiene tutta la nostra tradizione. Il problema di un editore è che in questo periodo storico non vende. Per questo al Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it) facciamo libri di poesia e li regaliamo in e-book, scaricabili gratuitamente su Amazon. Non solo, ci mettiamo a fare lavori poetici di traduzione: Il peso di un'isola di Virgilio Pinera, La patria è un'arancia di Felix Luis Viera... e molti altri, per non guadagnarci niente, solo per fare cultura. A volte proviamo a vendere poesia, ma l'insuccesso è garantito, ché nessuno la compra. Peccato.

Giuseppe Iannozzi ci sorprende perché percorre la nostra stessa strada e lo fa con un e-book autoprodotto intitolato Fiore di passione, 208 pagine telematiche che contengono un florilegio del suo corpus poetico amoroso, il meglio del meglio di quanto è andato componendo in anni di onesto servizio letterario. Conosciamo Iannozzi come sagace critico - animatore culturale di un seguito blog - e abile narratore, autore di romanzi originali come Angeli caduti, L'ultimo segreto di Nietsche, La lebbra, La cattiva strada e persino di racconti di matrice bukowskiana, che poco hanno a che vedere con la lirica amorosa. La poesia erotica di Iannozzi è introdotta da una suggestiva copertina, un olio su tela di Mariarosa Marchini intitolato Fanciulla in amore, ideale per dare il via a una serie di composizioni di matrice classica nelle quali l'autore non disdegna l'utilizzo di licenze ottocentesche come alma (anima) e perigli (pericoli). Prose poetiche (Occhi di zaffiro, Vite parallele...) e liriche composte ricorrendo al verso libero, moderne ma non troppo, ché l'impianto è ottocentesco, decadente, crepuscolare, tanto da ricordare Gozzano e Corazzini, sentimentale senza scadere nel retorico e nel sentimentalismo. Leggiamo qualche verso per rendercene conto con i nostri occhi.

Il più bel bacio me l’hai dato tu

tra l’infinito e il cielo blu

là dove placido scorre il fiume

La bocca tua l’alma mia ha divorato

veloce gettandola

in un dolce panico – affannato –

per subito trarla in salvo

con gli occhi giurandomi

che mai sarebbe finita la magia.

Una raccolta compiuta che rappresenta un unicum nell'opera letteraria di un intellettuale completo, vivace e controcorrente, scritta per indagare il sentimento amoroso in tutte le sue forme e rappresentazioni, in senso leopardiano, come un sentimento assoluto. Iannozzi parla di desiderio, bellezza, gioco erotico, fantasia, passione, sensualità, carnalità, spiritualità. Perché l'amore è amore, come dicono i versi di una canzone, pure lei un po' poesia, in fondo. Leggiamo ancora un significativo estratto.

Piano volteggia sulle pianure

sotto lo stormire degl’alberi

una sì tanto strana creatura

che anche a fissarla bene sfugge

e quasi all’occhio non par vera;

le ali il vento gliele riempie

tra bianche nuvole e azzurro;

con l’indice m’indichi il volo,

e tosto ti dimostro ch’è Chimera

che sugl’Oglio, solitaria a Dio,

ha dell’angelo smesso i panni

per tentare a Isola la fortuna

Non si nasconde dietro i sentimenti, il nostro Iannozzi. E parla d'amore. Perché solo chi non ha mai scritto lettere d'amore fa veramente ridere. E lui, proprio come Pessoa, ha il coraggio di scriverle.

Consigli per gli acquisti:

Il cartaceo (hardcover) - http://www.lulu.com/shop/giuseppe-iannozzi/fiore-di-passione/hardcover/product-22356916.html

L'ebook (pdf): http://www.lulu.com/shop/giuseppe-iannozzi/fiore-di-passione/ebook/product-22358292.html

Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

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