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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

La figura del consulente d'immagine

13 Novembre 2018 , Scritto da Daniela Lombardi Con tag #daniela lombardi, #cinzia diddi, #moda

 

 

                                                             

       

                        

Il marchio di moda Tentazioni by Cinzia Diddi ha deciso di sfilare nel giardino e nella "Maison" della stilista, ecco il risultato della passerella del brand urbano e di lusso in cui è ospite d'onore Francesco Guasti.

Sfilata rigorosamente a porte chiuse e su invito. Solo per i prescelti l'aperitivo a castagne e un ricercatissimo champagne brut "Sir Winston Churchill" anno 2002, amato dalla Stilista. La storia del Brand Tentazioni è prima di tutto una storia familiare, che affonda le sue radici in un lontano passato.

Da decenni si occupa di abbigliamento e di stile, più precisamente questa è la terza generazione.

Fare abiti è ciò che il team Tentazioni vuole e desidera fare. Fa parte del corredo genetico, e la passione che lo anima mantiene vivo e rinnova il voler fare sempre meglio, proiettandolo in un contesto quotidiano, dove ogni situazione è uno spunto per creare, un’occasione per accontentare, un momento in cui lo spirito di ricerca alimenta la sete di trasmettere i valori importanti attraverso il lavoro.

Così facendo la casa di moda Tentazioni crea valore nobilitando lo scopo.

Provando grande felicità quando le creazioni contribuiscono, nel quotidiano, a celebrare chi le sta indossando.

E’ così da sempre.

E di generazione in generazione vengono tramandati questi valori.

 La filosofia del brand Tentazioni:

Lavorare con l’immagine è una cosa seria.

Gli abiti non devono mascherare ma rivelare la personalità di chi li indossa, creando carisma e mistero.

Un look che parla di noi riesce a farci riconoscere, ricordare, e darci credibilità.

L’anima creativa del Brand: Cinzia Diddi.

Cinzia si occupa di curare l’immagine di molti personaggi importanti, quali industriali, manager, avvocati di prestigio e personaggi del mondo dello spettacolo.

Siamo negli anni 80, era bambina e si divertiva a giocare nel reparto sartoria dell’azienda paterna. E’ iniziato tutto da quell’atelier, poi l’attitudine, la sensibilità cromatica, l’intuito, il senso delle proporzioni e la formazione teorica... hanno fatto il resto.

Durante la sua esperienza lavorativa, e grazie al padre, importante uomo borghese, Cinzia rimane a stretto contatto con l’alta borghesia, affinando uno spiccato senso del gusto e dello stile, ereditato senza dubbio dalla madre.

La parte stilistica è un aspetto di un contesto più ampio.

Cinzia è consulente di immagine, cioè quella figura professionale che fornisce un servizio dedicato al miglioramento dell’aspetto attraverso il modo di vestirsi, di muoversi e di presentarsi. Si occupa di tutto quello che concerne la comunicazione non verbale: l’abbigliamento, il trucco, l’acconciatura e l’etichetta, e dell’armonizzazione di questi aspetti.

Il valore aggiunto? Cinzia crea personalmente gli abiti.

L’immagine è una cosa seria: lavorare sull’immagine non significa mascherare ma svelare le persone.

Per dirla in termini matematici, la passione per la moda è una condizione necessaria ma non sufficiente.

Ovvio, deve esserci una naturale inclinazione verso certi temi, ma come per ogni mestiere è necessaria una preparazione professionale maturata soprattutto sul campo di battaglia, unica scuola veramente formativa.

Numerosi i vip vestiti dal brand: Francesco Guasti, Carmen di Pietro, Carmen Russo, Enzo Paolo Turchi, Giucas Casella, Eleonora Daniele, Manuela Aureli, Stefania Orlando, Stefano Masciarelli, Maria Grazia Cucinotta, Serena Grandi, Edoardo Ercole, Veronica Satti e tanti tanti altri …

Il marchio di moda stupisce tutti allestendo la propria passerella nel giardino di casa della designer, che ci racconta la sua moda per questo Autunno/ Inverno:

La tendenza moda più impetuosa dell'autunno/Inverno 2018 è certamente il colore vitaminico ed energico quasi a voler contrastare il grigiore della cupa stagione invernale. Tessuti ricercati con motivi particolari, zebre, leopardi e pitoni hanno ispirato la collezione generando nuove identità da indossare in una vera giungla urbana.

La collezione uomo è ricercata, bizzarra e mai scontata, in un susseguirsi continui di contrasti dal sapore agrodolce, dal gilet alla camicia a quadri, dal pantalone slim al denim oversize.

Un uomo che trasuda eleganza ed un’anima misteriosa. Un uomo che allo stesso tempo ama la praticità accostandola al comfort.

