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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

case editrici

Radio Blog: #caseeditrici Catartica Edizioni

26 Novembre 2018 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #interviste, #case editrici

 

 

 

"Editoria indipendente nel caso della Catartica Edizioni è sinonimo di originalità, ma anche di qualità. 
Un progetto (si legge nel manifesto editoriale) indirizzato principalmente, ma non in maniera esclusiva, alla Sardegna, della quale si intende raccogliere e valorizzare le principali tematiche che ne animano il dibattito socio-politico e culturale".

 

Continuiamo il ciclo di puntate dedicato alle case editrici con Catartica Edizioni, fondata dagli editori Giovanni Fara e Daniela Piras.
 

Buon ascolto!
 

A cura di Chiara Pugliese.
Musica: www.bensound.com

Per contattarci: radioblog2017@gmail.com

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Elba Book, la quarta edizione

3 Luglio 2018 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #eventi, #case editrici

 

 

 

 

 

Dal 17 al 20 luglio, nel Comune di Rio, torna il festival isolano dedicato all’editoria indipendente con l’intento di rigenerare le prospettive dei lettori e superare i limiti della carta stampata.

  

Una piccola isola in mezzo al Tirreno può essere un porto sicuro per la letteratura italiana? La risposta è diventata un’affermazione. Elba Book, l’unico festival isolano dedicato all’editoria indipendente, annuncia la quarta edizione, da martedì 17 a venerdì 20 luglio. Non a caso, la manifestazione è cresciuta in un luogo geografico che vive di porti, che per tutto l’anno trae la sua linfa vitale dall’accoglienza e dall’apertura al resto del mondo. Elba Book è nato per includere e aiutare a comprendere la realtà grazie alla cultura, che connetterà ogni appuntamento in programma al tema del rinnovamento. Urbano, umano e sociale, la possibilità di interpretare ciò che è dato in maniera alternativa parte dalle risorse disponibili per ricollegarsi allo scorrere del tempo attraverso il coinvolgimento personale. Un percorso che comprenderà circa 30 editori distribuiti in tutto il centro storico di Rio nell’Elba, fra cui Sem, Neo, Exòrma, Edicola, Gallucci, L'orma e Odoya, e che non sarebbe stato possibile senza la lungimiranza del Consorzio Comieco. A corredo, una ricca proposta di iniziative collaterali: dalla mattina alla sera si susseguiranno laboratori di riciclo per i più piccoli, degustazioni dei prodotti locali, performance, installazioni artistiche, spettacoli teatrali, escursioni, reading e concerti all’aperto.

Il programma del 2018 inizia già dalla traversata: “Moby Book”, la partnership sviluppata con la compagnia di navigazione Moby Lines, porta sul ponte dei traghetti, a metà strada fra il blu del Tirreno e quello del cielo, autori, editori e associazioni ospiti del festival. Il senso del legame è un altro dei fil rouge della quattro giorniIl frutto della rete di storie e contatti si mostra in apertura, martedì 17alle 18, con la consegna dei premi “Città di Siena” e “Lorenzo Claris Appiani” per la traduzione, con il Consolato Cinese, l’Università per Stranieri di Siena e il sostegno di Locman Orologi, eccellenza dell’artigianato italiano. Dalla Terrazza del Barcocaio a strapiombo sul mare si passa in Piazza Matteotti, mercoledì 18, alle 21.30, quando Paola Farinetti e Luciano Minerva si racconteranno “Attorno a Gianmaria Testa”; mentre alle 22.15 seguirà la presentazione del nuovo album dei Donauwellenreiter, Play Gianmaria Testa (Aestate Records), in collaborazione con il Festival Intonazione. Giovedì 19, sempre nel “salotto buono” dell’isola, a segnare la maturità di ElbaBook sarà il dibattito tra i promotori di grandi e piccoli festival del libro; un’opportunità eccezionale di confronto su rapporti reciproci, direzioni convergenti e unicità delle proposte tra Giorgio Vasta (Book Pride), Oliviero Ponte di Pino (Book City), Giulia Alonzo (trovafestival.com), Maurizio Cristella (Fiera del Libro di Iglesias), Riccardo Cavallero e Annarita Briganti, giornalista e scrittrice. Alle 22.30, invece, i riflettori saranno solo per Giuseppe Cederna che, nel cuore del borgo, interpreterà Da questa parte del mare, un monologo teatrale dell’amico Testa. D’altronde, è la concentrazione nei dettagli a distinguere i brani del cantautore. L’equilibrio nella riduzione all’essenziale, così che ogni opera sia freccia, punta e impennaggio. In questo senso Testa, le associazioni e l’editoria indipendente interpretano le possibilità di espressione alla stessa maniera: mezzi spontanei con cui incastonare tutto ciò che serve e va trasmesso. È il coraggio di pubblicare, in ogni modo lo si intenda, ciò che di norma sta al margine dell’attenzione, la periferia del campo visivo: dalla poesia all’inchiesta, dalla malattia mentale al carcere. Come l’isola che eccede il confine naturale della terraferma ed è obbligata ad accogliere entro il suo bordo l’indispensabile.

