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Arte al bar: MARGARET KEANE "Daddy's girl"

8 Dicembre 2018 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte, #arte al bar, #unasettimanamagica

"Daddy's girl" di Margaret Keane e l'omaggio di Walter Fest"Daddy's girl" di Margaret Keane e l'omaggio di Walter Fest

"Daddy's girl" di Margaret Keane e l'omaggio di Walter Fest

 

Lettori della signoradeifiltri, eccoci ritornati a voi per questo nuovo appuntamento, siamo arrivati a Dicembre, l'ultimo mese dell'anno, freddo per la temperatura ma caldo per la gioia e l'attesa delle festività natalizie. Qui al bar nell'aria già si sente l'aroma, sono arrivati panettoni profumati e dolci vari di tutti i gusti, la gente sembra calma e rilassata, è il lato positivo di queste feste che stanno per arrivare, siamo tutti più buoni... buoni e un po' stressati negli ultimi minuti di shopping. Nella fretta per l'ultimo acquisto speriamo di non dimenticare nessuno.

Gianni, aiutato da suo cugino Nino, sta iniziando a preparare l'albero, hanno deciso di decorarlo tutto in rosso, così come per tutto il resto del locale, che sarà addobbato con le tonalità del colore delle fragole e delle ciliegie, perché dicono che sarà di buon augurio e poi perché, perché... ha detto ci farà una sorpresa.
Ultimamente vi ho parlato di artisti che hanno superato abbondantemente gli anta ma è stato solo per una casualità, li scelgo lasciandomi guidare dal mio sesto senso. Di sicuro gli artisti più in là con gli anni hanno un certo non so che, sembrano quasi immortali, oppure, anche andando avanti con gli anni, sembrano non invecchiare mai. L'artista di oggi è una donna, un'artista speciale.
Francesca entra trafelata nel bar.

 

- Ciao a tutti (Francesca la stilista.)
 

- Ciao, Francesca, sei caduta dal letto?
 

- Beh, in un certo senso sì, sono venuta a salutarvi perché parto.
 

- Ah, e dove vai?
 

- Vado in America, ho il volo alle 15,00.
 

- Beata te!
 

- Veramente, non vado a fare Natale in America ma solo un giro per vedere se trovo delle opportunità di lavoro per me, ci provo adesso che sono ancora giovane.
 

- A New York nevica da matti, a Los Angeles il fuoco ha fatto un casino, in Alaska perfino un terremoto.(Giovanna.)

- Tranquilla, l'America è molto grande e poi do solo un occhiata e ritorno.
 

- Giocati bene le tue carte, sei brava avrai successo.
 

- Ti ringrazio, adesso devo andare.
 

- Scrivici una cartolina. (Bice e Alice.)
 

- Siete rimaste alla preistoria!!... E' da un pezzo che non si scrive più a mano, ma solo chat, link, sms, WhatsApp, fra un po' neanche più con questi, il futuro sarà come per la fantascienza.
 

- Che peccato! Ah, ma io la lista della spesa me la scrivo ancora a mano, eh! Mi ricordo tutte le tabelline a memoria, e voi? (Bice e Alice.)
 

Hanno tutti lasciato le povere Bice e Alice a commentare da sole mentre salutiamo Francesca, le auguriamo buona fortuna, chissà perché il giardino del vicino è sempre più verde, o forse perché da altre parti sono più organizzati. Ma va là, è meglio che mi fermo qui, il discorso è complicato, speriamo che Francesca faccia una buona esperienza, ora per lei inizia una nuova storia, così come per la nostra artista di oggi, Margaret Keane, che storia la sua! Ma non vi parlerò delle sue vicende private, che hanno un po' dell'incredibile, fortunatamente a lieto fine, ma vorrei parlarvi della Margaret artista, una grande artista celebre per le sue opere dagli occhi grandi.