 


La collezione donna urbana è  briosa ed elegante.

 

Il carattere distintivo di questo Autunno/inverno 2018, ma un po’ il tratto caratteristico del brand, è l’eleganza e lo stile, curato e ricercato anche quando si tratta di abbigliamento sportivo.

 

 

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Radio Blog: Luciano Funetta, "Dalle rovine"

12 Novembre 2018 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #audioletture

 

 

 

Chi è Rivera? Perché sta sempre chiuso nel suo appartamento? Che cosa colleziona?

Lettura incipit Dalle rovine di Luciano Funetta - Tunué
E grazie alla libreria I Trapezisti per avermelo fatto conoscere.
Voce narrante: Chiara Pugliese
Musica: Kevin MacLeod

   

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Radio Blog: dal #pisabookfestival Laura Nardi e Patrizia Poli

11 Novembre 2018 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #interviste, #eventi, #poli patrizia, #laura nardi

 

 

Direttamente dal Pisa Book Festival 2018, in corso fino all'11 Novembre a Pisa al Palazzo dei Congressi, le scrittrici Laura Nardi per Silele Edizioni e Patrizia Poli per Marchetti Editore, nonché moderatrice di signoradeifiltri.blog, ci raccontano le loro emozioni e la loro esperienza di oggi.
 

A cura di Chiara Pugliese
Musica:www.bensound.com
Se volete contattarci: radioblog2017@gmail.com

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Atena-Minerva: la dea dagli occhi scintillanti

11 Novembre 2018 , Scritto da Marco Castaldi Con tag #marco castaldi, #eventi, #miti e leggende

 

 

Atene-Minerva.jpg 

 Domenica 11 Novembre, alle ore 10:30, presso il Museo della Città e del Territorio di Cori verrà inaugurato il progetto “Che Mito! Storie e leggende dalla collezione museale” rivolto a bambini (dai 3 anni in su) e adulti, ideato, curato e realizzato dell’Associazione culturale “Arcadia”, con la collaborazione e la partecipazione della “Libreria Anacleto” di Cisterna di Latina ed “Utopia 2000” Società Cooperativa Sociale Onlus, patrocinato dal Comune di Cori. La prenotazione è obbligatoria: 3319026323 – arcadia@museodicori

Protagonista del primo incontro sarà “Atena-Minerva: la dea dagli occhi scintillanti.”, della quale, tra i reperti relativi al pantheos cittadino custoditi al primo piano del museo, vi è una copia della cinquecentesca statua della Minerva Capitolina che alloggia sulla fontana del Campidoglio a Roma, il cui corpo fu rinvenuto a Cori. All’introduzione al mito seguirà la presentazione del personaggio Atena (per i Greci) – Minerva (per i Romani), figlia di Zeus e Metis, dea della saggezza, delle arti, della guerra, della giustizia.

Le letture animate avranno ad oggetto alcune delle più note narrazioni legate alla divinità. La nascita: uscì, adulta e armata, dalla testa del padre, e lasciata in affidamento al fiume Tritone. Il primo albero di ulivo sulla terra, che fece spuntare colpendo una roccia con la sua lancia, dopo una gara con Poseidone. L’invidia per aver perso una sfida la spinse a trasformare Aracne in un ragno obbligandola a tessere la sua tela per l’eternità. L’appoggio reso a Perseo, che sconfisse la Gorgone Medusa e liberò la sua futura sposa Andromeda da un mostro marino.

Il laboratorio artistico di manipolazione dell’argilla verterà sulla ricostruzione dei principali simboli che identificano la divinità, come la civetta, il serpente, lo scudo, l’elmo, la lancia. Ai partecipanti verrà offerta una merenda pane e olio. In programma ci sono altri quattro appuntamenti domenicali a cadenza mensile. Il 16 dicembre - “Ercole: che fatica essere un eroe!”. Il 20 gennaio - “Castore e Polluce: uguali ma opposti.” Il 17 febbraio - “Kore: la giovane fanciulla che diede vita alle stagioni.” Il 17 marzo –“Dardano: il cavaliere dal mantello svolazzante.”

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Il corvo e la cornacchia

10 Novembre 2018 , Scritto da Laura Nuti Con tag #laura nuti, #miti e leggende, #sezione primavera

 

 

     

 

Un tempo il corvo era un uccello bellissimo: le sue piume, bianche e luminose, sembravano d’argento e non aveva niente da invidiare per candore ai cigni e alle colombe. Ma era troppo chiacchierone, e questa fu la sua rovina.

Nella Tessaglia viveva una fanciulla di nome Coronide: era così bella che tutti se ne innamoravano, uomini e dèi. Anche Apollo si innamorò di lei e visse felice, finché il corvo, l’uccello a lui sacro, non scoprì che la fanciulla ingannava il grande dio e fece la spia. Avrebbe fatto meglio a tacere e a dar retta alla cornacchia, che lo aveva avvertito!