Un filo di alterità conduce intatto alla tavola rotonda di venerdì 20, alle 18.30: “Ricominciare dalla fine” leggerà il carcere come piattaforma di rigenerazione dell’uomo e del territorio insieme a Paolo Maddonni, educatore del carcere di Porto Azzurro, Rosario Esposito La Rossa della libreria La Scugnizzeria di Scampia, Aldo Claris Appiani e alla docente Stefania Carnevale dell’Università di Ferrara. Infine, alle 22.30, l’istanza sociale risuonerà nel focus sul giornalismo d’inchiesta e sui suoi effetti, condotto da Sigfrido Ranucci Stefano Lamorgese di Report con Giovanni Tizian.

 

 

Per conoscere il programma completo dell’iniziativa e restare aggiornati sugli eventi collaterali si può fare riferimento al sito www.elbabookfestival.com oppure seguire la pagina Facebook: www.facebook.com/Elbabookfestival.

Elba Book, la quarta edizione
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Fiera del libro di Imperia

25 Maggio 2018 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #eventi, #case editrici

 

 

 

 

Un mese di maggio importante che ci ha visti presenti - per la nona volta dal 1999 - al Premio Strega con Anne - Riitta Ciccone, autrice di I’m, Infinita come lo spazio. Per una piccola realtà come la nostra, che si muove fra sacrifici, fiere campestri e zero contributo richiesto per pubblicare (rimarchiamo che siamo No EaP da sempre), è già una vittoria, in termini di riconoscimento e di visibilità. Va da sé che non siamo rimasti in gara dopo la scrematura a 12 titoli. Altra cosa importante il libro Le case del malcontento di Sacha Naspini, edito da E/ O, sta facendo molta strada, viene letto, presentato e recensito ovunque. Sacha, oltre a lavorare come grafico per i nostri libri, ha esordito con Il Foglio Letterario: L’ingrato e I sassi rimangono due evergreen del nostro catalogo. Se non li avete letti, non lasciatevi sfuggire l’occasione. Abbiamo anche presentato nella sala consiliare del comune di Piombino la rivista on line www.ilfoglioletterario.it, diretta da Vincenzo Trama, e siamo andati in Sicilia, dal 2 al al 6 maggio, per la prima edizione del Gioiosa Book Festival, organizzato dal nostro Antonino Genovese, storico autore del Foglio Letterario. Leggete la rivista su www.ilfoglioletterario.it e date un occhio alla sezione Amarcord del sito: troverete video che saranno presenti nella sola versione Issuu e che raccontano la nostra storia recente e meno recente. Free book omaggio anche per questo numero: Félix Luis Viera, Y me han dolido los cuchillos, tradotto da Gordiano Lupi, con testo originale a fronte. Chiudiamo il mese di maggio a Imperia, dal 25 al 28, dove presentiamo Raccontare Imperia - volume due, curato da Francesco Basso, un'antologia che comprende 20 autori e molti personaggi imperiesi. Presentiamo anche Pasta e cinema e La grande abbuffata, due libri che uniscono il piacere della tavola e della cucina mediterranea al gusto per il buon cinema italiano. Infine Dario Arkel ci parla di poesia con il suo pregevole Di vento di verso. Maura Fioroni è presente in fiera con il suo Yuma 2, dedicato a Bolivia e Argentina, ma anche con i suoi libri di viaggio a tema Cuba (I colori di Cuba e Yuma). Molte novità in catalogo, dal cinema alla saggistica, passando per interessanti titoli di narrativa. Veniteci a trovare a Imperia! (Gordiano Lupi)

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Radioblog: Bibliolibrò, la lettura su un calessino ape

11 Febbraio 2018 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #interviste, #case editrici, #eva pratesi, #vignette e illustrazioni

 
 

 

 
Cari lettori di signoradeifiltri.blog in questa puntata di Radioblog vi racconteremo un modo nuovo ed originale di portare in giro la lettura e la letteratura… su un’ape calessino!! Ospiteremo infatti gli amici di Bibliolibrò, un furgone itinerante che gira l’Italia carico di libri e nuove proposte editoriali e soprattutto una vera e propria casa editrice in movimento. Eh sì, perchè Bibliolibrò i libri non solo li porta in giro ma li produce e li pubblica e potrete trovarli anche nelle migliori librerie indipendenti d’Italia.
Nostro interlocutore di oggi sarà Valentina Rizzi, capoprogetto di Bibliolibrò, con la quale, oltre che di questa interessante iniziativa, parleremo anche di letture e scrittori e di molti altri temi legati ai libri e all’editoria.
Allora mettetevi comodi per godervi questa nuova avventura letteraria. Buon ascolto!
 

