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Radio Blog : Quando la Sere legge

9 Novembre 2018 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #interviste, #serena rossi, #blog

 

 

 
Ai microfoni di Radio Blog abbiamo avuto il piacere di parlare di nuovo con Serena Rossi curatrice del blog Quando la Sere legge, un'interessante iniziativa di promozione e condivisione della lettura di cui ci parlerà in questa intervista.
 
Serena ha inoltre selezionato 3 libri di cui parlarci:
 
- Silvi e la notte oscuraFederico Falco edizioni sur
- Famiglie ombra - Mia Alvar - Racconti edizioni
- L'estate muore giovane Mirko Sabatino - Edizioni nottetempo
 
Intervista a cura di Chiara Pugliese
Buon ascolto e buona lettura!
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Arte al bar: LUCIANO VENTRONE "Il giorno che afferrai la luce"

8 Novembre 2018 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte, #arte al bar, #pittura

"Il giorno che afferrai la luce" di Luciano Ventrone e l'omaggio di Walter Fest"Il giorno che afferrai la luce" di Luciano Ventrone e l'omaggio di Walter Fest

"Il giorno che afferrai la luce" di Luciano Ventrone e l'omaggio di Walter Fest

 

 

 

Gentilissimi lettori, e così abbiamo messo alle spalle anche il caldo Ottobre, adesso tirate fuori ombrelli e abbigliamento pesante, siamo a Novembre e noi del bar più artistico che ci sia, noi cari amici del blog che vediamo il sole anche sotto zero, proveremo oggi a scaldarci con i colori di un grande artista, un vero maestro dell'iperrealismo, eccomi qua con il mio caffè profumato fra le mani, per parlarvi di Luciano Ventrone. Mi è stato suggerito da Tonino il garagista, me ne parlò con grande entusiasmo e sono sicuro che ora anche voi ne rimarrete affascinati, l'opera che andrò a descrivere sarà Il giorno che afferrai la luce, un olio su tela di lino 90x60 del 1977.

Luciano Ventrone, romano del 1942, nato nel corso degli anni belligeranti nei quali non era facile essere bambini, eppure, a sei anni la casualità di una semplice scatola di colori gli aprì le porte della fantasia, indirizzandolo verso uno sconfinato orizzonte, alleviandogli, per lui solo un  bambino, il distacco dagli affetti più cari e dalle proprie abitudini. Era solo un bambino che veniva da un paese lontano, ma, in quel momento, una scatola di colori era il suo mondo, un nuovo linguaggio più forte dell'uso della parola, una voglia di intensa espressività insita nella natura di ogni artista.

Passano i giorni, i mesi, gli anni, quel bambino diviene un ragazzo che, con passione e tenacia, studia e lavora per essere se stesso, un faticoso lavoro per diventare un bravo artista, l'artista vero che, grazie ad alcune coincidenze che ne guideranno il percorso, ha poi realizzato quello che la sua natura gli aveva donato.

Mi piace pensare a Luciano Ventrone come ad un predestinato ma anche come ad un infaticabile artigiano dell'arte, per nulla genio e sregolatezza ma solo la cura certosina della filosofia del lavoro a fari spenti, deve parlare per lui solo la luce irradiata dalle sue tele di lino.
Ho scelto quest'opera, Il giorno che afferrai la luce perché quella mano mi ha fatto venire in mente un accostamento impossibile; spalancherete gli occhi ma, ve lo giuro, non è colpa mia, mica posso spegnere la fantasia e l'immaginazione con un click, e io la mano di Luciano Ventrone l'ho interpretata proprio così, ebbene sì, in essa ho visto la Creazione di Michelangelo.

 

- Ma sei matto? - Gianni il barista mi dice impietosamente allibito! - E' solo una bella lampadina stretta in una mano, adesso chiamo la neuro!!! 
 

- Amico mio, passami una bomba al cioccolato che ora ti spiego. La vedi quella torsione della mano? Riesci a vedere la delicata carezza a contatto con la rotondità e la trasparenza del vetro della lampadina? E poi la luce... Dio creò la luce, lo so che può sembrarti un accostamento surrealista.
Che cos'era la vita dell'uomo prima della scoperta dell'energia elettrica? Le strade come erano illuminate? La nuova luce cambiò il corso dell'umanità e, nella creazione di Michelangelo dal contatto fra le mani nasce la vita, e io nella mano dipinta di Luciano Ventrone, nelle pieghe della pelle talmente vere da sembrare quasi di toccarle, vedo tutta la calma apparente da vero artigiano al lavoro nell'atto di plasmare il colore vivo, acceso dal nero di fondo che spinge la mano verso l'immensità del cielo blu, riflesso all'orizzonte attraverso la trasparenza vitrea.

