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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

eventi

Elena Torre insignita dall’Accademia Res Aulica di un prestigioso riconoscimento

20 Aprile 2018 , Scritto da Daniela Lombardi Con tag #eventi

 

 

 

 

Sabato sera nell’elegante cornice dell’hotel Calzavecchio di Casalecchio di Reno la scrittrice viareggina Elena Torre, insieme a Lorenzo Beccati, scrittore e autore televisivo, e a Carmelo Nicolosi De Luca, per oltre vent’anni giornalista del Corriere della Sera, è stata premiata in occasione della rassegna Scrittori con gusto per il romanzo Il mistero delle antiche rotte.

L’Accademia Res Aulica per il diciannovesimo anno riconferma “la piena necessità e volontà che il libro non cesserà mai di essere uno strumento insostituibile della nostra vita”.

La presidente Franca Fiocchi ha speso molte parole sul romanzo, sottolineando come Elena Torre abbia “una scrittura che fila diritta e leggera senza paura di cadere nel precipizio delle ripetitività, perché sa esattamente come usare la parola per raccontare ciò che vuole raccontare […] l’autrice coglie i lettori nelle loro fragilità più grandi, nei loro sogni più avventati, e li traghetta sino all’ultima pagina”. E ancora “Elena Torre crea, da grande narratrice, un’atmosfera particolare, un’ondata di calore che stravolge i ritmi della vita, tormento ed estasi, sensazioni e visioni”.

Elena Torre insignita dall’Accademia Res Aulica di un prestigioso riconoscimento
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Incontro con l'artista G.M. ZAGO e il progetto "Zago and your friends"

16 Aprile 2018 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #interviste, #arte, #eventi, #le interviste pazze di walterfest, #pittura

 

 

 

 

 

Amici lettori di signoradeifiltri.blog oggi abbiamo il piacere di avere nostro ospite un artista che viene dal Nord, da Verona, dalla città di Romeo e Giulietta è qui con noi G. M. Zago!!
Ve lo dico in confidenza, lui non lo sa ma lo porterò in una spa, un centro benessere particolarmente artistico, mi raccomando non glielo spifferate!
Eccolo arrivare ma non è solo, è seguito da un cane.

 

- Zago hai portato il cane?
 

- Beh, sì, non si fida di te e non voleva lasciarmi solo.
 

- Ah!... Come si chiama?
 

- Homer, aspetta te lo presento... Homer dì qualcosa al Walter.
 

- Uelà, artista da strapazzo, mi raccomando ti mordo le parti basse se non scrivi bene del mio Zago, eh!
 

- G.M., ma Homer è un cane che parla?!
 

- Che vuoi che ti dica, a forza di stare con me, ha cominciato a parlare, pensa che per breve periodo ha pure iniziato a fumare il mio sigaro, ma ci siamo tolti il vizio insieme, per fortuna, è un grande amico, sai.
 

- Capisco, ma gli hai pure insegnato a dipingere?
 

- No, preferisce dormire, però mi fa da manager, tratta lui con i galleristi, invece, con i critici, ci parla solo al telefono perché non li sopporta.
 

- Forse è meglio che entriamo.
 

Apriamo la porta stile Mondrian, l'ambiente è già caldo e profumato, in sottofondo musica Jazz. Sicuramente troveremo qualcosa da mangiare e da bere.
 

-  Zago ti piace questo posto?
 

- Sì, non male
 

- E tu, Homer, che ne dici?
 

- Bello, ma prima possiamo mangiare qualcosa?
 

- Più tardi, prima facciamo il bagno in piscina.
 

- Andate voi che a me l'acqua non piace molto, vado a mangiare qualcosa e poi a fare una partita a flipper.
 

- Homer, mi raccomando, non mettere troppo ketchup sulle patatine
 

- Zago, possiamo stare tranquilli con Homer?
 

- Walter, nessun problema, Homer è un cane che ha un discreto appetito ma non parla con gli sconosciuti.
 

- Ah, molto bene, allora, dai, tuffiamoci nella piscina con l'acqua color grigio perla.
 

Per chi non lo sapesse in questa spa l'acqua delle varie piscine è multicolore.
 

-  Zago, devi toglierti tutto.
 

- Tutto?
 

- Sì, ma tanto non ci vede nessuno.
 

- Ma è tutta roba presa in offerta da Beninox!
 

- Poche storie, Zago, in fondo sono solo parole senza mutande.
 

- Ah, beh, allora, dai, tuffiamoci.
 

Siamo in acqua color grigio perla e stiamo per iniziare a parlare di Zago and your friends.
 

-  Zago, come è iniziata questa avventura?
 

- Era il Marzo del 2010, ero seduto in poltrona a vedere la tv, quando, dal tubo catodico, una di quelle belle signorine "buonasera" mi guarda fisso e mi fa: «Zago, tu devi fare un lavoro a 4 mani con 100 artisti, sarà una mostra per beneficenza, pensaci bene perché non te lo chiederò un’altra volta, mi piacciono le cose che fai ma, se non accetti, grazie e ti saluto».

Tac, la tv si spense da sola e rimasi al buio, ma vidi lo stesso una luce e, così folgorato dall'abbaglio creativo, il giorno dopo parlai con il mio amico Gianluca Cantalupi, responsabile di Emergency UK, presi l'agendina e trovai i 100 artisti per iniziare il lavoro, era un impresa titanica per il numero di opere che ci eravamo prefissati, credetemi serviva anche una bella quantità di materiale da riciclo, le opere dovevano essere impastate di monnezza artistica, ma per fortuna i cassonetti di Verona abbondavano di merce.
 

