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Miss Inoculo

20 Marzo 2019 , Scritto da Umberto Bieco Con tag #umberto bieco, #racconto, #fantascienza

 

 

 

Deia si chiuse in camerino e sedette davanti allo specchio. Si tolse il diadema e lo ripose, mentre il clamore e i lustrini cominciavano a sfumare dietro di lei, come nuvole sfilacciate nella sera. Guardò il proprio riflesso. Sfilò la fascia di Miss Inoculo e la gettò sul sofà. Vide la scritta CSK afflosciarsi, ondularsi, distorcersi – fino a rendere irriconoscibile l'acronimo. Le labbra le si incresparono lievemente, ma non si trasformarono in un sorriso. Il tempo passava, e lei non era soddisfatta. Era caduta dal cielo. Arrivata dai mari di Nettuno, passata attraverso le frontiere di Marte: con i suoi genitori si era imbarcata in una navicella clandestina irta di altri profughi della galassia, diretti verso il centro dell'Impero, la Terra, dove speravano in un'esistenza migliore, dove gli era stata promessa. Queste bagnarole dello spazio, però, non erano molto affidabili. E di certo non lo erano gli astroscafisti. Furono abbandonati nei cieli terrestri, su quella carcassa metallica levitante. Che prese fuoco. I passeggeri cominciarono a lanciarsi. Alcuni erano ormai in fiamme. Molti si schiantarono da altezze immani nell'oceano e affondarono. Molti non sapevano nuotare. Per altri l'acqua salata era corrosiva e letale. Per esempio per i Lumaconi di Fobos. La sua era una famiglia semi-ittica. Lei si salvò. Sua madre si gettò con lei in braccio, proteggendola con il corpo dall'immane tonfo. Ma poi sparì, priva di sensi. Suo padre bruciò in cielo, dopo averle portate fuori dalla stiva.

Lei fu presa in consegna da un orfanotrofio per extraterrestrocomunitari.

Pensò ai piccoli amici che aveva lasciato su Nettuno. Pensò a quelli morti durante la grande epidemia.

Ora, in quanto Miss Inoculo, avrebbe dovuto collaborare all'opera di diffusione, informazione e sensibilizzazione, per convincere i recalcitranti che ancora criticavano la legge di profilassi di massa obbligatoria, decisa dal centro dell'Impero. Proprio in quel momento, si udì echeggiare attraverso i corridoi, l'inno mondiale dell'Impero stesso, il Tema di Guerre Astrali – segno che le trasmissioni della rete globale per quella notte stavano finendo. Lei presto sarebbe partita per un tour nelle basi militari imperiali sparse per il globo e la galassia tutta. Erano state costruite dopo la sconfitta di Dark Vader, Adolf per gli amici, nella Seconda Guerra Intragalattica. Era stato Nuke Skywalker a fermarlo, insieme al suo drappello di audaci, il pilota del Millennium Bacon, lo scimmione, la principessa, il robot, il leone e lo spaventapasseri. Le loro imprese erano state poi celebrate in una serie di film di grande successo, solo fantasiosamente basate sui fatti. La sua figura adorata ovunque. Fu da allora che l'Impero del Male Assoluto di Adolf Vader fu pian piano sostituito da un nuovo Impero, quello del Bene.

Ma molti sostenevano che era diventato come il precedente. Ch'era stato compenetrato dal Lato Non Particolarmente Illuminato. E ora era ovunque.

 

Continua...

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