Un colore vivo come la nostra esistenza, perfino quel filino nero sotto l'unghia del dito mignolo sa di umanità, ma Luciano Ventrone ha voluto dirci di più, che motivo aveva per ritrarre una semplice mano con una lampadina? Perché l'ha scelta? Dimostrare la sua bravura? Pavoneggiarsi davanti al nostro stupore? No, glielo ho letto nel suo sguardo, nella luce dei suoi occhi che parlano con il cuore aperto senza la presunzione dell'ambizione. Attraverso le sue mani solo arte, un linguaggio per aprire le menti, per non dare fumo agli occhi. Una tecnica sopraffina e perfezionista per mettere in relazione uomo e materia.

L'artista non cerca un confronto con la fotografia ma, con i colori dati ad arte, vuole rappresentare la sua vera essenza, uomo e natura come un tutt'uno per rallentare il ritmo della vita, per farci entrare a fondo nella materia e permetterci di capire il senso di rispetto verso tutto quello che ci circonda, ogni cosa, anche la più piccola, è di inestimabile valore e noi non possiamo essere i dominatori, gli assoluti padroni che, per il solito nostro egoismo, dissipano la propria stessa vita e le sorti del nostro mondo.

Luciano Ventrone riproduce la bellezza per farci vedere quello che troppe volte ci sfugge, la natura ogni tanto ce lo ricorda, noi, scellerati, senza fermarci, rivolti solo agli interessi di predominio, la stiamo distruggendo e, se alziamo gli occhi al cielo - e potessimo farlo con un telescopio potentissimo - non vedremo mai un pianeta come la nostra terra, dobbiamo amarla questa fantastica terra sulla quale ogni cosa è vera poesia.

Nel bar sono rimasti tutti in silenzio, solo il soffio del vapore della macchina del caffè fa ciùfffffff, Gianni, ridendo, me ne porge un altro. -  Walter, prendilo che ti fa bene. Mi guarda serio, forse anche gli altri non hanno capito bene la mia teoria e voi?
 

- Quasi, quasi vi manderei a vivere su Marte, vedo due ragazzi che si tengono per mano, mi fanno segno di "No" con un sorriso d'oro che dice tutto.
 

- Però i colori sono belli, lo vedete che Dio esiste? (Don Alfonso.)


- Io ho da consegnare la posta mica posso andare su Marte! (Sara la postina.)


- E se quel Luciano Ventrone fosse un marziano? (Nando l'elettricista.)
 

- Ma che dici? I marziani mica sono così bravi!!!( Monica la parrucchiera.)


- Ma stavo scherzando, ma vi pare che un giorno andremo su a vivere su Marte?
 

- Chissà? (Dalia.)
 

Anche per oggi è venuto il momento di salutarvi e, per non pensare a come sarebbe la vita su Marte, Gianni, metteresti per noi Yellow submarine dei Beatles ?
 

- Sì, buona idea... pensa se pure questa musica piacesse ai marziani! (Gianni.)


Gianni... sorvoliamo... Amici della signoradeifiltri, noi che coloriamo la nostra vita qui sulla terra salendo su un fantastico sottomarino giallo immersi in un mondo di fantasia, vi aspettiamo al prossimo appuntamento per vedere nuovi colori con un altro grande artista e, statene certi, con lui ci divertiremo.

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Le suggestioni di Franca: Dino Campana

7 Novembre 2018 , Scritto da Franca Poli Con tag #le suggestioni di franca, #poesia

 

 

 

 

Siamo compassati o frettolosi, impassibili o distratti, nulla ci ferma, nulla ci dà quel leggero turbamento da farci fremere. Che fine ha fatto l'emozione? L'emozione non è un codice genetico, non passa di padre in figlio come il colore degli occhi, non si insegna, è di pancia come l'amore. Credo però si possa trasmettere come d'inverno l'influenza, basta uno starnuto e li contagi tutti. Per esempio quando ti chiamano di notte per leggerti una poesia e tu, silenzio, solo il battito del cuore, conta di più il tremolio della voce che non le parole, e gli occhi ti si fanno lucidi, o come quando davanti a un quadro ti fermi impalata, mille sensazioni ti attraversano, ti scuotono  e non riesci a dire altro che “bello”.

Ricordo quella volta in cui, da ragazza, sotto le due torri, era il primo anniversario della strage alla stazione di Bologna, andai a sentire Carmelo Bene che leggeva l'Inferno di Dante, fu un interprete favoloso che stravolgeva, reinterpretava e l'essenza cruciale dell'opera ti colpiva tagliente come un coltello e, calda come la lava di un vulcano, inondava l'anima. “Il folle Ulisse” franava dal palco, entrava nella mia piccola mente rapita, la forgiava, mi ricostruiva, e mi estasiavano Paolo e Francesca in amore, mi uccideva a morsi lo strazio del conte Ugolino. Andai a cercarlo ancora in qualche piazza dove dava spettacolo sperando nella stessa emozione e me ne regalò altre, me ne regalò ogni volta di più: “Nessuno è più generoso di chi distrugge se stesso”.

