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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

Post con #fabiana giaccu tag

Federica Cabras, "I segreti di una culla vuota"

7 Settembre 2020 , Scritto da Fabiana Giaccu Con tag #fabiana giaccu, #federica cabras, #recensioni

 

 

 

 

I segreti di una culla vuota

Federica Cabras

 

Officina Milena,

pp. 240

Prezzo attuale 15,00

 

Ninna nanna mamma tienimi con te, nel tuo letto caldo, solo per un po'. Una ninna nanna io ti canterò e se ti addormenti mi addormenterò.”

 

Sono persuasa che conosciate tutti il resto di questa canzone. Personalmente me la cantava sempre la mia mamma e ancora oggi le sue parole risuonano nella mia mente.

Ma cosa accade quando una mamma non può più cantare questa ninna nanna al suo piccolino, morto in circostanze misteriose?

Teresa non è mai riuscita ad accettare la morte del suo piccolo Giorgio e non si darà pace fino a quando non troverà i colpevoli.

É proprio da questa ossessiva ricerca che la sua vita si intreccerà a quella di Beatrice Angelica Farris, 31 anni, protagonista di questo romanzo.

Bea lavora come editor per una casa editrice, ama il suo lavoro, ha una grande casa che divide con Lorenzo, avvocato in carriera e marito perfetto che la riempie di amore e attenzioni. Purtroppo quest’ultimo muore precocemente in un tragico incidente stradale.

I segreti di una culla vuota, della giovane scrittrice Federica Cabras, è un mix, a mio parere ben riuscito, tra il romanzo noir e quello drammatico. Ha un ritmo incalzante, è scorrevole, di facile e piacevole lettura ma, allo stesso tempo, si tratta di un libro molto profondo proprio per la delicatezza dei temi trattati.

Primo fra tutti il lutto, un sentimento che molti conosceranno personalmente e altri no, ma che la Cabras tratta in maniera così approfondita che il lettore non può fare a meno di farsi trasportare, fino ad immedesimarsi e toccare con mano il dolore dei personaggi, in particolare quello della giovane vedova Beatrice.

Sarà un cammino lungo e tortuoso quello che la vedrà impegnata a non impazzire di dolore e a ricostruirsi una vita, ma per poterlo fare dovrà risolvere alcune importanti questioni. Ad aiutarla ci sarà il suo amico e giornalista Samuele che riuscirà ad illuminarle la via in più occasioni.

Questo romanzo ti avvolge, ti assorbe e non ti fa mai sentire a tuo agio, infine ti insegna che non puoi mai sapere che cosa la vita ha in serbo per te ma soprattutto che non devi mai dare nulla per scontato, a partire dal suo finale.

 

Buona Lettura

 

F.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Delia Carta, "Una storia"

12 Giugno 2020 , Scritto da Fabiana Giaccu Con tag #fabiana giaccu, #recensioni, #poesia

 

 

 

 

Una Storia

di Delia Carta

 

p. 43

Albatros, 2019

Prezzo 9,90

 

 

 

Una storia è un racconto poetico di una giovane vita, quella di una donna che, trasferitasi dal centro della Sardegna a Milano per inseguire il suo sogno, affronta l’ingresso nell’età adulta, talvolta con sicurezza e determinazione talvolta nel dubbio e nello smarrimento.

Sono parole che provengono da un’anima profonda che si è messa a nudo, parole di vita che l’autrice ha deciso di guardare in faccia e affrontare.

La lettura di queste poesie è molto scorrevole, dato il linguaggio semplice, ma è inevitabile soffermarsi a leggerle più volte perché riescono a creare un legame con la tua parte più profonda.

Quest’anima delicata ti parla sincera, con la sensibilità di chi ha conosciuto l’amore, quello vero, fatto di vette ma anche di voragini molto profonde ed è stato molto bello fare la sua conoscenza.

Una storia è per chi apprezza il racconto in versi e non si fa spaventare dalla poesia.

 

 

Vola

da “Una Storia”

 

Se questo non è cadere

allora,

non è altro

che volare.