Come sempre ricordiamo la nostra illustratrice ufficiale, Eva Pratesi, che potete conoscere meglio visitando la sua pagina web www.geographicnovel.com - I viaggi disegnati di Eva.

 

 

Musica: www.bensound.com

Illustrazioni: Eva Pratesi  http://geographicnovel.com

 

Per contattarci: radioblog2017@gmail.com

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La città dell'altra editoria

5 Febbraio 2018 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #case editrici, #eventi

 

 

 

Sabato 28 e Domenica 29 Aprile si svolgerà la prima edizione de La città dell'altra editoria, una fiera dell'editoria indipendente che nasce dalla voglia di creare qualcosa di diverso. Una fiera dove l'interazione tra editori e librai sia evidente e dove vengano comunicati a gran voce i concetti di bibliodiversità, di serendipità, di rete, di indipendenza e di qualità professionale.
La data di sabato 28 coincide con la Seconda Giornata delle Librerie indipendenti che porterà migliaia di persone nelle librerie indipendenti di tutta Italia. La fiera con un evento apposito sarà l'occasione per divulgare le ragioni delle librerie indipendenti e in serata, alla chiusura delle librerie, ci sarà una festa dedicata all'interno degli spazi della fiera.
Saranno presenti due palchi, uno all'interno e uno all'esterno, su cui si susseguiranno eventi dalla mattina alla sera di entrambe le giornate.

 

La città dell'altra editoria

Cosa?
Una nuova iniziativa che coniuga un grande respiro progettuale con un investimento contenuto per gli espositori.
Un luogo ampio e ricco di potenzialità nel cuore di Testaccio, con molti servizi e punti d’interesse che garantiscono il benessere del visitatore.
Un nutrito programma di incontri e presentazioni.
Multimedialità e interazione, finalizzate a una partecipazione autentica della base dei lettori e degli appassionati.

Dove?
Città dell'Altra Economia, Largo Dino
Frisullo 00153 Roma

Perché?
Perché l'editoria indipendente sta alla cultura come la biodiversità sta al cibo.
Perché il pensiero unico ha ormai avvelenato i pozzi. Perché la consapevolezza di una pluralità di scelte ci rende liberi.
Perché solo alcune piccole case editrici hanno il coraggio e la possibilità di pubblicare autori che non verrebbero mai pubblicati dai grandi gruppi editoriali.
Perché un libro coraggioso può cambiarci la vita e il modo di viverla.
Perché ogni volta alle fiere letterarie comprerei cinquanta libri ma non ho i soldi, poi vado nelle librerie mainstream e questi libri non li trovo mai. Perché la bellezza e la verità spesso si nascondono nelle cose piccole. Perché è molto più facile trovare un innovatore nelle piccole realtà editoriali.
Perché ce n'è bisogno. Perché passeggiare a Roma tra i libri a primavera è la cosa più bella che c'è.

Chi?
Per organizzare una rassegna di editori indipendenti c'è voluto un gruppo di organizzatori indipendenti, lontani dalla politica e da condizionamenti commerciali, con la voglia di realizzare qualcosa di interessante e nuovo per chi ama il fruscio delle pagine e la magia inattesa e complice di una nuova storia.


Quando?
28 e 29 aprile 2018.
Orario: 10-22.

Info e contatti
info@satellitelibri.it
b52associazione@yahoo.it


 

Il 2017 è finito e noi di SatelliteLibri siamo sicuri che il 2018 sarà un grande anno sia per le librerie che per l'editoria indipendente. Affrontiamo l'anno nuovo con un ottimismo particolare non solo a causa del raggiungimento proprio in questi giorni di quota trecento tra le librerie e gli editori che hanno cominciato ad appoggiarsi a SatelliteLibri per il proprio business ma per i segnali degli evidenti successi che si sono succeduti nei mesi scorsi proprio in favore degli stessi:

Ad aprile è stata festeggiata per la prima volta la Giornata delle Librerie Indipendenti che ha visto la partecipazione di quasi 200 librerie indipendenti italiane. 
A maggio si è tenuto un Salone del libro di Torino che, nonostante i "grandi" assenti dovuti al tentativo di boicottaggio a favore della fiera 2Tempo di Libri", ha fatto numeri da record.
Sempre a maggio è stato presentato a Torino il "Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti”, i COLTI, che riunisce 25 librerie di quell'area metropolitana e che ha curato la gestione della “Piazza del lettori”, la grande libreria collettiva del Salone del libro di Torino.
A luglio si è svolto a Roma "Letture d'Estate lungo il Fiume e tra gli alberi" una manifestazione organizzata da sette librerie romane e che ha portato eventi letterari al centro di Roma per 40 giorni.
A settembre si è costituita l'associazione LdR Librerie di Roma che unisce 40 librerie con l'idea di una rete cittadina anche basata su web.
A dicembre la manifestazione "Più libri più liberi" '17 svoltasi alla nuvola ha mostrato ancora una volta la crescita di interesse verso una editoria altra, diversa da quella appiattita sugli standard di marketing che si trova nelle pile all'entrata delle librerie di catena e nelle loro vetrine.
A dicembre e fino al 7 gennaio all'interno del Villaggio dell'Altro Natale presso la città dell'altra economia è stato creato per la prima volta "L'Altro Libro" uno spazio gestito collettivamente da sei librerie indipendenti romane che per 24 giorni consecutivi lavorano fianco a fianco.
Tutti questi segnali ci fanno essere certi che il 2018 sarà un anno in cui ci prenderemo diverse soddisfazioni un po' tutti quanti noi che crediamo che un altro modo è possibile nel mondo dei libri.

 

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Radioblog: girovagando per il Pisa Book festival

15 Novembre 2017 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #eva pratesi, #poli patrizia, #interviste, #eventi, #case editrici, #radioblog

 

 

 

Passeggiare per il Pisa Book Festival conversando con scrittori ed editori è stata un’esperienza davvero interessante.

Radio Blog è approdata sabato scorso nell’antica città toscana di Pisa, in occasione di una delle più importanti manifestazioni letterarie ed editoriali e mi sono divertita a curiosare tra i numerosi, colorati e affollati stand, sfogliando centinaia di nuove proposte editoriali e chiacchierando con chi questi libri li ha scritti e pubblicati.

Ho parlato con il talentuoso scrittore follonichese Federico Guerri che ci ha parlato delle sue “Fiabe storte”, una fantasiosa trasposizione delle più celebri fiabe in un’epoca e in un luogo completamente diversi da quelli originali, riservandoci sorprese inaspettate! E assieme a lui Gordiano Lupi, direttore editoriale delle Edizioni Il Foglio nonché, tra le sue varie attività, collaboratore del nostro blog “Signora dei Filtri”. Con Gordiano abbiamo parlato delle sue scritture che hanno come protagonisti il cinema, Piombino e l’America Latina e della variegata attività della casa editrice dove si respira un clima di grande collaborazione e vera passione per la scrittura.

Ma le storie del Pisa Book Festival non sono soltanto quelle scritte nei libri: Laura Nardi ci ha raccontato che, dopo aver perso il posto fisso, anziché disperarsi, si è messa a scrivere, riprendendo in mano un’antica passione e al Festival ha portato il suo ultimo libro “Ketchup rosso sangue” edito da Silele, un intrigante giallo ambientato a Dublino che Laura vi farà venire voglia di leggere!

Mi sono poi fermata allo stand di Marchetti Editore, dove la dinamica e sorridente Elena Marchetti mi ha illustrato l’attività della sua casa editrice giovane e  molto attenta alla qualità delle sue pubblicazioni,  segnalandomi i nuovi libri in uscita presentati al Festival. Tra questi “Noi, lo giuro” di Yuri Leoncini, una storia di amicizia che abbatte le barriere della diversità e dei pregiudizi razziali e la pubblicazione di “Signora dei Filtri” della nostra Patrizia Poli, dove si narra la storia di Medea e Giasone raccontati non come personaggi mitici, ma calati nella realtà. Patrizia, che era presente a Pisa, ce ne ha parlato di persona ai microfoni di Radio Blog.

E ancora un tuffo nella magia dei romanzi nordici con Iperborea Edizioni, dove Anna Oppes ci ha illustrato le nuove pubblicazioni della casa editrice, segnalandoci le nuove collane “Luci” e “Miniborei”, nuove scritture, ma anche romanzi intramontabili come "L'anno della lepre" di Arto Paasilinna e "La vera storia del pirata Long John Silver" di Bjorn Larsson.

Dalle fredde terre del Nord ci siamo poi spostati nel torrido Sahara con i racconti di viaggio del carismatico scrittore e camminatore Gianfranco Bracci.

Gianfranco, che ho avuto la fortunata occasione di conoscere in un trekking da lui guidato sull’Appenino emiliano, ci incanta raccontandoci nel suo ultimo libro "Fuori dalle piste battute dal Tibet al Sahara” edito da Fusta, le sue avventure in Tibet, in Madagascar, in Australia e in molti altri remoti e affascinanti angoli del pianeta, deliziandoci con fotografie da sogno e aneddoti incredibili. Un’occasione imperdibile per viaggiare attraverso le storie narrate da un grande personaggio che dell’avventura ha fatto uno stile di vita.