C'è nostalgia e nostalgia, non sempre è negativa, io ho nostalgia di quelle vibrazioni che mi scuotevano il cuore. O ero soltanto più giovane e felice? Può darsi, ma stasera, un calice di vino, la luce soffusa e un vinile di Bene che recita i versi di Dino Campana e vorrei farvi ascoltare la mia emozione, è contagiosa:

 

La morte magra e seria ha nella voce

Un’armonia che pure io gusto tutta

Ma il mondo grasso l’ha scomunicata

E la disprezza

I ricchi son potenti al giorno d’oggi

Fanno le leggi e decretan la fame

Ai poveretti che cercan nel mondo

Un ideale

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L'oroscopo letterario di Novembre

6 Novembre 2018 , Scritto da Loredana Galiano Con tag #loredana galiano, #astrologia

 

 

 

 

Bentornato Novembre!

La grande novità di questo mese è l’entrata di Giove nel segno del Sagittario. L’ottimismo è finalmente più espansivo, ingenuo, avventuroso, con la voglia di esplorare e di andare oltre i propri confini, Giove espande tutto ciò che si ha voglia di fare, per esempio studiare, approfondire le proprie tematiche, conseguire un master, ottenere maggiori livelli di insegnamenti, conseguire finalmente una cattedra definitiva.

Giove vi suggerisce di comprare uno zainetto e viaggiare con gli occhi di un bambino e con la curiosità di un adolescente. E’ bellissimo questo Giove nel segno, perché è il governatore del Sagittario, esprime al massimo le sue qualità.

Transita in un segno di fuoco, un fuoco che non divora, non fa nessun danno, non eccede con la sua megalomania, non vi fa essere al centro dell’universo, ma che vi sprona a muovervi e non rimanere fermo in un punto dove la pianta non cresce.

Si prenota al volo un viaggio in treno o anche facendo l’autostop, l’importante è uscire e avventurarsi per le strade sconosciute.

E’ un transito ottimale per l’Ariete e il Leone, a seguire i nativi dell’Aquario e della Bilancia. Poco proficuo ma sicuramente stimolante per i nativi dei Gemelli, dei Pesci e della Vergine. Per i restanti segni è un transito neutro e in questo caso è da considerare il proprio tema natale per vedere in che casa transita e quindi dare le giuste interpretazioni.

Inoltre e finalmente, il 16 novembre Marte entra nel segno dei Pesci, dopo mesi in Aquario, ora le energie si disperdono nelle acque dell’oceano;

  • Mercurio è nel Sagittario, la comunicazione diventa più spontanea e ingenua;
  • il 23 novembre il Sole entra nel Sagittario, buon compleanno ai nativi;
  • Urano rientra nell’ultimo grado dell’Ariete, per dare il suo ultimo colpo di assestamento ai nativi del segno.

Si forma così un caloroso stellium nel segno del Sagittario: una bellissima rinascita, un ottimo inizio con grandi novità e buone nuove.

 

Ariete:  21/03 – 20/04:  espansione

Giove è una manna dal cielo per voi, finalmente potete tirare dei sospiri di sollievo per un anno intero, caratterizzato da una grande energia e vitalità, le vostre parole d’ordine sono crescita, espansione e successo. Certo, la quadratura di Saturno e Plutone può frenare le vostre ambizioni di ottimismo e giovialità, ma fate in modo di trasformare qualcosa di impossibile in grandi occasioni fortunate centrate appunto da Giove.

Un romanzo da leggere : “Gino e Fausto, una storia italiana” di Franco Quercioli. Gino e Fausto, Bartali e Coppi: un racconto che intreccia le biografie dei due campioni leggendari sullo sfondo di un’Italia fotografata nel cuore del ‘900.

 

TORO:  21/4 – 21/5:  in netto recupero

Siete stati sottoposti ad una visione pessimistica di Giove opposto. Ora, finalmente dopo un anno di difficoltà di vario genere, potete riprendere in mano le redini della vostra vita, a partire dai vostri rapporti personali, con gli altri e dalle semplici conoscenze agli amici. Recuperate fiducia, serenità interiore. Anche il vostro portafogli comincia a sorridere e vi sentite più motivati e sicuri di voi. Avanti tutta!

Una biografia da leggere: “Pantani era un Dio”  di Marco Pastonesi. Lo scrittore ricostruisce la carriera di Pantani raccogliendo le testimonianze inedite di chi lo ha frequentato da vicino, i suoi gregari, i dirigenti sportivi, gli amici delle piadinerie.

 

GEMELLI:  22/5 – 21/6:  evoluzione e cambiamenti

Ora Giove si pone in opposizione e potrebbe creare qualche intoppo, qualche contrattempo e ritardi. Possono verificarsi cambi bruschi di situazione in tutti i campi e difficoltà a prendere decisioni. E’ un transito che vi invita a prendervi una pausa dall’eccesso di attivismo che di solito vi contraddistingue e dare qualche taglio a quelle cose non necessarie e che tolgono troppe energie, in cui spesso vi dilettate. Ora dovete prendere tempo per veder chiaro e riflettere prima di agire.