 

Buona Lettura

 

F.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Donato Carrisi, "L'uomo del labirinto"

7 Giugno 2020 , Scritto da Fabiana Giaccu Con tag #fabiana giaccu, #recensioni

 

 

 

 

L’uomo del labirinto

di Donato Carrisi

 

Longanesi, 2017

pp.390

12,35

 

Samantha Andretti ha 13 anni, quella mattina il suo unico pensiero è che dovrà scambiare due chiacchiere con Tony, il ragazzo più bello della scuola. Quel giorno Samantha non arriverà mai a destinazione, scomparirà nel nulla, diventando la pedina di un gioco infernale.

Da quel momento, la piccola protagonista dovrà aggrapparsi ai suoni, alle voci, alle sensazioni e agli odori, per comprendere le tenebre che l’hanno ingoiata. Ed è proprio in quel luogo angusto, da lei chiamato “Il Labirinto”, che rimarrà imprigionata in compagnia del suo misterioso rapitore.

Samantha verrà rintracciata 15 anni dopo, in una notte anomala di caldo surreale, in stato confusionale e con una gamba rotta.

Così la ritroviamo ventottenne, in un letto di ospedale, con accanto il Dr. Green, profiler che ha il compito di entrare nella sua mente e trovare gli indizi per catturare il rapitore.

Ma a seguire le tracce del mostro c’è anche Bruno Genko, l’investigatore privato che, anni addietro, fu incaricato di indagare sulla scomparsa dai genitori della ragazza e che fino a quel momento era convinto di aver fallito la missione. Genko ha appena scoperto di avere un male incurabile e, convinto che sia il suo ultimo caso, decide di buttarsi a capofitto nella spasmodica ricerca del rapitore.

Il Dr.Green e Genko riescono insieme a far emergere dall’ombra il mostro che per 15 anni ha sottomesso Samantha ai suoi giochi sadici. Il suo volto è nascosto dietro a una maschera da coniglio con gli occhi a cuore, il suo nome è Bunny.

“La natura umana era capace di genio e bellezza, ma anche di generare abissi oscuri e nauseabondi” e è proprio in queste parole dell’autore che sta la vera essenza di questo romanzo.

L’uomo del labirinto ti cattura con il suo ritmo fin dalle prime righe, descrivendo, con linguaggio semplice e scorrevole, il susseguirsi degli eventi. In questo, come in tutti i libri di Carrisi, non puoi dare nulla per scontato, e quando credi di aver capito tutto, ti frega. L’unica via maestra del romanzo, è costituita dallo svolgimento delle due indagini parallele, che mirano entrambe alla cattura di Bunny. Al contempo, non avendo alcun punto di riferimento spaziale o temporale, ti trasporta facilmente in luoghi tenebrosi, a tratti claustrofobici: un momento sai bene dove ti trovi e poco dopo, senza neanche accorgertene, sei immerso nei più oscuri meandri della mente umana.

Così, molto presto, incontri Bunny, un uomo con una maschera da coniglio con grandi occhi a cuore, personaggio nascosto ma ingombrante. Tanta è la suggestione quante sono le domande che ti sorgono in testa durante la lettura: cosa vuole quest’uomo? Ma, soprattutto, perché proprio quella maschera?

La sua presenza inquietante la troviamo all’improvviso, dietro il finestrino di un furgone o mentre ti fissa immobile avvolto dall’oscurità: Bunny è con te in ogni momento.

Troviamo elementi all’apparenza innocenti, come un fumetto e un costume da coniglio, diventare pericolosi strumenti al servizio della perversione umana.

Il personaggio di Bunny è un vero colpo da maestro, proprio come IT di Stephen King, sei fermamente convinto che un clown,e in questo caso un coniglio, non possano mai farti del male e invece così, tra una pagina e l’altra, ti accorgi che possono trasformarsi nei dei tuoi peggiori incubi.

Romanzo ideale per gli amanti del genere thriller e per tutti coloro che vogliono un libro scorrevole, di quelli che si lasciano “divorare” e che tengono svegli fino a tardi (anche perché in compagnia di Bunny è proprio difficile addormentarsi).

 

Buona Lettura.

 

 

 

 

 

 

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