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Arte al bar: ROBERT WHITAKER The butcher cover

8 Agosto 2018 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #arte, #arte al bar, #fotografia

La foto di Robert Withtaker e l'omaggio di Walter FestLa foto di Robert Withtaker e l'omaggio di Walter Fest

La foto di Robert Withtaker e l'omaggio di Walter Fest

 

 

 

Amici lettori di questo blog che vi accende la luce anche quando fa troppo caldo e non avete voglia di fare niente, sappiate che questo bar non va in ferie, pertanto, su qualsiasi spiaggia vi troviate, in collina, sul cocuzzolo di una montagna, oppure a spasso per una old city, noi vi accompagneremo con le nostre chiacchiere artistiche. 

Eccomi qua, seduto al mio tavolino color fucsia, con in mano il mio Irish coffee alla nutella, di fianco a me c'è Anacleto il salumiere, poi vi spiego il perché della sua presenza. In realtà, visto l'argomento, avrei voluto Carmine il macellaio, ma è andato a pescare e così, non avendo di meglio in pasta, ci dobbiamo accontentare del nostro salumiere.

Molto bene, al momento nel bar c'è troppo silenzio e così Gianni il barista, conoscendo il tema di oggi, ha messo come sottofondo musicale la compilation di Beatlesmania. Avete capito di chi parleremo? Forse sì, forse no, sto per presentarvi l'opera di Robert Whitaker, colui che è stato "Il fotografo" dei Beatles, li ha seguiti in vari tour in giro per il mondo e ha immortalato i Fab 4 in immagini che hanno fatto la storia del gruppo.

L'artista entrò in contatto con i Beatles per una semplice casualità, durante una loro tournée in Australia. Arrivò per lui l'occasione di realizzare alcuni scatti al manager Brian Epstein, dopo i quali gli propose di collaborare insieme. Inizialmente Robert Whitaker rifiutò, per cambiare idea solo alcuni mesi dopo aver visto il grande entusiasmo, al limite dell'isteria, dei fan ai concerti, e ne seguì i destini dal 1964 al 1966. 
L'opera che andremo a descrivere sarà la celeberrima "Butcher cover", la foto della copertina dell'album "Yesterday and today", nella quale i quattro musicisti sorridenti sono in camice bianco da macellai, con in braccio brandelli di carne insanguinata e bambole storpiate. Cosa che destò molto scalpore, poiché ritenuta troppo violenta, e ricevette numerose proteste, tanto da venire ritirata da tutti i negozi dove era stata distribuita.

Whitaker aveva una sintonia con il surrealismo, e la sua filosofia era di andare oltre gli schemi, quindi, al momento di realizzare il servizio fotografico, decise di interrompere, in accordo con i quattro di Liverpool, la consuetudine che voleva i Beatles nelle solite foto pubblicitarie, dove erano raffigurati inattivi, troppo belli, troppo statici da sembrare finti e, inoltre, l'esagerata passione dei fan verso il gruppo, tanto idolatrato da sfiorare l'irragionevolezza. Quindi, nell'immaginario del fotografo australiano, il pensiero che la foga entusiastica dei fan avesse potuto fare a pezzi i quattro musicisti, gli diede lo spunto per ritrarli ironicamente come dei ridenti macellai, simboleggiati dai camici bianchi, dai brandelli di carne e dalla naturalezza umana fatta a pezzi come le bambole fra le braccia di John, Paul, Ringo e George.

Il messaggio oltre gli schemi era che i quattro Beatles non rappresentavano degli idoli soprannaturali da idolatrare ma ragazzi normali, baciati dal talento e dal successo, e che la musica era semplicemente arte da godere, arte per far stare bene la gente a prescindere dalla nazionalità, colore della pelle o religione.

Anche se è un'immagine che, a prima vista, poteva ricordare un film horror, i quattro Beatles ridevano, e il loro sguardo era totalmente ironico; la prima cosa che la gente avrebbe dovuto pensare era che fosse uno scherzo, un gioco, magari provocatorio, senza offesa per nessuno. In tutto il mondo ne potevano ridere, prendendoli per pazzi, in fondo erano artisti.
 

- Anacleto, guarda questa foto e dimmi che ne pensi.
 

- Sono i Beatles? Ma che, hanno cambiato lavoro?
 

- No, questa era una copertina di un disco, dammi la tua prima impressione.
 

-Mi fa ridere, si capisce che è uno scherzo, se la foto la facevo io ci mettevo pure un doppio fiasco di vino e il barbecue, comunque mi piace, è una cosa un po' strana, però è diversa dalle solite.
 

-Bravo Anacleto, invece questa foto creò un sacco di problemi perché si pensava che potesse impressionare il pubblico.
 

- Walter, bastava che il fotografo avesse messo un bancone, un frigorifero, attaccata alla parete la testa finta di un toro con le corna, e sarebbe andata bene, il disco lo avrebbero intitolato "braciole e salsicce rock".
 

- E con l'arte come la mettevamo?
 

- Ma perché, quando si sente la musica non si mangia?
 

- Vedi, Anacleto, questo fotografo era come un visionario, uno sperimentatore, uno che cercava l'immagine originale, con la sua macchinetta a tracolla era un tutt'uno con la propria fantasia e, in quel momento, insieme ai Beatles si stava divertendo a inventare un messaggio artistico nuovo, in contrasto con i soliti. Tu prima hai detto bene: questa foto era diversa dalle normali copertine; in sintesi, attraverso la fantasia, cercava di entrare profondamente in contatto con il pubblico.
 

- Hai ragione, senti, che ne dici se mi faccio pure io una foto dentro la mia salumeria vestito da musicista? Una bella foto mentre taglio a mano il prosciutto, "Anacleto la rock star della salumeria norcina."
 

- Ti conio uno slogan..."Da Anacleto il prosciutto è bono e balla bene."
 

- Sì, mi piace!
 

- Anacleto, vedi l'importanza dell'arte? Allarga gli orizzonti, questo è quello che probabilmente Robert Whitaker ricercava nel suo lavoro e, pure se questa copertina venne tolta di mezzo, nulla poté fermare l'onda d'urto creativa dei quattro ragazzi di Liverpool e così, se ancora possiamo godere di quei fermo immagine storici, lo dobbiamo a un grande artista della fotografia, Robert Whitaker, che non è famoso solo per il lavoro con i Beatles ma anche per aver ritratto, con scatti memorabili, Salvador Dali, Mick Jagger e altre star dello spettacolo.
 

- Walter, adesso che facciamo? Ce lo facciamo un selfie alla Robert Whitaker?
 

Non ve lo avevo detto ma, nel frattempo, attirati dalla musica dei Beatles, altri amici hanno assistito alla nostra chiacchierata; ve li elenco in ordine sparso: Giovanna la Milanese, Dalia la Torinese, Franco il gelataio, Aristide la comparsa di Cinecittà, Monica la parrucchiera e Bice e Alice le due ex maestre in pensione. Forza, mettete tutti il camice bianco da bidello, i bambolotti con le caramelle, i panettoni scaduti del Natale scorso, spappolatevi addosso qualche tramezzino, un po' di salsa di pomodoro, mettetevi in posa, ridete e dite tutti "ce piace la lasagna!"
Amici lettori della signoradeifiltri, con questo selfie vi salutiamo, vi presenterò meglio i miei amici dell'arte al bar la prossima volta. E' stato un piacere essere in vostra compagnia e, quando dalla spiaggia vi tuffate in acqua, fatelo artisticamente pensando a noi.

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