Un romanzo da leggere: “Al mattino stringi forte i desideri” di Natasha Lusenti. Una delle voci radiofoniche più famose d’Italia ci regala un romanzo che aiuta a guardare la vita da una nuova prospettiva, una storia che mette di buonumore.

 

Cancro: 22/6 – 22/7:   via dal nido

Uscite arricchiti e soddisfatti dalle esperienze positive dal transito di Giove nello Scorpione, ora potete continuare a godervi questa sensazione di serenità e pienezza perché il resto del cielo, seppur presenti nuvole come Saturno e Plutone, riuscite comunque a risvegliare la voglia di uscire fuori dal guscio e muovervi prenotando un viaggio anche per un solo fine settimana fuori casa o solo visitando una città ancora sconosciuta.

Un’autobiografia da leggere: “Leopard Rock” di Wilbur Smith. La storia vera mai raccontata di una vita incredibile, dall’Africa selvaggia al gotha della letteratura mondiale. L’avvincente memoir del maestro dell’avventura da oltre 130 milioni di copie vendute.

 

LEONE:  23/7 – 22/8: ritornate a veder le stelle

Il transito di Giove nello Scorpione vi ha tolto mordente e ottimismo. Ora il pianeta si pone positivamente segnando una specie di rinascita e rinnovamento di energie psicofisiche. E quando ci si sente bene interiormente le cose migliorano anche intorno a voi, è probabile che ora troviate soluzioni inattese e propizie a diverse situazioni di  stallo che si erano create nei mesi passati.

Un romanzo d’amore da leggere: “Noi siamo tutto” di Nicola Yoon. La giovane Maddy vive segregata in casa per via di una malattia. Ma l’amore per il nuovo vicino Olly le stravolgerà la vita. Per mesi in vetta alla classifica dei best – seller del New York Times.

 

VERGINE:  23/8 – 22/9: qualcosa di diverso

Giove si pone in quadratura al vostro Sole e potrebbe affaticare la mente e abbassare il tono vitale, bloccare alcune situazioni e portare spese inattese. Ci sono pensieri che saranno fonte di diversi problemi e pressioni e ci sarà qualche difficoltà a trovare soluzioni immediate. E’ un transito che offre occasioni per allentare il controllo sulla propria vita, un incentivo a uscire dal seminato, dalle solite abitudini, a rompere la quotidianità, per fare qualcosa di diverso, nuovo e realizzare un desiderio insolito.

Una storia vera da leggere: “La felicità non sta mai ferma”  di Chiara Garbarino. La storia di un bambino difficile, di una madre tenace e degli ostacoli che hanno dovuto affrontare per superare i problemi e vincere i pregiudizi.

BILANCIA:  23/9 – 22/10: ampliamenti

L’armonioso sestile di Giove è come la ciliegina sulla torta di un lungo periodo sottolineato da astri amici e fatti positivi, specie da quando Urano si è tolto davanti la vostra strada. E’ una boccata d’ossigeno contro le ostilità di Saturno e Plutone. Ottimo è il vostro tono vitale, felice lo stato d’animo e avete l’impressione di camminare su una soffice nuvola. Certo non perdete la testa, ma Giove positivo contribuisce attivamente alla vostra crescita personale, al successo professionale alla riuscita dei rapporti interpersonali.

Un romanzo storico: “Dawla” di Gabriele Del Grande. Dawla in arabo significa “Stato” ed è uno dei modi in cui gli affiliati dell’Isis chiamano la propria organizzazione. Del Grande è andato a incontrarli e questo libro è il racconto delle loro storie.

 

SCORPIONE:  23/10 – 21/11:   sempre ottimisti

Il passaggio di Giove nel vostro segno ha inciso favorevolmente nella vostra vita, aprendovi a diverse esperienze e possibilità di cambiamento e miglioramento della loro vita. L’uscita del segno del pianeta della fortuna lascia certamente una lunga scia positiva che, sapientemente sfruttata, dà vantaggi utili a lungo. I semi gettati da Giove nel corso del suo transito in Scorpione, infatti, crescono nei mesi seguenti e danno i loro frutti. Basta saper aspettare!

Un romanzo da leggere: “Volevamo andare lontano” di Daniel Speck. Uno straordinario best – seller che ha già conquistato 300.000 lettori. Una storia famigliare che varca i confini. Un grande amore che attraversa il tempo.

 

SAGITTARIO:  22/11  - 21/12:  al top

Ora siete al centro del mondo, Giove rientra a casa e vi preparate ad un anno di ottimo umore, grande apertura e crescita, durante il quale vi sentite superfortunati e al centro dell’Universo, con la fortuna di sperimentare nuove idee e modi essere, buttarsi in mille progetti e avventure. Fate attenzione a ponderare con giudizio le occasioni, non prendete lucciole per lanterne!

Un romanzo da leggere: “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini. Storie di donne tenaci, artiste, scienziate, musiciste… a ciascuna è dedicata una rosa, che come loro sfida ogni avversità per fiorire.

