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“RADICI”,  una mostra d’arte per schiarire il tempo oscuro

11 Marzo 2022 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte

 

 

 
 
 
Un giorno prima della mostra ad Alessia, la curatrice e gallerista, ho espresso una mia riflessione sullo stato attuale delle cose. Non ero dubbioso, impaurito oppure incerto ma, dopo due anni di emergenza sanitaria ancora insoluta, unita al dramma della guerra in corso, non potevo fare a meno di pensare che al momento ogni evento culturale, sportivo, o di semplice intrattenimento, poteva subire un condizionamento. Alessia mi ha risposto, con serena convinzione, che la vita continua e che la gente ha bisogno di vivere le cose che la fanno stare bene. La passione ci fa sorridere anche se ci sarebbe da piangere e l’arte ha il compito di colorare sempre la nostra esistenza nei momenti più bui.
Sabato 5 Marzo 2022 Alessia Ferraro ha aperto la sua Ikigai art gallery per la mostra “Radici”, e devo ammettere che aveva ragione, non ho potuto dirglielo prima e così lo faccio ora. Insieme a lei, e grazie a lei, hanno esposto Antonio, Emanuele, Giovanni, Marcello, Walter. Mi piace non chiamarli per cognome per una sorta di amichevole fratellanza artistica.
Il tema  della mostra è “Radici” e ognuno di loro ha mostrato le proprie. Tutti artisti nati.
Giovanni: un ragazzino di circa ottant'anni che non sa se fa le cornici per dipingere oppure se dipinge per poi fare le cornici, un vero artista a tutto tondo che ha esposto “Scopello e le sue meraviglie”. Una manualità fantasiosa per il piacere di comunicare il bello.
Emanuele: dal ciuffo ribelle e dal sorriso elegante, lavora la stoffa, la tocca, la accarezza, la modella, la rende viva con l’aggiunta di parti in metallo o altro, ispirandosi al suo sogno interiore. Lui sogna le forme, le vede a occhi aperti e poi costruisce l’opera, predilige il nero, che non significa il nulla ma il principio della luce.
Marcello: disegna a matita come se ballasse con il sottofondo di una musica melodica, ma è la potenza del colore pennellato con un energia straordinaria che lo fa tuffare nelle proprie forme. L’osservatore delle sue opere vorrebbe toccare quel colore con le mani e assaporare la materia. Che sia questo il desiderio di Marcello? Glielo chiederò la prossima volta.
Antonio: viene da Torino, il suo amore per l'arte sfiora la perfezione, il suo iperrealismo è poetico, la sua tecnica è pulita, raffinata ed emozionante allo stesso tempo; tutti gli iperrealisti hanno quel dono di natura, quella mano ferma che li rende unici, quella concentrazione che potremmo scambiare per ossessione. Gente apparentemente calma ma con un'energia dirompente.
Walter: è un artista per natura, un artigiano per tradizione. Queste sono le sue radici, il suo background, un percorso mai statico basato su lavoro fatto a mano con passione.
Alessia Ferraro aveva ragione, alla mostra ho visto tanti giovani visitatori che esprimevano gioia e serenità. Con alcuni di loro mi sono piacevolmente intrattenuto, i loro occhi brillavano di curiosità e di bella spontaneità. Il futuro è dalla parte loro, l’arte può rendere il loro percorso di vita armonico e positivo.
La mostra “Radici” alla Ikigai art gallery in Via Sirte, 39 in Roma, si è aperta il 5 e terminerà il 15 marzo ’22.
Gli artisti hanno esposto le proprie radici ed è quello che fanno sempre, per loro è naturale, ma questa volta avevano un motivo in più per colorare questo periodo storico: esprimendo un linguaggio universale confermano che è la bellezza che salverà il mondo.
Amici lettori, ci rivediamo alla prossima iniziativa artistica e sarà sempre un piacere.
“RADICI”,  una mostra d’arte per schiarire il tempo oscuro
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