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La pozzanghera

29 Dicembre 2020 , Scritto da Giuseppe Scilipoti Con tag #giuseppe scilipoti, #racconto

 

 

 

Da bambino cascai in una pozzanghera. Finii in un mondo uguale ma diverso, difatti, tutto mi appariva decisamente strano. Camminai per le strade della mia città notando che le insegne dei negozi erano scritte al contrario. Ad esempio, il tabellone del negozio di frutta e verdura dell'anziano signor Alosi divenne isolA.

Persone, automobili e animali si muovevano come in un nastro riavvolto. Incredibilmente riuscivano a procedere con destrezza, senza difficoltà e senza incidenti. Ascoltando le conversazioni della gente constai che addirittura formulavano le parole in modalità mirror speakers. Mi angosciai, tant'è vero che stavo quasi per piangere.

"olocciP, èhcrep ignaip?" mi domandò un passante, un attempato signore ben vestito.

“Pciccc prech… oh, ma che cavolo dice?” pensai. Mi venne naturale sorridere, pur singhiozzando.

“azroF e oiggaroc ehe opod elirpa eneiv oiggam!” disse l'uomo accarezzandomi il mento e si allontanò.

Realizzai che dovevo assecondare quella strana situazione e, al contempo, trovare una soluzione.

Mi inoltrai verso un campetto di calcio. C'erano dei bambini che giocavano a palla. Era buffo vedere l'atipica traiettoria del Super Santos.

Chiesi di unirmi al gruppo. Uno di loro rispose con un cenno affermativo del capo. Giocai malissimo, non riuscivo a fare nemmeno un passaggio corretto, dal momento che la partitella avveniva in modo anormale. I bambini mi urlarono contro e mi trascinarono fuori dal rettangolo di gioco, in quanto ritenuto indesiderato. Il più grande fra tutti, credo si chiamasse orteiP, mi diede una vigorosa spinta facendomi piombare su una pozzanghera.

"Disgraziato, ti sei sporcato tutto!" esclamò mia nonna arrabbiata, afferrandomi un braccio, per tirarmi su.

Mi guardai intorno, prendendo atto che tutto era ritornato a posto.

Ringraziai, abbracciando la mia nonnina, soffermandomi con enfasi su quella pozza d’acqua dimensionale.

“Bah, non sei mica finito in mare!” ironizzò mia nonna, mentre mi ripuliva i pantaloni con dei fazzolettini.

“Se sapessi…”

“Giuseppe, ti avevo avvertito di non camminare all'indietro. Ma guarda come ti sei combinato, sei tutto sporco!”

Ah, quando una giornata gira storta, anzi al contrario!

 

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