E ho concluso il mio percorso tra gli stand del Pisa Book Festival lasciandomi incuriosire dallo slogan di BFS Edizioni, “Una piccola casa editrice con una grande Biblioteca”. E la mia curiosità è stata ampiamente soddisfatta dalla cordialità di Franco che mi ha raccontato come è nata l’attività di questa casa editrice che costituisce lo sviluppo di una già intrapresa attività culturale della Biblioteca Franco Serantini. A parlare con me oltre a Franco, Massimiliano Bacchiet che ci parla della sua prima pubblicazione che “ha voluto dedicare alla su’ Riglione” prima frazione, poi quartiere di Pisa.

Al mio fianco Eva Pratesi che si è lasciata anche lei catturare dai colori e dalla vivacità di questo caleidoscopico Festival letterario, lasciandosi ispirare per le sue prossime illustrazioni che scoprirete seguendo i post di Radioblog.

Accompagneranno le mie interviste anche i suoni, le voci e rumori di sottofondo del Festival ma si sa… dal vivo è più bello!

Buon ascolto!!

 

Per contattarci : radioblog2017@gmail.com - www.geographicnovel.com

 

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Il Foglio Letterario al Pisa Book Festival

21 Ottobre 2017 , Scritto da Gordiano Lupi Con tag #gordiano lupi, #eventi, #case editrici

 

 

 

Eccoci ancora una volta al Pisa Book Festival, sempre presenti dal 1999, al punto che possiamo quasi dire di essere nati insieme. Se penso a come eravamo mi prende un po’ di nostalgia, perché ci mancava l’esperienza ma avevamo tanto entusiasmo, un po’ affievolito da quando abbiamo capito che questo mondo letterario non lo cambieremo. Ci siamo ritirati nel nostro cantuccio d’ombra romita, in fondo stiamo bene dove siamo, facciamo come sempre le cose in cui crediamo, con minor rabbia e vigore - non abbiamo più trent’anni - ma le continuiamo a fare. In barba ai soloni che pontificano di romanzi che devono puzzare, agli editor d’accatto che scrivono romanzi alle sbarbine, ai grandi marchi che si contendono il fenomeno di turno, agli scrittori del niente, siano di montagne, di laghi, di gialli del cazzo ambientati in Norvegia. Vi promettiamo che non pubblicheremo mai una youtuber (come cazzo si scrive?), per questo ci sono già Rizzoli e Mondadori, oggi riuniti nel marchio Monnezzoli. Per il Pisa Book Festival due grandi novità: Fiabe storte - C’era una volta a Pisa, a cura di Federico Guerri, coordinatore de La cassetta degli attrezzi laboratorio di scrittura, e L’altra metà di Pisa - Racconti neri ambientati nell’area pisana, a cura di Mirko Tondi. Ma abbiamo portato tutto il nostro catalogo, dalla narrativa al cinema, passando per poesia, fumetto e saggistica alternativa. Tra le novità di rilievo: Poltrone rosse del regista Francesco BarilliI’m - Infinita come lo spazio della regista Anne-Riitta Ciccone (presentato a Venezia), un libro su Daniele D’Anza di Mario Gerosa Biagio Proietti, ma non mancano testi insoliti su Renato PozzettoGloria GuidaHorror italianoSpaghetti WesternKlaus KinskiGualtiero JacopettiMario CaianoErnesto GastaldiAldo LadoPablo LarrainLuigi ScattiniBruno Mattei… Insomma, se venite al Pisa Book Festival e non vi fermate da noi perdete un’occasione! (Gordiano Lupi). 

 

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Elbabook: la voce degli editori indipendenti

10 Luglio 2016 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #case editrici

Elbabook: la voce degli editori indipendenti

Torna Elbabook: la voce degli editori indipendenti

I libri come beni pubblici e strumenti di integrazione, le biblioteche come case del dialogo

Dal 26 al 29 luglio torna in scena Elbabook, l’unico festival isolano dedicato all’editoria indipendente. Alla base c’è un progetto di riqualificazione turistica e artigianale di Rio nell’Elba: riscoprire un borgo affascinante, lontano dal clamore delle spiagge più note, unito al panorama che si ha dell’isola, offre la possibilità di esplorare l’entroterra, di sentire l’ospitalità semplice delle persone. La direzione artistica di Marco Belli, sorretta da quella organizzativa di Roberta Bergamaschi, Giorgio Rizzoni e Andrea Lunghi, ha dato origine a quattro giorni di incontri, tavole rotonde, spettacoli e presentazioni per dare voce alle piccole e medie realtà editoriali, insieme alle piccole e medie istituzioni, e disegnare strategie per la loro valorizzazione, a favore della “bibliodiversità”. La mappa del Festival conterà 24 case editrici provenienti dall’intera Penisola, tra cui Tunuè, NN Editore, Henry Beyle, Edicola, Mille Gru e AltraEconomia. Nel dettaglio:http://www.elbabookfestival.com/