Infatti la cornacchia chiacchierona, vedendo passare il corvo che volava di gran fretta, si era precipitata dietro a lui per sapere il perché di quella corsa.

- Ti stai mettendo nei guai, dammi retta! - gli aveva detto la cornacchia, dopo aver udito il suo racconto -  Guarda me, come sono ridotta per essere stata un servitore fedele! Fermati un attimo, rifletti e intanto ascolta la mia storia.

«Un tempo ero una bella principessa, ma questa bellezza fu la mia disgrazia. Un mattino, passeggiavo tranquilla sulla spiaggia. Avevo avuto in dono da mia madre un mantello nuovo, scuro e lucente come i miei capelli. Respiravo l’aria limpida e mi stringevo nel mantello soffice e caldo; ero così felice!

Anche Nettuno, dio del mare, si era alzato presto quel mattino e, impugnando il tridente, solcava le onde sul suo carro mostruoso. Hai mai visto quel carro? È enorme, fatto di bronzo e conchiglie; lo trascinano draghi coperti di scaglie verdi. Il dio mi vide e si innamorò di me. Subito si diresse verso la riva, scese dal carro, scagliò lontano il tridente perché non gli fosse d’impaccio e cominciò a inseguirmi.

Io cerco di fuggire e mi allontano dalla riva ... I miei piedi affondano nella sabbia asciutta e non riesco più a correre: sono perduta! Invoco aiuto, ma nessuno mi ascolta; finalmente Minerva si accorge di me ... Minerva è una dea sapiente e nulla sfugge ai suoi occhi azzurri! Protegge tutte le arti e non ha alcuna simpatia per Nettuno, che è rozzo e violento. Così, mentre tendo le braccia al cielo, esse cominciano a diventare scure e a coprirsi di penne soffici e leggere. Il mantello che mi avvolge si attacca alla pelle e diventa di piume nere. Il petto, le mani, non esistono più e i miei piedi, mentre corro, non affondano nella sabbia perché ormai volo raso terra ... Alla fine mi sollevo in alto nel cielo: sono la cornacchia, fedele compagna di Minerva.

Ma un giorno la dea affidò alle tre figlie di Cercope, il primo re di Atene, una misteriosa cesta di vimini.

-  Nessuno, neppure voi, deve guardare che cosa contiene! - ordinò la dea, poi si allontanò minacciosa.

Io invece rimasi e, nascosta fra gli alberi, spiavo le fanciulle.

Le sorelle maggiori resistono alla curiosità e custodiscono il cesto senza trasgredire l’ordine, ma Aglauro, la più giovane, dice alle altre che non hanno coraggio e scioglie i nodi che tengono chiusa la cesta ...

Ed ecco, appare il misterioso contenuto: un bambino mostruoso, con serpenti al posto dei piedi! È Erittonio, figlio di Vulcano, il dio del fuoco. Nessuno doveva conoscere l’esistenza di quel bambino!

Anche Vulcano era nato deforme: zoppicava ed era tanto brutto a vedersi che sua madre Giunone non l’aveva voluto nell’Olimpo! Così era stato affidato agli dèi del mare, che gli avevano insegnato il mestiere di fabbro; ora viveva dentro ai vulcani e forgiava armi e gioielli meravigliosi. Tutti lo ammiravano e lo rispettavano per la sua bravura, ma lui si fidava solo di Minerva, la sorella saggia e sapiente, che lo aveva sempre protetto.

A lei Vulcano lasciò in custodia il suo strano figliolo: non voleva che subisse le sue stesse umiliazioni! Doveva crescere sereno, lontano da tutti ... Minerva aveva promesso, ma occorreva trovare un posto sicuro; nell’attesa, aveva affidato il bambino alle figlie di Cercope, sue amiche fin dall’infanzia.

Invece il segreto era stato scoperto e io, la cornacchia, ero l’unica a saperlo! Così volai da Minerva e le raccontai l’accaduto. Che cosa ottenni in cambio? La dea si adirò per questa notizia e mi tolse il suo affetto: ora preferisce la compagnia della civetta, quel triste uccello notturno che non parla mai ... Attento a te, dunque, amico corvo: non cercare guai per troppo zelo!»

Ma il corvo non si curò delle sue parole e proseguì il cammino.

Così giunse da Apollo e gli raccontò che Coronide si era innamorata di un giovane della sua età: lui, il corvo, aveva visto tutto ed era sicuro di ciò che diceva!

