Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

Arte al bar: CHRISTO "The floating piers"

2 Novembre 2018 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte, #arte al bar

"The floating piers" di Christo e l'omaggio di Walter Fest"The floating piers" di Christo e l'omaggio di Walter Fest

"The floating piers" di Christo e l'omaggio di Walter Fest

 

 

 

- Gianni, ma quella che sento è Walk on the wild side?
 

-Sì.
 

- Walk, camminare... ma sai che, oltre a essere un bellissimo pezzo musicale, trovo che camminare sia proprio in relazione con la prossima opera?
 

- Perché, quale è?
 

- Aspetta che mi rivolgo anche ai nostri amici lettori del blog culturalmente extraterrestre, signore e signori, oggi andremo sul lago d'Iseo.
 

Gianni ha lo sguardo perplesso, Nando l'elettricista ha spento la luce, Francesca la stilista è scappata di corsa dimenticando su uno sgabello del bar le sue nuove t-shirt, Giovanna, come al suo solito, sbuffa.


- Dai, che ne dici?
 

- Ma di che cosa?
 

- Del lago d'Iseo, l'opera di Christo, cammineremo sull'acqua!
 

- Ma che sei pazzo? Non farti sentire da Giovanna e da don Alfonso!
 

- Ma mica vi porto in chiesa, che hai capito? Si tratta di un'opera d'arte.
 

- E che c'entra camminare sull'acqua?
 

- Vi descriverò un'opera d'arte unica, strepitosa e sensazionale!! The Floating piers, un'opera ideata e progettata dall'artista bulgaro Christo, un lavoro allestito in Italia nell'estate del 2016. Si è trattato di un'istallazione composta da 200.000 cubi di polietilene, tenuta da 200 ancore, e ricoperta da 70.000 mq di tessuto color giallo dalia, per una lunghezza di 3 Km, larga 16 mt, una passerella posta sul lago d'Iseo che ha sfiorato l'immaginario collegando la costa bresciana con l'isola di S.Paolo e Monte Isola.

L'opera è stata visitata da oltre un milione di visitatori, che hanno potuto letteralmente camminare sull'acqua a contatto con una incredibile opera d'arte, il tutto idealmente a rappresentare i quattro elementi naturali, aria, acqua, terra e fuoco... il fuoco inteso come creatività immedesimata nel giallo dalia dell'opera.
Ora vorrei parlarvi un po' della storia di questo artista, ma non saprei da dove cominciare perché la sua vita è follemente intensa e piena di dati, progetti realizzati o ancora in attesa di essere messi in opera in ogni parte del mondo. Di lui sono stati scritti fiumi di parole. La sua è stata definita land art, una espressività svolta in spazi aperti, a contatto con l'umanità intera e con la natura, composta non da una, ma da cento, centomila e ancora più e più persone.

Questo artista bulgaro è uno ma è come se fossero due perché ha sempre lavorato - senza lasciarsi mai come un solo corpo con due anime - insieme alla moglie Jeanne-Claude, entrambi nati lo stesso giorno dello stesso anno, 13 giugno 1935, lui in Bulgaria, lei in Marocco, infatti, nei casi delle tante opere pubbliche i lavori sono stati firmati dalla coppia. Dopo la scomparsa della moglie nel 2009, Christo ha continuato a lavorare come se fossero ancora uniti nell'arte e nella vita.

Le opere installate sono state colossali e gigantesche nelle dimensioni, impossibili da pensare, al limite del visionario ma così tanto vicine all'essere umano da poterle toccare con mano e vederle con gli occhi di un bambino.

- E questa me la chiami arte? (Peppino 'o pensionato.)
 

- Peppino, aspetta, prima di giudicare aspetta che ti parli.
 

Intanto Giovanna la milanese mastica il sigaro cubano spento fra le labbra, poi se lo toglie e... - Uelà, c'ero pure io negli anni '70 a vedere a Roma Porta Pinciana tutta incartata da questo artista pazzoide, e vi dico che proprio non la capisco stà cagat...
 

- Aaaahhhhh, dai Giovanna, l'arte ha sempre bisogno di nuove forme espressive e se invece l'artista con The floating piers avesse voluto tracciare un nuovo percorso diretto verso un futuro nel quale l'arte non ha limiti e confini? Riflettiamoci, potrebbe essere una buona chiave di lettura, io dico che, da un lato Christo è geniale, sotto un altro punto di vista comprensibilmente può lasciare alcuni interrogativi. Se l'arte è una emanazione della natura e quindi scaturisce dalla fantasia, dalla gestualità e dal talento dell'artista, allora è arte, se l'arte è un linguaggio regolato anche dal buon gusto allora è arte, se arte vuol dire libertà di espressione, allora questa opera lunga quattro Km, di colore giallo dalia, è arte

Il rovescio della medaglia per un artista è il rischio che, di fronte ad un'opera simile, non ne venga capito il significato o non si trovi il consenso da parte del pubblico, questo rischio è molto alto ma un grande numero di persone, nell'estate del 2016, ha camminato fra gioia e curiosità su questa pazza linea giallo dalia, sapendo di aver respirato il fascino dell'arte e di essere entrati nella storia. Qualcuno potrebbe definirlo uno show mascherato da opera d'arte, secondo me in fondo è solo un'opera d'arte.
 