A rendere possibile un evento per la collettività all’insegna della cultura è stato il supporto di Acqua dell’Elba, main sponsor, eccellenza internazionale dell’hand-made toscano in materia di profumi ed essenze, di Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, di Locman orologeria italiana, di Moby Lines traghetti, di Dampaì accessori monda, di Zurich Assoprofin Consulting, nonché il patrocinio di Symbola, virtuosa “Fondazione per le qualità italiane”, della Regione Toscana, della prestigiosa Fondazione “Elba”, e del Parco dell’Arcipelago Toscano, che festeggerà insieme allo staff del festival i vent’anni dalla sua nascita.

LE NOVITÀ IN PROGRAMMA

Il sipario si alzerà su Piazza Matteotti, sul dibattito Biblioteche, granai contro l’inverno dello spirito, per spaziare dalla tutela dei depositi pubblici alla legittimazione dei cataloghi editoriali di fronte ai mass media. Entreranno nel merito Andrea Kerbaker e Giuseppe Marcenaro, giornalisti e scrittori, e Matteo Codignola, editor e traduttore di Adelphi. Il programma è ricco: si prosegue con le colazioni in compagnia degli editori, presentazioni delle novità sul mercato, spettacoli teatrali con la Compagnia Kublakan e di giocoleria con i Metà e Mavà. Di maggiore concentrazione saranno le due tavole rotonde: la Terrazza del Barcocaio si affaccerà sul mondo con Libri, scuola e nuove cittadinanze, insieme agli scrittori Tahar Lamri e Mihai Butcovan, alla docente Carla Bagna dell’Unistrasi e a Silvia De Marchi, editor e collaboratrice parlamentare; mentre l’altro tema portante sarà necessariamente nostrano, Diritto d’autore e nuove configurazioni dell’editoria indipendente in Italia, a cominciare dal destino della SIAE. Ne discuteranno Roberto Caso, docente dell’Università degli Studi di Trento, Simone Aliprandi, fondatore del progetto Copyleft-Italia, l’editore Paolo Primavera e Mario Sileo, docente e responsabile del progetto ComunEbook, la prima casa editrice digitale costituita da un’istituzione, il Comune di Ferrara.

Non mancheranno i laboratori per i più piccoli, all’interno del Teatro Garibaldi, o il viaggio Alla scoperta dei fondali marini, nella Casa del Parco “Franco Franchini, a cura della biologa marina Chiara Luciani. Non si conteranno neanche le degustazioni enogastronomiche offerte dai Consorzi Visit Elba e Visit Ferrara che accoglieranno lo chef stellato Mauro Spadoni.

L’Illustration Marathon, organizzata dalla casa editrice Kleiner Flug, chiuderà il palinsesto. I disegnatori si cimenteranno in una graphic novel dal titolo Ferro, manifesto del debito storico con le miniere degli anni ’80.

IL PREMIO “LORENZO CLARIS APPIANI”

Non va tralasciato che Elbabook conta sulla consulenza scientifica dell’Università per Stranieri di Siena. Una sinergia che per la seconda edizione ha istituito un premio alla migliore traduzione in italiano. Il Premio dedicato a Lorenzo Claris Appiani, il giovane avvocato assassinato, è un’ulteriore testimonianza di quanto l’attenzione al particolare sia la via per una società più coesa e meno indifferente nei confronti delle minoranze. La famiglia Appiani è di origini elbane e si è sempre impegnata a sostegno dello sviluppo intellettuale della propria isola. Non a caso, la lingua scelta per la traduzione in italiano è l’arabo, a dimostrazione che i bacini culturali a noi lontani muovono saperi preziosi da condividere. Conoscere significa essere disposti ad ascoltare l’altro, significa combattere la paura cieca e facilitare la comprensione tra i popoli.

L’integrazione, però, interessa da vicino anche la nostra società; perciò i detenuti del carcere di Porto Azzurro terranno letture delle loro esperienze. A questo proposito, sarà proiettato in Piazza Matteotti il documentario Asmarina, alla cui visione seguirà l’intervista ai registi Alan Maglio e Medhin Paolos, di ritorno dagli Stati Uniti.

