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I gialli di mastro Leonardo e la sua banda: il mistero autunnale del sottomarino giallo

14 Agosto 2020 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #racconto

 

 

 
 
 
Amici lettori della signoradeifiltri, che ora sicuramente state al mare sotto l’ombrellone o in montagna a passeggiare fra boschi e vallate, questa è una storia di fantasia ambientata in una stagione che verrà, perciò con la vostra immaginazione indossate un abbigliamento più pesantino, prendete un ombrellino e seguiteci in quest’altro giallo da risolvere.
 
 
 
Il mistero Autunnale del sottomarino giallo
 
 
 
Autunno, autunno che bella stagione, è tempo di castagne, di vendemmia, di cambio negli interni degli armadi... cambio di stagione? Dipende dal mutamento climatico. Comunque l'autunno è bello anche perché le foglie degli alberi diventano giallo ocra misto a marrone, con  un po’ di rosso e arancio e verde marcio, rendono allegri i viali, soprattutto quando cadono. Alzate dal vento giocherellone, cominciano a volteggiare vorticose e sbarazzine. Però c'è un problema, che le foglie sono tante e incasinano le strade già di per sé incasinate, fra traffico e gente incivile. Tutte queste foglie sparse tappano i tombini e le vie di scarico dell'acqua piovana, creando allagamenti a non finire.
Però, ultimamente è successo un fatto strano: le strade, incredibile ma vero, sono completamente pulite, senza l'ombra di una foglia e, da voce di popolo, la pulizia straordinaria è iniziata da quando è comparso un misterioso sottomarino giallo a quattro ruote.
Subito si è sparsa la voce e la gente, incredula di tanta pulizia, presa dai propri fatti quotidiani, neanche si è chiesta chi fosse l'artefice di questa operazione.
Insomma, questo misterioso mezzo da lavoro è un sottomarino giallo a quattro ruote, inusuale, dotato di un potente aspirapolvere che risucchia in un battibaleno tutte le foglie, facendo brillare strade e marciapiedi.
Ma non è finita qui perché, inoltre, questo sottomarino giallo durante il tragitto emette suoni... Ma che sbadato sono, emette della vera musica di tutti i generi, dal pop, al rock, dal jazz, dalla tarantella, al liscio, al folk, perfino stornelli e classiche romanze. Di conseguenza la popolazione, oltre a essere felice per la pulizia, è entusiasta e allegra per queste armonie che riaccendono gli animi spenti, intristiti dai tempi moderni, tecnologicamente così avanzati ma anche così freddi e noiosi.
 
 
 
- Commissario Trabalza.
 
- Buongiorno sindaco, che piacere sentirla.
 
- Senta, commissario, da voci popolari sui social sembra che stia circolando un originale sottomarino giallo canterino che pulisce le strade, ma voi ne sapete qualcosa?
 
- Sindaco, veramente no, forse è competenza della polizia urbana.
 
- Commissario, me lo lasci dire, ma lei è proprio un ebete, ma certo che ho già chiesto al capo della polizia municipale e chiaramente non ne sa nulla.
 
Il commissario Trabalza sta per chiedere se il sindaco ha già domandato al capo della nettezza urbana ma si ferma in tempo.
 
- Commissario, ho già interpellato e tutti sono all'oscuro di tutto. Trabalza, le affido il compito di indagare. Mi raccomando, sembra che la popolazione, quando vede passare il sottomarino, diventi felice e si metta a ballare e a cantare. Sa, commissario, non vorrei che troppa felicità intaccasse il morale della cittadinanza e facesse commettere qualche azione esagitata.
 
- Sindaco, conti pure su di me.
 
- Bene, aspetto sue notizie.
 
Click. Clack.
 
- Pacchiarottiiii... imbranato, vieni qua! Forza, apriamo questo nuovo caso.
 
- Va bene, capo, da dove cominciamo?
 
- Facciamo un giro per le strade pulite e cerchiamo testimoni.
 
Il commissario e il suo assistente girano tutta la giornata senza cavare un ragno dal buco e, a fine turno, decidono di andare a cenare in pizzeria, quella sull'ultimo viale perlustrato.
 
