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Giovanna Iammucci, "Memorie di una strega"

9 Maggio 2020 , Scritto da Gino Pitaro Con tag #gino pitaro, #recensioni

 

 

 

 

 

Ero curioso di leggere questo romanzo e devo dire che non sono rimasto deluso. È la storia di un percorso iniziatico, fantasioso, sempre avendo presente che c’è nulla di più reale che il fantastico. L’autrice colloca questa storia di crescita di una Janara (Strega, Maga, forse derivato dalla Dea Diana), della consapevolezza dei suoi poteri, lungo un percorso di ricerca interiore ed esteriore in un’epoca indefinita, che anche il linguaggio usato nei dialoghi rende piacevolmente incerta. Un aspetto voluto, non lasciato al caso, perché l’autrice vuole che la sua protagonista, Donna Isabetta, sia di ogni tempo. Azzeccatissimi i nomi dei vari personaggi: non è una cosa facile, che ha la sua importanza. Il lettore percorre quindi una storia che va dagli albori familiari, intersecandosi con i saperi antichi, figure ancestrali, legami di sangue, lotte, diatribe, avventure che diventano rivelatrici, quindi mondi di incantesimi, sette e fate, fino all’epilogo. Il racconto è disseminato da piccole e grandi sorprese che animano piacevolmente la storia. Una lettura quindi senz’altro gradevole, ma quello che io personalmente ho trovato più interessante è il legame dell’autrice con la sua identità, che è ben radicato in terra campana, terra di Streghe, di ‘Janare’ e ‘Magare’, come tanta Italia e tanto Sud, senza escludere tutta l’argomentazione europea, di cui peraltro l’autrice è influenzata. Il Sud è topos geografico peraltro che ha a che fare con le Streghe, anche per il noto premio letterario e il suo irrinunciabile sponsor, ‘Lo Strega’ beneventano, davvero ottimo e con il quale si fanno pure eccellenti gelati. L’autrice è legata al rapporto antico con le forze della natura, con le sue concrezioni fisiche e spirituali, con le stratificazioni che ne fanno parte. Un aspetto che non è alieno alla mia sensibilità. Queste sono generazioni che ancora possono avere un legame con antichi riti e sapienze, e specialmente per chi ha qualche anno in più è facile ripescarli nel cofano delle proprie memorie. Altre persone, o pure coloro che hanno ereditato determinate tradizioni, possono comunque recuperare specifici saperi attraverso rigorose ricerche e la pratica stessa. La narrazione della Iammucci si infarcisce di opportuni riferimenti storici, invocazioni, citazioni letterarie e anche storiche relative alla caccia alle streghe, alle festività che in qualche modo vi sono vincolate.

Un altro aspetto che mi piace è che l’autrice narra tutto con freschezza, con un’inconsapevole dolcezza e leggerezza, accompagnando tutto con un filo di eros e trasmettendo la chiara importanza che per lei ha questa riappropriazione, questa dimensione archetipica femminile, di indipendenza e legame con la Madre Terra. Di fondo Isabetta è l’autrice stessa, pur non essendo un’autobiografia romanzata.

 

Giovanna Iammucci nasce a Torino nel 1980 ma risiede ad Olevano sul Tusciano in provincia di Salerno. Ha pubblicato due romanzi L’altra metà dei miei occhi e Memorie di una strega editi da Aletti Editore, oltre ad aver partecipato a concorsi importanti come “Il Federiciano” (Aletti Editore), “Il Tiburtino” (Aletti editore), il “Cardile” (Il Saggio editore), “Auletta Terra mia” (Il Saggio editore), “Concorso internazionale di poesia l’Angelo” (Il Saggio editore). Partecipa inoltre al concorso nazionale di narrativa “9 settembre 1943, Operazione Avalanche” (Il Saggio editore) aggiudicandosi un posto nell’antologia. Ha pubblicato varie poesie nelle antologie della Aletti e anche sulla rivista de Il Saggio. Alcuni suoi monologhi sono stati interpretati teatralmente in eventi locali.

Collabora con la rivista “Il Saggio” (Eboli- SA) e ha scritto varie recensioni.

 

Note biografiche di Gino Pitaro:

Nel suo percorso svolge varie attività, tra cui quella di redattore e di documentarista indipendente.

Nel 2011 il suo esordio con I giorni dei giovani leoni (Arduino Sacco Editore), poi per la Ensemble pubblica rispettivamente nel 2013 e 2015 Babelfish, racconti dall'Era dell'Acquario e Benzine, vincendo numerosi premi letterari.

La Vita Attesa è il romanzo per Golem Edizioni pubblicato nel 2019

L'autore vive in provincia di Roma.

 

 

Giovanna Iammucci, "Memorie di una strega"
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