- E poi che successe?
 

- Fu un grande lavoro faticoso ma entusiasmante che, terminato, partì per l'Inghilterra, da Novembre 2011 al 2013. La mostra era unica al mondo nel suo genere, un evento storico, un lavoro eccezionale che venne esposto in più gallerie, riscuotendo un bel successo; le opere, nel formato 100X70, tutte bellissime, vennero vendute e la nostra arte a favore di Emergency contribuì ad aiutare chi è stato meno fortunato di noi, vorrei aggiungere che Zago and your friends è importante anche per altri motivi, non era mai successo che 100 artisti disparati lavorassero a 4 mani con un solo artista, nessuna rivalità, nessun egoismo, nessuna pre-tattica o preconcetto, c'era da dipingere spinti dall'entusiasmo, e dalla convinzione di fare per bene del bene attraverso l'arte, ne venne fuori una serie di opere estremamente emozionanti!
 

- Poi siamo andati a Roma.
 

- Eh, già, Zago and your friends non poteva rimanere un'esperienza sulla quale il titolo di coda era "The end". Non mi ricordo come, dove, quando, ma, come per magia, io e altri amici abbiamo deciso di ripetere questa iniziativa, vestita di quella passione che guida un artista, la nuova avventura si è svolta Roma nel Marzo del 2017 in una modalità diversa rispetto a Londra 2011. Per una questione di rapidità temporale, gli artisti presenti 50, con relative 50 opere realizzate a 4 mani con me. Queste opere dopo Roma proseguiranno verso future esposizioni per una continua mostra itinerante alla quale si aggiungeranno, via, via, altri artisti con altre opere, invece altre 50 opere, che furono realizzate individualmente dagli stessi 50 artisti, sono state finalizzate a favore di una associazione di volontari che dedicano corpo e anima alla cura e all'assistenza di cani sfortunati, "Una zampa per Birillo". Ci siamo ritrovati Venerdì 3 Marzo 2017 alla galleria TAG di via di S. Passera, 25 per una serata speciale!
 

- È stato un grande evento, un grande allestimento, un grande successo di pubblico e, come dicevo, Zago and your friends continua la sua marcia verso le prossime esposizioni, al momento stiamo lavorando per Verona, sarà il nostro terzo atto, appunto nella città Scaligera, ma il nostro sogno nel cassetto rimane Matera 2019, faremo il possibile di farci un salto.
 

Ma ecco di ritorno Homer.
 

-  Ragazzi, dobbiamo andare via alla svelta!
 

- E perché?
 

- Di là ho mangiato tutto il ben di Dio che ho trovato, un tizio se ne è accorto e mi ha detto: «Ma bravo, e adesso chi paga?». Me lo sono guardato e gli ho detto: «Tranquillo, pagheranno Walter e Zago». Il tizio è svenuto ed è caduto come un sacco di patate, io direi che prima che si risvegli è meglio che ce la battiamo!
 

- Zago, dico che Homer ha ragione, forza filiamo via come il vento!
 

- Ma siamo nudi!
 

- Sì, e senza soldi, dai, sgommiamo...

Amici di signoradeifiltri.blog, vi salutiamo; io, Zago ed Homer vi ringraziamo e vi aspettiamo prossimamente a Verona con tutti gli artisti e le grandi opere di Zago and your friends.
Per chi volesse saperne di più e ammirare foto e video delle precedenti mostre, può visitare la pagina Facebook "Zago and your friends" oppure contattare direttamente l'artista G.M. Zago.

 

Incontro con l'artista G.M. ZAGO e il progetto "Zago and your friends"
Incontro con l'artista G.M. ZAGO e il progetto "Zago and your friends"Incontro con l'artista G.M. ZAGO e il progetto "Zago and your friends"
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PRATO FILM FESTIVAL

30 Marzo 2018 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #cinema, #eventi

 


 

 

 

Si tiene a Prato dal 20 al 23 maggio 2018 la sesta edizione del PFF - Prato Film Festival, fondato e diretto da Romeo Conte e realizzato in collaborazione con il Comune di Prato - Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Prato, Confcommercio Pistoia e Prato, Lions Club Prato Datini, Convitto Nazionale Statale Cicognini e con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Prato. Due le location del festival, le proiezioni di apertura del 20 maggio nello storico Teatro Gabriele D’Annunzio all’interno del Convitto Nazionale Statale Cicognini e il resto del festival presso il Cinema Eden
 

Evento di apertura del festival, il 20 maggio, l'omaggio allo scrittore e giornalista pratese Curzio Malaparte, con la proiezione, in versione restaurata, del film La Pelle di Liliana Cavani. Per tale occasione l’attore Maurizio Donadoni interpreterà alcuni passaggi del libro di Malaparte Maledetti toscani. Cuore centrale del festival il concorso di cortometraggi con le sue sezioni tematiche Mondo Corto, Diritti Umani e Corto Italia. Un festival che si apre alle scuole con i matinee e le proiezioni di lungometraggi fuori concorso quali Il più grande sognodi Michele Vannucci con Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Ivana Lotito e Milena Mancini e Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano e Donatella Finocchiaro. Proiezione serale per il lungometraggio Veleno di Diego Olivares con Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Salvatore Esposito e Nando Paone. Presentato alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia 2017, il film racconta la storia vera del dramma dei rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi nel casertano.