- Cameriere, ci porti due belle pizze fagioli e gorgonzola, ma prima mi dica una cosa, chi è che pulisce le strade così bene?
 
- Alle otto meno un quarto, un giorno sì e uno no, passa sempre di qua un sottomarino giallo. Aspira tutte le foglie che cadono dagli alberi e se ne va. 
 
- Sì, capisco, ma è mai riuscito a vedere il conducente?
 
- Veramente no, ma deve essere un tipo a cui piace la musica perché, quando passa, dal finestrino di quel coso esce della musica, e chi gli cammina vicino diventa immediatamente più allegro.
 
- Tutti diventano più allegri, eh!
 
- Commissario, e  se fosse una trovata pubblicitaria?
 
- Pacchiarotti, non dire minchiate. Forza, da bere che prendiamo?
 
- Il solito.
 
- Cameriere, allora insieme alle pizze ci porti una bottiglia da due litri di Maraschino.
 
E così, nel dopo cena, sotto l'effetto dei fagioli, i due, a causa del gas esplosivo faciolesco,
 
(lettore toscano puntiglioso e purista: "faciolesco"? Con la c? Cosa sono i "facioli"? Li mangia Bud Spencer nella padella con con il "larco"?)
 
dovettero ritornare in auto con i finestrini abbassati. A entrambi prese un colpo quando si videro sorpassati da un sottomarino giallo che cantava le canzoni di Ivan Graziani e di altri mostri della musica internazionale, quindi, con il lampeggiante lampante che sembrava il faro di Mergellina, si tuffarono velocissimi all'inseguimento del misterioso mezzo pulitore. Ma, quando si accorsero che alla guida non c'era nessuno...
 
(lettore toscano puntiglioso etc etc: "lampeggiante lampante"? Come direbbe Albertone: "Walter Fest, ma chi sei? Pussa via!)
 
- Pacchiarotti, tu hai visto quello che ho visto io?
 
- Commissario, alla guida non c'era nessuno!
 
- Mica potevamo arrestare un fantasma?
 
- Non esistono i fantasmi, che minchiata dici!
 
- E adesso che facciamo?
 
- Se lo diciamo in centrale, ci prendono per matti.
 
- Lasciamo perdere, andiamo al bar di Walter Fest, magari ci offre un cordiale. Lì sono abituati con i racconti di fantasia.
 
 
 
INTANTO AI PIANI ALTI 
 
- Lo sapevo che non dovevo fidarmi di voi, musicisti della strombazzata, ho inventato un veicolo per aspirare le foglie degli alberi. Un veicolo senza motore, alimentato da pannelli solari super efficienti, che trita le foglie e le trasforma in concime, un'invenzione che più utile e ingegnosa non v’è. Vi ho affidato una missione e voi me lo avete carrozzato come un trocadeiro musicante, come un sottomarino giallo! Vi pensavate di essere i Beatles?
 
(Lettore toscano, direi piuttosto fiorentino etc: "Trocadeiro musicante?" O icchellè?)
 
- Mastro Leonardo, abbiamo solo aggiunto un tocco in più e poi, veda il lato positivo, con l'idea della musica a bordo abbiamo reso allegra un sacco di gente. Non vede i volti della gente così sempre corrucciati? Però, bella la sua idea ecologica!
 
- Modestia a parte, sono Leonardo da Vinci... Solo per curiosità, chi lo guidava questo sottomarino giallo?
 
- Abbiamo fatto tutti a turno.
 
- Pure Carosone?
 
- Certo, in compagnia del principe Antonio de Curtis, è stato un tour di grandi successi!
 
- Cose da pazzi, avete coinvolto anche il principe della risata... Uno di questi giorni sciolgo la banda e vi mando tutti a cantare la ninna nanna ai vecchietti delle case di cura!
 
 
 
E anche questa volta, amici del blog sempre aperto ai raggi di sole culturali, ci dispiace per lui, il commissario Trabalza non ha risolto il caso. Ci rivediamo al prossimo episodio, il giallo continua....

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