Il dio, alla notizia del tradimento, andò su tutte le furie: la corona d’alloro gli cadde dalla testa, gli occhi si annebbiarono, il volto divenne pallidissimo. Afferrò le armi che teneva sempre vicino a sé, tese l’arco e, con tutta la sua forza, scagliò una freccia che colpì Coronide in mezzo al petto. La fanciulla lanciò un grido e un fiotto di sangue le inondò la veste candida.

-  Ho sbagliato, è vero - disse con un sussurro -  ma non è colpa mia se non ti amo! Ora non amerò più nessuno ... –

Poi un terribile freddo l’avvolse e spirò.

Apollo si pente, piange, si dispera: abbraccia Coronide, cerca di scaldarla, di vincere la morte con le sue arti magiche, ma tutto è inutile ... Allora maledice chi ha scatenato la sua furia cieca: da quel giorno le penne del corvo divennero nere, in segno di lutto e di malaugurio!

 

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Radio Blog : Quando la Sere legge

9 Novembre 2018 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #interviste, #serena rossi, #blog

 

 

 
Ai microfoni di Radio Blog abbiamo avuto il piacere di parlare di nuovo con Serena Rossi curatrice del blog Quando la Sere legge, un'interessante iniziativa di promozione e condivisione della lettura di cui ci parlerà in questa intervista.
 
Serena ha inoltre selezionato 3 libri di cui parlarci:
 
- Silvi e la notte oscuraFederico Falco edizioni sur
- Famiglie ombra - Mia Alvar - Racconti edizioni
- L'estate muore giovane Mirko Sabatino - Edizioni nottetempo
 
Intervista a cura di Chiara Pugliese
Buon ascolto e buona lettura!
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Arte al bar: LUCIANO VENTRONE "Il giorno che afferrai la luce"

8 Novembre 2018 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte, #arte al bar, #pittura

"Il giorno che afferrai la luce" di Luciano Ventrone e l'omaggio di Walter Fest"Il giorno che afferrai la luce" di Luciano Ventrone e l'omaggio di Walter Fest

"Il giorno che afferrai la luce" di Luciano Ventrone e l'omaggio di Walter Fest

 

 

 

Gentilissimi lettori, e così abbiamo messo alle spalle anche il caldo Ottobre, adesso tirate fuori ombrelli e abbigliamento pesante, siamo a Novembre e noi del bar più artistico che ci sia, noi cari amici del blog che vediamo il sole anche sotto zero, proveremo oggi a scaldarci con i colori di un grande artista, un vero maestro dell'iperrealismo, eccomi qua con il mio caffè profumato fra le mani, per parlarvi di Luciano Ventrone. Mi è stato suggerito da Tonino il garagista, me ne parlò con grande entusiasmo e sono sicuro che ora anche voi ne rimarrete affascinati, l'opera che andrò a descrivere sarà Il giorno che afferrai la luce, un olio su tela di lino 90x60 del 1977.

Luciano Ventrone, romano del 1942, nato nel corso degli anni belligeranti nei quali non era facile essere bambini, eppure, a sei anni la casualità di una semplice scatola di colori gli aprì le porte della fantasia, indirizzandolo verso uno sconfinato orizzonte, alleviandogli, per lui solo un  bambino, il distacco dagli affetti più cari e dalle proprie abitudini. Era solo un bambino che veniva da un paese lontano, ma, in quel momento, una scatola di colori era il suo mondo, un nuovo linguaggio più forte dell'uso della parola, una voglia di intensa espressività insita nella natura di ogni artista.

Passano i giorni, i mesi, gli anni, quel bambino diviene un ragazzo che, con passione e tenacia, studia e lavora per essere se stesso, un faticoso lavoro per diventare un bravo artista, l'artista vero che, grazie ad alcune coincidenze che ne guideranno il percorso, ha poi realizzato quello che la sua natura gli aveva donato.

Mi piace pensare a Luciano Ventrone come ad un predestinato ma anche come ad un infaticabile artigiano dell'arte, per nulla genio e sregolatezza ma solo la cura certosina della filosofia del lavoro a fari spenti, deve parlare per lui solo la luce irradiata dalle sue tele di lino.
Ho scelto quest'opera, Il giorno che afferrai la luce perché quella mano mi ha fatto venire in mente un accostamento impossibile; spalancherete gli occhi ma, ve lo giuro, non è colpa mia, mica posso spegnere la fantasia e l'immaginazione con un click, e io la mano di Luciano Ventrone l'ho interpretata proprio così, ebbene sì, in essa ho visto la Creazione di Michelangelo.

 

- Ma sei matto? - Gianni il barista mi dice impietosamente allibito! - E' solo una bella lampadina stretta in una mano, adesso chiamo la neuro!!! 
 