 

CAPRICORNO:  22/12 – 20/1:   gratificazioni e soddisfazioni

Per voi nativi, il transito di Giove ha dato i suoi buoni frutti, ora potete vivere di rendita, sapete sfruttare ancora i suoi doni con investimenti e guadagni, con collaborazioni e riconoscimenti. E’ un buon momento per le relazioni sociali, con la voglia di conoscenze nuove e inusuali, magari in ambienti mai frequentati prima.

Un romanzo distopico da leggere: “The cage” di Lorenzo Ostuni. Un thriller tra realtà e fantasy che narra le vicende di Ray, misteriosamente rapito e chiuso in una cella con altri sei prigionieri.

 

AQUARIO:  21/1 – 29/2:  amicizie amorose

Anche per voi il transito positivo di Giove è un toccasana che vi permette di allentare le tensioni, riequilibrare lo spirito e ritrovare fiducia nel futuro. Dopo un periodo di blocco, durante il quale è stato necessario fare scelte anche sgradite. Ora, voi potete ricominciare a fare progetti di crescita e cambiamento, migliorando anche i rapporti sociali, tornano ad ampliare il giro di amicizie.

Un romanzo da leggere: “Se vuoi vivere felice” di Fortunato Cerlino. Nella testa di un ragazzino cresciuto in mezzo alla strada, fra inseguimenti sul Califfone e sparatorie in pieno giorno, ogni cosa può diventare magica. La storia di un bambino salvato dalla fantasia.

 

PESCI:  20/2 – 20/3:   nuovi traguardi

Dopo un anno vissuto sull’onda dell’entusiasmo e delle novità, dovuti al trigono di Giove, ora potete subire qualche piccola battuta d’arresto. Potrebbe esserci un ridimensionamento degli obiettivi e di alcuni progetti. E’ fondamentale non lasciarsi andare al vittimismo ma guardare la realtà con un sano distacco. Giove in quadratura vi costringe a fare una cernita delle cose per le quali vale la pena spendersi e quelle da lasciar perdere. Alla fine del transito rimane solo ciò che è veramente essenziale e significativo.

Un romanzo da leggere: “Figlie del mare” di Mary Lynn Bracht. La storia di due sorelle il cui amore resiste e lotta nonostante gli orrori della guerra, la violenza degli uomini, il silenzio di oltre mezzo secolo finalmente rotto dal coraggio femminile.

 

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Radio Blog: Stefania Nicolai "Paleolithic"

5 Novembre 2018 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #audioletture, #stefania nicolai

 

 

 

"Sharan rimase immobile, pietrificata dal terrore. Quando sentì un dolore acuto alla gamba, simile a una ferita di pugnale, iniziò a urlare scossa da tremori. Ghor comprese che l’essere che aveva ucciso Alka sarebbe riemerso per prendersi anche Sharan."

 

Lettura estratto di Paleolithic di Stefania Nicolai - Edizioni Espera

Legge Chiara Pugliese

 

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Che Mito! Storie e leggende dalla collezione museale

4 Novembre 2018 , Scritto da Marco Castaldi Con tag #marco castaldi, #eventi, #miti e leggende

 

 

 

“Che Mito! Storie e leggende dalla collezione museale” è il nuovo progetto rivolto a bambini e adulti, che si svilupperà con appuntamenti domenicali a cadenza mensile ad ingresso gratuito ed il coinvolgimento di diverse istituzioni e realtà locali del Comune di Cori: Museo della Città e del Territorio di Cori, Istituto Comprensivo Statale “Cesare Chiominto”, “Libreria Anacleto” Cisterna di Latina, “Utopia 2000” Società Cooperativa Sociale Onlus e Associazione Culturale “Arcadia”.

L’iniziativa – si legge nella sua nota introduttiva - nasce con l’obiettivo di creare occasioni di condivisione per avvicinare sia i piccoli che i grandi al museo, luogo dove tutto è conservato, valorizzato, rispettato; dove imparare ad essere educati e ad educare alla cultura. Attraverso l’affascinante capacità evocativa della narrazione legata alla mitologia classica, si prenderanno in esame alcuni dei reperti archeologici della collezione museale. Prenotazione obbligatoria: 3319026323 – arcadia@museodicori.it

Si parte l’11 novembre – 10:30, Museo - con “Atena-Minerva: La dea dagli occhi scintillanti.” Il 16 dicembre – 10:30, Piazza del Tempio d’Ercole e Piazza Signina - il protagonista sarà “Ercole: che fatica essere un eroe!”. Il 20 gennaio – 10:30, Museo - toccherà a “Castore e Polluce: uguali ma opposti.” Il 17 febbraio – 10:30, Museo - sarà dedicata a “Kore: la giovane fanciulla che diede vita alle stagioni.” Il 17 marzo – 10:30, Museo – si chiuderà con “Dardano: il cavaliere dal mantello svolazzante.”