In occasione della giornata finale del festival, mercoledì 23 maggio, presso la Saletta Campolmi, inaugurazione della mostra dedicata al film Il postino diretto da Michael Radford e Massimo Troisi e interpretato dallo stesso Troisi con Maria Grazia Cucinotta, Philippe Noiret, Renato Scarpa e Anna Bonaiuto. Saranno esposti – fino al 4 giugno - i bozzetti e gli schizzi con cui venivano immaginate le scene e i costumi dei due curatori della mostra, lo scenografo Lorenzo Baraldi e la costumista Gianna Gissi. Esposte anche le foto da set del film realizzate da Angelo Frontoni e tratte dalla collezione digitale “Angelo Frontoni, il fotografo delle dive” del portale internetculturale.it del Mibact. L’intero Archivio di Angelo Frontoni è conservato presso la Fototeca del Museo Nazionale del Cinema di Torino e presso il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale di Roma.

 

Tra gli eventi speciali, la proiezione dello spot “Fratelli Conforti - Una storia Pratese”, dal 1948, in occasione dei 70 anni di attività di una nota azienda del territorio. Quattro i conduttori che si alterneranno sul palco durante il festival: Giovanni Bogani, Nicola Pecci, Miriam Candurro e Paolo Calcagno. I premi sono stati creati da Camilla Bacherini e saranno realizzati dalla Fonderia Artistica “Il Cesello”.

 

Partner del Prato Film Festival 2018: BiAuto Lexus Firenze, Eleonora Lastrucci, Bimitex, Fratelli Conforti, Alma Carpets, Avanglion by designer Bruno Palmegiani, Carlo Bay, Pointex, VKA vodka, Zeta Casa, Ristorante la Limonaia di Villa Rospigliosi, Il Decanter, Gioielleria Cerbai. Media partner: Italia7, TVR Teleitalia 7Gold, Radio Canale7, White Radio, Pratosfera, CineClandestino, Red Carpet Magazine, Easyweb. Le foto del filmfestival saranno realizzate dallo Studio Fotografico Bolognini.

 

Per maggiori informazioni

www.pratofilmfestival.it

info@pratofilmfestival.it

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L’Eden ritrovato, mostra personale di Carla Castaldo

23 Marzo 2018 , Scritto da Daniela Lombardi Con tag #pittura, #eventi

 

 

 

 

PALAZZO VENEZIA, via Benedetto Croce n. 19 Napoli, nella suggestiva Sala delle Carrozze

L’Eden ritrovato, mostra personale di Carla Castaldo

Inaugurazione: venerdì 23 marzo 2018 ore 17.30

Intervengono: Esther Basile (filosofa- Istituto Italiano per gli Studi Filosofici) e Lucia Stefanelli Cervelli (scrittrice e saggista); videoriprese di Maria Rosaria Rubulotta (medico radiologo)

 

 

Orari di visita: tutti i giorni 10.00-13.30 e 15.30-19.00

 

Da venerdì 23 a mercoledì 28 marzo 2018 torna a Napoli Carla Castaldo che affida alle sue opere il proprio messaggio di pace, uguaglianza e condivisione, convinta del ruolo che può avere l’arte come linguaggio universale.

L’artista, che ha esposto nelle più importanti città italiane – da Venezia a Bologna, Spoleto, Roma, Milano, Palermo, Mantova, Torino, Firenze, Santa Maria Capua Vetere –, e nelle principali città di tutto il mondo – da New York a Dubai, Baden Baden, Londra, Berlino, Bruges, Parigi, Montecarlo – si è imposta all’attenzione di critici di tutta Europa, ricevendo nel 2017 tre premi internazionali: il Premio alla Carriera (Vittorio Sgarbi, direttore artistico), la Menzione Speciale della Critica (Paolo Levi, direttore artistico) e il Premio Internazionale Paolo Levi.

La mostra, dal titolo L’Eden ritrovato, riunisce un corpus di opere molto diverse per tecniche e materiali: si passa, cioè, dai dipinti a terzo fuoco su piastre di porcellana (antica tecnica di difficile esecuzione e quasi del tutto sconosciuta) ai bassorilievi in terracotta foggiata a mano, dai dipinti su legno con foglia d’oro ai bassorilievi e ai gioielli in lamina d’ottone lavorata a mano, dall’oggettistica in porcellana e in terracotta smaltata ai foulard in seta riproducenti alcune sue opere.

Carla Castaldo, definita dai critici “artista del trascendente”, conduce per mano lo spettatore in mondi senza tempo, fantastici e surreali, dove i colori luccicanti unitamente all’oro e al platino creano “immagini stranamente vivide e attraenti in un rapido susseguirsi”.

Come scrive Paolo Levi, nella monografia Le fantasmagorie simboliche di Carla Castaldo, “l’artista esprime una religiosità primigenia, per la quale ogni giorno rappresenta il Primo della Creazione e ogni lavoro, una preghiera. L’Immanenza di ogni contesto ispirativo diviene quindi, grazie al tocco magico che appartiene alle sue mani, l’espressione della Trascendenza.