- Amico mio, passami una bomba al cioccolato che ora ti spiego. La vedi quella torsione della mano? Riesci a vedere la delicata carezza a contatto con la rotondità e la trasparenza del vetro della lampadina? E poi la luce... Dio creò la luce, lo so che può sembrarti un accostamento surrealista.
Che cos'era la vita dell'uomo prima della scoperta dell'energia elettrica? Le strade come erano illuminate? La nuova luce cambiò il corso dell'umanità e, nella creazione di Michelangelo dal contatto fra le mani nasce la vita, e io nella mano dipinta di Luciano Ventrone, nelle pieghe della pelle talmente vere da sembrare quasi di toccarle, vedo tutta la calma apparente da vero artigiano al lavoro nell'atto di plasmare il colore vivo, acceso dal nero di fondo che spinge la mano verso l'immensità del cielo blu, riflesso all'orizzonte attraverso la trasparenza vitrea.

Un colore vivo come la nostra esistenza, perfino quel filino nero sotto l'unghia del dito mignolo sa di umanità, ma Luciano Ventrone ha voluto dirci di più, che motivo aveva per ritrarre una semplice mano con una lampadina? Perché l'ha scelta? Dimostrare la sua bravura? Pavoneggiarsi davanti al nostro stupore? No, glielo ho letto nel suo sguardo, nella luce dei suoi occhi che parlano con il cuore aperto senza la presunzione dell'ambizione. Attraverso le sue mani solo arte, un linguaggio per aprire le menti, per non dare fumo agli occhi. Una tecnica sopraffina e perfezionista per mettere in relazione uomo e materia.

L'artista non cerca un confronto con la fotografia ma, con i colori dati ad arte, vuole rappresentare la sua vera essenza, uomo e natura come un tutt'uno per rallentare il ritmo della vita, per farci entrare a fondo nella materia e permetterci di capire il senso di rispetto verso tutto quello che ci circonda, ogni cosa, anche la più piccola, è di inestimabile valore e noi non possiamo essere i dominatori, gli assoluti padroni che, per il solito nostro egoismo, dissipano la propria stessa vita e le sorti del nostro mondo.

Luciano Ventrone riproduce la bellezza per farci vedere quello che troppe volte ci sfugge, la natura ogni tanto ce lo ricorda, noi, scellerati, senza fermarci, rivolti solo agli interessi di predominio, la stiamo distruggendo e, se alziamo gli occhi al cielo - e potessimo farlo con un telescopio potentissimo - non vedremo mai un pianeta come la nostra terra, dobbiamo amarla questa fantastica terra sulla quale ogni cosa è vera poesia.

Nel bar sono rimasti tutti in silenzio, solo il soffio del vapore della macchina del caffè fa ciùfffffff, Gianni, ridendo, me ne porge un altro. -  Walter, prendilo che ti fa bene. Mi guarda serio, forse anche gli altri non hanno capito bene la mia teoria e voi?
 

- Quasi, quasi vi manderei a vivere su Marte, vedo due ragazzi che si tengono per mano, mi fanno segno di "No" con un sorriso d'oro che dice tutto.
 

- Però i colori sono belli, lo vedete che Dio esiste? (Don Alfonso.)


- Io ho da consegnare la posta mica posso andare su Marte! (Sara la postina.)


- E se quel Luciano Ventrone fosse un marziano? (Nando l'elettricista.)
 

- Ma che dici? I marziani mica sono così bravi!!!( Monica la parrucchiera.)


- Ma stavo scherzando, ma vi pare che un giorno andremo su a vivere su Marte?
 

- Chissà? (Dalia.)
 

Anche per oggi è venuto il momento di salutarvi e, per non pensare a come sarebbe la vita su Marte, Gianni, metteresti per noi Yellow submarine dei Beatles ?
 

- Sì, buona idea... pensa se pure questa musica piacesse ai marziani! (Gianni.)


Gianni... sorvoliamo... Amici della signoradeifiltri, noi che coloriamo la nostra vita qui sulla terra salendo su un fantastico sottomarino giallo immersi in un mondo di fantasia, vi aspettiamo al prossimo appuntamento per vedere nuovi colori con un altro grande artista e, statene certi, con lui ci divertiremo.

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Le suggestioni di Franca: Dino Campana

7 Novembre 2018 , Scritto da Franca Poli Con tag #le suggestioni di franca, #poesia

 

 

 

 

Siamo compassati o frettolosi, impassibili o distratti, nulla ci ferma, nulla ci dà quel leggero turbamento da farci fremere. Che fine ha fatto l'emozione? L'emozione non è un codice genetico, non passa di padre in figlio come il colore degli occhi, non si insegna, è di pancia come l'amore. Credo però si possa trasmettere come d'inverno l'influenza, basta uno starnuto e li contagi tutti. Per esempio quando ti chiamano di notte per leggerti una poesia e tu, silenzio, solo il battito del cuore, conta di più il tremolio della voce che non le parole, e gli occhi ti si fanno lucidi, o come quando davanti a un quadro ti fermi impalata, mille sensazioni ti attraversano, ti scuotono  e non riesci a dire altro che “bello”.

