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Grumpama

22 Marzo 2019 , Scritto da Umberto Bieco Con tag #umberto bieco, #racconto, #fantascienza

 

 

 

 

Grumpama regnava sulla galassia.

Grumpama era diviso in due. Era un organismo con due facce, o con una faccia divisa in due, ma un unico cervello. Aveva un vestito a strisce rosse e blu, cosparso di hamburger d'oro. Era il presidente di Hamburgerlandia, a capo della Federazione dei Super Stati – dominatrice dell'Impero. La faccia destra era Grump, la faccia sinistra era Bombama. La faccia destra era cattiva, la faccia sinistra era buona. La faccia destra era conservatrice e tradizionalista, chiusa, proiettava uno sguardo arcigno. La faccia sinistra era progressista, liberale, aperta, indossava un sorriso accogliente. Si rivolgevano a due tipi di target diversi del mercato elettorale. Che venisse votato uno, o venisse votato l'altro, veniva sempre eletto lo stesso organismo, rappresentato da una faccia differente. Per quanto i nomi cambiassero, i finanziatori complessivamente coincidevano – e così i loro scopi.

Tra il buono e il cattivo, la principale divergenza era l'utilizzo del vocabolario, dell'arte oratoria, della grammatica. L'apparenza della decenza contro un crudo analfabetismo dal capello posticcio. Il secondo veniva accusato di razzismo, ma il primo aveva deportato duecento milioni di immigrati. Il secondo veniva considerato pericoloso, ma il primo aveva bombardato sette pianeti. Nel mettere in rilievo o nel sottocomunicare, i media interplanetari contribuivano a creare i loro personaggi.

Il buono e il cattivo. Il multiculturalista e il nazionalista.

Bushinton. Clintush. Bushama. Grumpama. Non faceva differenza.

Le politiche imperiali andavano avanti.

A sorpresa, era stato eletto Grump. La sua campagna, tra le altre cose, s'era basata sulla promessa di riduzione dello sforzo di conquista e distruzione, un tempo tema dei Democratici, sul risparmio a favore delle classi basse e della nazione, nonché sul descalare la tensione con la NovoVodka, un orso che aveva rialzato il muso dopo un lungo letargo, riconquistando la facoltà di ringhiare.

Aveva ringhiato, e stava ringhiando, contro l'avido approcciarsi del SuperHamburger e dei suoi SuperAmici, con il pretesto di abbattere un dittatore, su un pianeta nel sistema di Sirio, dove l'orso, a Tortosa, possedeva una base astronavale. Le fameliche mire erano state pressoché neutralizzate, con crescente accigliamento hamburgerstrisciato.

In precedenza, lo stato di Kievania aveva visto il proprio malcontento popolare sfruttato dalle forze della Lega per destituire il capo di governo filovodko, a cui era stato sostituito un pupazzo più consono alle politiche filoterrestri. Vittoria Nulla, assistente segretaria di stato superhamburgheriana, distribuiva biscottoni ai ribelli, inducendoli in tentazione, in ossequio all'ormai noto motto : “come to the Dark Side, we have cookies”. La penisola Taurica volle distaccarsi dalla Kievania e tornare verso la NovoVodka, a cui era etnicamente e culturalmente più affine. La NovoVodka difese la sua scelta. La Lega dei SuperStati stava sperimentando con fastidio diversi bastoni infilati tra le sue ruote dallo stesso dispettoso orso. Ma reagì. E con una serie di sanzioni fatali la spinse oltre i bordi della terra, inducendola a traslocare su Marte, insieme ad una quantità di altre nazioni poco gradite.

Ecco uno dei motivi per cui l'atteggiamento conciliante di Grump verso il rinnovato nemico sembrava scandaloso. Fu presto definito un tentativo di tradimento. La situazione non tardò ad estremizzarsi: ora la NovoVodka era accusata di ingerire nel processo democratico superhamburgheriano per favorire il candidato biondo posticcio, a sua volta imputato dai Paladini Democratici, insieme al suo entourage, di colludere e ricambiare segretamente.

La sua avversaria elettorale era Millie Tary Klingon. Una sorta di sociopatica afflitta da sporadici quanto inquietanti spasmi rivelatori che affioravano come una maschera contorta sul volto esasperato da espressioni eccessive, ghignanti, inquietanti. Durante un'intervista aveva riso istericamente parlando di un dittatore sodomizzato a morte con una spada laser dopo l'intervento imperiale – ferventemente favorito da lei, nel ruolo di Segretaria di Stato, presso la presidenza galattica di Bombama. Lì, proprio come in Uruk, la popolazione viveva meglio prima di essere salvata: persino un dittatore era preferibile alle liberazioni alla Terrestre, fondate su raggi al fosforo bianco, distruzione e caos. Nondimeno era considerata una Buona Democratica, perché rispettava i diritti di gay, donne, e minoranze - a parte, ovviamente, quelli dei gay, delle donne e delle minoranze che bombardava in altri pianeti.

Erano tutti certi venisse eletta. Rimasero di stucco quando non accadde. Crebbe il panico quando fu eletto il Cattivo Grump, che sembrava non voler andare più in guerra, ma che non rispettava i diritti di gay, donne e minoranze – a parte, ovviamente, di quelli che non avrebbe bombardato.

Si diffuse un'isteria tragicomica, un incendio su cui soffiavano i media, in maggioranza appartenenti all'area liberale. Il fascismo era arrivato. Si parlava di un aumento abnorme di casi di bullismo e violenza sui diversi. Ora i verdognoli sarebbero stati fucilati per le strade da poliziotti militarizzati. Ma, a ben pensarci, stava già accadendo da anni persino sotto Bombama, che, com'era noto ai più, era il primo presidente verdognolo. Il caso più menzionato riguardava una ragazza plutoniana che, in un campus, aveva subito l'assalto al proprio coprichele religioso, che le era stato strappato via, tra minacce e insulti. Qualche settimana dopo era indagata per falso e procurato allarme. Non era mai accaduto.

La cosa veramente tragica si verificò nei mesi seguenti: Grump – come previsto da molti – cominciò a rimangiarsi le promesse di cambiamento in politica estera. La tensione con la NovoVodka riprese. Ora spingeva per un'ulteriore militarizzazione, minacciava la NeoPersia, la Seul del Nord e chiunque gli capitasse a tiro, nei corridoi, nei bagni e per strada. Chiunque a parte la ASS, l'Agenzia Spionistica SuperHamburgheriana, principale fabbricatrice di pretesti per entrare in guerra – contro cui si era scagliato fino a dieci minuti prima di essere eletto. Una volta eletto andò da loro e disse: «Nessuno vi sosterrà quanto me. Vi sosterrò così tanto che finirete per implorarmi di smetterla di sostenervi».

Del resto, era solo l'altra faccia di Grumpama.

L'Impero continuava ancora.

 

Continua...

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