Sono i suoi lavori… microcosmi, frammenti del suo universo interiore. Sono meditazioni su un tempo fuori dalla storia umana, ma dentro quello dell’anima di un’artista devota all’Alto. Ogni ricerca di Carla Castaldo non ne identifica il Volto né il Nome Benedetto, ma procede nella ri-Conoscenza…

La robustezza segnica, la stesura del colore, l’ispirazione lirica delle sue opere, ci rivelano un’artista sensibile e attenta, che nel panorama artistico italiano risulta essere un autentico talento, dallo stile altamente riconoscibile e originale”.

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IL FUMETTISTA CULT SIMON HANSELMANN SPECIAL GUEST DELLA XXIII EDIZIONE DI ROMICS

2 Marzo 2018 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #vignette e illustrazioni, #eventi

 

 

 

 

 

Il fumettista cult Simon Hanselmann sarà ospite della XXIIIesima edizione di Romics (5-8 aprile 2018). Reduce dal Premio per la migliore serie all’ultimo Festival di Angoulême con Happy Fucking Birthday, l’autore australiano ha scelto Romics per incontrare il pubblico italiano.

Nato in Tasmania, Hanselmann oggi vive a Seattle negli Stati Uniti. Ha raccontato e disegnato storie a fumetti fin da bambino. Gli esordi da fumettista sono stati sulla sua pagina Tumblr “Girl Mountain”, dove ha cominciato a postare le avventure a strisce della strega Megg e dei suoi amici ottenendo un successo sempre crescente di pubblico e venendo scoperto da Fantagraphics, il re degli editori indipendenti Usa, che ha raccolto le sue storie web in diversi volumi antologici. In Italia ne sono usciti due, Megahex e Special K, pubblicati da Coconino Press-Fandango e best seller del New York Times, cui sono seguiti negli Stati Uniti Worst Behaviour One More Year.

Protagonisti delle sue storie sono Megg la strega, Mogg il gatto parlante, il loro amico Gufo e Lupo Mannaro Jones, un gruppo di personaggi perdenti, confusi, sconsiderati che lottano senza successo con la depressione, l'uso di droga, una vita sessuale complicata, la povertà, la mancanza di ambizione e le loro complesse relazioni reciproche.

Tradotto in 13 lingue e amato da critica e pubblico, l’autore è stato nominato tre volte ai Premi Ignatz e due volte agli Eisner (2017), il prestigioso riconoscimento dedicato all’americano Will Eisner, uno dei più importanti fumettisti di tutti i tempi. Il suo lavoro ha ricevuto il consenso di veri maestri della controcultura underground come Robert Crumb e Daniel Clowes. Personaggio pop dalla forte personalità, Hanselmann ama travestirsi da donna e si dice “felice nonostante qualche attacco di panico, e da sempre confuso riguardo all'identità sessuale”.

Simon Hanselmann sarà protagonista a Romics di un incontro-intervista, di un appuntamento con i lettori per le dediche sui libri e di un live painting sul wall dedicato agli artisti ospiti di Romics nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 aprile.

 

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Cinema e Malattie Rare

10 Febbraio 2018 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #cinema, #eventi, #concorsi

 

 

 


 

 

Alla Casa del Cinema di Roma, sabato 10 e domenica 11 febbraio, la terza edizione di “Uno Sguardo Raro”, Presidente di Giuria la regista Cinzia TH Torrini.

Primo festival cinematografico internazionale dedicato alle malattie rare. 
Mille i film ricevuti, di cui 158 dall'Iran e 140 dall'Italia.

 

Si tiene a Roma, presso la Casa del Cinema, oggi sabato 10 e domenica 11 febbraio 2018, ingresso gratuito fino a esaurimento posti, la terza edizione di “Uno sguardo raro”, primo festival di cinema dedicato alle malattie rare descritto da varie angolazioni in cortometraggi, cortometraggi Under 30, documentari, spot e cortissimi, realizzati con smartphone e tablet. Un festival 'portatore sano di emozioni', fatto di storie che raccontano quanto si possano superare i propri limiti fisici e non solo. Quasi mille i film – 18 quelli selezionati per la fase finale - tra corti e documentari ricevuti, di cui 158 dall'Iran, 140 dall'Italia, 97 dall'India, 52 dalla Turchia, 48 dalla Spagna e 43 dagli Stati Uniti. Tra i selezionati dalla Giuria di Qualità - presieduta dalla regista Cinzia TH Torrini - oltre a film italiani, opere da Indonesia, Spagna, Stati Uniti, Sud America e Nord Africa.

 

Durante la serata di premiazione sarà proiettato lo spot #limitizero, progetto dedicato a ragazzi e giovani adulti con emofilia realizzato dall'Osservatorio Malattie Rare in collaborazione con l'Istituto Europeo di Design di Milano, con la collaborazione di Fondazione Paracelso, FedEmo e Aice. L’obiettivo era quello di costruire, insieme ai ragazzi, una nuova immagine della malattia così poco conosciuta dalle nuove generazioni ed è stato reso possibile grazie al contributo non condizionato di Sobi Italia, azienda biofarmaceutica dedicata allo sviluppo di terapie innovative per le malattie rare che sostiene in maniera non condizionata anche il Festival.

Altro titolo in programma nella serata finale è il corto “Tess is Not Alone, diretto da Bo Bigelow, papà di Tess, protagonista del corto, una bimba che soffre della mutazione USP7, malattia rara che causa disturbi dello sviluppo neurologico, anomalie della sostanza bianca, disturbi del linguaggio e dello spettro autistico. Bo ha dato vita a Boston al Festival Disorders – festival di film e cortometraggi sulle malattie raro, evento di grande successo gemellato con Uno Sguardo Raro.