Ricordo quella volta in cui, da ragazza, sotto le due torri, era il primo anniversario della strage alla stazione di Bologna, andai a sentire Carmelo Bene che leggeva l'Inferno di Dante, fu un interprete favoloso che stravolgeva, reinterpretava e l'essenza cruciale dell'opera ti colpiva tagliente come un coltello e, calda come la lava di un vulcano, inondava l'anima. “Il folle Ulisse” franava dal palco, entrava nella mia piccola mente rapita, la forgiava, mi ricostruiva, e mi estasiavano Paolo e Francesca in amore, mi uccideva a morsi lo strazio del conte Ugolino. Andai a cercarlo ancora in qualche piazza dove dava spettacolo sperando nella stessa emozione e me ne regalò altre, me ne regalò ogni volta di più: “Nessuno è più generoso di chi distrugge se stesso”.

C'è nostalgia e nostalgia, non sempre è negativa, io ho nostalgia di quelle vibrazioni che mi scuotevano il cuore. O ero soltanto più giovane e felice? Può darsi, ma stasera, un calice di vino, la luce soffusa e un vinile di Bene che recita i versi di Dino Campana e vorrei farvi ascoltare la mia emozione, è contagiosa:

 

La morte magra e seria ha nella voce

Un’armonia che pure io gusto tutta

Ma il mondo grasso l’ha scomunicata

E la disprezza

I ricchi son potenti al giorno d’oggi

Fanno le leggi e decretan la fame

Ai poveretti che cercan nel mondo

Un ideale

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L'oroscopo letterario di Novembre

6 Novembre 2018 , Scritto da Loredana Galiano Con tag #loredana galiano, #astrologia

 

 

 

 

Bentornato Novembre!

La grande novità di questo mese è l’entrata di Giove nel segno del Sagittario. L’ottimismo è finalmente più espansivo, ingenuo, avventuroso, con la voglia di esplorare e di andare oltre i propri confini, Giove espande tutto ciò che si ha voglia di fare, per esempio studiare, approfondire le proprie tematiche, conseguire un master, ottenere maggiori livelli di insegnamenti, conseguire finalmente una cattedra definitiva.

Giove vi suggerisce di comprare uno zainetto e viaggiare con gli occhi di un bambino e con la curiosità di un adolescente. E’ bellissimo questo Giove nel segno, perché è il governatore del Sagittario, esprime al massimo le sue qualità.

Transita in un segno di fuoco, un fuoco che non divora, non fa nessun danno, non eccede con la sua megalomania, non vi fa essere al centro dell’universo, ma che vi sprona a muovervi e non rimanere fermo in un punto dove la pianta non cresce.

Si prenota al volo un viaggio in treno o anche facendo l’autostop, l’importante è uscire e avventurarsi per le strade sconosciute.

E’ un transito ottimale per l’Ariete e il Leone, a seguire i nativi dell’Aquario e della Bilancia. Poco proficuo ma sicuramente stimolante per i nativi dei Gemelli, dei Pesci e della Vergine. Per i restanti segni è un transito neutro e in questo caso è da considerare il proprio tema natale per vedere in che casa transita e quindi dare le giuste interpretazioni.

Inoltre e finalmente, il 16 novembre Marte entra nel segno dei Pesci, dopo mesi in Aquario, ora le energie si disperdono nelle acque dell’oceano;

  • Mercurio è nel Sagittario, la comunicazione diventa più spontanea e ingenua;
  • il 23 novembre il Sole entra nel Sagittario, buon compleanno ai nativi;
  • Urano rientra nell’ultimo grado dell’Ariete, per dare il suo ultimo colpo di assestamento ai nativi del segno.

Si forma così un caloroso stellium nel segno del Sagittario: una bellissima rinascita, un ottimo inizio con grandi novità e buone nuove.

 

Ariete:  21/03 – 20/04:  espansione

Giove è una manna dal cielo per voi, finalmente potete tirare dei sospiri di sollievo per un anno intero, caratterizzato da una grande energia e vitalità, le vostre parole d’ordine sono crescita, espansione e successo. Certo, la quadratura di Saturno e Plutone può frenare le vostre ambizioni di ottimismo e giovialità, ma fate in modo di trasformare qualcosa di impossibile in grandi occasioni fortunate centrate appunto da Giove.

Un romanzo da leggere : “Gino e Fausto, una storia italiana” di Franco Quercioli. Gino e Fausto, Bartali e Coppi: un racconto che intreccia le biografie dei due campioni leggendari sullo sfondo di un’Italia fotografata nel cuore del ‘900.