Elbabook: la voce degli editori indipendenti
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Corso- concorso di poesia "I luoghi dell'anima"

5 Aprile 2016 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #concorsi, #case editrici

Corso- concorso di poesia "I luoghi dell'anima"

Ci scrive Elena Marchetti di Marchetti Editore :

"Salve,

oggi ho il piacere di comunicarvi l'imminente inizio (il 13 aprile!) di un corso-concorso di poesia che si terrà a Pisa, alla libreria Erasmus.

Vi allego la locandina, dove troverete tutte le informazioni.

Qui vi anticipo solo che si tratta di poesia ma anche di fotografia, che il corso è tenuto dal poeta Alessandro Scarpellini, che le foto saranno scattate dal fotografo Marco Carmassi e che le poesie più belle, insieme alle foto, saranno pubblicate da Marchetti Editore!

I miei migliori saluti, a prestissimo!

Elena Marchetti "

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Il re è nudo

13 Marzo 2016 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #case editrici

Il re è nudo

Che il mondo editoriale non sia trasparente, che i pesci piccoli siano divorati dai grandi, che i bravi, se non famosi per altri motivi, non abbiano nessuna possibilità di farsi pubblicare e conoscere, che alcuni scrittori producano cavolate ma vendano milioni di copie grazie al battage pubblicitario, che i casi letterari siano montati a tavolino, che i libri vengano direttamente commissionati dagli editori a personaggi di spicco e poi fatti scrivere dai ghost writers, ormai lo sappiamo tutti e chi non lo sa vuol dire che non ha la minima dimestichezza con questa realtà e vive ancora, beato lui, nel mondo dei sogni.

E con questo non voglio riferirmi solo alle varie sfumature di grigio o ai metri sopra il cielo – ché, via, tutti sappiamo che non è arte, quella, ma la leggiamo lo stesso - piuttosto alla cosiddetta letteratura italiana contemporanea.

Non voglio nemmeno parlare degli scrittori e delle scrittrici che pubblicano con stampatori a pagamento libri che nessuno ha riletto nemmeno una volta, stupidi di contenuto e sgrammaticati nella forma, infarciti di errori d’ortografia e sintassi. Una volta smascherati dai lettori – questi scrittori e queste scrittrici che si pavoneggiano alla sagra del caciocavallo, accanto all’assessore alla cultura che di culturale non ha nemmeno l’odore dei piedi - sono capaci addirittura di incolpare l’editor – se mai ne esistesse uno – di aver inserito gli errori nel testo a bella posta per screditarli. No, voglio parlare piuttosto della letteratura blasonata, quella che viene presentata sui quotidiani e in televisione, che fa bella mostra di sé sugli scaffali degli autogrill e degli uffici postali. Non credo che tali opere facciano tutte schifo, no. Però al pari di esse ce ne sono molte altre, magari addirittura più meritevoli, che su quegli scaffali non compariranno mai perché dimenticate nel cassetto di qualche editor incapace di rispondere alle mail, perché incappate nel tritatutto scorciatoia della vanity press mal distribuita o, magari, perché ammuffite nella vetrina on line di qualche piattaforma di autopubblicazione.

Più che scrittori sopravvalutati, noi abbiamo, direi, storie sopravvalutate, ché lo stile magari c'è, anche raffinato, ma non basta a fare il capolavoro. Avete presente, ad esempio, la macchina impressionante dei libri di Ian Pears, il perfetto congegno ad orologeria? C'è qualcuno qui da noi che possa eguagliarla? O la capacità narrativa di Rohinton Mistri? E il minimalismo, sì, ma quello di Anita Desai, non quello delle due parole con il punto a capo. E John Updike vero, non chi gli fa il verso americanizzandosi e fingendosi arrabbiato.

È evidente, a mio avviso, l’esilità di certi testi nostrali spacciati per opere d'arte, destinati invece a essere dimenticati nel giro di mezza generazione. Non faccio nomi perché non mi piace offendere, il mio giudizio è soggettivo e i nemici non mi servono. Però, quelle poche volte che mi lascio convincere a leggere un romanzo italiano contemporaneo, magari uno che è arrivato in finale al Campiello, allo Strega etc etc, mi scontro quasi sempre con la mancanza di sforzo, di spessore, d’impegno narrativo, persino di carta. È tutto gradevole, per carità, leggibile ma sottile, intimista, trito: fratelli e sorelle con qualche scontato problema d’infanzia, storie partigiane, fascismi e poco altro.

Recensendo testi, poi, m’imbatto in autobiografie, fatti di famiglia, gialli senza capo né coda e tanto tanto sesso volgarotto. Oppure, peggio, nella rivisitazione post mortem di avanguardie surreali di primo novecento, in deliranti manifesti destrutturalisti, in simboli spacciati per sublimazione dell’intelligenza a scapito del contenuto, della razionalità, dell’emozione. A scapito del raccontare una storia interessante, avvincente.