- Giallo dalia... Oh, come me! Che onore! (Dalia.)
 

- Beh, sì, un colore particolare che rendeva tutto il paesaggio molto spettacolare.
 

- Ecco, lo vedi che quello ha voluto fare uno show? ( Paolo l'assicuratore.)

 
- Però, se ci pensi bene, ora stiamo vivendo nel periodo storico dove tutto è look, immagine, tutto è condivisione social, questa appunto la possiamo considerare una grande opera "social".

 

- La teoria della tua filosofia? Arte per tutti?
 

- Sì, credo proprio di sì, oltre un milione di persone hanno toccato con mano The floating piers, senza poi considerare coloro che non hanno potuto recarsi sul lago d'Iseo e hanno fatto salire il numero delle persone che si sono interessate all'evento, quindi un altissimo numero di persone in tutto il mondo sono state coinvolte in una azione artistica, ricevendo in cambio la conferma, la certezza che l'arte esiste anche in altre forme e può essere bella, può far bene al nostro animo e non bisogna per forza recarsi in un museo oppure in una galleria, sopratutto non bisogna essere esperti o collezionisti, studiosi o addetti ai lavori, anzi, più siete profani e più sarete in grado di godervi un'opera perché liberi da condizionamenti, sarete naturali e spontanei nel giudizio e poi, in ultima analisi, l'arte può essere dovunque, anche qui, nel nostro bar come il bonsai, il nostro wish tree pieno di desideri, l'arte può essere quella di strada, arte può essere i colori dell'arcobaleno, tutti abbiamo bisogno dell'arte. Non serve fare distinzioni fra un linguaggio e un altro, fra una tecnica e un'altra, l'arte va goduta, vissuta.

Senza dubbio qualcuno preferisce l'arte che possa essere compresa razionalmente a prima vista, oppure che abbia basi classiche, storiche, consolidate, ci può stare, ognuno è libero di interpretare a proprio modo, ma rimane il fatto che qualsiasi forma espressiva fa bene allo spirito ed è un bene per tutta l'umanità, anche se non sapete quando è nato Picasso, oppure dove ha vissuto Mondrian, non importa, ammirate qualsiasi opera d'arte con interesse e dopo di sicuro vi sentirete migliori.
 

- Io vedo questa striscia giallo dalia e penso a prosciutto e melone (Saverio il gommista.)
 

- A me ricorda il colore dei capelli che si è fatta per sbaglio mia nonna (Roberta la scrittrice.)
 

- Qualcuno ha visto dove ho lasciato le mie t-shirt? (Francesca.)
 

- Sì, Gianni le ha prestate a Paolo e Diego per metterle sui manichini che avevano freddo (Peppino.)
 

- Non ci posso credere!
 

- Ma no, scherzavo... eccole là...
 

- Ma dopo, con questa, come la chiami tu, opera d'arte, che ci hanno fatto? E' rimasta sul lago? (Peppino.)
 

- No, è stata smontata e poi riciclata.
 

- Peccato, poteva essere utile (Peppino.)


- Sì, ma con il tempo si sarebbe usurata e avrebbe perso il senso originario, la cosa migliore è stata che milioni di persone conserveranno nella loro memoria un incredibile ricordo colorato che li ha fatti passeggiare nel macrocosmo con la fantasia, e poi, dopo la realizzazione di The floating piers ora la gente sa che c'è arte anche fuori dai musei e dai libri di storia, l'arte può essere passato, presente e futuro e può essere disponibile per tutti.
 

- Allora arte per tutti?
 

- Sì, certo.
 

- Bello quell'ombrellone a forma di nuvola.
 

- L'ho pensato così per farvi toccare il cielo con un dito.


- E' di qualcuno la macchina rossa con le sfumature arancioni, il tettino giallo e i copertoni bianchi in doppia fila?
 

- Eccomi, vengo subito... amici lettori della signoradeifiltri... me ne ero dimenticato... vado a spostarla ma ritornerò... Di chi parleremo la prossima volta? Per la gioia di Nando l'elettricista vi farò luce con una lampadina speciale...

"Io, Christo, faccio e distruggo opere milionarie ma non cercate simboli: godetevi il paesaggio."

Christo

Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post