 

TORO:  21/4 – 21/5:  in netto recupero

Siete stati sottoposti ad una visione pessimistica di Giove opposto. Ora, finalmente dopo un anno di difficoltà di vario genere, potete riprendere in mano le redini della vostra vita, a partire dai vostri rapporti personali, con gli altri e dalle semplici conoscenze agli amici. Recuperate fiducia, serenità interiore. Anche il vostro portafogli comincia a sorridere e vi sentite più motivati e sicuri di voi. Avanti tutta!

Una biografia da leggere: “Pantani era un Dio”  di Marco Pastonesi. Lo scrittore ricostruisce la carriera di Pantani raccogliendo le testimonianze inedite di chi lo ha frequentato da vicino, i suoi gregari, i dirigenti sportivi, gli amici delle piadinerie.

 

GEMELLI:  22/5 – 21/6:  evoluzione e cambiamenti

Ora Giove si pone in opposizione e potrebbe creare qualche intoppo, qualche contrattempo e ritardi. Possono verificarsi cambi bruschi di situazione in tutti i campi e difficoltà a prendere decisioni. E’ un transito che vi invita a prendervi una pausa dall’eccesso di attivismo che di solito vi contraddistingue e dare qualche taglio a quelle cose non necessarie e che tolgono troppe energie, in cui spesso vi dilettate. Ora dovete prendere tempo per veder chiaro e riflettere prima di agire.

Un romanzo da leggere: “Al mattino stringi forte i desideri” di Natasha Lusenti. Una delle voci radiofoniche più famose d’Italia ci regala un romanzo che aiuta a guardare la vita da una nuova prospettiva, una storia che mette di buonumore.

 

Cancro: 22/6 – 22/7:   via dal nido

Uscite arricchiti e soddisfatti dalle esperienze positive dal transito di Giove nello Scorpione, ora potete continuare a godervi questa sensazione di serenità e pienezza perché il resto del cielo, seppur presenti nuvole come Saturno e Plutone, riuscite comunque a risvegliare la voglia di uscire fuori dal guscio e muovervi prenotando un viaggio anche per un solo fine settimana fuori casa o solo visitando una città ancora sconosciuta.

Un’autobiografia da leggere: “Leopard Rock” di Wilbur Smith. La storia vera mai raccontata di una vita incredibile, dall’Africa selvaggia al gotha della letteratura mondiale. L’avvincente memoir del maestro dell’avventura da oltre 130 milioni di copie vendute.

 

LEONE:  23/7 – 22/8: ritornate a veder le stelle

Il transito di Giove nello Scorpione vi ha tolto mordente e ottimismo. Ora il pianeta si pone positivamente segnando una specie di rinascita e rinnovamento di energie psicofisiche. E quando ci si sente bene interiormente le cose migliorano anche intorno a voi, è probabile che ora troviate soluzioni inattese e propizie a diverse situazioni di  stallo che si erano create nei mesi passati.

Un romanzo d’amore da leggere: “Noi siamo tutto” di Nicola Yoon. La giovane Maddy vive segregata in casa per via di una malattia. Ma l’amore per il nuovo vicino Olly le stravolgerà la vita. Per mesi in vetta alla classifica dei best – seller del New York Times.

 

VERGINE:  23/8 – 22/9: qualcosa di diverso

Giove si pone in quadratura al vostro Sole e potrebbe affaticare la mente e abbassare il tono vitale, bloccare alcune situazioni e portare spese inattese. Ci sono pensieri che saranno fonte di diversi problemi e pressioni e ci sarà qualche difficoltà a trovare soluzioni immediate. E’ un transito che offre occasioni per allentare il controllo sulla propria vita, un incentivo a uscire dal seminato, dalle solite abitudini, a rompere la quotidianità, per fare qualcosa di diverso, nuovo e realizzare un desiderio insolito.

Una storia vera da leggere: “La felicità non sta mai ferma”  di Chiara Garbarino. La storia di un bambino difficile, di una madre tenace e degli ostacoli che hanno dovuto affrontare per superare i problemi e vincere i pregiudizi.

BILANCIA:  23/9 – 22/10: ampliamenti

L’armonioso sestile di Giove è come la ciliegina sulla torta di un lungo periodo sottolineato da astri amici e fatti positivi, specie da quando Urano si è tolto davanti la vostra strada. E’ una boccata d’ossigeno contro le ostilità di Saturno e Plutone. Ottimo è il vostro tono vitale, felice lo stato d’animo e avete l’impressione di camminare su una soffice nuvola. Certo non perdete la testa, ma Giove positivo contribuisce attivamente alla vostra crescita personale, al successo professionale alla riuscita dei rapporti interpersonali.