Questa dell’essere avvincenti quando si scrive è una mia fissazione: la noia per me non è mai un valore. Cos’è il piacere della lettura se non curiosità, desiderio di sapere che accade nella pagina successiva? Cos’ altro si può inculcare in un bambino, se non la gioia di raggomitolarsi con un libro sulle ginocchia fino a che non gli bruciano gli occhi leggendo avventure, magie, mondi sconosciuti? So di ragazzini obbligati a sorbirsi La Certosa di Parma di Stendhal che hanno avuto un rifiuto a vita per tutto ciò che somigliasse anche da lontano a un libro.

A costo di sembrare esterofila (e lo sono) dico che i libri vado a comprarmeli nella sezione “narrativa in lingua originale”, di solito anglofona, perché qui da noi - con le dovute eccezioni è ovvio - vedo solo storie brevi e magre, costruite sul niente, chiuse in un microcosmo di tempo e spazio, senza studio, profondità di sentire o impalcatura narrativa, senza sviluppo, senza trama e spesso noiose. Oppure parole in libertà scritte una accanto all’altra solo perché suonano bene, senza rispetto per la magica armonia di forma e contenuto che, a mio avviso, sta alla base di ogni opera d’arte.

E non parliamo, poi, dell'ultimissima, invadente, onnipresente, generazione di trentenni universitari e precari, perché di quella, davvero, non se può più e pare che chi si mette a scrivere, oggi, non abbia da raccontare altro che di giorni inconcludenti, trascorsi a fingere di studiare, e di notti passate a ciondolare qua e là in cerca di pasticche e di scopate capaci di farti rimpiangere quelle "senza cerniera" di Erica Jong.

Qui rivendico il diritto sacrosanto a non essere intellettuale – anche quando si bazzicano libri e mondo editoriale - e a leggere cosa mi piace, pure le stupidaggini, ma considerandole per quello che sono, cioè evasione e non arte. Io, infatti, leggo cosa cavolo mi pare, non devo per forza conoscere tutti gli ultimi premiati e gli “stregatti” vari, non devo per forza dire che ho capito tutto se non ho capito nulla, per paura di apparire ignorante. Forse, se non ho capito, è anche perché l'autore non si è spiegato bene. E se un libro non mi prende, non mi dice niente, mi tedia, lo mollo, lo abbandono, anche se è considerato “cerebrale, simbolico e profondo”, anche se dietro ci sono “motivazioni filosofiche e psicanalitiche”. Se è una pizza è una pizza, e qualcuno lo deve pur dire, qualcuno deve dichiarare la nudità del re. E questo, aggiungo, vale anche per i mostri sacri, cosicché qui e ora, una volta e per tutte, confesso di non essere mai riuscita a finire alcuni romanzi di Tolstoj, di Hesse, di Conrad, di Proust (e di Stendhal!) con buona pace degli appassionati che mi toglieranno il saluto e di coloro che mi daranno dell'ignorante.

Un libro mi piace se ha una motivazione di fondo, una trama ben costruita, un’atmosfera originale, uno stile non banale, e se emoziona, fa riflettere, vivere un’altra vita. Quando la confezione è buona, qualsiasi contenuto acquista sapore.

Ho visto casi letterari ingrossati a tavolino sfruttando l’amicizia fra giornalisti ed editori, inventando finti passaparola della rete, ho visto l’eclatante caso del falso romanzo di successo (mai scritto e mai esistito) che tutti i personaggi famosi intervistati fingevano di avere letto, apprezzato e persino recensito. Ho visto cose che voi umani.

Io gli studi leggiadri

talor lasciando e le sudate carte,

ove il tempo mio primo

e di me si spendea la miglior parte,

d’in su i veroni del paterno ostello

porgea gli orecchi al suon della tua voce,

ed alla man veloce

che percorrea la faticosa tela.

Mirava il ciel sereno,

le vie dorate e gli orti,

e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.

Lingua mortal non dice

quel ch’io sentiva in seno

Ecco, se ci fosse bisogno di spiegazioni per capire che cos’è arte, letteratura e poesia vera basterebbero questi versi, basterebbero i rintocchi della Torre del Borgo, o il passero solitario annidato fra le merlature. Basterebbero perché l’arte non si spiega e non si definisce, non s’inquadra e non ha canoni fissi. E perché il poeta è colui che è emotivamente coinvolto in ciò che vede.

Leggete, leggete quello che vi piace e non buttate i soldi nei corsi di scrittura creativa, leggete i classici. Leggete Leopardi e Dante, aggiungo, che fanno sempre bene.

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