Peggy Doris Hawkins, conosciuta al grande pubblico come Margaret Keane, (Nashville, 15 settembre 1927), è una pittrice statunitense.
Non possiamo fare a meno di descriverla come l'artista che ha realizzato una grande quantità di opere dedicate a bambini, animali, donne di un triste romanticismo dagli occhi grandi e scuri. Sono maggiormente i primi piani a occupare la totalità dello spazio sulla tela, in un simbolico abbraccio verso l'osservatore.
Ma perché occhi grandi e scuri? Avete presente un faro nella notte? Ecco, secondo me negli occhi grandi c'è l'oscurità della notte, buia ma densa di atmosfera, nel buio della notte l'aria è più pulita e il silenzio diventa come una musica per l'anima. Gli occhi grandi di Margaret Keane sono dei fari nella notte che illuminano le nostre anime e, nella profondità dello sguardo, c'è un universo di emozioni e voglia di parlare. Idealmente i soggetti ritratti vogliono parlare con l'osservatore, occhi grandi che emanano tristezza ma consapevoli che a breve il sorriso tornerà e le lacrime si asciugheranno. Occhi grandi che trasmettono malinconia ma anche la speranza di donare, attraverso la bellezza dell'arte, una ventata di ottimismo.

La vita molte volte ci riserva situazioni difficili ma poi basta, per esempio, un bel colore per farci tornare il buon umore. Dal punto di vista tecnico, lo stacco cromatico fra i colori pastello dei soggetti ritratti e lo scuro degli occhi crea un equilibrio che dona armonia. La mano dell'artista ha una movenza felpata senza sbavature o segni graffianti. I toni utilizzati dall'americana sono caldi e l'eleganza del fine tratto scioglie i sentimenti di chi ne viene attratto.

I critici molte volte hanno sottovalutato l'opera di Margaret Keane, ai loro occhi troppo facile e ingenua, ma il pubblico le ha sempre riconosciuto i giusti meriti, perché la sua arte era prima di tutto poesia, e di questo la gente di tutto il mondo ha bisogno, di poesia e di amore per la vita, e, come il vino buono è nelle botti piccole, così la poetica arte di Margaret è negli occhi grandi.
 

"Se le sue opere non fossero di buon livello, non piacerebbero a così tante persone."
Andy Warhol

 

- Io ho visto la sua storia in un film e mi sono commossa. (Giovanna.)
 

- Sì, anch'io. ( Roberta.)
 

- Credo che la nostra artista non possa cancellare il passato ma ormai è una storia tutta alle sue spalle e quello che conta è il presente, una giovincella di 91 anni che ancora dipinge felice, felice come questa ragazzina sulla giostra che assomiglia a mia nipote.

Quest'opera è realizzata ad olio e foglia d'oro su tela, nel formato 120x90 circa, nel 1986. Rappresenta una bambina in sella a un cavallo bianco bardato a festa, in primo piano su una giostra, capelli e criniere al vento. La ragazzina si tiene forte all'asta nel giro vorticoso della fantasia, dove la starà portando? Al galoppo su una prateria verso la libertà, la giostra non ha un recinto, una staccionata, ma gira liberamente e il vento mosso alimenta l'immaginazione, che volere di più?

E' solo una giostra ma chiunque la guardi non può che sorridere e ritornare bambino, che dire poi dei colori brillanti e della musica che in pittura non può sentirsi ma farti sognare con la mente? Questo è il potere dell'arte, nei colori e nelle forme di un artista avere la possibilità di vedere l'infinito, tornare indietro nel tempo, oppure valicare i confini del futuro. In quest'opera di Margaret Keane, dietro di lei c'è un cavallo libero e sta aspettando che qualcuno salga, chi vuole venire?
Allora, chi vuole salire sulla giostra di Margaret Keane?... Uelà, ma non c'è nessuno, mi hanno lasciato solo perché tutti sono andati ad aiutare Gianni e Nino per gli addobbi di Natale... però questo rosso mi sembra troppo, se almeno avessero messo un po' di giallo. Ora ci penso io, la prossima puntata non porterò un artista ma due e scatenerò una baraonda di colori, lettori tenetevi pronti perché in questo blog non solo vi travolgerò di colore ma vi farò sognare. Ci vediamo prossimamente.

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