Il festival prevede una Giuria Popolare, che coinvolge il pubblico: per farne parte è sufficiente scrivere alla mail info@unosguardoraro.org. Vi verrà riservato un posto in platea.

 

Uno Sguardo Raro, che anticipa la celebrazione della Giornata delle Malattie Rare del 28 febbraio prossimo, vede la direzione artistica dell'attrice e autrice Claudia Crisafio,presidente della Nove Produzioni, che produce il festival. Nato da un'idea della stessa Crisafio e di Serena Bartezzati, da tempo attiva nel mondo delle malattie rare e responsabile della comunicazione di Uniamo Fimr onlus, Federazione che raccoglie oltre 100 associazioni pazienti di malattia rara in Italia. Uno Sguardo Raro, che vanta diversi patrocini, è gemellato con lo storico concorso letterario, artistico e musicale “Il Volo di Pegaso”, dedicato a chi soffre di queste patologie, prodotto dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

Raccontare cosa significa vivere in modo diverso, accompagnati da difficoltà e, spesso, dal dolore è sempre difficile. I malati rari e le associazioni pazienti che li affiancano nel loro percorso quotidiano, fatto di piccole e grandi conquiste, hanno raccolto la sfida e negli anni hanno prodotto delle opere in cui aprono il loro complesso universo al pubblico. Il festival “Uno Sguardo Raro” nasce per dare spazio a queste narrazioni e stimolare una riflessione su come si stia evolvendo il registro di comunicazione di questo particolare tema. Shire, l’azienda biotech leader nelle malattie rare che a Boston promuove Disorder - The Rare Disease International Film Festival - ha deciso di sostenere il festival e presentare, nella serata di apertura, la webserie video dedicata alla Sindrome dell’Intestino Corto (SBS-IF film series), una condizione rara ancor oggi priva di riconoscimento nonostante il suo grande impatto sulla vita di chi ne soffre.

 

L'obiettivo - sottolinea la direzione artistica - è quello di promuovere le migliori opere video sulle malattie rare per creare un punto d'incontro solidale tra il mondo del cinema e questo mondo e dare un impulso alla produzione di nuovi registri di comunicazione visiva sul tema. Un punto di partenza per raccontare come l'esperienza di chi ha già lottato e magari raggiunto qualche vittoria, sia una ricchezza da condividere. La nostra missione diventa quindi trasformare l’invisibilità dei malati rari in visibilità”.

Uno Sguardo Raro 2018 è organizzato da Nove Produzioni, patrocinato da Roma CapitaleUniamo Fimr onlus, Istituto Superiore di SanitàRai Segretariato SocialeBiblioteche di Roma, Agiscuola, Associazione 100 autori, Anac, Ferpi - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Roma Lazio Film Commissionin collaborazione con Casa del Cinema e Zétemasostenuto dal contributo non condizionato di Sobi Swedish Orphan Biovitrum e Shire Italia
Media PartnerOmar - Osservatorio malattie rareFestival PartnerIl Volo di Pegaso, Perugia Social Photo Fest, Disorder - The Rare Disease International Film Festival.

 

Le malattie rare

In Europa una malattia è definita rara quando colpisce meno 1 persona ogni 5mila, ma il numero delle patologie è di circa 8mila. Si calcola che in Europa gli affetti da una patologia rara siano circa 30 milioni. In Italia sono 670mila le persone ufficialmente registrate come 'malate rare', ma si stima che siano circa un milione e mezzo, un numero che aumenta molto considerando i familiari coinvolti nell'assistenza. Molte sono malattie complesse, gravi, degenerative e invalidanti, fattori che possono portare all'impoverimento della famiglia, al suo isolamento e al suo sfaldamento. Alcune patologie, però, con una diagnosi precoce e adeguati trattamenti, consentono una buona qualità di vita.

 

Per informazioni
www.unosguardoraro.org
info@unosguardoraro.org
www.facebook.com/unosguardoraro/

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La città dell'altra editoria

5 Febbraio 2018 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #case editrici, #eventi

 

 

 

Sabato 28 e Domenica 29 Aprile si svolgerà la prima edizione de La città dell'altra editoria, una fiera dell'editoria indipendente che nasce dalla voglia di creare qualcosa di diverso. Una fiera dove l'interazione tra editori e librai sia evidente e dove vengano comunicati a gran voce i concetti di bibliodiversità, di serendipità, di rete, di indipendenza e di qualità professionale.
La data di sabato 28 coincide con la Seconda Giornata delle Librerie indipendenti che porterà migliaia di persone nelle librerie indipendenti di tutta Italia. La fiera con un evento apposito sarà l'occasione per divulgare le ragioni delle librerie indipendenti e in serata, alla chiusura delle librerie, ci sarà una festa dedicata all'interno degli spazi della fiera.
Saranno presenti due palchi, uno all'interno e uno all'esterno, su cui si susseguiranno eventi dalla mattina alla sera di entrambe le giornate.

 

La città dell'altra editoria

Cosa?
Una nuova iniziativa che coniuga un grande respiro progettuale con un investimento contenuto per gli espositori.
Un luogo ampio e ricco di potenzialità nel cuore di Testaccio, con molti servizi e punti d’interesse che garantiscono il benessere del visitatore.
Un nutrito programma di incontri e presentazioni.
Multimedialità e interazione, finalizzate a una partecipazione autentica della base dei lettori e degli appassionati.