La presentazione iniziale di ciascuno dei vari personaggi prenderà come punto di riferimento, oltre al Tempio di Ercole, alcuni dei referti custoditi al primo piano del Museo della Città e del Territorio di Cori e relativi al pantheos cittadino. Nello specifico verranno prese in considerazione le copie della statua della Minerva Capitolina, della dea Kore-Proserpina, della moneta corana del III secolo a.C. e il gruppo scultoreo proveniente dal Tempio dei Dioscuri.

Ogni incontro sarà poi articolato in due momenti: una lettura animata di racconti inerenti al mito affrontato (Atena-Minerva: Nascita-Ulivo-Aracne-Medusa; fatiche di Ercole; Dioscuri; Demetra e Kore; fondazione della città di Cori) ed un laboratorio artistico inerente, con attività di manipolazione di argilla e cartapesta (La dea che tutto sa: caratteristiche e simboli), pittura, disegno ricostruttivo e incisione (Bianco e nero, luce e ombra), scenografia (Mondi diversi) e coniazione (La moneta corana). 

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Radio Blog: Alessio Biondino, "La suocera sul petto"

3 Novembre 2018 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #alessio biondino, #audioletture, #interviste

 

 

 
"Io ho voluto indagare la fragilità della condizione umana che è sempre occasione di incontro e di scoperta di storie da raccontare". 
"In ambiente sanitario il dolore è inevitabile, bisogna semplicemente gestirlo e cercare di modificarne la percezione". 

 
Intervista ad  Alessio Biondino  autore del libro "La suocera sul petto" edito da  Ianieri Edizioni   
 
A cura di Chiara Pugliese 
Musica: www.bensound.com   
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Arte al bar: CHRISTO "The floating piers"

2 Novembre 2018 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte, #arte al bar

"The floating piers" di Christo e l'omaggio di Walter Fest"The floating piers" di Christo e l'omaggio di Walter Fest

"The floating piers" di Christo e l'omaggio di Walter Fest

 

 

 

- Gianni, ma quella che sento è Walk on the wild side?
 

-Sì.
 

- Walk, camminare... ma sai che, oltre a essere un bellissimo pezzo musicale, trovo che camminare sia proprio in relazione con la prossima opera?
 

- Perché, quale è?
 

- Aspetta che mi rivolgo anche ai nostri amici lettori del blog culturalmente extraterrestre, signore e signori, oggi andremo sul lago d'Iseo.
 

Gianni ha lo sguardo perplesso, Nando l'elettricista ha spento la luce, Francesca la stilista è scappata di corsa dimenticando su uno sgabello del bar le sue nuove t-shirt, Giovanna, come al suo solito, sbuffa.


- Dai, che ne dici?
 

- Ma di che cosa?
 

- Del lago d'Iseo, l'opera di Christo, cammineremo sull'acqua!
 

- Ma che sei pazzo? Non farti sentire da Giovanna e da don Alfonso!
 

- Ma mica vi porto in chiesa, che hai capito? Si tratta di un'opera d'arte.
 

- E che c'entra camminare sull'acqua?
 

- Vi descriverò un'opera d'arte unica, strepitosa e sensazionale!! The Floating piers, un'opera ideata e progettata dall'artista bulgaro Christo, un lavoro allestito in Italia nell'estate del 2016. Si è trattato di un'istallazione composta da 200.000 cubi di polietilene, tenuta da 200 ancore, e ricoperta da 70.000 mq di tessuto color giallo dalia, per una lunghezza di 3 Km, larga 16 mt, una passerella posta sul lago d'Iseo che ha sfiorato l'immaginario collegando la costa bresciana con l'isola di S.Paolo e Monte Isola.

L'opera è stata visitata da oltre un milione di visitatori, che hanno potuto letteralmente camminare sull'acqua a contatto con una incredibile opera d'arte, il tutto idealmente a rappresentare i quattro elementi naturali, aria, acqua, terra e fuoco... il fuoco inteso come creatività immedesimata nel giallo dalia dell'opera.
Ora vorrei parlarvi un po' della storia di questo artista, ma non saprei da dove cominciare perché la sua vita è follemente intensa e piena di dati, progetti realizzati o ancora in attesa di essere messi in opera in ogni parte del mondo. Di lui sono stati scritti fiumi di parole. La sua è stata definita land art, una espressività svolta in spazi aperti, a contatto con l'umanità intera e con la natura, composta non da una, ma da cento, centomila e ancora più e più persone.

Questo artista bulgaro è uno ma è come se fossero due perché ha sempre lavorato - senza lasciarsi mai come un solo corpo con due anime - insieme alla moglie Jeanne-Claude, entrambi nati lo stesso giorno dello stesso anno, 13 giugno 1935, lui in Bulgaria, lei in Marocco, infatti, nei casi delle tante opere pubbliche i lavori sono stati firmati dalla coppia. Dopo la scomparsa della moglie nel 2009, Christo ha continuato a lavorare come se fossero ancora uniti nell'arte e nella vita.

