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La Tecnica della Mutanda

4 Giugno 2019 , Scritto da Umberto Bieco Con tag #umberto bieco, #racconto, #fantascienza

 

 

 

 

In ritardo rispetto agli altri Animaletti comparve, rallentata dal lento procedere su mini-stampelle, anche Mamma Ingorda, colei che si era suicidata durante il cambio di gabbia tempo prima gettandosi dalla finestra. Arrivò davanti alla faccia di Crispin ancora ingabbiata e gli diede uno schiaffo con la zampa.

Questo fu il massimo della tortura.

Dopo aver assistito a questo massacro del concetto di supplizio per tutto il tempo da dietro una parete a specchio, irruppe spalancando una porta nientemeno che il presidente imperatore Grump esclamando con disgusto, protervia, scandalo, sgomento e lapilli di saliva sparsi ovunque ma comunque con molta grazia: «Ma che straporcodiamine sta accadendo qui

Un funzionario, scartabellando una cartella tecnologica touchscreen, rispose: «Oh, uh, pare ci sia stato un errore... gli Animaletti erano l'incubo preferito di un altro ostaggio, un certo signor Smith, Winston Smith... Ci dev'essere stato uno scambio...»

Il solenne governatore del sistema solare si diede una pacca incredula sulla fronte.

«La paura dominante del signor Arlanovich è quella di uscire di casa e accorgersi, una volta arrivato in centro città, di essere effettivamente in mutande. Su ciò avremmo dovuto agire»

«Va bene. Sarò calmo. Sarò comprensivo. Sarò riflessivo, pacato ed equilibrato – come mi ha consigliato lo Psicoanalista Imperiale. GUARDIE, PORTATE L'EQUIPE DI QUESTA SALA AL DISINTEGRATORE E RIDUCETELI AI MICROBI CHE SONO!»

Il Nondottore fu così colpito da quelle parole che gli cascò la mascherina di faccia e bofonchiò «Ma... ma... ma... Mio Signore, ci dia qualche attimo, possiamo passare alla Tecnica della Mutanda il più veloc...»

In quel momento si udì un gigantesco boato.

 

Continua...

 

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