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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

Dieci domande a: Lorena Giardino, in arte Scrittrice Imperfetta

12 Agosto 2018 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #interviste

 

 

 

 

Ci siamo già occupati in questa sede del sito Letture da metropolitana (confidenzialmente LdM!), con una audio intervista di Chiara Pugliese a Serena Pisaneschi, uno degli autori del portale in cui trovano spazio racconti brevi e brevissimi, ma anche poesie e riflessioni, che abbiano tempi di lettura non superiori a cinque minuti, giusto l’intervallo tra una fermata della metro e l’altra.

Ma da oggi vogliamo creare una vera e propria sinergia col sito gestito da Cristian Ghezzi.

Il nostro Walter Fest è uno dei promotori più entusiasti di LdM. Si devono a lui iniziative come “il festival della fantascienza”, da cui è nata la raccolta di racconti Mercurio solido,  e anche una serie d’interviste agli autori più attivi sul sito, ai quali ha posto 10 domande.

Oggi comincia presentandovi un’autrice che si fa chiamare Scrittrice Imperfetta.

 

 

Amici lettori di letturedametropolitana.it e di signoradeifiltri.blog, Scrittrice Imperfetta è stata la prima a sottoporsi alle mie 10 domande, domande apparentemente semplici, mai banali, domande varie per conoscere i nostri amici scrittori.

Lorena Giardino, in arte Scrittrice Imperfetta, è torinese. Scrive con allegria cose profonde, poetiche, favole moderne, umane, ama la gente e la musica e, quando scrive, è guidata dalla passione e dalla gioia. Forse è proprio nata per scrivere.
 

1) Perché "scrittrice imperfetta"?
 

Scrittrice imperfetta... fondamentalmente sono imperfetta in tutto quello che faccio... e lo dico con grande orgoglio, eh!! Perché? Perché sono una cultrice dell'imperfezione... perché trovo che la perfezione (ammesso che esista) sia piuttosto noiosa... perché alla fine le nostre imperfezioni sono quel che ci caratterizza... quello che ci rende unici... quello, che alla fine, ci rende "noi"!!!

 

2) Quando hai iniziato a scrivere?
 

Ho iniziato a scrivere alle elementari. Di recente mio padre mi ha fatto un dono preziosissimo!! Lui, che tiene tutto, ha ritrovato in cantina due meravigliosi tesori... un diario con le mie poesie di bimba e il mio primo libro... un romanzo (la mia "bimbitudine" me lo faceva vedere come tale)... cioé un quadernetto con una storia che avevo scritto e illustrato. Non mi ricordo esattamente che età avessi... ma facevo le elementari. Non potete capire l'emozione che ho provato nello sfogliare questi tesori!!!!

 

3) Il tuo mito?
 

Il mio mito. Boh, qui è più difficile rispondere perché ne ho diversi... musicalmente parlando sicuramente Kurt Cobain... tral'altro è ascoltando i Nirvana che molti miei racconti sono nati. Manco a dirlo... lui era l'imperfetto per eccellenza!!!

 

4) Quando cammini per strada ripensi a quello che devi scrivere?
 

Quando cammino per strada cerco più che altro di non inciampare... ah ah, scherzo... mah, che dire... a volte mi viene in mente un'idea e ci sono momenti in cui mi verrebbe da mollare tutto e correre a scrivere... sapete, no, quando a uno "gli scappa da scrivere"...

 

5) Scrivi mai a penna?
 

Quando ho una penna e un foglio mi viene più che altro voglia di disegnare... faccio tanti scarabocchi e ci metto in mezzo pezzi di frasi, parole, ecc.. a volte poi ne esce fuori qualcosa.. altre volte restano lì... ho un quadernetto, degli scarabocchi. Anche quello è una specie di piccolo tesoro x me.

 

6) Da cosa ti lasci ispirare?
 

Cosa mi ispira: mi piace osservare le persone... a volte provo ad immaginare chi sono, che cosa pensano... quale sia la loro vita... diciamo che poi questi pensieri si depositano da qualche parte, sedimentano... magari si spezzettano e si mescolano... e poi, boh, escono fuori quando mi metto a scrivere... i personaggi sono quasi sempre un collage di persone che ho visto e conosciuto. Poi,dal personaggio mi muovo come un ragno quando fa la ragnatela.. .e ci costruisco intorno la storia. Di solito funziona cosi.

 

7) Il tuo ultimo libro pubblicato, puoi parlarcene? Come ti è venuto in mente?
 

Il mio ultimo (e unico x ora) libro pubblicato è nato da una serie di racconti che stavo scrivendo, che avevano tutti un filo conduttore: l'inquietudine. Un tema che mi è molto caro... sono sempre stata una persona profondamente inquieta, un po' in tutte le cose... e ho sempre avuto difficoltà nello "stare ferma"... il cambiamento, la rottura, la continua ricerca... l'insoddisfazione perpetua... questa sono io... così ho iniziato a scrivere questi racconti dove i personaggi erano tutti inquieti... incoerenti.. .imperfetti. 
Sono andata avanti un bel po'. Poi mi sono affezionata a questi personaggi e mi è venuto in mente che potevo provare a farne un romanzo... creando connessioni e legami tra loro... e così, boh, ci ho provato... In effetti la prima parte del libro ha mantenuto  la struttura originaria... solo che poi le varie storie si sono sviluppate e, beh... se mai lo leggerete, vedrete!!

 

8) Stai preparando un altro testo?
 

Ho in mente diversi possibili progetti, ma per ora niente di concreto. Ho una vita parecchio incasinata e poco tempo per scrivere, di sicuro non tutto quello che vorrei. 
Mi piacerebbe fare una raccolta di poesie, un libro di fiabe rock (alcune le ho già scritte) e un libro al contrario sulla storia della mia famiglia. Prima o poi questi progetti proverò a realizzarli. Ma ci vorrà un po'.

 

9) Puoi descriverci il tuo carattere?
 

Vabbè, ci provo. Ho un pessimo carattere. Sono impulsiva, testona e spesso irragionevole. E a volte mi accorgo che le persone faticano non poco a capirmi. Vabbè, a volte fatico anche io a capirm e riesco pure a darmi fastidio da sola. Poi, però, ho pure qualche pregio. Sono molto empatica con le persone... specie con quelle fragili. Forse perché in fondo, nonostante tutto, lo sono pure io. Fragile. Boh.

 

10) Hai la possibilità di parlare con un lettore, che gli diresti?
 

Ad un lettore direi: Fammi sapere se il mio libro ti è piaciuto!!! 
 

Certo che ci sei piaciuta, Scrittrice imperfetta, e, davanti al tuo sorriso più grande del mondo, ti ringraziamo, ti salutiamo e ti aspettiamo insieme a tutti noi fra le pagine quotidiane di letturedametropolitana e, perché no, magari anche in libreria, noi crediamo in te.

 

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