Le opere installate sono state colossali e gigantesche nelle dimensioni, impossibili da pensare, al limite del visionario ma così tanto vicine all'essere umano da poterle toccare con mano e vederle con gli occhi di un bambino.

- E questa me la chiami arte? (Peppino 'o pensionato.)
 

- Peppino, aspetta, prima di giudicare aspetta che ti parli.
 

Intanto Giovanna la milanese mastica il sigaro cubano spento fra le labbra, poi se lo toglie e... - Uelà, c'ero pure io negli anni '70 a vedere a Roma Porta Pinciana tutta incartata da questo artista pazzoide, e vi dico che proprio non la capisco stà cagat...
 

- Aaaahhhhh, dai Giovanna, l'arte ha sempre bisogno di nuove forme espressive e se invece l'artista con The floating piers avesse voluto tracciare un nuovo percorso diretto verso un futuro nel quale l'arte non ha limiti e confini? Riflettiamoci, potrebbe essere una buona chiave di lettura, io dico che, da un lato Christo è geniale, sotto un altro punto di vista comprensibilmente può lasciare alcuni interrogativi. Se l'arte è una emanazione della natura e quindi scaturisce dalla fantasia, dalla gestualità e dal talento dell'artista, allora è arte, se l'arte è un linguaggio regolato anche dal buon gusto allora è arte, se arte vuol dire libertà di espressione, allora questa opera lunga quattro Km, di colore giallo dalia, è arte

Il rovescio della medaglia per un artista è il rischio che, di fronte ad un'opera simile, non ne venga capito il significato o non si trovi il consenso da parte del pubblico, questo rischio è molto alto ma un grande numero di persone, nell'estate del 2016, ha camminato fra gioia e curiosità su questa pazza linea giallo dalia, sapendo di aver respirato il fascino dell'arte e di essere entrati nella storia. Qualcuno potrebbe definirlo uno show mascherato da opera d'arte, secondo me in fondo è solo un'opera d'arte.
 

- Giallo dalia... Oh, come me! Che onore! (Dalia.)
 

- Beh, sì, un colore particolare che rendeva tutto il paesaggio molto spettacolare.
 

- Ecco, lo vedi che quello ha voluto fare uno show? ( Paolo l'assicuratore.)

 
- Però, se ci pensi bene, ora stiamo vivendo nel periodo storico dove tutto è look, immagine, tutto è condivisione social, questa appunto la possiamo considerare una grande opera "social".

 

- La teoria della tua filosofia? Arte per tutti?
 

- Sì, credo proprio di sì, oltre un milione di persone hanno toccato con mano The floating piers, senza poi considerare coloro che non hanno potuto recarsi sul lago d'Iseo e hanno fatto salire il numero delle persone che si sono interessate all'evento, quindi un altissimo numero di persone in tutto il mondo sono state coinvolte in una azione artistica, ricevendo in cambio la conferma, la certezza che l'arte esiste anche in altre forme e può essere bella, può far bene al nostro animo e non bisogna per forza recarsi in un museo oppure in una galleria, sopratutto non bisogna essere esperti o collezionisti, studiosi o addetti ai lavori, anzi, più siete profani e più sarete in grado di godervi un'opera perché liberi da condizionamenti, sarete naturali e spontanei nel giudizio e poi, in ultima analisi, l'arte può essere dovunque, anche qui, nel nostro bar come il bonsai, il nostro wish tree pieno di desideri, l'arte può essere quella di strada, arte può essere i colori dell'arcobaleno, tutti abbiamo bisogno dell'arte. Non serve fare distinzioni fra un linguaggio e un altro, fra una tecnica e un'altra, l'arte va goduta, vissuta.

Senza dubbio qualcuno preferisce l'arte che possa essere compresa razionalmente a prima vista, oppure che abbia basi classiche, storiche, consolidate, ci può stare, ognuno è libero di interpretare a proprio modo, ma rimane il fatto che qualsiasi forma espressiva fa bene allo spirito ed è un bene per tutta l'umanità, anche se non sapete quando è nato Picasso, oppure dove ha vissuto Mondrian, non importa, ammirate qualsiasi opera d'arte con interesse e dopo di sicuro vi sentirete migliori.
 

- Io vedo questa striscia giallo dalia e penso a prosciutto e melone (Saverio il gommista.)
 

- A me ricorda il colore dei capelli che si è fatta per sbaglio mia nonna (Roberta la scrittrice.)
 

- Qualcuno ha visto dove ho lasciato le mie t-shirt? (Francesca.)
 

- Sì, Gianni le ha prestate a Paolo e Diego per metterle sui manichini che avevano freddo (Peppino.)
 

- Non ci posso credere!
 

- Ma no, scherzavo... eccole là...
 

- Ma dopo, con questa, come la chiami tu, opera d'arte, che ci hanno fatto? E' rimasta sul lago? (Peppino.)
 

- No, è stata smontata e poi riciclata.
 

- Peccato, poteva essere utile (Peppino.)