Un romanzo storico: “Dawla” di Gabriele Del Grande. Dawla in arabo significa “Stato” ed è uno dei modi in cui gli affiliati dell’Isis chiamano la propria organizzazione. Del Grande è andato a incontrarli e questo libro è il racconto delle loro storie.

 

SCORPIONE:  23/10 – 21/11:   sempre ottimisti

Il passaggio di Giove nel vostro segno ha inciso favorevolmente nella vostra vita, aprendovi a diverse esperienze e possibilità di cambiamento e miglioramento della loro vita. L’uscita del segno del pianeta della fortuna lascia certamente una lunga scia positiva che, sapientemente sfruttata, dà vantaggi utili a lungo. I semi gettati da Giove nel corso del suo transito in Scorpione, infatti, crescono nei mesi seguenti e danno i loro frutti. Basta saper aspettare!

Un romanzo da leggere: “Volevamo andare lontano” di Daniel Speck. Uno straordinario best – seller che ha già conquistato 300.000 lettori. Una storia famigliare che varca i confini. Un grande amore che attraversa il tempo.

 

SAGITTARIO:  22/11  - 21/12:  al top

Ora siete al centro del mondo, Giove rientra a casa e vi preparate ad un anno di ottimo umore, grande apertura e crescita, durante il quale vi sentite superfortunati e al centro dell’Universo, con la fortuna di sperimentare nuove idee e modi essere, buttarsi in mille progetti e avventure. Fate attenzione a ponderare con giudizio le occasioni, non prendete lucciole per lanterne!

Un romanzo da leggere: “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini. Storie di donne tenaci, artiste, scienziate, musiciste… a ciascuna è dedicata una rosa, che come loro sfida ogni avversità per fiorire.

 

CAPRICORNO:  22/12 – 20/1:   gratificazioni e soddisfazioni

Per voi nativi, il transito di Giove ha dato i suoi buoni frutti, ora potete vivere di rendita, sapete sfruttare ancora i suoi doni con investimenti e guadagni, con collaborazioni e riconoscimenti. E’ un buon momento per le relazioni sociali, con la voglia di conoscenze nuove e inusuali, magari in ambienti mai frequentati prima.

Un romanzo distopico da leggere: “The cage” di Lorenzo Ostuni. Un thriller tra realtà e fantasy che narra le vicende di Ray, misteriosamente rapito e chiuso in una cella con altri sei prigionieri.

 

AQUARIO:  21/1 – 29/2:  amicizie amorose

Anche per voi il transito positivo di Giove è un toccasana che vi permette di allentare le tensioni, riequilibrare lo spirito e ritrovare fiducia nel futuro. Dopo un periodo di blocco, durante il quale è stato necessario fare scelte anche sgradite. Ora, voi potete ricominciare a fare progetti di crescita e cambiamento, migliorando anche i rapporti sociali, tornano ad ampliare il giro di amicizie.

Un romanzo da leggere: “Se vuoi vivere felice” di Fortunato Cerlino. Nella testa di un ragazzino cresciuto in mezzo alla strada, fra inseguimenti sul Califfone e sparatorie in pieno giorno, ogni cosa può diventare magica. La storia di un bambino salvato dalla fantasia.

 

PESCI:  20/2 – 20/3:   nuovi traguardi

Dopo un anno vissuto sull’onda dell’entusiasmo e delle novità, dovuti al trigono di Giove, ora potete subire qualche piccola battuta d’arresto. Potrebbe esserci un ridimensionamento degli obiettivi e di alcuni progetti. E’ fondamentale non lasciarsi andare al vittimismo ma guardare la realtà con un sano distacco. Giove in quadratura vi costringe a fare una cernita delle cose per le quali vale la pena spendersi e quelle da lasciar perdere. Alla fine del transito rimane solo ciò che è veramente essenziale e significativo.

Un romanzo da leggere: “Figlie del mare” di Mary Lynn Bracht. La storia di due sorelle il cui amore resiste e lotta nonostante gli orrori della guerra, la violenza degli uomini, il silenzio di oltre mezzo secolo finalmente rotto dal coraggio femminile.

 

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Radio Blog: Stefania Nicolai "Paleolithic"

5 Novembre 2018 , Scritto da Chiara Pugliese Con tag #chiara pugliese, #radioblog, #audioletture, #stefania nicolai

 

 

 

"Sharan rimase immobile, pietrificata dal terrore. Quando sentì un dolore acuto alla gamba, simile a una ferita di pugnale, iniziò a urlare scossa da tremori. Ghor comprese che l’essere che aveva ucciso Alka sarebbe riemerso per prendersi anche Sharan."

 

Lettura estratto di Paleolithic di Stefania Nicolai - Edizioni Espera

Legge Chiara Pugliese

 

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