Dove?
Città dell'Altra Economia, Largo Dino
Frisullo 00153 Roma

Perché?
Perché l'editoria indipendente sta alla cultura come la biodiversità sta al cibo.
Perché il pensiero unico ha ormai avvelenato i pozzi. Perché la consapevolezza di una pluralità di scelte ci rende liberi.
Perché solo alcune piccole case editrici hanno il coraggio e la possibilità di pubblicare autori che non verrebbero mai pubblicati dai grandi gruppi editoriali.
Perché un libro coraggioso può cambiarci la vita e il modo di viverla.
Perché ogni volta alle fiere letterarie comprerei cinquanta libri ma non ho i soldi, poi vado nelle librerie mainstream e questi libri non li trovo mai. Perché la bellezza e la verità spesso si nascondono nelle cose piccole. Perché è molto più facile trovare un innovatore nelle piccole realtà editoriali.
Perché ce n'è bisogno. Perché passeggiare a Roma tra i libri a primavera è la cosa più bella che c'è.

Chi?
Per organizzare una rassegna di editori indipendenti c'è voluto un gruppo di organizzatori indipendenti, lontani dalla politica e da condizionamenti commerciali, con la voglia di realizzare qualcosa di interessante e nuovo per chi ama il fruscio delle pagine e la magia inattesa e complice di una nuova storia.


Quando?
28 e 29 aprile 2018.
Orario: 10-22.

Info e contatti
info@satellitelibri.it
b52associazione@yahoo.it


 

Il 2017 è finito e noi di SatelliteLibri siamo sicuri che il 2018 sarà un grande anno sia per le librerie che per l'editoria indipendente. Affrontiamo l'anno nuovo con un ottimismo particolare non solo a causa del raggiungimento proprio in questi giorni di quota trecento tra le librerie e gli editori che hanno cominciato ad appoggiarsi a SatelliteLibri per il proprio business ma per i segnali degli evidenti successi che si sono succeduti nei mesi scorsi proprio in favore degli stessi:

Ad aprile è stata festeggiata per la prima volta la Giornata delle Librerie Indipendenti che ha visto la partecipazione di quasi 200 librerie indipendenti italiane. 
A maggio si è tenuto un Salone del libro di Torino che, nonostante i "grandi" assenti dovuti al tentativo di boicottaggio a favore della fiera 2Tempo di Libri", ha fatto numeri da record.
Sempre a maggio è stato presentato a Torino il "Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti”, i COLTI, che riunisce 25 librerie di quell'area metropolitana e che ha curato la gestione della “Piazza del lettori”, la grande libreria collettiva del Salone del libro di Torino.
A luglio si è svolto a Roma "Letture d'Estate lungo il Fiume e tra gli alberi" una manifestazione organizzata da sette librerie romane e che ha portato eventi letterari al centro di Roma per 40 giorni.
A settembre si è costituita l'associazione LdR Librerie di Roma che unisce 40 librerie con l'idea di una rete cittadina anche basata su web.
A dicembre la manifestazione "Più libri più liberi" '17 svoltasi alla nuvola ha mostrato ancora una volta la crescita di interesse verso una editoria altra, diversa da quella appiattita sugli standard di marketing che si trova nelle pile all'entrata delle librerie di catena e nelle loro vetrine.
A dicembre e fino al 7 gennaio all'interno del Villaggio dell'Altro Natale presso la città dell'altra economia è stato creato per la prima volta "L'Altro Libro" uno spazio gestito collettivamente da sei librerie indipendenti romane che per 24 giorni consecutivi lavorano fianco a fianco.
Tutti questi segnali ci fanno essere certi che il 2018 sarà un anno in cui ci prenderemo diverse soddisfazioni un po' tutti quanti noi che crediamo che un altro modo è possibile nel mondo dei libri.

 

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Nasce l'App gratuita e senza sponsor "GUIDA AI MIGLIORI COCKTAIL BAR D'ITALIA"

29 Dicembre 2017 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #eventi

 

 

 

 

 

 

Nasce la nuova app gratuita "Guida ai migliori cocktail bar d’Italia", selezionati dalla rivista specializzata BlueBlazer, scaricabile al link www.blueblazer.it/app 

 

L'app non ha scopo di lucro, è gratuita e priva di sponsor, a garanzia della massima autonomia di azione e della fiducia dei suoi utenti, è un contenitore virtuale, scaricabile sulle piattaforme iOS e Android, contenente gli indirizzi, le informazioni e tutte le news sui migliori cocktail bar d’Italia. Gli oltre 160 bar della Guida sono frutto di una attenta selezione di Giampiero Francesca e Massimo Gaetano Macrì, supportati da un panel di cento esperti che hanno pre-selezionato una lunga lista di locali. Per il secondo anno consecutivo sono infatti presenti nella Guida tutte le regioni italiane, con un’attenzione sempre maggiore alle realtà di provincia, tanto interessanti quanto, spesso, difficili da scoprire. Trovano così spazio, accanto alle grandi città come Roma, Milano e Firenze, realtà con poche centinaia di abitanti, come Acquapendente, in provincia di Viterbo, o Mirano, non lontana da Venezia.