- Sì, ma con il tempo si sarebbe usurata e avrebbe perso il senso originario, la cosa migliore è stata che milioni di persone conserveranno nella loro memoria un incredibile ricordo colorato che li ha fatti passeggiare nel macrocosmo con la fantasia, e poi, dopo la realizzazione di The floating piers ora la gente sa che c'è arte anche fuori dai musei e dai libri di storia, l'arte può essere passato, presente e futuro e può essere disponibile per tutti.
 

- Allora arte per tutti?
 

- Sì, certo.
 

- Bello quell'ombrellone a forma di nuvola.
 

- L'ho pensato così per farvi toccare il cielo con un dito.


- E' di qualcuno la macchina rossa con le sfumature arancioni, il tettino giallo e i copertoni bianchi in doppia fila?
 

- Eccomi, vengo subito... amici lettori della signoradeifiltri... me ne ero dimenticato... vado a spostarla ma ritornerò... Di chi parleremo la prossima volta? Per la gioia di Nando l'elettricista vi farò luce con una lampadina speciale...

"Io, Christo, faccio e distruggo opere milionarie ma non cercate simboli: godetevi il paesaggio."

Christo

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Radio Blog: Astrobiografia di Italo Calvino

1 Novembre 2018 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #astrologia, #audioletture, #eva pratesi, #vignette e illustrazioni

 

 

 

"Calvino nasce sotto il segno della “piuma leggera” diplomatica Bilancia, il 15 ottobre del 1923 a Cuba. E’ una costante del segno della Bilancia la ricerca di un equilibrio tra leggerezza e peso".

Biografia astrale di Italo Calvino a cura di Loredana Galianohttps://astromix.altervista.org/

Illustrazione a cura di Eva Pratesi - www.geographicnovel.com
Lettura di Chiara Pugliese
Musica:www.benosund.com

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Il laboratorio creativo della Casa della Poesia di Como

31 Ottobre 2018 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #eventi, #fotografia, #musica, #vignette e illustrazioni, #poesia

 

 

 

 

 

La Casa della Poesia di Como è lieta di presentare il nuovo progetto delle Api dell’Invisibile: un ciclo di otto incontri pensati dai giovani e per i giovani, con lo scopo di condividere le proprie forme d’arte, di creare sul posto e di fare dell’arte uno strumento in grado di agire attivamente nel mondo.

 

Non lezioni frontali, ma riunioni di giovani e per i giovani: un vero e proprio laboratorio creativo. Gli incontri, distribuiti con cadenza mensile, a partire da sabato 17 novembre, sono pensati per ragazze e ragazzi tra i 15 e 30 anni, che abbiano la passione della scrittura poetica o in prosa, del disegno, della pittura, della musica o della fotografia.

 

Tanti i temi e tante le ispirazioni; portate la vostra penna, i vostri pennelli e i vostri strumenti, ma soprattutto portate la vostra testa: facciamo arte insieme!

 

Vi aspettiamo in tanti (tantissimi!) all’inaugurazione di questo nostro progetto, il 10 novembre 2018, alle ore 17, al Chiostrino Artificio (Piazzolo Terragni 4, 22100 Como) in sintonia con la mostra Di fronda in fronda dell’artista Gunza, le cui produzioni artistiche saranno affiancate da haiku e poesie.


 

17 NOVEMBRE 2018, sabato ore 17.00-19.00

Io oltre lo specchio

15 DICEMBRE 2018, sabato ore 17.00-19.00

Stanze di vita quotidiana

19 GENNAIO 2019, sabato ore 17.00-19.00

Cospiratori e poeti: poesia che fa politica

16 FEBBRAIO 2019, sabato ore 17.00-19.00

“Ti amo ma non te lo so dire” cit. Anonimo

16 MARZO 2019, sabato ore 17.00-19.00

Siamo tutti barbari: io e l’altro

 

20 APRILE 2019, sabato ore 17.00-19.00

Workshop Poetry Slam

11 MAGGIO 2019, ora e luogo da definirsi

Da Leopardi al Giappone: 3 versi per l’infinito.

Workshop di Haiku sulle rive del lago.

15 GIUGNO 2019, sabato ore 17.00-19.00

Sono solo canzonette - Psogos ed Eminem: rap e poesia.

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Contribuisci con la tua creatività, crea insieme a noi!
Location: Chiostrino Artificio, Piazzolo Terragni 4, 22100 Como

 

 

La partecipazione è libera, a tutti i giovani tra i 15 e i 30 anni che si interessano di arte, scrittura creativa in prosa o poetica, musica, disegno, dipinto e anche a tutti gli adulti che vogliono vedere i giovani in azione.

 

Un progetto dell’Associazione “La Casa della Poesia di Como“ e Le Api dell’Invisibile.

Responsabili del progetto: Martina Toppi e Carlotta Sinigaglia

 

Maggiori informazioni: 

lacasadellapoesiadicomo@gmail.com

martinatoppi43@gmail.com

segreteria.luminanda@gmail.com

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