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due poesie di Adriana Pedicini

15 Aprile 2013 , Scritto da Adriana Pedicini Con tag #adriana pedicini, #poesia

L’ora della sera.

Si ferma il tempo

nell’ala che si stende

a sfogliare piumate ombre

sui tetti mentre in cielo

sola e lontana

posa la luna

a cui pur s’àncora il mio cuore.

Soffuso

l’eco della vita

mi ritorna e gioioso

stupore bambino

sul limitare

di giorni sconosciuti,

nelle vene tremito

sul ciglio dell’ignoto

attese e desideri

sulla corda sottile

di sogni giovanili

infranti o pronti a germogliare

da cuore saggio che oblia

con gli anni e accorto

impara a raccattare

splendidi tesori

nel ritmo di legge sovrumana

che sveste dei respiri

ma poi di folate di luce

all’improvviso investe.

Ammassati

nel granaio della memoria

-sedula formica-

i frustoli di un lungo faticare

della vita sicura dote

e cibo per l’anima

al tempo dei marosi.

E pur son giunti e non pochi

e ogni volta la tenue speranza

si è slabbrata in incubo.

Ogni volta non so se io viva

o sono un’altra

che ricorda il suo passato

o interpreta una parte non sua

in pirandelliana scena.

Non so se il sipario cali ora

ma vorrei che quest’ora

fosse segno e sintomo d’amore,

ultima battuta in forma di sorriso

aura perenne sul cammino

di chi resta.

L’ultimo bacio

Vorrei che l’ultimo bacio

sfiorasse le mie labbra

come il primo,

quando petalo

di rosa odorosa umido posava

con lama di luna

sulla bocca mentre a stento

il pudore frenava

il carro impazzito del cuore.

Lacrime di ambra

saranno a me diadema

e lieve mi coprirai con coltre

di purpuree foglie

sazie di luce e

gialli petali stanchi di sole.

Adriana Pedicini

due poesie di Adriana Pedicini
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