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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

I pioppi e il cigno

15 Ottobre 2018 , Scritto da Laura Nuti Con tag #laura nuti, #miti e leggende

 

 

 

 

La madre di Fetonte, senza più pace, girò il mondo cer­cando il corpo del figlio e, quando trovò la lapide, l’abbracciò e pianse disperatamente.

Anche le sorelle di Fetonte piangevano il loro fratello, giorno e notte: da quattro mesi erano in lutto e niente riusciva a confortarle ...

Improvvisamente, la sorella maggiore si accorge che non può chinarsi a terra: i piedi le si sono irrigiditi; l’altra sorella cerca di aiutarla, ma è trattenuta da una radice nata all'improvviso; la terza, infine, fa per strapparsi i capelli dal dolore, ma ormai sono diventati foglie ... Un tronco stringe le loro gambe, le braccia divengono lunghi rami, la corteccia fascia il corpo, le mani, le spalle; le lacrime sono ambra, che indurisce al sole e cade nel fiume luminoso.

Da allora le rive del Po sono ricche di fragili pioppi; nei mesi estivi, con le loro fronde delicate, riparano la terra dal calore del sole …

Anche Cicno, il più caro amico di Fetonte, piangeva disperatamente lungo le sponde del fiume e non sapeva darsi pace.

Un tratto la sua voce iniziò ad affievolirsi, i capelli divennero bianche piume, il collo si allungò, le ali gli fasciarono i fianchi, al posto della bocca spuntò un becco rossiccio

L’amico fedele di Fetonte diviene un cigno, che non si fida a volare alto nel cielo perché ricorda la punizione di Giove e teme i suoi fulmini. Odia il fuoco, perciò cerca luoghi tranquilli e silenziosi, ricchi di fresco e d’acqua.

 

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