I criteri seguiti per selezionare i bar si basano sull’ospitalità, oltre che sulla qualità del servizio e del cocktail. “Non scegliamo mai un locale perché fa bene da bere – sottolinea Giampiero Francesca, direttore di BlueBlazer e ideatore della Guida - non è quello che ci interessa in primis. Consideriamo soprattutto l’alto grado di accoglienza, ormai sempre più rara, che si traduce nella capacità di far star bene il cliente, consentendogli di vivere un’esperienza completa. Poi, ovviamente, viene anche il cocktail”.

 

Una volta installata l'app dal link www.blueblazer.it/app, è sufficiente aprirla dal proprio smartphone per consultarla. La navigazione del menù è semplice e intuitiva: si può decidere di geolocalizzarsi e selezionare i locali che appariranno sulla cartina, oppure filtrare per le quattro categorie (cocktail bar, bistrot – restaurant, hotel bar e speakeasy). In ogni caso, ‘cliccando’ su un locale, si aprirà la scheda con una breve storia di presentazione del bar, alcune informazioni sui cocktail consigliati e sul tipo di miscelazione praticata, gli orari, i contatti e l’accesso diretto alle mappe per rintracciare la strada col proprio navigatore.

 

Le categorie sono uno strumento utile per consentire a chiunque, in base ai propri gusti e aspettative, di scegliere velocemente. Al di là del ‘cocktail bar’ propriamente detto, ‘bistrot-restaurant’ indica quei locali in cui oltre che bere si offre un’esperienza food frutto di una cucina, in molti casi anche degna di nota per non dire ‘stellata’”, sottolinea Massimo Gaetano Macrì, capo-redattore di BlueBlazer e co-ideatore della Guida. “Non potevano poi mancare gli hotel bar, di cui siamo grandi estimatori. Anzi, con il nostro lavoro, vorremmo far capire che le atmosfere eleganti ed ovattate di questi locali potrebbero essere frequentate da tutti. In Italia c’è ancora molta diffidenza e sono ancora tanti a chiedersi se si possa entrare in un hotel solo per bere un drink, senza essere clienti”. E, infine, la categoria forse più alla moda, i cosiddetti speakeasy “in cui abbiamo inserito sia i locali il cui accesso è garantito tramite la parola d’ordine, come i ‘veri’ speakeasy americani del Proibizionismo degli anni Venti-Trenta del secolo scorso, sia quei locali che in qualche modo ricordano quelle atmosfere fumose, con un accesso un po’ da secret bar, in cui entri solo se ne conosci fisicamente l’ingresso”.

La Guida vuole essere uno strumento di consultazione smart, continuamente aggiornata e utile, tanto agli operatori del settore quanto al cliente, più o meno appassionato. “Sono tanti i vari brand ambassador, per esempio, che ci hanno confessato di utilizzare per il loro lavoro le nostre mappe per rintracciare i locali. Si tratta di una utilità secondaria di cui prendiamo atto. Ma lo scopo principale della Guida è quello di offrire agli appassionati del buon bere e anche ai semplici curiosi, una finestra ‘mobile’ da cui osservare il mondo del bar. Se una persona entra in un locale, ‘spinta’ dalla descrizione della Guida, si innamora del posto e apprezza il cocktail, noi abbiamo centrato la missione”. Per l'occasione del lancio della Guida sono stati creati due signature cocktailil ‘The Journalist Martini’ di Massimo D’Addezio e il “The Journalist Negroni” di Tommaso Cecca. Entrambi i cocktail sono degli omaggi che i barmanager dei due locali hanno voluto dedicare ai giornalisti adattando i pregi, e perché no, i difetti della categoria a due storici cocktail. Il The Journalist Martini è un Martini cocktail come piace berlo a molti giornalisti, freddissimo e molto secco, preparato con gin Bombay Sapphire, Apricot Brandy e gocce di Laphroaig, un whisky torbato i cui sentori affumicati rimandano, per Massimo D’Addezio, al mondo della stampa e delle redazioni. Completamente diverso il The Journalist Negroni, una variante calda e avvolgente del grande classico italiano, con brandy Cardenal Mendoza, Campari infuso all’ibisco e vermouth Cinzano 1757, che restituisce una visione diametralmente opposta del ruolo e della figura del giornalista.

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"Dipinti, sculture, video" : Dario Ballantini

4 Dicembre 2017 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #eventi, #scultura, #arte

 

 

 

Sabato 2 dicembre alle ore 17.30 ha avuto luogo in galleria l'inaugurazione della mostra di Dario Ballantini “Dipinti Sculture Video” a cura di Massimo Licinio. L'artista torna a Varese dopo il progetto “Identità Artefatte” realizzato nel 2015 ed è nuovamente protagonista con una serie di opere frutto della sua più recente scelta espressiva. In esposizione non solo lavori su tela e carta in cui si ritrova il tema caro all'artista, ovvero quello del volto senza identità specifica, ma soprattutto la scultura. In questa occasione viene presentata al pubblico la ricerca che Dario Ballantini ha rivolto alla forma tridimensionale. “Quasi ora” e “Il vecchio e il nuovo” sono il manifesto dell'alternativa esperienza creativa che l'artista livornese ha deciso di intraprendere: sculture in bronzo che non presentano la carica cromatica dei suoi dipinti, ma allo stesso modo affascinano il fruitore per la loro efficace essenzialità. La mostra sarà visitabile fino al 27 gennaio 2018 Orario: da martedì a domenica 10-12.30/16-19

BREVE PROFILO BIOGRAFICO: Dario Ballantini è nato a Livorno nel 1964. Svolge l'attività pittorica e quella teatrale di trasformismo da oltre 30 anni. La sua carriera espositiva inizia nel 1986, è un artista gestuale affascinato dall'espressionismo e dall'action painting e arricchisce i suoi dipinti con colature e colpi di pennello. Al suo attivo partecipazioni a esposizioni collettive e mostre personali in Italia e all'estero, ha preso parte alla 54° Biennale d'Arte di Venezia e nell'ambito di "Italy-Miami, a friendship in art” ha contribuito ad arricchire la parete d'ingresso della Metropolitan International School della città e realizzando anche una live perfomance al Wynwood&Walls.

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Radioblog: girovagando per il Pisa Book festival

15 Novembre 2017 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #eva pratesi, #poli patrizia, #interviste, #eventi, #case editrici, #radioblog

 

 

 

Passeggiare per il Pisa Book Festival conversando con scrittori ed editori è stata un’esperienza davvero interessante.

Radio Blog è approdata sabato scorso nell’antica città toscana di Pisa, in occasione di una delle più importanti manifestazioni letterarie ed editoriali e mi sono divertita a curiosare tra i numerosi, colorati e affollati stand, sfogliando centinaia di nuove proposte editoriali e chiacchierando con chi questi libri li ha scritti e pubblicati.

Ho parlato con il talentuoso scrittore follonichese Federico Guerri che ci ha parlato delle sue “Fiabe storte”, una fantasiosa trasposizione delle più celebri fiabe in un’epoca e in un luogo completamente diversi da quelli originali, riservandoci sorprese inaspettate! E assieme a lui Gordiano Lupi, direttore editoriale delle Edizioni Il Foglio nonché, tra le sue varie attività, collaboratore del nostro blog “Signora dei Filtri”. Con Gordiano abbiamo parlato delle sue scritture che hanno come protagonisti il cinema, Piombino e l’America Latina e della variegata attività della casa editrice dove si respira un clima di grande collaborazione e vera passione per la scrittura.

Ma le storie del Pisa Book Festival non sono soltanto quelle scritte nei libri: Laura Nardi ci ha raccontato che, dopo aver perso il posto fisso, anziché disperarsi, si è messa a scrivere, riprendendo in mano un’antica passione e al Festival ha portato il suo ultimo libro “Ketchup rosso sangue” edito da Silele, un intrigante giallo ambientato a Dublino che Laura vi farà venire voglia di leggere!

Mi sono poi fermata allo stand di Marchetti Editore, dove la dinamica e sorridente Elena Marchetti mi ha illustrato l’attività della sua casa editrice giovane e  molto attenta alla qualità delle sue pubblicazioni,  segnalandomi i nuovi libri in uscita presentati al Festival. Tra questi “Noi, lo giuro” di Yuri Leoncini, una storia di amicizia che abbatte le barriere della diversità e dei pregiudizi razziali e la pubblicazione di “Signora dei Filtri” della nostra Patrizia Poli, dove si narra la storia di Medea e Giasone raccontati non come personaggi mitici, ma calati nella realtà. Patrizia, che era presente a Pisa, ce ne ha parlato di persona ai microfoni di Radio Blog.

E ancora un tuffo nella magia dei romanzi nordici con Iperborea Edizioni, dove Anna Oppes ci ha illustrato le nuove pubblicazioni della casa editrice, segnalandoci le nuove collane “Luci” e “Miniborei”, nuove scritture, ma anche romanzi intramontabili come "L'anno della lepre" di Arto Paasilinna e "La vera storia del pirata Long John Silver" di Bjorn Larsson.

Dalle fredde terre del Nord ci siamo poi spostati nel torrido Sahara con i racconti di viaggio del carismatico scrittore e camminatore Gianfranco Bracci.

Gianfranco, che ho avuto la fortunata occasione di conoscere in un trekking da lui guidato sull’Appenino emiliano, ci incanta raccontandoci nel suo ultimo libro "Fuori dalle piste battute dal Tibet al Sahara” edito da Fusta, le sue avventure in Tibet, in Madagascar, in Australia e in molti altri remoti e affascinanti angoli del pianeta, deliziandoci con fotografie da sogno e aneddoti incredibili. Un’occasione imperdibile per viaggiare attraverso le storie narrate da un grande personaggio che dell’avventura ha fatto uno stile di vita.

E ho concluso il mio percorso tra gli stand del Pisa Book Festival lasciandomi incuriosire dallo slogan di BFS Edizioni, “Una piccola casa editrice con una grande Biblioteca”. E la mia curiosità è stata ampiamente soddisfatta dalla cordialità di Franco che mi ha raccontato come è nata l’attività di questa casa editrice che costituisce lo sviluppo di una già intrapresa attività culturale della Biblioteca Franco Serantini. A parlare con me oltre a Franco, Massimiliano Bacchiet che ci parla della sua prima pubblicazione che “ha voluto dedicare alla su’ Riglione” prima frazione, poi quartiere di Pisa.

Al mio fianco Eva Pratesi che si è lasciata anche lei catturare dai colori e dalla vivacità di questo caleidoscopico Festival letterario, lasciandosi ispirare per le sue prossime illustrazioni che scoprirete seguendo i post di Radioblog.

Accompagneranno le mie interviste anche i suoni, le voci e rumori di sottofondo del Festival ma si sa… dal vivo è più bello!

Buon ascolto!!

 

Per contattarci : radioblog2017@gmail.com - www.geographicnovel.com

 

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